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Energia

Elettrizzati

Nel 1980 una persona su due non aveva elettricita'. 2,5 miliardi al buio. Oggi hanno accesso alla corrente 3 persone su 4 cioe' 1 miliardo e 600 milioni di persone. In quasi 20 anni si e' dimezzato il numero di coloro che non possono accendere una lampadina. Il tutto grazie alla diffusione di pannelli solari fotovoltaici, microturbine ad acqua, pale eoliche e impianti a biomasse.

Aquiloni sottomarini per produrre energia rinnovabile

Gli ingegneri della Minesto, compagnia del gruppo svedese Saab, stavano studiando una nuova turbina eolica ad aquilone quando si sono resi conto che il loro progetto avrebbe funzionato molto meglio sott'acqua, dove la densita' e' 832 volte superiore a quella dell'aria.
Con poche modifiche Green Deep e' stata convertita dall'aria all'acqua e sarebbe in grado di produrre energia a un costo di 0,06/0,14 euro al kWh.
Si tratta di una turbina ancorata a 60-150 metri di profondita' con un aquilone che fluttua sfruttando le correnti. L'energia cinetica viene poi trasformata in energia elettrica. Il principio e' molto simile a quello del Kitegen (http://www.jacopofo.com/kitegen-aquilone-enegia-rinnovabile-eolico).
Il ministero dell'Energia britannico si e' gia' interessato al progetto.
(Fonte: Corriere.it)

Gli orti energetici

Il Comune di Pisa, ormai da diversi anni, concede ai cittadini che vogliono farsi un orto ma non hanno lo spazio necessario, l'uso gratuito di appezzamenti di terra in periferia.
Si chiamano “orti pubblici” e ora un nuovo capitolo del regolamento edilizio appena approvato, li allarga anche a chi vuole piantare a terra pannelli solari fotovoltaici e generatori mini-eolici.
Oltre agli incentivi del conto energia, i “coltivatori di energia pulita” potranno beneficiare di sconti sugli oneri di urbanizzazione e sulle imposte.
(Fonte: Corriere.it)

Ecologia estrema 1

A Taipei, Taiwan, un centro per la cremazione dei defunti ha annunciato che sfruttera' il calore prodotto dalle camere ardenti per produrre elettricita'.
La notizia ha sollevato non poche polemiche ma il vicedirettore della struttura, Yang Tilin, ha dichiarato che sono gia' stati spesi 240mila dollari per installare i generatori e l'energia prodotta verra' utilizzata per l'illuminazione dei locali.
Se le vostre lampadine fanno una strana luce... e' il nonno!
(Fonte: Ansa)

Ecologia estrema 3 (e' psicosi!)

Inventata in Inghilterra, da Mike Thompson, la “lampada vampiro”, in grado di produrre luce aggiungendo a una miscela segreta alcune gocce del proprio sangue.
Si agita il composto e l'ampolla si illumina.
Un'emorragia potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di diverse abitazioni.
(Fonte: Tgcom)

Fonte imm

Enelsì e l'EOLICO DELIRANTE!

Con grande grancassa è partita la squadra dei supereroi ecologici di Enelsì.
Arrivano e in 4 settimane hai un impianto fotovoltaico. Loro le autorizzazioni non le chiedono visto che la DIA, Dichiarazione Inizio Attività, obbligatoria per legge, richiede da sola 4 settimane. Ma anche se la pubblicità è fanfarona e i prezzi un po' cari, non eravamo ancora a niente di grave.
Adesso però è partita la seconda fase della campagna di creazione del franchising energetico più paraculo del mondo e siamo arrivati in area "DANNI PRIMARI". Enelsì lancia la sua proposta di istallazione istantanea (come il Nescafé) di pale eoliche. Macheccevò? Arrivano con il pulmino sfolgorante e l'istallatrice super gnocca, si danno una leccata alla dita e se c'è vento ti istallano una pala eolica che gli fischiano. Se vai sul loro sito (http://www.enel.it/enelsi/) ti fanno addirittura la valutazione preventiva di quanto produrrà il tuo impianto. E qui siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Chi sa un minimo di eolico sa che i mulini a vento troppo spesso non funzionano perchè il vento non ha una distribuzione uniforme sul territorio.
Enelsì propone una valutazione del rendimento di un impianto eolico sulla base delle mappe del vento, che ci dicono che in quell'area c'è una data velocità del vento POTENZIALE, STATISTICA. Ma basta una casa, una collina, una corrente sfavorevole, un turbine, per avere un impianto che non produce quasi nulla.
Tanto più che in Italia sono poche le zone dove c'è un vento sufficiente a muovere il tipo di mulino a vento che Enelsì (e non solo lei) propone. Puglia, Calabria, Sardegna, qualche zona appenninica a alpina. Allo stato attuale della tecnologia, sopratutto per i piccoli impianti, non c'è convenienza a proporre niente, nonostante gli incentivi dello stato, che coprono il cento per cento dei costi (vero) ma solo se hai una produzione minima di corrente elettrica. E se non c'è vento non fai niente.
E attenzione, ci sono anche zone false ventose, cioè se il vento è a raffiche, può anche essercene tanto, rude e violento, ma le pale non si muovono, serve il vento continuo. E anche se c'è troppo vento è un problema: le pale sono dotate di freni e si fermano per evitare di rompersi. Quindi anche nelle zone dove la ventosità media è buona bisogna prima di decidere, assolutamente, fare una misurazione del vento, con un palo e un anenometro (aggeggio che misura la velocità del vento), almeno per un paio di mesi.
Decidere dove mettere un impianto eolico è veramente un casino ed è facile far buttare alla gente i soldi dalla finestra!
Se invece si vuole fare una proposta veramente nell'interesse dei consumatori bisogna vendere impianti garantiti: ti garantisco contrattualmente che il tuo impianto si ripagherà da solo perchè sicuramente produrrà almeno x kilowatt all'anno.
E questo te lo posso garantire SOLO se ho fatto la misurazione del vento a casa tua, non NELLA TUA REGIONE!
Questo è il motivo per il quale l'attività principale del nostro gruppo d'acquisto eolico è quella di spiegare a un mucchio di persone perchè NON gli conviene costruire un impianto eolico. Perchè noi non vogliamo costruire impianti eolici. Noi vogliamo costruire impianti eolici che FUNZIONANO.
Proporre un pacchetto eolico che non contiene la misurazione del vento è un atto di bestemmia commerciale.
Vuol dire rischiare di creare, ancora una volta, delusione e sfiducia dei consumatori, proprio in un momento nel quale iniziano a comprendere i vantaggi della democrazia energetica.
Insomma un sabotaggio del mercato.
Grave.
E anche assurdo. Il mercato ecologico è sterminato, basta mettersi a lavorare. Ma questi vogliono fare gli sboroni.

Per ulteriori informazioni vedi
http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-eolico-energia-rinnovabile

Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere le nostre campagne!

No al suicidio energetico nucleare!

<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>

<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>

 

In Texas ce l'hanno piu' grosso

L'impianto eolico, s'intende. Sono infatti terminati i lavori di costruzione del parco eolico di Roscoe, in Texas. 100.000 ettari di terra in 4 contee, con installati 781,5 MW di aerogeneratori, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 230mila abitazioni.
E' l'impianto eolico piu' grande del mondo ed e' costato un miliardo di dollari.
(Fonte: Yeslife)

APPELLO AGLI INGEGNERI ECOLOGISTI: uno studio per fermare il nucleare!

METTIAMO INSIEME UN GRUPPO TIPO LINUX E TIRIAMO FUORI UN PIANO ECONOMICO VERO PER DIMOSTRARE CHE IL NUCLEARE NON SOLO E’ PERICOLOSO MA ANCHE ANTIECONOMICO

Ingegnere e ingegneri,
Io sogno una politica veramente basata sui fatti. E vi propongo quindi un’azione ingegneristica spettacolare, un’iniziativa che permettera' ai partecipanti di coprirsi di gloria imperitura.
Sappiamo tutti che l’idea del governo di tornare al nucleare e' una cavolata pazzesca. Ma finora l’opposizione al nucleare e' restata sul piano dei discorsi generali.
Credo che se vogliamo veramente fermare questi pazzi e/o speculatori dobbiamo dimostrare coi fatti che si tratta di un progetto che servira' solo a buttare soldi dalla finestra.
La mia proposta e' di realizzare un piano alternativo concreto per produrre la stessa quantita' di energia che il governo vorrebbe produrre con le nuove centrali nucleari.
Non un piano teorico ma un vero progetto con tanto di preventivi delle aziende, piano finanziario, eccetera. Cioe' un progetto che ci permetta realmente di passare alla fase di realizzazione.
Presentare questo piano al governo e ai media e pretendere una gara d’appalto paritaria potrebbe essere il passo successivo, se riusciremo realmente a strutturare un piano economico e gli accordi preliminari con le ditte che potrebbero poi realizzare concretamente l’intervento.
Mi rendo conto che non sto proponendo una cosa semplice come distribuire volantini.
Difficile trovare persone capaci e disposte a metterci tempo, difficile inventarsi il modo di coordinare un gruppo di lavoro simile, difficile trovare le aziende realmente in grado di concretizzare il progetto e tradurlo in impianti, difficile convincere le banche a dichiararsi disposte a finanziare una simile impresa, difficile far conoscere la proposta una volta realizzata.

Ma era difficile anche battere Bill Gates producendo un software operativo in modo collettivo. E inoltre nessuno aveva mai neppure immaginato che un’impresa cosi' fosse possibile.
Noi almeno sappiamo che in altri settori e' stato fatto.

Inoltre chiarisco che io non ho ne' le competenze ne' le forze per coordinare una simile impresa. Pero' osservo che se si concretizzasse questa impresa potrebbe avere realmente sviluppi enormi e contribuire in modo corposo a bloccare la scelta nucleare italiana.

Sto proponendo una cazzata pazzesca?
Innanzi tutto apriamo il dibattito.
Prego le persone che interverranno di specificare se sarebbero disposte anche a metterci lavoro, che competenze hanno, che parte del progetto sarebbero disposte a sviluppare e chi sarebbe disponibile a coordinare il tutto.

Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi

Aderisci col tuo sito a questa campagna!
No al suicidio energetico nucleare!

La Libera Repubblica di Alcatraz decide di iniziare l’attività diplomatica aprendo i contatti con il Presidente del Consiglio italiano a proposito di una questione che ci sta molto a cuore: quella delle centrali nucleari. La lettera ufficiale firmata dal Capo del Governo Provvisorio della Libera Repubblica di Alcatraz è qui sotto.  In più sul sito www.repubblicadialcatraz.it trovi le iniziative della Repubblica e i dibattiti riguardo la formazione del governo.

 

Presidente,
mi rivolgo a lei quale rappresentate del popolo italiano per farle presente le mie preoccupazioni sulla ventilata costruzione di un numero ancora imprecisato di centrali nucleari sul territorio italiano. La informo, gentile Presidente, che a tal proposito restano aperte alcune questioni che riguardano la sicurezza del nucleare mentre dal punto di vista economico non c’è nessuna convenienza ma sarebbe anzi uno spreco spaventoso di denaro.
1)Nessuno potrebbe considerare economicamente conveniente il nucleare se si dovessero conteggiare i costi per lo stoccaggio delle scorie radioattive per decine e centinaia di migliaia di anni.
2)Nessuno potrebbe considerare economicamente vantaggioso il nucleare se si dovessero considerare i rischi di una tecnologia che ha provocato fin’ora decine di incidenti gravissimi dalla Russia agli Stati Uniti.
3)Una centrale nucleare rappresenta un ghiotto bersaglio per il terrorismo internazionale. Al costo della distruzione di un grattacielo si possono sterminare gli abitanti di un’intera regione. Ha riflettuto su cosa sarebbe successo se, l’11 settembre del 2001, invece di colpire le Torri Gemelle il Pentagono i terroristi avessero puntato il muso degli aerei dirottati su 3 centrali nucleari?
4)Il prezzo dell’uranio sta aumentando in modo esponenziale perché anche questa è una risorsa in via di esaurimento. Costruite centrali che poi avrete problemi a rifornire.
5)Si rende conto che il costo di una centrale nucleare (così come lo hanno ipotizzato i tecnici dell’Eni ai quali il suo governo ha dato incarico di realizzare uno studio preventivo di fattibilità) è oggi pari al prezzo che avrebbe costruire impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili? . Se consideriamo da questo punto di vista il confronto tra nucleare e fonti alternative è ancora più a favore di queste ultime. Infatti il costo di una centrale da 1.700-1800 MW si aggirerebbe (secondo Eni, Nda) tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro e dunque 1800 e 2000 euro a kW. Molti hanno contestato questi dati: “in Finlandia, con il cantiere dell'EPR ancora in corso, le cifre dei costi effettivi superano già i 5 miliardi di euro per la stessa tipologia di centrale proposta da Enel. Tra le valutazioni più ottimistiche quella fatta nel 2007 dal Keystone Center, secondo cui una nuova centrale negli Stati Uniti costerebbe tra i 3600 e i 4000 dollari per kW per una spesa complessiva di almeno 6 miliardi e mezzo di dollari per un reattore da 1800 MW. Più cauto è il mondo finanziario. Moody's Investors service ha valutato la necessita di 7000 dollari per kW di investimento iniziale. In Europa invece una delle ultime valutazioni è stata fatta dalla E.On, il colosso tedesco dell'energia, secondo cui bisogna prevedere un costo di almeno 6 miliardi di euro per un reattore da 1600 MW.” (http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Consumo-critico/Legambiente-dossier-smaschera-i-costi-effettivi-del-nucleare). Ma anche tenendo per buoni questi dati sottostimati dell’Eni il nucleare risulterebbe meno conveniente dell’idrico marino, che produce energie dalle correnti, dalle maree e dalle onde, 24 ore su 24 in modo costante, ed è sul mercato ora allo stesso prezzo del nucleare che Eni ha preventivato cioè 1800-2000 euro a kilowatt di potenza installata. E quindi costa in effetti molto meno in quanto fra 11 anni si è già ripagato e tutto quel che produrrà sarà utile netto.
6)L’Eni stessa valuta che serviranno 11 anni per produrre il primo kilowatt dal nucleare italiano. Questo vuol dire due cose: per anni spenderete soldi senza averne vantaggio e inoltre non avrete nessun miglioramento delle capacità produttive nel breve e medio periodo. Ed è nel medio periodo che la crisi petrolifera si annuncia più drammatica.
7)Mentre probabilmente i costi del nucleare lieviteranno nei prossimi 11 anni i costi delle fonti rinnovabili stanno diminuendo notevolmente e diminuiranno ancora di più nei prossimi 11 anni.
Quindi noi cittadini della Libera Repubblica di Alcatraz ci chiediamo: perché voi italiani volete suicidarvi economicamente costruendo centrali nucleari?
Sperando che lei voglia prendere in considerazione queste nostre osservazioni la saluto.

Il Capo del Governo Provvisorio
Della Libera Repubblica di Alcatraz
Jacopo Fo

Splendida notizia su Repubblica! Ma e' incompleta.

Un’intera pagina di Repubblica del 10 settembre mi fa sobbalzare: Volkswagen e' impazzita?
Lancia sul mercato una caldaia domestica a metano che produce energia elettrica e costa 5.000 euro. Volkswagen promette che centomila di questi generatori domestici, EcoBlu, produrranno nel 2012 tanta energia quanto due centrali nucleari (ma il titolista si sbaglia e scrive che servono 200mila caldaie).
La notizia cosi', nuda e cruda, non ha molto senso… Come fa una caldaia ad avere un’efficienza energetica superiore al 90% (Repubblica riporta il 94%)?
In realta' il progetto di Volkswagen e' ottimo, almeno sulla carta, e' il giornalista che ha fatto una confusione terribile.
Questa caldaia non produce solo elettricita', offre anche riscaldamento per caloriferi e acqua calda. Sostanzialmente permette di tagliare drasticamente i costi del riscaldamento utilizzando la stessa energia che impieghi per produrre calore per generare contemporaneamente anche elettricita', per la quale si riceve un “conto energia” di 0,5 centesimi per ogni kWh prodotto.
Non e' un’idea nuova, la Fiat produsse, senza crederci, il Totem all’inizio degli anni ’80. Sostanzialmente era il motore di una 127 a gas, che produceva elettricita', il calore della combustione del motore a scoppio veniva recuperato e utilizzato per scaldare l’acqua e quindi la casa.
In questa DOPPIA azione sta la convenienza. Due al prezzo di uno!
La novita' del progetto Volkswagen sta nella particolare efficienza di questa caldaia-generatore di corrente (bi-generazione), stimata nel 94%, e nel sistema che colleghera' in un unico network queste caldaie domestiche.
Ecco la traduzione di un articolo apparso su istockanalyst.com
“…Volkswagen produrra' la centrale ad alta efficienza EcoBlue CHP (“combined heat and power” combinata calore ed energia) che sara' azionata da un motore a metano della Volkswagen...” e ancora “… Oltre a fornire calore all’edificio in cui e' installata, questa centrale domestica sara' collegata in rete per formare in futuro una mega centrale elettrica avanzata…”

Qualcuno ha informazioni piu' approfondite su questa tecnologia?

Link ai siti italiani:
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1805:la-germania-scommette-sulle-mini-centrali-a-metano&catid=1:latest-news&Itemid=50
http://www.ok-ambiente.com/2009/09/10/volkswagen-lancia-ecoblue-le-mini-centrali-elettriche-a-metano/

Link ai siti stranieri:
http://www.istockanalyst.com/article/viewiStockNews/articleid/3470372
http://www.greencarcongress.com/2009/09/volkswagen-lichtblick-20090909.html
http://www.german-info.com/press_shownews.php?pos=Economy&pid=1600

La Monaco verde

Dal 2015 tutti i privati della citta' bavarese (1 milione di abitanti) riceveranno dall'azienda dell'energia elettrica, la Stadtwerke Muenchen (SWM), soltanto energia da fonti rinnovabili.
Entro il 2025 il provvedimento verra' esteso anche all'industria e al commercio.
La svolta ecologica e' stata decisa dal borgomastro (sindaco) socialdemocratico Christian Ude, che da anni guida la citta' con una giunta composta dal suo partito e dai Verdi.
Nel 2020 verra' inoltre spenta la centrale nucleare di Isar 2.
(Fonte: Ecoblog)

Fonte imm

Gruppo d'acquisto per pannelli solari termici e caldaie ad alto rendimento

Vuoi un impianto di riscaldamento dell'acqua sanitaria efficiente, ecologico e tecnologicamente avanzato?
Devi sostituire la tua caldaia e vorresti acquistarne una a condensazione (detta anche "ad alto rendimento")?
Vuoi usufruire della detrazione fiscale del 55%?

In collaborazione con DOMOTECNICA, una rete nazionale di installatori di impianti termoidraulici, abbiamo creato un

GRUPPO D’ACQUISTO PER PANNELLI SOLARI TERMICI E CALDAIE A CONDENSAZIONE

Come tutti i nostri Gruppi d’Acquisto, anche questo prevede sconti speciali per gli aderenti e la garanzia di un controllo da parte del Gruppo  su tutta la procedura d’acquisto: dalla raccolta dei dati, all’installazione, al finanziamento, fino alle pratiche per  la detrazione fiscale del 55%.

Caldaie a condensazione
La caldaia a condensazione e' ad oggi il generatore a gas metano/GPL piu' conveniente.
Una caldaia tradizionale sfrutta solo il calore del gas combusto. I fumi della combustione che vengono espulsi contengono ancora molto calore sotto forma di vapore (possono arrivare oltre i 150° C).
Nelle caldaie a condensazione, invece, il calore dei fumi (intorno ai 50° C) viene recuperato e riutilizzato per scaldare l’acqua dell’impianto, con un notevole risparmio di combustibile. Se poi si  dota ogni  termosifone di una valvola termostatica, e' anche possibile regolare la temperatura in ogni stanza.

Pannelli solari termici
Cosa significa produrre acqua calda con un pannello solare? Si tratta di trarre il calore dal sole, captandolo attraverso un pannello installato sul tetto di casa, e utilizzare questa energia per scaldare l’acqua contenuta in un serbatoio. E’ come se il sole, in pratica, sostituisse la fiammella dello scaldabagno a gas o la corrente del boiler elettrico.

Scheda di un impianto a pannelli solari

Il nostro partner
Domotecnica (http://www.domotecnica.it) e' una rete nazionale in franchising per aziende di installazione termoidraulica, che alle proprie affiliate, che conservano la loro indipendenza giuridica ed economica, garantisce un elevato potere contrattuale: le singole aziende, infatti, hanno infatti rapporti di collaborazione diretta e privilegiata con oltre 40 fornitori industriali e di servizi, sia italiani che europei, tra i piu' importanti e rappresentativi del settore.
Abbiamo scelto Domotecnica  perche' ha oltre 1.100 imprese affiliate in tutta Italia e un costante controllo sull’operato di ognuna garantendo cosi' un’uniformita' di azione e di risultato.
Oltre alla qualita' e alla rete capillare… un occhio ai prezzi! Agli aderenti del nostro Gruppo d’acquisto Domotecnica riconosce uno sconto del 5% sul costo totale dell’impianto.

Costi
I costi di una caldaia a condensazione variano da 1.200 a 2.000 euro, dipende dalle dimensioni e dalla marca della caldaia.
Per quanto riguarda l'impianto a pannelli solari termici, i prezzi variano molto a seconda del tipo di impianto, della richiesta e dei lavori necessari per collegare i pannelli alla caldaia. Diciamo, in linea di massima che si va dai 4.500 euro per un appartamento ai 7.800 per una casa singola.

Finanziamenti
La rete Domotecnica ha contatti in tutta Italia con alcuni Istituti che prevedono la possibilita' di finanziare il costo dell'impianto. Stiamo inoltre valutando con Banca Etica la migliore soluzione per i nostri aderenti.

Aderire al gruppo di acquisto e' semplicissimo:

1) Scarica, compila e rispedisci a Merci Dolci il PDF Anagrafica e Privacy, (http://www.commercioetico.it/pannelli-solari-termici/scheda-pannelli-solari.pdf) descrivendo brevemente il tipo di impianto esistente.

2) Entro 10 giorni lavorativi spediamo via e-mail un check-up energetico con preventivo di spesa per i pannelli solari (per l’acqua calda sanitaria o per il riscaldamento, o per entrambi) o la caldaia a condensazione.

3) Se si e' interessati si aderisce alla “seconda fase”, che prevede il sopralluogo di un tecnico di Domotecnica: per aderire si versano  250 euro+IVA (300 €), cifra che verra' poi defalcata dal costo globale dell'impianto.
Il tecnico approfondira' di persona la fattibilita' di quanto previsto nell’esito del check up e del preventivo.
Entro 15 giorni dal sopralluogo si riceve via e-mail il preventivo definitivo di spesa.

4) A seguito dell’accettazione definitiva, l’installatore progetta e realizza l’impianto a norma, rilasciando la dichiarazione di conformita' (legge 46/90).
Dalla fattura finale saranno detratti i 250 euro spesi inizialmente per il preventivo.

5) Terminati i lavori l’installatore rilascia la documentazione necessaria per ottenere la detrazione fiscale del 55%. I documenti vanno poi consegnati al commercialista per la successiva dichiarazione dei redditi.
In caso di sostituzione caldaia lo Specialista Domotecnica ritira la caldaia usata senza costi aggiuntivi.

Riferimenti per spedire la documentazione richiesta

POSTA: Merci Dolci s.r.l. Loc. S. Cristina 14
06020 Gubbio (PG)
FAX: 0759229776
E-MAIL: solaretermico@mercidolci.it

Thomas Edison va in pensione

Dopo 130 anni di onorata carriera, l'Europa mette al bando le lampadine a incandescenza. Il provvedimento è entrato in vigore ieri.
Dopo l'esaurimento delle scorte si potranno vendere e installare solo lampadine alogene a basso consumo, con un taglio, si stima, di circa 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e un risparmio energetico di 40 miliardi di kw/h.
Le lampadine a risparmio energetico consumano infatti dal 25% all'80% in meno di una lampada a incandescenza. Anche Thomas Edison si è dichiarato d'accordo.
(Fonte: Lanuovaecologia)

L'eolico che non rompe le pale (terza puntata)

Dopo il Tornado Like (http://www.jacopofo.com/impianto-eolico-tornado-like-cono-vortice-energia-rinnovabile-vento) e il Kite Gen (http://www.jacopofo.com/kitegen-aquilone-enegia-rinnovabile-eolico), presentiamo oggi una terza tecnologia eolica a basso impatto. Si tratta del Magenn Power Air Rotor System, una micro-mongolfiera, gonfiata con elio, che una volta fatta salite in quota (120-300 metri) gira orizzontalmente alimentando un rotore il quale produce energia rinnovabile.
Al costo di un palloncino.

Nel video una demo animata del funzionamento

 

Mobilita' sostenibile

Presentato a  Kashiwazaki, in Giappone, “i-MiEV”, un taxi elettrico. E' il primo in circolazione nel Paese.
Messo a punto dalla Mitsubishi e' dotato di 4 posti, un'autonomia di 160 km e puo' raggiungere i 130 km/h. Si ricarica in 30 minuti con una speciale presa ad alta velocita' o 7 ore con una normale spina casalinga.
Verra' sperimentato nel remake di Taxi Driver.

Fonte imm

 

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