donne
La Polizia di Detroit ha arrestato Patricia Keezer, impiegata di banca, moderna Robin Hood.
In 8 anni ha rubato dalle casse dell'Istituto circa 340mila dollari, poi regalati ai clienti della stessa banca in difficolta' con le rate del mutuo.
E' stata condannata a un anno e un giorno di prigione, pena molto lieve, per furto a scopo umanitario. (GIURO!)
Forse ne faranno un cartone animato.
(Fonte: Tgcom)
(Berlusconi e' una panacea!)
Le caotiche esperienze della mia vita mi hanno dato la convinzione che esiste un potere misterioso e assoluto che costringe i malvagi a compiere buone azioni. Per sbaglio.
Credo che il nostro bel pelatone trapiantato stia anche lui compiendo, per sbaglio, una serie di buone azioni.
Non so se mi spiego, e' un discorso che riguarda concetti tipo la Divina Provvidenza, l’Ironia Cosmica, il Karma, il Darma, il Parma (inteso come il Grande Spirito Mistico del Prosciutto di Parma).
E’ come la storia dell’effetto serra. Figlia dei crimini abominevoli della civilta' delle Multinazionali del Dolore… E’ un vero disastro. Ma adesso si scopre che proprio grazie all’effetto serra l’umanita' si salvera' da un secolo di era glaciale. Se non ci fosse l’effetto serra milioni di africani starebbero morendo di freddo. Si', gli scienziati hanno decretato che le macchie solari stanno facendo le isteriche e questo sta gia' provocando una diminuzione del calore che il sole ci invia. Un tempismo perfetto. Anche nel male c’e' un senso positivo (clicca qui).
Lo so che sono discorsi che ti fanno venire lo yogurt alle ginocchia. Ma lasciati per un attimo andare al piacere incontenibile di pensare che sia vero. Solo per un minuto.
I malvagi si affannano a far danni ma in fin dei conti servono anche loro a qualche cosa. Non e' un bel pensiero?
Ecco. Mi piace guardare questa epopea del Nano Ghiacciato (ghiacciato a causa delle continue docce fredde notturne) come una forma di antidoto a mali peggiori.
Ad esempio, e' risaputo che l’attivita' di fantasticare induce un aumento della produzione di dopamina che a sua volta produce una sensazione di piacere e la verticalizzazione dell’efficienza del sistema immunitario. Ed e' indiscutibile che le rivelazioni sulle orge del premier, con 19 ucraine per volta, tutte vestite da Babbo Natale in bikini, stiano producendo in milioni di italiani meravigliose fantasie.
E che dire di questa storia dei dossier su Boffo?
Non hai sentito anche tu un piacevole languorino immaginando che chiesa e governo si lanciassero in un’apocalisse di sputtanamento reciproco?
E comunque anche il povero Feltri ha fatto un errore che mi ha scatenato dosi massicce di endorfine benefiche a spasso per le arterie. Anche il piu' incallito reazionario si e' accorto che ha spacciato una informativa di qualche oscuro compilatore di dossier per il testo di una sentenza del tribunale di Terni.
Poi c’e' il divertimento prodotto dalle dichiarazioni di Guzzanti (padre) che sul suo blog racconta di aver letto le registrazioni a proposito delle telefonate tra ministre e sottoministre concernenti (pare) i sistemi per accorciare le penetrazioni contronatura di Anal Men. Si deduce che l’Impasticcato Vigorsol una volta che ottiene il suo sudato alzabandiera poi e' afflitto da paralisi pubica. Una roba stile “troppa grazia Sant’Antonio”.
La trovo una storia sublime. Ai limiti dell’estatico.
E l’estatico fa bene.
Ma il massimo del beneficio pubblico Mister Sex lo ha provocato in modo strutturale.
La meta-notizia che sta lentamente sedimentando nell’inconscio della mente strutturale del popolo italiota e' che l’Uomo coi Trampoli e' proprio strano. Tutti sanno che e' l’uomo piu' ricco d’Italia e uno dei piu' facoltosi del mondo, tutti sanno che ha ville, televisioni, governo, tutti sanno che e' amico di Putin e di Bush. Lui invita 20 ragazze disposte a tutto in una delle sue residenze, non gli passa neanche per la testa che in buona parte siano prostitute e per il resto fanciulle perdute, e lui si sente in dovere di sedurle. E come fa? Gli fa vedere il filmino del suo incontro con Putin, le foto delle ville, della barca faraonica e il video del popolo delle liberta' che canta l’inno del Presidente.
E’ convinto che le ragazze che vengono a casa sua siano completamente all’oscuro del suo potere, della sua storia, delle sue amicizie. Pensa che siano li' per caso e che sia necessario far colpo su di loro facendo sfoggio di ricchezza.
Scioccante.
Il meta-messaggio e' che anche i potenti sono afflitti da immensi sensi di inferiorita', angosce di protagonismo, egocentrismo ossessivo e tutta una serie di altre cose che sottintendono insondabili, dolorosissimi, abissi di insicurezza. Roba che ti viene da chiederti se non sia il caso di dare alla tua vita un senso diverso dall’inutile tentativo di anestetizzare voragini di frigidita' emotiva con battaglioni di ragazze sprovviste di anima e sentimenti che al posto del cervello hanno una calcolatrice Casio modello Grande Passera.
E questa bruciante consapevolezza portera' prima o poi milioni di italiani a comprendere che non ha senso complottare per decenni per possedere una quantita' astronomica di capelli trapiantati per poi trovarsi con la psiche tanto malridotta che per sentirsi bene devi mostrare il conto in banca.
Al momento la maggioranza dei maschi della penisola pensa: “Chissenefrega se non e' amore… Comunque se le frulla tutte!”
Ma prima o poi si chiederanno: ma si diverte veramente o fa solo finta?
E tutto il castello di carte di credito della cultura spacciata da Canale5 cadra' per terra. E le persone inizieranno a sognare l’amore vero, i baci brucianti, il piacere reciproco.
E pensera' che le persone piu' sfigate della terra sono quelle che baciano donne meravigliose senza capirle, amarle, sentirle. Ve la ricordate la storia di Re Mida?
Mori' di fame perche' tutto quel che toccava si trasformava in oro. Una grande parabola sulla quale varrebbe la pena di meditare. E quando gli italiani avranno digerito l’antifona e compreso il Karma del Cafone si raccontera' la storia del Presidente Berlusconi: tutto quello che toccava si trasformava in merda.
Si chiama Tanzania Women's Bank, ha sede a Dar es Salaam, la capitale del paese, ed è un istituto finanziario studiato e organizzato per aiutare le donne, solitamente escluse dal circuito bancario.
Per aprire un conto è sufficiente un capitale iniziale di 3000 scellini tanzaniani (circa 1,5 euro) e la carta di identità.
Per ottenere prestiti non vengono richieste altre garanzie.
Nel solo giorno di inaugurazione, 28 luglio, hanno aperto un conto 110 donne. Oggi sono più 500.
Fonte imm
L'iniziativa e' stata lanciata dal Cipsi, un network di piu' di 40 organizzazioni non governative operanti in Africa.
L'idea e' quella di assegnare un simbolico premio Nobel per la Pace a tutte le donne del continente nero, “per il loro ruolo in tutti i settori della vita e per il loro impegno costante nella costruzione della pace”.
Per maggiori informazioni http://www.noppaw.org/
(Fonte: misna.org, segnalata da Daniele)
Per la prima volta in Italia, il sindaco e l'intera giunta comunale di Sant'Agata Bolognese sono donne. Anche il segretario comunale e' donna e non hanno lasciato a un uomo nemmeno le pari opportunita'.
Lo stadio verra' sostituito con una Banca del seme.
(Fonte: Venerdi' di Repubblica)
Davide Calabria
Ecco, in esclusiva per Cacao, l’intervista ad A.S., ventiquattrenne di Busto Arsizio, studentessa di urologia alla Bocconi.
(E’ inutile che ci telefoniate per sapere il nome intero. Non lo diciamo. E forse anche la Bocconi non e' la sua vera universita' (anche perche' valla trovare la facolta' di urologia alla Bocconi). Non siamo mica nati ieri che ti diciamo l’universita' vera… E probabilmente anche le iniziali non sono vere. Potrebbe essere A.N. o P.T.L. o B.D.S.C.N.V.W. NON LO SAPRAI MAI. Si chiama depistaggio.)
Come e' arrivata a conoscere il Presidente?
Tramite Tarantuzzi, di Taranto, un ottimo ballerino di tarantella un po’ tarantolato.
Ci racconti.
Tarantuzzi vende protesi cinesi fabbricate in Vietnam all’ospedale di Taranto. Li' ce n’e' molto bisogno perche' la gente casca a pezzi a causa dell’inquinamento.
L’ho conosciuto a una festa per la consegna della millesima gamba in plastica riciclata alla Asl.
Aveva vinto la gara d’appalto per altre mille protesi a Bari. Era molto contento. Io ero li' per via di una mia cugina che ha studiato veterinaria e adesso e' primario a ortopedia.
Mi ha presentato lei a Tarantuzzi. E lui mi ha detto che ero molto attraente e mi ha invitata a una festa a Roma, mi ha detto che si trattava di gente importante e che avrei avuto un gettone di mille euro per la serata, come rimborso spese per il viaggio. Salutandomi poi, mi ha gridato: “E se ti serve una gamba telefonami!”
E lei e' andata a questa festa?
Si'.
Vuole raccontare come sono andate le cose?
Sono arrivata in treno e sono andata all’albergo che mi avevano prenotato. Non mi ricordo il nome, era in via dei Satiri, vicino al teatro dei Satiri e al ristorante dei Satiri. Forse si chiamava Hotel dei Satiri ma non lo ricordo con precisione. Poi andai all’hotel dov’era Tarantuzzi che era insieme a 7 ragazze di cui non ricordo il nome. Una forse si chiamava Maria. Poi c’era la Nina, la Pinta, Cleopatra, Messalina, e una tipa strana che tutti chiamavano Rasputin, capelli corvini, occhi un po’ allucinati, forse russa. Solo li' scoprii che saremmo andate a casa del Presidente. Tarantuzzi mi disse: “Andiamo a casa del Presidente.” Io li' per li' non avevo capito e gli chiesi: “Quale Presidente?”
Tarantuzzi mi rispose: “Andiamo a casa del Presidente.” E io: “Quale Presidente?”
E lui: “Il Presidente!” E io: “Ahh, il Presidente.”
Cosi' andammo alla sua villa, prendemmo l’auto blu, l’elicottero blu, l’aereo blu, poi un sommergibile blu, un riscio' blu, due carrozze ognuna trainata da 8 cavalli blu, un taxi giallo. E io chiesi: “Perche' il taxi e' giallo?”.
Ma nessuno mi rispose. Comunque io sono una che dico quel che penso. Non sono capace di stare zitta. Quando siamo arrivate mi sono resa conto che tutte le ragazze erano vestite con quella che si puo' considerare una divisa d’ordinanza alle feste del Presidente: un abito nero. Io indossavo un tubino scollato davanti e di dietro. Me lo sono fatta da sola con un filo interdentale di Armani. Nero.
Ho chiesto a Tarantuzzi: “Non era meglio se venivamo tutte vestite di blu?” Tarantuzzi non mi ha risposto.
Quando incontrai il Presidente dissi: “Ma lei e' il Presidente!” E lui mi sorrise e mi disse: “Sei proprio una ragazza sensibile anche se usi troppo filo interdentale.”
E come si e' svolta la cena?
E’ stata molto raffinata. C’erano vulevan, vlan, involtini e tortelli, alla fine hanno servito anche un gelato al Puffo, blu. I camerieri pero' erano in guanti bianchi. Avevamo sette forchette a destra e sette a sinistra, 3 coltelli, due cucchiai e due cucchiaini, due bicchieri 3 sottopiatti, il sottobicchiere. Insomma una cosa raffinata, tutto argento e cristalli di Boemia.
Il Presidente si era messo troppo trucco in faccia e ogni tanto gli si sgretolava un po’ di cerone che gli cascava nel piatto e lui se lo mangiava e intanto raccontava barzellette su accoppiamenti tra giraffe e rinoceronti. Io non avevo mai pensato alle difficolta' di una giraffa che vuole contrarre un rapporto orale con un rinoceronte… Sono cosi' bassi…
E dopo cena?
Abbiamo guardato un filmino dell’incontro tra il Presidente e Bush. Poi abbiamo cantato canzoni napoletane, poi abbiamo ballato. Anche io ho ballato con lui. C’erano almeno venti donne, tutte bellissime, qualcuna anche famosa e 5 uomini, ma non posso dire chi. Ma erano importanti, molto importanti. Alcuni anche in tv. Ma gli uomini erano pochi per cui ballavano in poche, qualcuna non ha ballato per niente. Io ho ballato con tutti gli uomini presenti. Berlusconi e' stato molto formale. Non e' vero come dicono alcune che abbia 3 mani. E’ un bipede normale.
E poi?
Poi abbiamo guardato le foto delle ville del Presidente, poi abbiamo cantato l’inno di Forza Italia mentre sul megaschermo sfilavano le immagini della campagna elettorale, poi abbiamo riguardato il video dell’incontro con Bush. Poi abbiamo cantato, il Presidente ha raccontato la storia di quando un topolino voleva fare sesso anale con un’elefantessa e e' morto sul piu' bello per via che lei aveva mangiato troppi fagioli e lui e' stato scagliato contro un albero di cocco. E morendo dice: “Cocca mi ha fregato il cocco.” A quel punto abbiamo iniziato tutte a chiamarlo Papi. Non avevo mai pensato a quanto potesse essere pericoloso per un topolino sodomizzare un’elefantessa. Il Presidente mi e' sembrato veramente un uomo saggio e profondo. Abbiamo anche parlato di politica e di questioni di stato. Ci ha detto che doveva decidere quali carri armati comprare e ci ha fatto vedere delle foto. Alla fine si e' deciso di comprare quelli con il cannone piu' grosso.
E quindi si e' passati alla terza fase della serata…
No, a quel punto e' arrivato un signore napoletano, con una chitarra in mano. L’ho trovato simpatico perche' aveva una chitarra blu. Abbiamo cantato canzoni napoletane, abbiamo guardato le foto delle auto del Presidente, dei motoscafi del Presidente e dei suoi yachts. Un grande album di pelle di coccodrillo bianco. Una cosa preziosa. E lui ci ha raccontato la storia del coccodrillo bianco che vuole avere un incontro ravvicinato del quarto tipo con una pantera nera. Non le posso dire di piu'.
Poi abbiamo guardato le foto dell’incontro tra il Presidente e Putin. E il Presidente ci diceva: “Vedete? Sono io il Presidente, questo e' Putin, parla proprio con me, si vede che mi somiglia, guardate quanti capelli ho in testa qui. Adesso ne ho di piu'. Volete contarli? Sono piu' di mille. Li ho pagati duemilacinquecento euro l’uno. Volete vedere il filmino delle fatture?”
Ma poi non ce lo ha fatto vedere. Peccato. Poi e' passato a chiacchierare con noi. A ognuna diceva delle cose gentili. Sapeva tutto. Incredibile. Aveva un dossier su ognuna di noi. Vita morte e miracoli. Cosi' capii perche' Tarantuzzi mi aveva fatto tante domande. Su di me, mio padre, i miei fidanzati, il mio lavoro. E’ che il Presidente vuole sapere tutto delle sue ospiti. Gli piace dimostrare che possiede una memoria incredibile. E che ha delle belle ville.
E poi e' scattata la terza fase della festa?
No. Poi ci ha distribuito dei regalini. Sciocchezze: farfalle, tartarughine. Gli piacciono questi gioiellini e ne regala un paio a tutte, sono d’argento, ci ha regalato anche dei soldatini di piombo dipinti a mano dalle suore di clausura polacche. Soldatini di gladiatori romani. Mi e' sembrato che assomigliassero tutti al Presidente.
Poi ci ha fatto vedere il filmino di quando lui fa “cucu'” alla Merkel. E diceva “Guardate, faccio cucu' alla Merkel, sono proprio io questo qui! Vedete quanto mi somiglio? Non e' straordinario quanto mi somiglio? E guardate quanti capelli ho. E sono pure alto. Non altissimo ma alto si'. E comunque sapete cosa si dice dei nani? La Merkel non lo sapeva e' gliel’ho spiegato.”
Poi le altre ragazze sono andate via e lei e' restata?
Si'.
E cosa e' successo?
All’inizio voleva che gli contassi i capelli, ma io non ho voluto.
Poi mi ha detto: voglio farti vedere il letto che mi ha regalato Putin. Sai chi e' Putin? E’ il Presidente della Russia. Anche io sono Presidente. Lui mi conosce. Sono cose da presidenti. Mi ha regalato il letto perche' mi conosce. Siamo amici. Non e' che Putin regala letti a tutti. Figurati, poi lui e' stato anche un agente segreto del KGB. Sai quella banda di criminali comunisti? Ma lui era diverso, non e' mai stato comunista, lo faceva solo per soldi. Me lo ha detto lui. Lo conosco. Per questo mi e' simpatico. E poi mi regala dei letti, che e' un segno di amicizia. Perche' gli ho detto che dormo solo 3 ore per notte. Non riesco a dormire di piu'. Finisce sempre che mi sogno i capelli di Prodi e poi mi sveglio.”
Erano le 4 del mattino e lui mi disse: “Ti faccio vedere il filmino di quando ho fatto le corna al presidente spagnolo? Oppure preferisci il filmino di quando ho vinto le elezioni la prima volta? Ero proprio io sai?”
Poi si e' fatto una doccia fredda. E ha voluto che andassi anch’io sotto la doccia con lui. Poi abbiamo guardato un film di lui quando incontra il presidente giapponese. Poi abbiamo fatto una doccia fredda, poi mi ha chiesto di cantare “O sole mio” e lui diceva: “Dici a me?”.
Poi abbiamo fatto una doccia fredda. Mi ha fatto vedere le foto dei suoi studi televisivi. Poi mi ha invitato a fare una doccia fredda. Poi mi ha fatto vedere le foto dei suoi dipendenti dalla A alla C. E ha detto: “Li pago tutti io. Perche' non facciamo una doccia fredda?” Dopo mi ha fatto vedere le foto delle sue senatrici piu' belle e delle sue show girl. Poi abbiamo fatto una doccia fredda. E io gli ho chiesto: “Ma non c’e' un po’ d’acqua calda?”
E lui mi ha risposto: “Dai, facciamo una doccia fredda.”
E io: “Stiamo gia' facendo una doccia fredda.”
E lui: “Ti ho fatto vedere il mio filmino con Bush?”
Dopo il filmino si e' addormentato. E io ho detto: “Finalmente!” Stavo per addormentarmi anch’io quando lo sento che mi dice: “Perche' non facciamo una doccia fredda?”
Finalmente l’ho lasciato all’alba e sono tornata in albergo. Prima di lasciarmi mi ha regalato una foto di lui con Bush e mi ha detto: Questo sono io. Insieme a Bush. La prossima volta ti faccio vedere il filmino.”
E mi ha dato un bacio sulla fronte. E’ stato il contatto piu' intimo che ho avuto con lui.
Il giorno dopo mi ha telefonato. Avevo la raucedine, il mal di gola, il raffreddore e un po’ di influenza e sinusite. Mi ha detto: “Hai un abbassamento di voce, strano… L’altra notte non ti ho sentita urlare.”
Per la prima volta la Croazia ha un primo ministro donna. Il Parlamento di Zagabria ha ufficializzato l'investitura di Jadranka Kosor.
(Fonte: Ansa)
Fonte imm
Lo rivela una ricerca condotta dal dottor Duncan Irschick, dell'Universita' del Massachusetts, ad Amherst.
In condizioni di normale visibilita' le donne sono piu' precise degli uomini nell'usare il martello.
Da rivedere il detto “Con questa non si batte chiodo”
Per correttezza d'informazione segnaliamo che in condizioni di scarsa visibilita' i migliori sono i maschi. Si colpiscono le dita ma soffrono in silenzio?
(Fonte: Adnkronos)
Fonte imm
Dopo nove secoli di esclusiva presenza maschile, Venezia avra' la sua prima gondoliera donna (ufficialmente riconosciuta dall'Ente Gondola).
Giorgia, 23 anni, sta concludendo il tirocinio e presto potra' fare il “secondo pilota” vogando a prua.
Nelle selezioni c'erano anche altre due ragazze, una e' stata esclusa, l'altra ha invece trovato lavoro come gondoliera per un hotel privato.
Fonte imm
La storia di questa settimana e' stata pubblicata qualche giorno fa sul sito internet del settimanale Carta e ci porta nelle colline intorno a Hebron, citta' della Cisgiordania a circa 30 km a sud di Gerusalemme.
In quest'area poverissima e completamente priva di elettricita', acqua e servizi, un gruppo di donne "El Hallabat" (Donne del formaggio) insieme a diversi pastori locali resistono all'occupazione dei coloni israeliani (che di frequente, e con la complicita' dell'esercito, distruggono raccolti e uccidono bestiame) producendo un antico formaggio locale di pecora e capra, che poi viene rivenduto al mercato.
L'intervista che pubblichiamo di seguito e' al pastore palestinese Hafez Huraini, uno dei collaboratori del progetto.
Buona lettura.
Quando e' nata la South Hebron Hills Committee?
Nel ’48 con la creazione dello Stato di Israele il mio paese Garratin fu raso al suolo. Ci ricostruimmo un villaggio chiamato At-Tuwani, dove un tempo c’era un'ampia area per il pascolo. La gente del mio villaggio e quella dei centri a sud di Hebron e' gente semplice, dedita alla pastorizia e all’agricoltura. Dopo che i coloni fondamentalisti avevano avvelenato svariati ettari di pascoli con chicchi d’orzo bolliti in fluoracetamide, fatto morire piu' di un centinaio di pecore e l’esercito distrutto le case e i nostri antichi sistemi idrici, c’eravamo posti il problema di come resistere alle violazioni del diritto umanitario da parte di Israele. Abbiamo scelto la lotta non violenta agendo in ambito legale, con ricorso alla Corte Suprema, ai Tribunali, ai mezzi mediatici. Il Movimento nonviolento dei pastori Comitato delle Colline a sud di Hebron nasce, con l’appoggio degli abitanti del luogo, dentro quell’esperienza.
Quanti i pastori, quanti i greggi?
Siamo trenta pastori con varie greggi per un totale di 1.400 pecore di razza per lo piu' Baladi ossia autoctone del luogo e Assafi cioe' straniere. Mentre le capre, che rallegrano i luoghi con il suono dei loro campanelli, raggiungono i 350 capi tra Baladi e razza Shami, proveniente dall’est della Siria. Ma la transumanza e' scomparsa. Siamo costretti a tenerle ferme sulle stesse colline, mentre prima del ’48 da Garrattin le greggi transumavano fino a Hebron, vasta zona di pascoli.
Che tipo di pascolo offrono le colline di Hebron?
Abbiamo vari tipi di essenze, fiori e cespugli di cui si cibano le greggi grazie anche a un sistema di irrigazione antichissimo: conserviamo cisterne secolari scavate nella roccia, alcune ancora di origine bizantina, per raccogliere l’acqua piovana nel periodo delle piogge che ha inizio a novembre. Abbiamo quindi una autonomia idrica fino a maggio per uomini e animali. Ma pure queste sono a rischio al pari delle grotte millenarie per via dell’esercito israeliano che le distrugge per costruire mega aree per le proprie esercitazioni militari.
E nel periodo di siccita'?
Nella secca le bestie mangiano di tutto, le pecore anche le radici del grano. Teniamo comunque sempre da parte una riserva di raccolto per gli animali e integriamo con una leguminosa locale, con frumento, con orzo che proviene dalla Francia, con mais che proviene dal Canada.
Con mais non Ogm free?
Probabilmente.
Quando cominciate a mungere?
Da novembre fino a meta' gennaio gli animali partoriscono. Allattano i piccoli per 45 giorni, dopodiche' ha inizio la mungitura che dura 70 giorni e la produzione del Laban, il nostro formaggio locale fatto dalle nostre donne.
El Hallabat e' il loro nome vero?
Si', proprio cosi', Donne del Formaggio, sono loro che mungono, che trasformano il latte in formaggio e mia madre Fatma e' tra le piu' brave, colei che insegna e porta avanti la tradizione.
Raccontaci nei dettagli come avviene la caseificazione del latte.
Il latte di pecora unito a quello di capra viene versato, subito dopo la mungitura, in un recipiente metallico e fatto riposare per 24 ore. Poi viene immesso nella Shraa', un otre ricavato da pelle di pecora, in cui rimane sempre un po’ di "madre", cioe' un po’ di latte fermentato della precedente lavorazione. Issato su un tre piedi di legno l’otre verra' sbattuto poi per un’ora. Tolto dall’otre, il latte viene versato in un pentolone e posto sul fuoco per tre minuti a caseificare. La massa separatasi dal siero viene raccolta in un telo di cotone e appesa a gocciolare piu' o meno per cinque ore, per essere poi conservata con del sale per dieci giorni in un contenitore fatto con pelle di animale. Poi la pasta viene mescolata con aggiunta di sale del mar Morto e un po’ di Helby, una spezia locale.
Un formaggio capro-ovino speziato e molto saporito, quindi?
Certo! Che le donne dei villaggi poi modellano con cura in piccole forme piramidali e mettono al sole per una settimana o dieci giorni per conservarle infine nelle Laban Jamid, piccole borse di tela poste in armadi da formaggio, in un apposito luogo della casa per essere poi vendute al mercato di Yatta.
Cosa ha chiesto a chi ha incontrato in Italia e cosa chiede ai lettori di Carta?
Di fare conoscere la nostra storia. Sara' un primo concreto aiuto per tutelare cosi' le nostre famiglie, le nostre case, i campi, l’acqua e i pascoli. La nostra terra di Palestina.
Fonte: http://www.carta.org/campagne/pace+e+guerra/17787
Nel sito, dopo l'intervista che abbiamo pubblicato, troverete anche una petizione per chiedere al Primo Ministro e al Ministro della Difesa d’Israele di fermare le violenze e tutelare il lavoro delle donne di El Hallabat.
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