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Jacopo Fo srl
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Iscritta presso il registro delle imprese di Perugia con numero di iscrizione 01956540544
Capitale sociale interamente versato: Euro 119.000,00;
Con quasi 40 milioni di abitanti il Kenya ha solo 400 sportelli bancari tra pubblici e privati. In Italia ce ne sono piu' di 33 mila!
Ma questo gap, che limita lo sviluppo economico, si sta colmando grazie alla possibilita' di inviare e ricevere bonifici di piccole somme tramite sms.
In Kenya il servizio raggiunge 3,5 milioni di persone con un giro d’affari di 290 milioni di euro.
Secondo uno studio realizzato da Cgap e Gsma si stima che entro il 2012 i servizi finanziari in mobilita' nelle economie emergenti raggiungeranno un valore complessivo di 5 miliardi di dollari.
Anche in Europa qualcosa si muove: alla fine dell’anno entrera' in vigore la normativa europea che dara' il via nei 27 paesi della comunita' ai sistemi di pagamento via cellulare.
Come cambiare il mondo usando il nostro potere d'acquisto: se noi non compriamo i prodotti delle multinzionali del dolore le colpiamo nell'unico punto sensibile: il portafoglio.
Gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, economia etica sono gli strumenti che possono incidere profondamente sulla realtà.
Un video che spiega come (forse) è possibile cambiare il mondo cambiando i consumi.
Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere le nostre campagne!
<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>
<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>
Secondo la classifica stilata dall'agenzia finanziaria Hurun di Shangai, l'uomo piu' ricco nel 2009 e' Wang Chuan-Fu, 43 anni, produttore di veicoli elettrici.
La Byd, Build Your Dreams (costruisci i tuoi sogni), conta 11 stabilimenti con 130mila dipendenti e un valore di 18 miliardi di dollari.
Nel 2008 il miliardario Warren Buffet ci investi' 230 milioni di dollari, oggi si ritrova con una pacchetto azionario pari 1,7 miliardi.
Al secondo posto della classifica c'e' invece Zhang Yin, amministratrice della Nine Dragons Paper, societa' che si occupa del recupero e del riciclo della carta.
La nota rivista EcoTecno li ha eletti entrambi biomasse dell'anno.
(Fonte: Repubblica)
METTIAMO INSIEME UN GRUPPO TIPO LINUX E TIRIAMO FUORI UN PIANO ECONOMICO VERO PER DIMOSTRARE CHE IL NUCLEARE NON SOLO E’ PERICOLOSO MA ANCHE ANTIECONOMICO
Ingegnere e ingegneri,
Io sogno una politica veramente basata sui fatti. E vi propongo quindi un’azione ingegneristica spettacolare, un’iniziativa che permettera' ai partecipanti di coprirsi di gloria imperitura.
Sappiamo tutti che l’idea del governo di tornare al nucleare e' una cavolata pazzesca. Ma finora l’opposizione al nucleare e' restata sul piano dei discorsi generali.
Credo che se vogliamo veramente fermare questi pazzi e/o speculatori dobbiamo dimostrare coi fatti che si tratta di un progetto che servira' solo a buttare soldi dalla finestra.
La mia proposta e' di realizzare un piano alternativo concreto per produrre la stessa quantita' di energia che il governo vorrebbe produrre con le nuove centrali nucleari.
Non un piano teorico ma un vero progetto con tanto di preventivi delle aziende, piano finanziario, eccetera. Cioe' un progetto che ci permetta realmente di passare alla fase di realizzazione.
Presentare questo piano al governo e ai media e pretendere una gara d’appalto paritaria potrebbe essere il passo successivo, se riusciremo realmente a strutturare un piano economico e gli accordi preliminari con le ditte che potrebbero poi realizzare concretamente l’intervento.
Mi rendo conto che non sto proponendo una cosa semplice come distribuire volantini.
Difficile trovare persone capaci e disposte a metterci tempo, difficile inventarsi il modo di coordinare un gruppo di lavoro simile, difficile trovare le aziende realmente in grado di concretizzare il progetto e tradurlo in impianti, difficile convincere le banche a dichiararsi disposte a finanziare una simile impresa, difficile far conoscere la proposta una volta realizzata.
Ma era difficile anche battere Bill Gates producendo un software operativo in modo collettivo. E inoltre nessuno aveva mai neppure immaginato che un’impresa cosi' fosse possibile.
Noi almeno sappiamo che in altri settori e' stato fatto.
Inoltre chiarisco che io non ho ne' le competenze ne' le forze per coordinare una simile impresa. Pero' osservo che se si concretizzasse questa impresa potrebbe avere realmente sviluppi enormi e contribuire in modo corposo a bloccare la scelta nucleare italiana.
Sto proponendo una cazzata pazzesca?
Innanzi tutto apriamo il dibattito.
Prego le persone che interverranno di specificare se sarebbero disposte anche a metterci lavoro, che competenze hanno, che parte del progetto sarebbero disposte a sviluppare e chi sarebbe disponibile a coordinare il tutto.
Presentato l'ottavo Rapporto annuale della Commissione Europea sullo stato del fotovoltaico, pubblicato dall'Istituto per l'Energia del Joint Research Centre.
Ne emerge che nel 2008 la produzione mondiale di impianti fotovoltaici e' cresciuta dell'80%. In Europa sono stati prodotti moduli solari per una potenza totale di 1,9 GW, contro gli 1,1 del 2007.
La Cina e' divenuta il Paese leader con una produzione annua di circa 2,4 GW, seguita da Europa, Giappone (1,2 GW) e Taiwan (0,8 GW).
In termini di elettricita' prodotta il fotovoltaico ha contribuito nel 2008 per circa lo 0,35% dei consumi europei.
(Fonte: Ansa Ambiente)
Un’intera pagina di Repubblica del 10 settembre mi fa sobbalzare: Volkswagen e' impazzita?
Lancia sul mercato una caldaia domestica a metano che produce energia elettrica e costa 5.000 euro. Volkswagen promette che centomila di questi generatori domestici, EcoBlu, produrranno nel 2012 tanta energia quanto due centrali nucleari (ma il titolista si sbaglia e scrive che servono 200mila caldaie).
La notizia cosi', nuda e cruda, non ha molto senso… Come fa una caldaia ad avere un’efficienza energetica superiore al 90% (Repubblica riporta il 94%)?
In realta' il progetto di Volkswagen e' ottimo, almeno sulla carta, e' il giornalista che ha fatto una confusione terribile.
Questa caldaia non produce solo elettricita', offre anche riscaldamento per caloriferi e acqua calda. Sostanzialmente permette di tagliare drasticamente i costi del riscaldamento utilizzando la stessa energia che impieghi per produrre calore per generare contemporaneamente anche elettricita', per la quale si riceve un “conto energia” di 0,5 centesimi per ogni kWh prodotto.
Non e' un’idea nuova, la Fiat produsse, senza crederci, il Totem all’inizio degli anni ’80. Sostanzialmente era il motore di una 127 a gas, che produceva elettricita', il calore della combustione del motore a scoppio veniva recuperato e utilizzato per scaldare l’acqua e quindi la casa.
In questa DOPPIA azione sta la convenienza. Due al prezzo di uno!
La novita' del progetto Volkswagen sta nella particolare efficienza di questa caldaia-generatore di corrente (bi-generazione), stimata nel 94%, e nel sistema che colleghera' in un unico network queste caldaie domestiche.
Ecco la traduzione di un articolo apparso su istockanalyst.com
“…Volkswagen produrra' la centrale ad alta efficienza EcoBlue CHP (“combined heat and power” combinata calore ed energia) che sara' azionata da un motore a metano della Volkswagen...” e ancora “… Oltre a fornire calore all’edificio in cui e' installata, questa centrale domestica sara' collegata in rete per formare in futuro una mega centrale elettrica avanzata…”
Qualcuno ha informazioni piu' approfondite su questa tecnologia?
Nello scenario agonizzante di questo inizio millennio italiano sta succedendo qualche cosa di grosso?
Anche noi avremo a breve un effetto Obama?
Sta per cominciare una rivoluzione politica che ridara' alla gente la gioia di lottare e vincere?
Impossibile?
Se si guardano i telegiornali certamente, ma se si vive nel Movimento dei piccoli gruppi che praticano l’alternativa si assiste a una continua crescita di iniziative e successi. Ovunque fioriscono circoli della Decrescita Felice, del Movimento della Transizione, gruppi d’acquisto, botteghe del commercio equo, feste, concerti, cooperative sociali, imprese ecologiche, filiali di Banca Etica.
Un fenomeno enorme che ha poca visibilita' nel suo complesso ma che a furia di piccoli passi sta modificando casa per casa il panorama politico culturale e sociale. Una realta' che crea lavoro, risparmio energetico, imprese solidali in tutto il mondo.
Migliaia di pasti cucinati ogni giorno per i disperati del pianeta, migliaia di alberi piantati, pannelli fotovoltaici finanziati e costruiti, cibi biologici prodotti, milioni di litri d’acqua e kilowatt risparmiati.
E una cultura diversa che cresce non sui discorsi di chi e' bravo a parlare in pubblico ma grazie all’abilita' delle mani, alla fantasia e al sudore (quello della fronte non quello della lingua). In Italia, nonostante i Veltroni, i D’Alema, i Rutelli, il Presidente e tutte le sue vallette ucraine vestite da babbo natale in bikini, migliaia di persone si alzano ogni mattina e si chiedono: “Come posso far avanzare di un centimetro il mondo migliore?” e si mettono giu' a spremersi il cervello per creare un nuovo conto corrente ribelle, isolare un tetto, vendere un chilo di caffe' che ha dentro la speranza di un contadino peruviano, far arrivare un piccolo mulino a vento nel Kalahari.
E ci riescono!
Questa gente meravigliosa, questi che non sono crollati psicologicamente neanche di fronte all’ultimo disastro elettorale, se si mettono assieme cosa potrebbero combinare?
Pensa per un attimo se questo Movimento del fare si saldasse con i circoli degli amici di Beppe Grillo, con i comitati di lotta contro gli inceneritori e le industrie inquinanti, con componenti di base dei verdi e della sinistra. Pensa se fosse capace di parlare anche alla gente di buon senso che oggi vota a destra perche' non vede alternative.
Siamo tanti, anche se siamo divisi e incapaci di far nascere una strategia comune.
Ma in questi anni abbiamo imparato a usare mezzi nuovi come il web, a organizzarci a rete, a fare impresa e costruire concretamente nuovi mestieri, attivita' commerciali, installare pannelli solari, lampioni ad alta efficienza e caldaie ecologiche, andando oltre la denuncia del marcio nel sistema.
Bello ma impossibile?
E se ti dicessi che qualcuno ci sta pensando?
Sono stato cinque ore con Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, Alfredo Giacon che ha fatto il giro del mondo in barca a vela come ambasciatore del movimento solidale italiano e Piera Marsilio, scrittrice e musicista. Abbiamo parlato del neonato Movimento Etico Solidale. Parlare oggi di un nuovo movimento politico puo' sembrare una follia. Ma la cosa non spaventa i fondatori di questo gruppo che credono che sia proprio questo il momento per chiamare all’unita' su obiettivi concreti il popolo che sta opponendosi con i fatti allo sfascio nazionale.
Salviato mi racconta che in Francia le associazioni delle signore che amano i cani, gli ecologisti della prima ora, gli amanti dell’ambiente bucolico, i terrorizzati dalla catastrofe ambientale, i gruppi etici e solidali e i comitati spontanei di difesa del territorio sono riusciti a fare un patto che e' partito dal basso e che ha permesso al movimento ecologista-etico di ottenere un risultato formidabile: oggi sono il terzo “partito” con il 16% dei voti, solo un pelo al di sotto del Partito socialista.
Perche' non facciamo lo stesso?
Uniamo il Movimento del fare, dei piccoli passi, dei piccoli circoli locali, la gente concreta che non ama le chiacchiere e ha a cuore i risultati!
Mentre scrivo stanno arrivando i dati sulle elezioni regionali in Germania. Anche li' una nuova sinistra ha ottenuto risultati notevoli, un segnale che qualche cosa si sta muovendo a livello internazionale.
Quello che mi affascina del Movimento Etico Solidale e' il rifiuto per le divisioni ideologiche, la partenza cercando di portare idee semplici, proposte concrete. Salviato inizia dicendo che sogna un movimento che misuri l’impegno dei propri militanti con il numero di pannelli solari installati, con la quantita' di combustibile fossile risparmiato.
Oggi sarebbe possibile trasformare in fatti le nostre proposte.
Abbiamo decenni di esperienza e le tecnologie sono mature.
Possiamo immaginare di proporre finalmente nuovi strumenti di risparmio, permettendo alle famiglie italiane di investire in modo sicuro e vantaggioso nelle fonti di energia rinnovabile, estendere la logica dei gruppi di acquisto a servizi complessi come la telefonia o le assicurazioni, far risparmiare le famiglie e valorizzare le imprese etiche.
E possiamo perfino dimostrare che un comune che ha bisogno di 3 milioni di euro per costruire una scuola puo' ottenerli dando vita a un progetto globale di razionalizzazione delle risorse energetiche.
Cambi le lampadine e i regolatori di flusso della corrente e tagli l’80% dei costi dell’illuminazione stradale, produci biogas dai rifiuti urbani organici, tagli del 50% i costi del riscaldamento isolando gli immobili, copri i tetti e i parcheggi con pannelli fotovoltaici, dove puoi installi generatori di elettricita' eolici, idrici, a scarti di legno. Con una semplice operazione di prefinanziamento e grazie ai finanziamenti dello Stato puoi realizzare gli investimenti senza sborsare un euro e ottenere contemporaneamente i 3 milioni di euro per la scuola, facendoti anticipare i risparmi ottenuti e gli utili provenienti dalla produzione diretta di elettricita'.
Oggi possiamo non limitarci a dirlo, il Movimento contiene le professionalita' e l’esperienza per trasformare questa possibilita' in un’azione politica diretta. In campagne di riconversione dell’economia dei Comuni. Far vivere la nostra propaganda politica sulle esperienze.
Quando avremo realizzato simili interventi in 10 Comuni avremo dimostrato di avere un progetto vero per la rinascita economica, ecologica e culturale dell’Italia. Non chiacchiere.
Il fatto di trovarmi per la prima volta di fronte a un’organizzazione politica che si muove su questa linea di pensiero mi ha entusiasmato.
E credo che sia importante in questo momento aprire una discussione su questi temi.
Ben sapendo che non sara' facile, non sara' comodo ma potrebbe essere un’esperienza straordinaria di cambiamento.
Vogliamo farlo?
Possiamo farlo?
Come?
E' stato aperto il 29 agosto a Capannori, comune virtuoso in provincia di Lucca. Si chiama “Effecorta” e vende piu' di 100 prodotti tra vino, olio, pasta, farine, legumi e detersivi, rigorosamente di provenienza locale (non oltre i 100 km) e distribuiti alla spina con appositi distributori automatici.
Effecorta rappresenta cosi' un modo nuovo e intelligente di consumare, attento alla qualita', alla sostenibilita' ambientale e al risparmio.
(Fonte: http://www.marcoboschini.it/)
Si chiama Tanzania Women's Bank, ha sede a Dar es Salaam, la capitale del paese, ed è un istituto finanziario studiato e organizzato per aiutare le donne, solitamente escluse dal circuito bancario.
Per aprire un conto è sufficiente un capitale iniziale di 3000 scellini tanzaniani (circa 1,5 euro) e la carta di identità.
Per ottenere prestiti non vengono richieste altre garanzie.
Nel solo giorno di inaugurazione, 28 luglio, hanno aperto un conto 110 donne. Oggi sono più 500.
La Banca d'Italia ha reso noti i nomi degli 11 istituti recentemente scoperti a esercitare attivita' bancaria e finanziaria senza autorizzazione e senza essere iscritti all'albo della stessa Banca d'Italia.
Oltre alla Ensign Union plc, di Londra, alla Avatar Spa di Sant'Ilario d'Enza (RE), alla Banca Internazionale di Credito di Pescara, alla Development & Holding Bank of Belize, alla Italfinanziaria Spa, alla Victoria Bank, alla eToro, alla Arca Invest SGR SPA, alla Banca Magnolia e alla Fincredit Spa di Aversa, nella lista compare anche la Banca Re Mida, l'unica al mondo che trasforma in crack finanziari tutto l'oro che tocca.
(Fonte: Notiziario ADUC)
Grazie alla collaborazione tra un'azienda agricola, una produttrice di impianti fotovoltaici, una mutua di finanza autogestita (Mag) e un gruppo di acquisto di cittadini, a Roma e' partito un interessante progetto di energia rinnovabile biologica.
I cittadini, GAS Prati di Roma, tramite la Mag finanziano l'impianto fotovoltaico (da 20 kWp) che viene installato nell'azienda agricola, la quale “ripaga” l'investimento in prodotti alimentari da agricoltura biologica.
(Fonte: Greenplanet)
Un team di studenti della Prasetiya Mulya Business School, Indonesia, ha vinto un concorso per progetti eco-sostenibili presentando gli EcoFaeBrick, mattoni composti al 15% da argilla e al 75% da sterco di bue, il tutto cotto nel forno.
Sono fino al 20% piu' leggeri e piu' resistenti rispetto ai mattoni tradizionali in terracotta, costano meno e non serve scavare grandi miniere per procurarsi l'argilla.
Inoltre fanno aromaterapia.
(Fonte. Virgilio Notizie)
Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto cosa stessi facendo, in realta'.
IN REALTA’, come se quel che stessi facendo in pratica fosse solo un paravento per altro.
Non lo chiedeva in modo aggressivo. Semplicemente le sembrava che dietro le cose delle quali ci occupiamo ad Alcatraz ci dovesse essere qualche cosa che le sfuggiva.
Era curiosa.
E mi sono reso conto che quel che per me era chiaramente espresso e visibile in realta' non risulta per nulla chiaro guardando quel che combiniamo dal di fuori.
Ecco quindi il motivo di questo articolo, spiegare cosa stiamo tentando di fare (e ogni tanto ci riesce).
Per anni ho provato ad attaccare questo sistema di potere e di soprusi. C’e' chi ha la mania delle donne con il seno grosso, chi ha la mania dei soldi, chi quella della Juve e chi ha quella della rivoluzione.
A differenza delle altre manie, quella di migliorare il mondo ha implicazioni esistenziali potenti. Determina il modo nel quale vivi. E ti insegna a cambiare ogni volta che subisci una sconfitta. Il che accade sovente.
Seguendo l’evoluzione dei tempi ho tentato vari sistemi insieme a molti altri compagni, raccogliendo qualche risultato concreto e molti insuccessi. Esasperati dalla ferrea resistenza delle abitudini, delle convenzioni mentali e delle paure verso il cambiamento abbiamo passato notti intere a discutere.
A un certo punto, era il 1974, abbiamo capito che tentare di concludere qualche cosa con la violenza era inutile e, anzi, rafforzava l’aristocrazia del denaro.
Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro politico in modo pacifico.
Ben presto ci siamo resi conto che a quel lavoro mancava qualche cosa.
Abbiamo trovato una parte di quel che ci mancava, estraendo dall’arte e dal comico il senso del ridicolo e usandolo come spada filosofica. Abbiamo scelto la risata come scopo spirituale dell’esistenza. E lentamente abbiamo capito che l’ironia e' la forza che fa levare il sole quotidianamente. Un percorso che e' partito con le vignette dell’Avventurista sul quotidiano comunista Lotta Continua ed e' continuato con il Male, Zut, Tango, arrivando a Patch Adams, Miloud e Kataria con i quali ci incontrammo in un grande convegno a Alcatraz nel 1999, riuscendo con riti sciamanici strabilianti a fermare la fine del mondo che era prevista allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno del millennio.
Il centro dello Chu Du Zai del comico e': non prendersi sul serio, non prendere sul serio il mondo, chiedersi sempre: “Dove sono ridicolo?”
Il ridere dona il senso della concretezza. E agli inizi degli anni ’80 era chiaro che una stagione di lotte era finita e che ci attendevano bui anni di yuppismo sfrenato.
Nel 1980 realizzai un supplemento speciale del Male intitolato: “Dal rosso alla policromia” un manifesto politico che poi diventera' un libro:”Come fare il comunismo senza farsi male”. L’idea sostanziale e' che il potere imperialista e stronzo non si regge piu' sulla forza militare ma sul consenso. Possiamo teoricamente cambiare il mondo semplicemente smettendo di comprare i prodotti che contengono guerra e inquinamento e creando auto, cibi, elettrodomestici e vestiti ad alto contenuto etico di gioia e rispetto. Nel libro si proponevano gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, boicottaggio delle multinazionali, cooperative ribelli. Il libro ebbe un certo successo, negli anni ne vennero vendute 15 mila copie. Ma erano discorsi prematuri. Un sogno. Quello della nascita di un nuovo tipo di militante rivoluzionario, capace di collegare imprese economiche antagoniste e cultura ribelle grazie a una macchina fantascientifica: il Comunicatore Globale. Non avevo proprio idea che contemporaneamente, negli Usa stessero trafficando con i primi pc. Allora il pc era solo il Partito Comunista. E anche adesso, ogni volta che leggo pc ho un sobbalzo maoista (in fondo il PC non e' morto, si e' solo trasformato in un computer).
Nel 1981, insieme a un gruppo di amici ci rendemmo conto che prendere per il culo il Sistema del Dolore non era sufficientemente devastante. Era necessario costruire un posto dove poter far sopravvivere lo spirito della rivolta minacciato dall’Edonismo Reganiano.
La rivoluzione non c’era stata perche' le persone non avevano fiducia, non avevano digerito le nuove idee. La fine del sistema delle multinazionali del dolore era una questione essenzialmente culturale, di stili di vita, di modi di pensare.
Ci serviva un incubatore per le nuove idee.
Per questo decidemmo di creare un centro dove si potesse dibattere, studiare, sperimentare e costruire diversamente. Un posto che fosse ecologico, biologico, si occupasse di proteggere boschi, uccellini, insettini deliziosi. Nasce cosi' Alcatraz con i suoi 4,7 milioni di mq di boschi salvati dalle motoseghe e 80 mila alberi piantati per rallentare l’avvelenamento del pianeta. E iniziano le campagne di informazione degli anni ’80 sul risparmio energetico e l’isolamento termico dei tetti delle case. Ci pigliavano per marziani.
Da 27 anni alla Libera Universita' passano grandi innovatori nel campo dell’arte, del benessere, dell’ecologia, a volte sconosciuti, che ci portano informazioni non omologate e invenzioni straordinarie. Alcatraz diventa il centro di produzione, tra l’altro, di decine di libri e video che hanno cercato di raccogliere gli elementi essenziali della nuova cultura fiorita a partire dai giorni della grande rivolta del ‘68.
Siamo megalomani e vogliamo realizzare un’enciclopedia universale alternativa (mica bubbole). Qualche cosa riusciamo a mettere insieme: 32 volumi e le 150 puntate di Atlantide Tv.
Ma torniamo a quell’Alcatraz che muoveva i primi passi: gia' da subito ci accorgemmo che ancora mancava qualche cosa.
Abbiamo girato a lungo intorno al problema del nocciolo duro della tristezza e della noia, dell’ignavia e della pigrizia mentale, malattie dell’anima ingrassate dal virus della televisione passiva. E ci siamo convinti che la rivoluzione non aveva bisogno solo di lotta di classe e di ecologia, dovevamo portare avanti anche la cultura della rivolta nei comportamenti individuali. Avevamo appreso la lezione del femminismo e della contestazione omosessuale dei ruoli. E ora arrivavano sulle nostre colline uomini e donne che ci dicevano che se non si liberava anche il corpo, se non si capivano i meccanismi della mente, se non si sviluppavano stati d’animo e pensieri positivi non avremmo mai avuto una societa' nuova. La cultura non e' solo quello che sai e come ti comporti con gli altri, e' anche l’idea che hai di te e come ti ascolti.
Nasce cosi' nel 1983 il primo corso di Ecologia del Corpo, punto di arrivo di una ricerca durata parecchi anni, che coinvolge molti ricercatori nel settore del benessere psicofisico.
Questo laboratorio interdisciplinare e' all’origine dei corsi di Yoga Demenziale che iniziano qualche anno dopo.
Contemporaneamente partono iniziative sul parto dolce, la didattica non autoritaria con il sostegno all’asilo Diana di Reggio Emilia. E fanno scalpore le iniziative sull’educazione sessuale.
Se parli di sesso sei un maniaco sessuale e il punto G e' un’allucinazione feticista.
E anche questo lavoro di catalogazione di conoscenze proibite entrera' a far parte dell’Enciclopedia Universale (come quella di Diderot ma piu' sexy).
Passano gli anni, con centinaia di corsi organizzati, da quelli per scalpellini che lavorano la pietra a quelli di comunicazione interpersonale per una cooperativa di muratori emiliani. Vacanze per bambini, ragazzi, disabili, pazzi, giovani teppisti, attori, claun terapeuti. Apriamo un maneggio dove si pratica la doma etologica (coi cavalli ci si discute invece di picchiarli) e ci deliziamo con 20 tonnellate di cibo biologico cucinati deliziosamente da Angela Labellarte. Milioni di lire di prodotti del commercio equo e solidale venduti, centinaia di migliaia di volantini, manifesti, giornaletti (Cacao) stampati.
Nel 1997 ci rendiamo conto che sta succedendo qualche cosa. Internet. Sostanzialmente il paradiso per gente abituata a stampare volantini illeggibili con il ciclostile.
E contemporaneamente una nuova idea che arriva dall’oriente ma non c’entra niente con lo yoga.
Mi capita in mano “Il banchiere dei poveri” di Yunus. E questo diventa una bomba nel mio cervello. Nel terzo mondo milioni di donne sono uscite dalla miseria grazie a un’invenzione: il microcredito. Riprende forza la speranza di creare una struttura economica capace di far germogliare nuove forme di imprenditoria antagonista.
E capiamo che i tempi sono maturi per sposare questo sogno con le ecotecnologie che nel frattempo si sono sviluppate raggiungendo la maturita' tecnica e la produzione su vasta scala.
Apriamo 15 siti internet, trasformiamo Cacao, rivista cartacea di Alcatraz, in un quotidiano di buone notizie, apriamo chat, forum e un sito di vendita per corrispondenza di prodotti ecotecnologici, bio, del commercio equo e solidale. Ci indebitiamo per lanciare una campagna: Pannelli solari termici contro la guerra.
Organizziamo un gruppo di ingegneri, corsi per idraulici, ci connettiamo con produttori etici. Contemporaneamente ci mettiamo alla ricerca di nuove tecnologie: riduttori di flusso, auto ad aria compressa. Proponiamo conti bancari a costo zero con 4,5% di interesse annuo, un tasso eccellente per quei tempi, poi c’e' l’assicurazione etica, la telefonia etica. Eppure c’e' qualche cosa che non funziona. Siamo partiti troppo presto. Riusciamo a costruire solo due impianti solari termici. Non li vuole nessuno. Quando parliamo di riduttori di flusso ci ridono in faccia. Per la maggioranza della sinistra la rivoluzione delle ecotecnologie non ha senso.
Affrontiamo un disastro colossale quando le banche ci dicono che il nostro indebitamento ha superato il tetto massimo consentito (TMC) e noi siamo completamente nella merda (CNM).
Capisco anche di aver fatto un errore colossale dal punto di vista organizzativo. CommercioEtico, la struttura che gestisce il progetto nasce come incubatore e ha lo scopo di sparire al piu' presto, ma comunque e' una struttura piramidale che non riesce a sviluppare le potenzialita' di iniziativa dei singoli. Non avevo capito il valore portante che nel microcredito di Yunus ha lo spirito di autoimpresa, la soddisfazione e l’entusiasmo che genera essere padroni di se' stessi.
La nave sta affondando. Alcatraz sta per chiudere. Berlusconi vince le elezioni e due attentati abbattono le Torri Gemelle.
La pubblicita' su internet crolla mentre raggiungiamo il milione di utenti al mese. Chiudiamo le chat, i forum, lo studio dove lavoravano 5 web master straordinari.
Azzeriamo i costi e lanciamo una sottoscrizione.
Raccattiamo i pezzi. Incassiamo qualche colpo di fortuna. Smembriamo tutta l’azienda. Alcuni pezzi vengono salvati da chi se la sente di fondare una societa' e rilevare un ramo dell’impresa.
Si sopravvive nuotando sott’acqua grazie a molti che continuano a darci ossigeno.
Qualche cosa di buono l’abbiamo seminato se c’e' qualcuno che non vuole che si chiuda. 1500 persone sottoscrivono i 27 mitici euro dell’abbonamento a Cacao e con un referendum decidono che pero' dovra' continuare a essere spedito ogni giorno gratis anche a chi non ha pagato.
10 mila persone comprano i prodotti di www.commercioetico.it, ora gestito da Merci Dolci Srl. Comunque ci aspettano 5 anni di vacche magrissime. Ma qualche altro punto riusciamo a segnarlo, grazie alla rete di contatti che abbiamo costruito e questo ci aiuta a non morire di depressione.
Con uno storico spettacolo contro la guerra, insieme a Dario e Franca riusciamo a mettere insieme 2 milioni di spettatori che ci vedono sul web, sul satellite e su 28 televisioni locali. Parrebbe persino possibile riuscire a mettere in piedi una tv indipendente. Facciamo i conti e proponiamo di finanziarla con gli utili che raccoglieremmo con la consociazione di 50 mila contratti telefonici: risparmi sulla bolletta del telefono il 15% e contemporaneamente finanzi la tv della controinformazione. Gli artisti, i giornalisti e gli anchorman cacciati a pedate dalle tv di Berlusconi sono ormai un battaglione, se si riuscisse a metterli assieme ne uscirebbe una tv popolare di grande successo.
Ma il movimento non e' interessato.
Segniamo il punto della bandiera con Atlantide Tv e con un altro spettacolo storico di Dario e Franca, “L’Anomalo bicefalo” che prima va in onda su Sky senza audio e poi con l’audio, per la seconda volta raggiungiamo i due milioni di spettatori. Un’audience che molte trasmissioni Rai si sognano. Quantomeno abbiamo dimostrato che si puo' fare.
Ma anche sul fronte delle ecotecnologie otteniamo risultati notevoli. Esplode l’uso dei riduttori di flusso; l’olio di colza acquistato come biocarburante va esaurito nei supermercati del nord Italia; a Padova, con l’ingegner Fauri, realizziamo il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno delle spese del Comune, con un costo iniziale zero, ammodernando illuminazione stradale e caldaie.
Anche il fronte esistenziale ci da' soddisfazioni.
La comicoterapia si diffonde in decine di ospedali, il parto dolce pure, in tutto il mondo diventa famoso il metodo creativo dell’asilo Diana. Una serie notevole di ricerche scientifiche confermano il rapporto stretto tra stati d’animo e efficienza del sistema immunitario, e tra stati di coscienza, livelli di ascolto percettivo, creativita', mente animale e forza muscolare. Viene insomma confermata dalla scienza l’ipotesi cardine dello Yoga Demenziale. Ormai e' un fatto scientifico innegabile che fare un regalo, baciarsi, ridere e ascoltare le sensazioni sono metodi piu' efficaci contro l’influenza dell’aspirina. E se impariamo a usare meglio la mente scopriamo risorse creative, emotive, percettive e muscolari insospettate e ci guadagna la nostra autostima.
Poi esplode sui mass media l’emergenza ambientale e avanza un nuovo modo di pensare: milioni di persone scendono in piazza con Beppe Grillo.
Si scopre che la guerra in Iraq non era poi una cosa veloce e indolore. Le bombe non sono mai intelligenti. E forse avevamo ragione anche quando lanciavamo l’allarme economico: il sistema finanziario internazionale e' una truffa pazzesca.
Nel 2007 rilanciamo i gruppi d’acquisto con i pannelli solari fotovoltaici ed e' un successo enorme. Si scopre che l’auto ad aria compressa funziona veramente e Tata Motors inizia a costruire gli stabilimenti per produrla su grande scala. Con una grande campagna di ristrutturazione totale di tetti e pavimenti tagliamo il 90% della bolletta energetica e Alcatraz diventa una vetrina di ecotecnologie applicate. Partono iniziative a raffica per far arrivare in Italia tecnologie che altrove hanno ampiamente dimostrato la loro efficienza. I nostri video sulla rete raggiungono i 300mila spettatori. Qualche cosa si sta muovendo in tutto il mondo. Yunus prende il Nobel, il microcredito supera i cento milioni di prestiti.
Il resto e' cronaca di questi mesi. Il crollo delle banche fa aumentare esponenzialmente i conti correnti di Banca Etica.
Obama viene eletto proponendo l’efficienza energetica per rilanciare l’economia. Nelle scuole e nelle universita' si sente fischiare il vento della rivolta.
Qualche cosa sta cambiando. La rivoluzione delle ecotecnologie sta esplodendo. Sara' qualche cosa di incredibile. L’elezione di un nero alla presidenza degli Usa e' uno dei primi effetti collaterali.
Cosa vogliamo fare adesso?
Ci servirebbe un Obama, per uscire dalla crisi etica economica e politica italiana.
Intanto che aspettiamo il redentore che ci salvera' pero' vorremmo concludere qualche cosa di positivo da per noi.
In questo momento ci sembrano essenziali due direttrici sulle quali pochi compagni stanno lavorando e che invece richiederebbero maggiori investimenti e attenzioni:
A-Fronteggiare i danni economici della crisi con lo sviluppo delle ecotecnologie e di imprese etiche e alternative (come i mercati dell’usato e del baratto, i gruppi d’acquisto, la consociazione dei servizi).
B- Dare forza al discorso esistenziale, alla crescita personale, alla condivisione della filosofia del dono e della collaborazione, alla strategia comica e ludica, perche' nei momenti difficili abbiamo piu' bisogno di amore, di risate, di fratellanza e sorellanza.
Per fare questo vorremmo seguire il metodo che finora ci ha dato maggiori risultati. Affiancare persone che lavorano professionalmente (pagate) al lavoro volontario. Creando contemporaneamente la possibilita' che via via che le singole azioni raggiungono la maturita' ci sia il passaggio di alcuni dal lavoro volontario a quello retribuito. Questo e' un punto molto importante. Il lavoro dei volontari e' essenziale in questo momento, come lo sono le donazioni di denaro che ci permettono di stare in piedi. Ma e' importante che al contempo si lavori per permettere a un numero sempre maggiore di persone di abbandonare lavori alienanti al servizio dell’economia dominante rendendo redditizia anche economicamente l’attivita' ribelle. Le imprese etiche sono le uniche in grado di fornire alla lunga il carburante (energia e denaro) necessario al Movimento.
Vorremmo organizzare un piccolo gruppo di persone capaci di collaborare via web per sviluppare azioni semplici, fattibili in tempi rapidi e che realisticamente possano portare al successo creando microcambiamenti concreti e duraturi.
Se ti interessa collaborare e hai tempo da investire vieni a trovarci ad Alcatraz, ne parliamo e vediamo se c’e' un settore della nostra attivita' che possa interessarti.
Per chi poi volesse aiutarci ma ha poco tempo ci sono parecchie altre possibilita'.
Continuiamo a lanciare appelli per rendere piu' visibile l’attivita' che svolgiamo.
Il lavoro di aiutarci sui singoli temi, facendo girare le informazioni in rete e tra gli amici e linkandoci, e' per noi essenziale. E oggi, grazie ai blog, a Facebook eccetera, e' facile sostenerci ed e' possibile farlo anche con poco tempo a disposizione. A questo proposito in appendice ripubblico un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla possibilita' di concludere molto di utile anche solo investendo mezz’ora alla settimana. Basta che sia una mezz’ora proficua e centrata su un programma.
Un altro modo semplice per appoggiare il nostro lavoro e' aiutandoci nelle ricerche e segnalandoci notizie interessanti.
Puoi sostenerci anche nel progetto http://www.nonfartifregare.it/Ospedali/ fornendo la tua recensione di un reparto ospedaliero. Un tentativo eroico di riformare il servizio sanitario italiano partendo dal basso. Per saperne di piu' sul progetto vedi: http://www.jacopofo.com/recensioni-ospedali-non-farti-fregare-sanita-salute-medicina
Se hai un blog o un sito hai la possibilita' di connetterti alla nostra rete di scambio banner tra siti etici www.stradaltenativa.it.
E puoi scambiare con noi recensioni: http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis
Oppure potresti aderire al gruppo d’acquisto di telefonia fissa e adsl (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) o al gruppo d’acquisto di energia da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Se poi hai un tetto orientato a sud puoi aderire al gruppo d’acquisto fotovoltaici (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). Puoi ristrutturare o costruire la tua casa utilizzando il nostro servizio di consulenza sull’efficienza energetica (http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-case-ecologiche-legno-efficienza-energetica).
E fra breve potrai anche diventare cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz. Si', abbiamo deciso di proclamare la secessione. Non vogliamo farci mancare niente.
Buon divertimento!
(La rivoluzione e' uno spettacolo di gala!)
La filantropia di MJ continua anche dopo la sua scomparsa. Il boom di vendite della sua musica sta infatti arricchendo il fondo pensioni dello Stato olandese per dipendenti pubblici, Abp.
2,6 milioni di sottoscrittori che l'anno scorso hanno acquistato i diritti d'autore di due album del re del pop.
(Fonte: La Nazione)
In Lettonia, la Kontora Loan Company, un'agenzia di micro-prestiti, ha lanciato un prodotto finanziario in cui l'unica garanzia richiesta e' “la propria anima immortale”.
L'idea e' del titolare dell’agenzia, . Massimo 500 dollari, da restituire in 3 anni, uniche condizioni: fiducia dell'agenzia e onesta' di chi riceve il prestito.
Per sapere se il sistema funziona bisognera' aspettare ma in soli tre mesi sono stati gia' concessi oltre 200 mutui.
Mister Obama, noi siamo qui in Italia, alla periferia dell’Impero e ti scrivo perche' solo tu puoi aiutarci.
Qui sta succedendo qualche cosa che non va.
Bush, quella strana persona, ha deciso di costruire vicino a Vicenza una immensa base militare. Ce n’era gia' una ma gli sembrava piccolina.
La gente di Vicenza e molti italiani sono scesi in piazza a manifestare. Non abbiamo proprio bisogno di una nuova base militare, un nuovo monumento allo spreco di denaro, alla paura e all’odio.
Non ci servono missili piu' grossi carichi di bombe nucleari.
La tua elezione alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America ha segnato un punto di svolta nella storia di questo pianeta. Ora possiamo immaginare un’epoca di pace, di comprensione, di comunicazione. Un’epoca nella quale non ci si uccida piu' per il petrolio e si prenda l’energia dal sole, dal vento e dagli oceani.
E allora, Presidente, che c’entra con questo sogno una nuova luccicante base militare? Veramente vuoi buttare tutti questi soldi in nuovi bunker sotterranei, rampe di lancio, bombe?
Se qualcuno impazzisse potrebbe gia' adesso lanciare missili a testata nucleare sufficienti a distruggere mille volte questo pianeta. Quale potenza aggiuntiva potrebbe portare questa nuova base militare? Quando l’avrete costruita potrete distruggere il mondo milleuno volte?
Ne vale la pena?
Ne avete proprio bisogno?
Con i soldi che si risparmierebbero rinunciando a questo progetto potreste dare da mangiare e una scuola a un milione di bambini.
Se tu domani mattina facessi questo annuncio al pianeta, la gente direbbe: “Vedi, questo presidente vuole veramente cambiare il mondo.” E questo proteggerebbe l’America molto piu' di cento basi militari.
E poi a cosa servono oggi nuove basi militari?
L’Unione Sovietica non esiste piu' e sta lentamente aprendosi al progresso. La guerra con la Cina per il petrolio non ci sara' perche' tu stai aumentando dieci volte la velocita' della transizione all’economia delle fonti rinnovabili con i grandi investimenti che stai realizzando.
Una base militare nuova non servira' contro i nemici della tua patria che sono terroristi difficili da colpire con una bomba atomica.
Anzi, costruendo questa follia darai forza ai nemici degli Stati Uniti d’America che diranno: “Vedi, gli americani, parlano di pace ma costruiscono la guerra.”
Non conviene a chi ama il sogno di un mondo nuovo, investire denaro e intelligenza nel costruire, ancora, cattedrali del terrore irte di cannoni e filo spinato.
Abbiamo bisogno di segnali d’amore.
Yes we can!
Fermiamo i cani della notte.
Ieri a Vicenza, ancora una volta, questo sogno oscuro di potenza ha causato altri feriti e altro dolore.
Gia' ora questa base militare sta armando le mani di chi conosce solo l’odio.
Tra i manifestanti pacifici si infila gente che vuole la guerra. E invita a nozze chi nelle forze dell’ordine rimpiange l’uso di massa dei manganelli e dei lacrimogeni.
Ti prego Obama, ti prego.
Compi l’impossibile, l’inaspettato.
Un gesto d’amore, un gesto di fiducia, una preghiera per l’anima degli uomini.
Ferma questa follia.
Noi stiamo lottando e gridando, da anni contro questa malvagita' insensata. Ma le nostre proteste vengono calpestate, ignorate.
Viviamo in un pezzo di mondo strano, dove il buon senso, momentaneamente e' svenuto.
Noi abbiamo lottato con tutte le nostre forze, sinceramente, ma stiamo perdendo.
Noi non possiamo fermare questo ingranaggio, siamo uno Stato vassallo, alla periferia dell’Impero.
Si sta eseguendo quel che Bush ha deciso per noi e nessuno qua potra' mai opporsi. Ci sono trattati, accordi, impegni presi dai nostri strani governanti.
Noi non possiamo vincere da soli questa battaglia della civilta' della pace contro quella della guerra.
Tu puoi farlo.
Solo tu puoi farlo.
Se tu agisci noi saremo con te, siamo sempre stati con te.
Insieme possiamo farlo.
P.S.: Credo che l'unica via per impedire la costruzione della nuova base militare sia rivolgerci in massa a Obama e ai singoli cittadini Usa.
Al piu' presto pubblicheremo questa lettera tradotta e ti inviteremo a inviarla a qualche statunitense che conosci.
Potrebbe realmente funzionare.
L'esperimento e' stato condotto dalla societa' Onebestway di Newcastle, in Inghilterra.
Dopo il licenziamento di 6 persone, l'amministratore delegato della societa', Mike Owen, si e' rivolto a uno psicologo aziendale per evitare il fallimento.
Questi, dopo un'attenta analisi, ha proposto di aumentare lo spirito di squadra tra i dipendenti (e di conseguenza la produttivita'), facendoli stare in ufficio completamente nudi per un giorno.
“E' stata un'iniziativa brillante - ha dichiarato Sam Jackson, impiegata - ora tra di noi non ci sono piu' barriere. E' stato emozionante e da quel giorno di aprile abbiamo cominciato a discutere con piu' onesta'. La societa' e' nettamente migliorata”.
Anche i profitti sono aumentati, tanto che sono state riassunte due persone. Dolce e Gabbana.
(Fonte: Corriere.it)
Il primo maggio 2008 Steven Vromman, cittadino belga di 48 anni, ha deciso che sarebbe vissuto con la piu' bassa impronta ecologica possibile.
Da allora produce energia elettrica tramite una cyclette collegata a un generatore e a delle batterie (20 minuti di pedalate per utilizzare il computer 1 ora), ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo. si lava con acqua piovana che raccoglie in una cisterna in giardino, usa solo abiti usati, mangia solo cibo locale andando nelle fattorie e non tocca un imballaggio da mesi.
Usa lampadine a basso consumo, ha coibentato i vetri e presto, grazie a un accordo con un'azienda del settore, isolera' anche il tetto.
Con tutti questi accorgimenti le sue bollette sono scese del 60% e consuma poco piu' di 15 litri di acqua al giorno, contro i 120 di media giornaliera in Belgio.
“La mia vita - spiega Steven - costa il 20% in meno rispetto a prima”.
Peccato che abbia dovuto compostare anche il suo matrimonio.
(Fonte: Corriere, segnalata da Davide Calabria)
CORSO Costruire e ristrutturare con standard ecologici.
Una casa che non ha costi di riscaldamento e energia elettrica, che dura nel tempo, che e' piu' confortevole, che non ha problemi di ricambio dell’aria e di umidita' e non e' tossica.
Una casa dove vivere meglio e piu' a lungo, risparmiando una montagna di denaro.
Una casa che non danneggia l’ambiente e non finanzia le guerre per il petrolio.
Una casa che non ti casca addosso se c’e' un terremoto.
Ad Alcatraz abbiamo dimostrato che e' possibile ottenere questo risultato sia partendo da case storiche sia costruendo ex novo.
E durante il seminario mostreremo tutte le innovazioni che abbiamo adottato.
Il seminario e' promosso da Alcatraz e Service Legno leader nel settore delle ecoabitazioni.
Interverranno Sergio Los (architetto, precursore delle ricerche sulla bioclimatica e le case passive), Maurizio Fauri (professore di ingegneria presso l’Universita' di Trento), Jacopo Fo e altri specialisti del settore.
Costo: 600 euro pensione completa + seminario
Tema
Vogliamo fissare uno standard sulla qualita' delle costruzioni. Una vera e propria certificazione di Qualita' Alcatraz. Uno standard che possa aiutare costruttori e acquirenti a scegliere il meglio senza finire preda di venditori di fumo o di progetti ecodemenziali.
E’ quello che siamo riusciti a fare con il fotovoltaico imponendo al mercato una formula vincente: impianti chiavi in mano finanziati dalla banca al 100% con restituzione rateizzata in 20 anni a tasso fisso. Quando l’abbiamo proposto due anni fa ci sghignazzavano in faccia. E noi eravamo contenti perche' far ridere la gente e' sempre un bene. Poi pero' abbiamo realizzato 100 impianti e abbiamo iniziato a far ridere di soddisfazione i membri del nostro gruppo d’acquisto. Oggi se giri per internet quasi tutte le proposte commerciali si sono uniformate al nostro modello di proposta e questo e' un risultato ancora piu' grande dell’aver realizzato 100 impianti: abbiamo condizionato l’offerta spostandola a favore dei consumatori.
Vogliamo ora realizzare la stessa operazione nel settore edilizio!
Durante il seminario ci occuperemo quindi di descrivere quali sono i requisiti essenziali che una casa ecologica puo' e deve avere, dall’efficienza energetica alla scelta dei materiali.
Ci occuperemo quindi di tecniche di progettazione e costruzione. Ecotecnologie, costi, prospettive del mercato, formule commerciali.
Vedremo inoltre come a Alcatraz abbiamo realizzato isolamento termico, tetti e pareti ventilate, riscaldamenti a pavimento, caldaie a pellets, caldaie a gas ad alto rendimento, impianti di pannelli solari termici e fotovoltaici, raccolta di acque piovane, impianti idrici duali, fitodepurazione, consolidamento delle strutture, una casa di legno lamellare in classe A.
A chi e' rivolto il seminario
Abbiamo pensato di fornire un pacchetto di conoscenze e di idee fondamentali oggi per costruttori edili, agenzie immobiliari, ingegneri, architetti, geometri.
Cosa offre il corso.
Una panoramica chiara del settore e dei probabili sviluppi. Strumenti di valutazione e di certificazione. Possibilita' di connettersi con una grande iniziativa che vuole coinvolgere aziende che operano nel settore immobiliare e vogliono sviluppare la loro presenza in questo settore.
Una possibilita' unica per avere un panorama veramente esaustivo (E REALISTICO) di quello che oggi possiamo realizzare.
Una buona fetta di italiani ormai ha capito il valore di una casa costruita con criteri di confort e di risparmio energetico.
La casa ecologica non e' solo conveniente dal punto di vista economico: e' piu' gradevole e salubre. Basti pensare che spesso le case italiane sono piu' inquinate delle strade per la presenza di emissioni derivanti da collanti, resine, cemento, mobili e arredi. Tutti prodotti che a volte oltre a essere dannosi sono anche piu' cari e offrono meno vantaggi.
Dopo 30 anni di esperienza nel settore delle case ecologiche proponiamo oggi uno standard di qualita' altissimo e ben congegnato, realistico e conveniente, frutto del confronto con alcune delle persone piu' ferrate in materia oggi in Italia.
E' quanto rivela uno studio, teorico ma molto scientifico, condotto da Xi-Lu, Michael McElroy e Juha Kiviluoma, docenti della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston e pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle Scienze Pnas.
Grazie a un complicatissimo modello matematico i ricercatori hanno calcolato in 3,4 miliardi di Megawatt il potenziale complessivo dei venti che soffiano sul nostro pianeta.
Con una rete di turbine da 2,5 MW di potenza (non e' specificato il numero esatto), disposte solo negli USA e funzionanti al 20% della loro capacita', si potrebbe generare energia rinnovabile pari a 5 volte il consumo globale.
E ci sarebbe anche un surplus di produzione che potrebbe finalmente aprire la strada, ad esempio, alle auto elettriche.
Ovviamente le turbine dovrebbero essere disposte in luoghi appropriati, lontano dai centri abitati, dalle rotte migratorie degli uccelli, dai ghiacciai e dalle foreste.
Nel 2008 l'eolico negli Stati Uniti ha costituito il 42% di tutta la nuova capacita' elettrica installata, in Italia siamo al 1,1%.
(Fonte: Corriere.it)
La vera citta' del Sole in Europa e' Freiburg, in Germania.
Qui si sta sperimentando ogni tipologia di fonte rinnovabile, soprattutto dal sole: fotovoltaico, termico, solare passivo, raffreddamento solare, isolamento solare (in grado di convertire il calore di una parete esposta al sole in energia termica utilizzabile), nonche' eolico, biomasse e idroelettrico.
Con pochi impianti installati finora solo in alcuni quartieri, gia' il 5% del fabbisogno energetico di tutta la citta', 200mila abitanti, e' soddisfatto da fonti rinnovabili.
Entro la fine del 2010 si dovrebbe raggiungere il 10%.
Da due istituti di ricerca locali sono inoltre uscite importanti novita' nel settore ecotecnologico: le celle solari multi giunzione in grado di convertire in elettricita' il 39,7% dei raggi solari (record del mondo!) e l’inverter con efficienza del 98,5%.
A tutto cio' vanno aggiunti 400 km di piste ciclabili e centinaia di parcheggi per le biciclette che costituiscono il 27% del totale degli spostamenti in citta. Da notare che il restante 73% e' composto al 24% da persone che si spostano a piedi e da un 20% che usa i mezzi pubblici.
Fiore all'occhiello della citta' sono alcuni quartieri residenziali ad alta efficienza energetica. Un esempio e' quello Vauban, a due chilometri dal centro storico. 6000 persone vivono in case a basso impatto ambientale, costruite in legno, rifinite con materiali naturali e perfettamente isolate.
Il costo di costruzione delle case e' stato superiore di circa il 3% rispetto a una costruzione tradizionale, ma il loro consumo energetico e' ridotto del 30%.
Ogni casa e' dotata di pannelli solari, pompe di calore, sistemi di recupero dell’acqua piovana e dei servizi igienici e un impianto in grado di estrarre dalle acque nere di scolo biogas per uso cucina.
(Fonte: Yeslife.it)
Dal 27 al 29 Novembre 2009 a Alcatraz Corso di bioarchitettura, ecotecnologie per la casa e cohousing. Per saperne di più clicca qui
OGGI UNA CASA IN CLASSE ENERGETICA “A” COSTA CIRCA IL 20% IN PIU’ RISPETTO A UNA CASA A BASSA EFFICIENZA … MA UNA CASA NON ISOLATA CONSUMA ENERGIA E SOLDI COME UN TRATTORE E A VOLTE E’ PERSINO MALSANA.
QUEL MAGGIORE COSTO INIZIALE SI RECUPERA IN POCHI ANNI E FA RISPARMIARE DENARO PER DECENNI.
UNA CASA ECOLOGICA HA COSTI DI RISCALDAMENTO BASSISSIMI, PRODUCE L’ENERGIA ELETTRICA DI CUI HAI BISOGNO, GRATIS, DURA DI PU’, E’ PIU’ CONFORTEVOLE E SANA.
L’USO DI NUOVE TECNOLOGIE, COME IL LEGNO LAMELLARE O I TRIPLI VETRI, PERMETTE DI RAGGIUNGERE ALTISSIMI LIVELLI DI QUALITA’ A COSTI CONTENUTI.
VUOI COSTRUIRE UNA CASA ANTISISMICA, ATOSSICA, CHE TI FA RISPARMIARE ENERGIA?
VUOI SPENDERE I TUOI SOLDI PAGANDO IL GIUSTO E AVENDO VERAMENTE QUEL CHE VOLEVI COMPRARE?
Possiamo aiutarti! Semplicemente perche' lo abbiamo gia' fatto…
Ad Alcatraz, infatti, non solo abbiamo tagliato il 90% delle spese energetiche grazie a una serie di interventi (ristrutturazioni, sostituzione di tetti e pavimenti, rifacimento degli impianti di riscaldamento, installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici) ma abbiamo anche costruito una casa ex novo ad alta efficienza energetica dotata dei migliori comfort, seguendo i principi della bioarchitettura.
E oggi siamo in grado di mettere a tua disposizione la nostra esperienza!
I risultati del nostro progetto sono stati cosi' entusiasmanti che ci e' venuta l’idea di creare una sorta di gruppo d’acquisto sul modello di quello del fotovoltaico. E come abbiamo fatto allora, quando abbiamo iniziato l’avventura che finora ha portato all’installazione di circa 150 impianti, intendiamo oggi partire con una proposta ancora solo descrittiva, rinviando l’operativita' al momento in cui vi saranno sufficienti adesioni per poter costituire un gruppo con sufficiente potere d’acquisto.
Questo articolo ha dunque lo scopo di lanciare il nostro progetto e vedere se c’e' un interesse sufficiente per giustificare una simile impresa.
Vediamo punto per punto l’idea che vorremmo sottoporti:
1 - Destinatari della proposta:
In una prima fase intendiamo partire con coloro che sono gia' in possesso di un progetto edile accompagnato da concessione edilizia. Solo successivamente, quando cioe' avremo la certezza di essere sufficientemente organizzati per poter seguire un progetto di casa nuova fin dall’inizio, estenderemo il Gruppo d’Acquisto alle adesioni per ristrutturazioni e progetti ex novo.
2. Oggetto della proposta:
Prima fase:
Il nostro studio di consulenza tecnica valuta il progetto edile e propone tutti gli accorgimenti necessari per il raggiungimento dello standard ecologico “A” (pannelli solari termici e fotovoltaici, pompe di calore, impianto geotermico, riscaldamento a pavimento ,doppio impianto idrico con utilizzo dell’acqua piovana per gli sciacquoni del wc, tetti, pareti e fondamenta ventilate, isolamento termico, impianto elettrico stellare con disgiuntori, costruito in modo che quando non c’e' consumo di corrente i fili elettrici non restino in tensione e quindi non ci sia dispersione, il che e' un bene anche per la salute).
Questa consulenza prende in considerazione anche la scelta dei materiali, consigliando prodotti atossici e a basso impatto ambientale.
Seconda fase (solo eventuale):
Per chi ha avuto la consulenza, ne e' rimasto “innamorato” e decide di affidarsi a noi per la costruzione della casa secondo i parametri indicati e con i materiali che i nostri tecnici hanno consigliato.
In questa fase viene fornito un preventivo dei costi “chiavi in mano” e si procede alla costruzione della casa.
Come abbiamo accennato, questo servizio di consulenza/costruzione nasce, per ora, solo per le costruzioni ex novo con un progetto finito. Ma la nostra idea e', ovviamente, quella di estenderlo, al fine di offrire indicazioni precise anche a chi vuole ristrutturare, seguendo i dettami della bioedilizia e tagliando i costi energetici e a chi parte, oggi, con un terreno nudo e crudo e manca ancora del progetto.
Prima di concludere la proposta, va subito chiarito che la consulenza non potra' essere gratuita, dal momento che ogni singolo progetto verra' analizzato da un ingegnere specializzato e la valutazione di efficienza energetica sara' personalizzata. Ovviamente cercheremo di contenere al massimo il costo di questa consulenza iniziale ma esso non sara' del tutto eliminabile.
L’obiettivo rimane quello di offrire proposte precise e chiare, aiutando in tutte le scelte costruttive, dalle fondamenta al tetto.
Crediamo che una consulenza di questo tipo valga veramente molto perche' puo' contribuire a evitare errori che costerebbero, in fase di costruzione, ben di piu'.
Dalla mia esperienza, ormai trentennale, di restauri e costruzioni ho imparato che una buona consulenza iniziale e' preziosa perche' puo' permettere di risparmiare, offrendo al contempo risultati finali migliori.
Il problema fondamentale quando si parla di edilizia e' che le case devono durare decenni e l’affare migliore e' quello di evitare brutte sorprese negli anni.
Costruire ecologico: come siamo arrivati fin qui e dove vogliamo arrivare
Ad Alcatraz abbiamo ristrutturato case antiche, di pietra, ricostruendo tetti e pavimenti, sostituendo gli impianti di riscaldamento e dotandole di pannelli solari. Ma abbiamo anche costruito una casa nuova cercando di creare un modello di casa in classe energetica A con i migliori comfort.
Abbiamo valutato tutte le alternative tecnologiche e alla fine abbiamo scelto di costruire in pannelli costituiti da 5 strati di legno lamellare, rivestiti con materiale isolante e parete ventilata.
In questo modo, si costruiscono case in 6 mesi, con strutture portanti parzialmente prefabbricate successivamente rifinite in pietra ricostruita, legno, mattone, intonaco. Il risultato finale non ha niente da invidiare a una casa tradizionale, anzi.
Il legno lamellare e' un materiale eccezionale da tutti i punti di vista e, in particolare, offre le piu' alte garanzie antisismiche.
Ora stiamo lavorando per trasformare le scelte che abbiamo fatto in uno standard di qualita' certificato dal punto di vista dell’ecologia dei materiali, della statica e dell’efficienza energetica. Stiamo elaborando il progetto di una casa tipo di 100 metri quadrati che possa servire da riferimento per le tecniche e per i costi.
Di questo progetto Alcatraz Casa Arcobaleno potremmo declinare tre versioni, corrispondenti a tre fasce di costi, partendo da un modello base che raggiunge perfettamente gli standard di classe A e di alto comfort e sviluppando poi due versioni con costi piu' alti (ad esempio, la presenza di una serra con triplo vetro coibentato con gas, o di un ascensore interno alzano notevolmente il costo di una costruzione). L’idea e' che il progetto Alcatraz Casa Arcobaleno costituisca la base progettuale delle consulenze del gruppo d’acquisto, e che sulla base del capitolato d’appalto esemplificato da questa casa si possa strutturare il lavoro di consulenza che vogliamo proporre.
PER RIASSUMERE
Intendiamo offrire una consulenza a pagamento su un tuo progetto edilizio gia' esistente per la costruzione di una casa nuova. In un secondo momento intendiamo estendere questo servizio a case da ristrutturare e a situazioni che partono ancor prima dell’elaborazione del progetto.
Nel caso di una casa con struttura di legno lamellare siamo in grado di offrirti un preventivo chiavi in mano e la relativa costruzione.
Nel caso di una costruzione con materiali tradizionali (mattoni e cemento) possiamo fornire una valutazione energetica e dei costi ma in questa prima fase non siamo in grado di offrire una proposta commerciale da parte di una ditta di nostra fiducia. Questo perche' la velocita' di costruzione di una casa con struttura in lamellare e' talmente rapida che le ditte con cui abbiamo rapporti sono in grado di agire in tutta Italia. Non abbiamo invece rapporti consolidati con aziende che possano fare lo stesso con materiali tradizionali.
Solo per alcune zone d’Italia inizieremo poi a offrire anche il supporto di un progettista che, eventualmente, studi la costruzione da zero insieme al committente, servizio che in un secondo momento contiamo di estendere in tutt’Italia.
TI PIACE L’IDEA???
Se ti interessa puoi mandarci una tua pre-adesione specificando se hai gia' un progetto realizzato e se si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione. Ti terremo al corrente degli sviluppi di questo progetto.
Indirizza a casaarcobaleno@mercidolci.it
PS Alcatraz propone un seminario sulla CASA ECOLOGICA IL 17-19 LUGLIO vedi http://www.jacopofo.com/case-ecologiche-convenienza-ecologia-risparmio-energetico Tag:la biorchitettura conviene, bioclimatica, bioclimatizzazione, casa naturale, casa ecologica, eco casa, abitazione, ristrutturazione rispettosa dell'ambiente, casa atossica, veleni domestici, casa asciutta, sana, togliere l'umidità dalla casa, pareti ventilate, tetti ventilati, isolamento termico, riscaldamento, risparmiare, calore, energia, casa antisismica legno lamellare.
Sarkozy ha dichiarato che il nucleare e' morto, mentre Berlusconi, rientrando in Italia ha annunciato che tutti i profitti di Fininvest e Mediaset verranno reinvestiti nelle energie rinnovabili.
E' quanto riporta un'edizione straordinaria dell'International Herald Tribune, distribuita gratuitamente in 50mila copie a Roma, Parigi, Bruxelles, Pechino, Los Angeles, Bangkok e purtroppo totalmente falsa.
La geniale provocazione e' di Greenpeace, che immagina cosa succederebbe se i rappresentati mondiali, che si riuniranno a Copenaghen a dicembre, firmassero un accordo sul clima che preveda il taglio del 40% delle emissioni, lo stanziamento di 110 miliardi di euro a sostegno dell'economia verde, lo sviluppo energetico dei Paesi in via di sviluppo e la creazione di un fondo delle Nazioni Unite per la protezione delle foreste.
Una delle conseguenze vedrebbe Berlusconi ricoverato d'urgenza in ospedale per aver inalato dei coriandoli durante i festeggiamenti. (Giuro!)
(Fonte: Repubblica)
Credo che i Verdi si trovino in un momento determinante per la sopravvivenza del loro Partito.
E’ incredibile che proprio nel momento in cui l’ecologia è diventata un’idea di massa e pure le grandi case automobilistiche parlano di ecologia (!!!) i Verdi siano stati bocciati per due volte di seguito alle elezioni e oggi si trovino a non avere più rappresentanza nel parlamento italiano e in quello europeo.
Il simbolo di questa disfatta è secondo me Di Palma, presidente della provincia di Napoli: incapacità di comunicare, di fare proposte alternative. Incapace di agire denunciando i grandi crimini delle ecomafie, immobile di fronte alla diossina a Acerra (quasi il doppio di quanta ce n’era a Seveso quando fu evacuata). Incapace perfino di tagliare i costi energetici delle strutture della provincia. Subalternità ai giochi di potere campani.
Sicuramente i verdi hanno in alcuni casi peccato stando al gioco delle lottizzazioni più becere, pur di conquistare qualche grammo di potere. E questa linea va stroncata. Si è dimostrato che i Verdi possono prosperare solo se fanno un’opposizione radicale al sistema (il che non vuol dire non avere proposte semplici, concrete e immediate da portare subito).
Insieme al morbo dell’inciucio andrebbero abbandonate anche le pratiche fondamentaliste: un esempio fulgido è l’opposizione ai mulini a vento.
In una situazione nella quale il petrolio uccide milioni di persone per l’inquinamento e milioni per la fame e le guerre che provoca, come si può opporsi all’eolico per motivi estetici?
Lottiamo perché gli impianti eolici siano costruiti bene, posizionati in luoghi sensati, non spruzzino olio lubrificante nel raggio di 200 metri e non comportino la costruzione di strade assurde. Il che vuol dire impegnarsi per ottenere che i mulini eolici vengano installati in modo sensato (efficiente e economico), ma lottiamo per averne tanti!
Sono stato in Germania e ho visto distese di chilometri di pale eoliche gigantesche. Giravano assolutamente silenziose nel verde. Le ho trovate bellissime e poetiche. Filosofiche oserei dire.
E credo che un partito verde che voglia lottare contro le pale eoliche sia destinato a morte certa (e giusta peraltro).
Il fatto è che oggi i Verdi hanno perso la spinta, si sono compromessi e veleggiano pigramente verso la sparizione. E lo dico con grande tristezza perché è il partito che ho votato quasi sempre.
Credo che ci sia oggi per i Verdi una grandissima opportunità, ma si tratta di fare una scelta radicale, proprio sulla FORMA PARTITO, innanzi tutto.
Oggi nella struttura i Verdi assomigliano a qualunque altro partito.
Ma la lotta ecologica fa a pugni per sua natura con la struttura partito tradizionale.
La lotta per difendere l’ambiente si basa su tre fronti essenziali: l’attività dei gruppi locali che si battono per impedire gli scempi ambientali (discariche, inceneritori, centrali nucleari, industrie inquinanti), il lavoro per introdurre tecnologie ecologiche nel nostro paese, la diffusione della cultura ambientalista.
Fin dagli anni ‘80 i verdi hanno scelto di diventare invece un partito d’opinione rinunciando a occupare uno spazio essenziale nella società italiana.
Mi ricordo verso la metà degli anni ’80, quando incontrammo, a Alcatraz, Mattioli allora massimo leader del partito.
Chiedevamo aiuto per contrastare il taglio dei boschi ad alto fusto umbri. Tutta la questione ruotava intorno al fatto che l’Umbria non aveva realizzato la mappatura dei boschi ad alto fusto, come prevedeva la legge nazionale. In questo modo boschi secolari venivano considerati boschi da taglio rapido e distrutti dalle motoseghe.
Serviva un appoggio parlamentare per riuscire a costringere la regione Umbria a cambiare rotta.
La risposta di Mattioli fu molto franca (almeno questo) ci disse che il partito faceva le grandi battaglie nazionali e i gruppi locali dovevano sostenerlo, non era possibile pensare che succedesse il contrario. Il partito non aveva la forza di sostenere i gruppi locali.
La prima cosa che secondo me i verdi dovrebbero fare (domani mattina, entro le 9,45) è quella di rovesciare questo paradigma mentale.
Io metterei un terzo dei militanti ancora in grado di stare in piedi a lavorare al servizio delle realtà locali.
Mi telefonano decine di associazioni locali chiedendomi consigli e appoggi per battaglie vitali per il territorio. In questo momento in Italia ci sono centinaia di micro gruppi che combattono contro la distruzione ambientale e le minacce alla salute pubblica. Combattono senza mezzi, spesso senza esperienza, senza appoggi. Io creerei una task force che si metta a disposizione di queste realtà senza chiedere nessuna forma di adesione al partito. Una centrale che fornisca supporto tecnico, realizzi una mappa nazionale, aiuti nella diffusione dei comunicati stampa, dia visibilità, fornisca informazioni, dati, documentazioni, analisi chimiche, corsi di formazione per agitatori locali…
Molti gruppi che combattono contro inceneritori, cementifici che bruciano sostanze tossiche e aziende chimiche inquinanti, non hanno ad esempio i mezzi e i contatti necessari per realizzare analisi dell’aria, dell’acqua e dei terreni. Servono convenzioni con laboratori di analisi, servono fondi.
E servono avvocati e commercialisti che analizzino gare d’appalto e regolamenti.
Ed è necessario creare forme di coordinamento tra i gruppi locali.
Un simile lavoro potrebbe raddoppiare in poco tempo l’efficacia delle azioni locali.
Un altro terzo del partito invece dovrebbe dedicarsi alla diffusione delle ecotecnologie.
Si tratta di una questione essenziale se vogliamo che l’impegno verde dia realmente risultati positivi.
E su questo terreno i verdi possono vantare grossi successi. Il più recente, ne abbiamo parlato, è il fatto che il gruppo di Roggiolani (www.ecquologia.it), in collaborazione con aziende private e il comune di Peccioli, ha realizzato il primo dissociatore molecolare, un impianto capace di estrarre gas dai rifiuti per produrre energia elettrica attraverso una turbina a gas. Il tutto con un sistema che non ha emissioni tossiche, non impiegando una fiamma viva ma una combustione in presenza controllata di ossigeno, a temperatura relativamente bassa (400 gradi).
Questo impianto può fornire ai comitati locali una carta vincente nella lotta contro gli inceneritori.
Si tratta di piccoli impianti a basso impatto che possono smaltire i rifiuti indifferenziati e traformarli in energia mentre gli italiani imparano a suddividere i rifiuti, abbattere la quantità degli imballaggi e riciclare... Questo è l’obiettivo centrale ma non possiamo pensare di arrivarci in meno di 5 anni. L’impianto realizzato a Peccioli ci permette di proporre un’alternativa, in questa fase di passaggio, agli inceneritori che sono impianti devastanti per la salute dei cittadini. In futuro, quando la raccolta differenziata sarà diffusa in tutt’Italia questi impianti, potranno smaltire l’enorme massa di potature legnose che oggi non vengono raccolte o vengono bruciate sul posto (il che inquina ed è uno spreco pazzesco, in Svizzera è reato) o finiscono in discarica. Basti pensare a quanta biomassa potrebbe fruttare la pulizia dei bordi di strade, autostrade e ferrovie e la pulizia dei fondali dei fiumi e delle coste. Parliamo di milioni di tonnellate di biomasse.
Questo esempio di Peccioli è l’esemplificazione più semplice che mi viene in mente per descrivere il lavoro che dovrebbe fare il partito dei Verdi.
E questo lavoro potrebbe anche diventare un nuovo tipo di propaganda politica.
Immagino la creazione di un PRONTO INTERVENTO VERDE, un pulmino arriva a casa tua, ne scendono un paio di tecnici con una tuta da lavoro verde fluorescente e ti montano il filtro dell’acqua che toglie il sapore del cloro all’acqua potabile, così smetti di comprare la minerale in bottiglia, il pannello isolante da mettere dietro i caloriferi, i riduttori di flusso per i rubinetti, le lampadine ad alto risparmio (vedi www.commercioetico.it) e un meccanismo che ti segnala quando stai consumando energia elettrica che ti costa di più. Inoltre ti propongono detersivi ecologici, valutano se ti conviene mettere un pannello solare termico o fotovoltaici e se è il caso ti fanno un preventivo, la pratica per l’istallazione e poi arrivano gli installatori a montartelo.
Una simile iniziativa sarebbe una forma di propaganda mostruosa e fornirebbe anche una fonte di finanziamento eccellente per le campagne di informazione ecologica.
Ovviamente un partito ha bisogno anche di tenere aperto un fronte di iniziativa nazionale.
A questo dedicherei le energie di un terzo dei militanti (l’ultimo che ci resta visto che due terzi li abbiamo schierati in sostegno dei gruppi locali e nella diffusione pratica delle ecotecnologie).
Ma incentrerei questa forza sulla denuncia dei grandi scandali e dello spreco nazionale di energie e risorse, sui grandi temi della difesa dei consumatori e su campagne di sensibilizzazione sui pericoli dell’inquinamento.
Cose che già si fanno ma che oggi sono portate avanti con una logica a bassa intensità di comunicazione. La comunicazione a bassa intensità va bene nelle battaglie locali e nella diffusione delle ecotecnologie. Ma sui temi generali o suoni la grancassa o diventi invisibile.
A dicembre ho iniziato a proporre a alcuni leader verdi di lanciare una campagna elettorale basata sul far esplodere uno scandalo alla settimana. Un lavoro sporco che richiedeva 5 persone che lavorassero a tempo pieno per 6 mesi.
Il modello di una simile iniziativa lo abbiamo sperimentato con successo quando con Sergio Angese lanciammo l’Eco della Carogna.
Mettemmo al lavoro un gruppo di tecnici che ci aiutarono ad individuare un pacchetto di ASSURDITA’ TOTALI. Così scoprimmo che il Gratta e Vinci era ricoperto di una sostanza cancerogena. La gente grattava la patina luccicante sul bancone del bar e poi se la sniffava insieme al cappuccino. Facemmo un numero denunciando questa assurdità. Non successe niente. Nessun giornale riprese la notizia, nonostante avessimo mandato centinaia di comunicati stampa e avessimo contattato personalmente decine di giornalisti. Allora con un amico avvocato, Marco Marchetti, Angese andò a depositare un esposto alla procura chiedendo il sequestro immediato dei Gratta e Vinci sul territorio nazionale. Tempo 24 ore i Gratta e Vinci furono ritirati e poi sostituiti da altri senza polverina luccicante tossica. Una doppia vittoria: evitati un mucchio di malanni per gli italiani, aperture dei telegiornali sul Gratta e Vinci e l’Eco della Carogna.
Disgraziatamente l’Eco della Carogna fu istantaneamente fucilato.
L’editore si ritirò. Così capimmo anche che per fare certe cose ti serve avere alle spalle un grosso gruppo editoriale ben determinato. O un partito politico.
E i Verdi sono un partito politico…
Questa dovrebbe essere secondo me il modus operandi dei Verdi a livello nazionale.
Si tratta di coniugare iniziative legali con azione politica e comunicazione.
Le idee non mancano...
Finisco qui. Sono stato sufficientemente prolisso.
Cari amici, non sono del PD ma ho a cuore il destino del vostro partito. Dal rinnovamento del PD dipende gran parte di quel che succedera' in Italia (vedi sotto).
Quindi mi sento in dovere di avvertirvi che e' in atto un piano molto pericoloso.
E’ partita su Repubblica un’operazione mediatica che pare proprio una manovra concertata per appoggiare una nuova ascesa di D’Alema.
Sono usciti con grande risalto due articoli di seguito che non si riferiscono a nessuna notizia. Inventano essi stessi la notizia: si mormora che D’Alema potrebbe ricandidarsi alla presidenza del PD.
Una NON notizia che viene data con un risalto enorme.
Chiaro segno che gatta ci cova.
Il contenuto degli articoli e' a mio parere spaventoso.
Mercoledi' 10 giugno si anticipa che il leader piu' triste del centro sinistra voglia spaccare il PD, ritornare a due partiti divisi, per agganciare Casini e rilanciare una grande alleanza contro Berlusconi.
Magari con D'Alema come segretario nazionale del partito rosso pallidissimo, quasi rosa.
Spaventoso!
Venerdi' 12 si ripropone come una notizia da prima pagina la stessa sbobba. La notizia e': ”Pd, l'offensiva di D'Alema ‘Io leader? extrema ratio’” con un’aggiunta: D’Alema “Da' lo stop a Debora Serracchiani (contro la quale si scatenano molti big Popolari)”.
La Debora e' quella fanciulla che ha incassato piu' voti di Berlusconi in Friuli, dopo aver sbancato sul web con un suo discorso contro i leader del PD e mostrato uno stile nuovo scontrandosi con la Brambilla a Ballaro'.
La Debora e' la speranza oggi per il PD. Veltroni l’ha capito e parla di rinnovamento della dirigenza del partito.
Evidentemente e' in corso uno scontro durissimo. Uno scontro di culture: alcuni si dedicano all'alchimia delle formulette politiche invece di parlare dei problemi del Paese, di costruire una vera opposizione e un vero controllo di massa sulla legalita' di politici e amministratori, riformare il Paese, liberarlo dal giogo della burocrazia.
La battaglia ovviamente non si risolvera' nei retrobottega.
Tutto dipendera' dalle persone che si sono recentemente impegnate nel PD sperando nel rinnovamento e nella possibilita' di mettere al centro della costruzione di questa neonata forza politica la concretezza che parte dalle realta' locali. In questo settore il PD puo' vantare molte esperienze di grandissimo valore. Sono parecchi i comuni dove sindaci e assessori del PD stanno portando avanti grandi cambiamenti e iniziative rivoluzionarie sul piano ecologico, sociale e del coinvolgimento diretto dei cittadini (vedi ad esempio l’associazione dei Comuni Virtuosi http://www.comunivirtuosi.org/, su Peccioli vedi http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/1043/27/ , http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/2395/28/, http://www.jacopofo.com/dissociazione-molecolare-peccioli-ecologia-pirolisi-ambiente).
Come chiusa osservo che D’Alema si paragona, secondo Repubblica, all’omerico eroe Aiace Telamonio, valoroso assediante nella guerra di Troia. Figlio di Telamone, re di Salamina, Aiace e' definito da Omero 'baluardo degli achei'.
Ma evidentemente D’Alema non e' proprio in forma. Paragonarsi a Aiace e' una pessima auto profezia: infatti l’eroe finisce male: si infuria perche' non gli vengono consegnate le armi del defunto Achille e decide di uccidere Agamennone, capo degli Achei. Ma la Dea Atena per impedirglielo lo fa uscire di senno e lui si suicida gettandosi sulla propria spada. Pessima idea.
Auguri caro signor D’Alema!
SPERIAMO IN UNA NUOVA GENERAZIONE DI LEADER ANCHE DENTRO REPUBBLICA!
Anche i quotidiani perdono le elezioni. E sicuramente Repubblica dovrebbe cospargersi il capo di cenere. Soffre degli stessi disturbi comportamentali dei leader del centro sinistra e ne determina in gran parte la linea politica visto il suo peso mediatico. D'Alema e' quel che e' grazie al pluriennale appoggio di Repubblica.
Repubblica preferisce tacere sui grandi scandali nazionali. E buttarsi nel gossip. Da settimane continua a ripetere le 10 domande a Berlusconi sulla papi-story. Pensate se avesse messo in questi anni lo stesso impegno nel denunciare i grandi scandali italiani: il Cip6, che rubo' 60 mila miliardi di lire alle fonti rinnovabili per regalarli ai petrolieri, la diossina ad Acerra, che continua a essere quasi il doppio di quella a Seveso quando fu evacuata (e si continua a tacere!). Repubblica poteva avvisare gli italiani del dissesto Parmalat come fece Beppe Grillo. E poteva allertare gli italiani sull'imminente crollo finanziario USA. Aveva gli strumenti e le professionalita' per scoprire quel che in tanti avevamo ormai capito.
Invece Repubblica non lo ha fatto. Sostenendo una linea politica gemella a quella dei DS e del PD: fallimentare. Ma mentre il PD prendeva legnate elettorali Repubblica non soffriva crolli di vendite. Quindi mentre il PD si interroga Repubblica si sente bella e vittoriosa. Miracoli del fatturato.
La direzione di Repubblica preferisce non sporcarsi le mani facendo il suo mestiere di rendere trasparente la vita politica ed economica nazionale, i retrobottega dei partiti sono piu' affascinanti e danno l’ebbrezza di avere le mani in pasta nel potere…
Speriamo che decidano di smetterla con questa linea editoriale disastrifera.
NON SONO DEL PD MA VOGLIO UN PD FORTE. SONO PAZZO?
Io non sono del PD, non simpatizzo neppure. Ma credo che il PD possa essere una forza positiva per l’Italia. Sicuramente molte persone sensate hanno creduto che la nascita del PD fosse una grande possibilita' per il riformismo italiano.
Si tratta di persone di valore che hanno veramente intenzione di dare vita a un nuovo modo di fare politica.
Io credo che il riformismo in Italia abbia una possibilita' se sapra' unire tutte le forze riformiste. Invece di dividersi sulle questioni di principio bisognerebbe unirsi sugli obiettivi concreti e urgenti che tutti potrebbero condividere.
Per questo ho a cuore la crescita del PD. Io vedo i progressisti come una squadra che ha un obiettivo comune al di la' delle sfumature. Vogliamo cancellare l’era Berlusconi, vogliamo una giustizia che funziona e una burocrazia piu' leggera ed efficiente. Vogliamo che finisca l’era degli sprechi e della corruzione.
Questo vuole il popolo dei progressisti. E per averlo ci serve un grande movimento di oppositori radicali capaci di vivere e di consumare in modo diverso ma ci serve anche un PD forte, un’IDV forte, un partito ecologista, un partito radicale e un partito comunista forti. E ci serve che questi partiti siano in mano a una nuova generazione di dirigenti esenti dalle malattie mentali dei vecchi apparati.
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