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spazzatura

Comuni Ricicloni 2009

Ormai un classico di Legambiente, il rapporto incorona Cessalto (Tv) comune riciclone 2009.
La raccolta differenziata e' al 77,8%, con un indice di “buona gestione” dell'87,6%, il piu' alto in Italia.
Regione regina il Trentino, con ben 9 comuni nei primi 20 classificati.
(Fonte: Greenreport)

Fonte imm

La raccolta differenziata della carta funziona!

E' quanto rileva il 14.mo rapporto del Comieco (Consorzio riciclo imballaggi a base cellulosica).
Nel 2008 in Italia sono state raccolte in modo differenziato poco meno di 3 milioni di tonnellate di carta, il 7,1% in piu' rispetto al 2007.
La percentuale di riciclo e' del 74%, 3 imballaggi di carta su 4 vengono riutilizzati.
Si e' evitata cosi' la costruzione di 170 nuove discariche per i rifiuti.
(Fonte: Ansa)

Il bizzarro destino dei cassonetti per i rifiuti di Palermo

C'era una volta in Sicilia un'azienda per il trattamento dei rifiuti che acquisto' una partita di 1.500 cassonetti, al costo di 500 euro l'uno, per la raccolta differenziata della spazzatura a Palermo.
Con l’arrivo dei bidoni partono 750mila parolacce: le misure sono sbagliate, i cassonetti non entrano nelle forche automatiche dei camion e l'errore non e' neanche dell'azienda produttrice ma di chi ha fatto l'ordine.
Genialmente l'azienda tenta di rivendere il tutto agli arabi, i quali pero' non comprano.
Sulla questione e' stata avviata anche un'inchiesta: in 22 viaggi negli Emirati Arabi per le trattative di vendita, la delegazione del consiglio di amministrazione avrebbe speso 300 mila euro.
Il bizzarro destino dei cassonetti per i rifiuti di Palermo e' di essere diventati rifiuti nel piazzale della discarica di Bellolampo.
E tutti vissero felici e ignari.
(Fonte: Corriere.it)

In Italia si ricicla il 66% del vetro

1.390.375 tonnellate di vetro riciclato, emissioni di CO2 ridotte di 1.865.761 tonnellate e un risparmio energetico complessivo pari a 2.066.129 barili di petrolio.
Sono questi i risultati del Consorzio Recupero Vetro, che rispetto al 2007 fa registrare un +6,6%, portando cosi' il riciclo del vetro a quota 66,6%.
La raccolta differenziata e' aumentata invece del 10%.
(Fonte: Greenplanet.net)

Fonte imm

Strage inceneritori: la soluzione tecnologica e' la DISSOCIAZIONE MOLECOLARE.

Il dissociatore molecolare di PeccioliLA NOTIZIA E’ DA PRIMA PAGINA MA SUI QUOTIDIANI NON L’HAI TROVATA!!!

Hai invece trovato chilotoni di inchiostro sulle supposte trombate di un milanese trapiantato a Roma.
Che palle!
La notizia e' presto detta: a Peccioli, in provincia di Pisa hanno inaugurato il primo dissociatore molecolare, un aggeggio in grado di trattare i rifiuti in modo pulito.
INCREDIBILE!
Parrebbe proprio una bufala, l’ennesima trovata degli ecomostri, ma i promotori dell’iniziativa sono persone degne di fiducia.
L’iniziativa e' partita tre anni fa per merito del gruppo di Fabio Roggiolani, dei verdi toscani, gli stessi che hanno fatto la scelta controcorrente di candidare Cimini alle europee per il centro Italia (http://www.jacopofo.com/elezioni-giovanni-cimini-verdi-ambiente-ecotecnologie-politica). Questo impianto sperimentale e' stato costruito a Peccioli, il famoso comune toscano dove esiste una discarica gestita con tecnologie all’avanguardia, dove tutto il gas prodotto dai rifiuti in putrefazione viene raccolto, filtrato e usato poi per produrre elettricita' attraverso un generatore alimentato dal gas stesso. Si tratta di una discarica che non puzza, sopra la quale sono stati anche organizzati concerti.
Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli e promotore di questo impianto, e' lo stesso che ha organizzato la prima formula italiana di impianti fotovoltaici (sopra la discarica) come forma di risparmio per i cittadini.

COME FUNZIONA: si tratta di un’evoluzione della tecnologia della pirolisi.
Sostanzialmente l’immondizia non viene bruciata con una fiamma viva. Si ha una combustione a bassa temperatura, 400 gradi, in un contenitore nel quale c’e' pochissimo ossigeno. Una combustione lenta, i rifiuti impiegano 24 ore a carbonizzarsi. A bassa temperatura i metalli non fondono, non c’e' dispersione nei fumi e quindi i metalli restano nella cenere prodotta e sono successivamente recuperabili e riutilizzabili come materia prima. In questo modo si azzerano le micro polveri e le nano polveri e diminuiscono drasticamente le emissioni nocive che successivamente vengono abbattute completamente nel processo di depurazione del gas emesso. Alla fine del processo di lavaggio otteniamo gas combustibile che viene bruciato in un generatore di elettricita'. Il gas di combustione viene poi ulteriormente filtrato in uscita.
Una differenza assoluta rispetto agli inceneritori tradizionali (pietosamente ribattezzati termovalorizzatori). Li' c’e' una combustione con la formazione di composti chimici altamente tossici come le diossine e solo dopo si interviene con la depurazione dei fumi, con enormi problemi di efficienza reale del processo (e possibilita' di fare i furbi buttando nell’atmosfera i fumi senza averli filtrati a dovere). Nella dissociazione molecolare si ha un processo di per se' molto meno inquinante e il lavaggio del gas prodotto e' interno al processo in quanto se il gas non viene completamente depurato da impurita' danneggia il generatore a turbina di elettricita'.

Questo vuol dire che abbiamo in mano qualche cosa di concreto per bloccare l’installazione di nuovi inceneritori di vecchio tipo e per pretendere la conversione di quelli gia' installati.

Non nascondo che dietro questa questione c’e' un grosso problema strategico.
Il motivo per il quale questa notizia ha avuto un’eco nulla e' che perfino il movimento ecologista non ha voluto sostenerla.
La questione e' infatti delicata.
Da decenni siamo tutti d’accordo sul fatto che la soluzione principale della questione dei rifiuti e' l’idea di RIFIUTI ZERO.
Abbattimento del volume degli imballaggi, riutilizzo dei contenitori, vendita di latte e detersivi alla spina, riciclaggio eccetera.
Ma io credo che sia necessario ragionare sui rapporti di forza e non farsi prendere dal fondamentalismo ecologista. “O tutto o niente” non e' una soluzione.
Oggi Berlusconi sta indiscutibilmente dando il via a decine di inceneritori di vecchio tipo.
Non e' realistico pensare di fermarlo con le forze ridicole che abbiamo.
E’ invece realistico spiegare alla gente di destra che questi impianti sono estremamente piu' sicuri, molto piu' convenienti economicamente, di dimensioni piccole.
E’ una cosa che anche una persona di destra puo' capire e perfino uno della direzione nazionale del Partito Democratico puo' arrivarci.
Quindi e' una soluzione fattibile.
Non un’opposizione di principio: abbiamo un’alternativa sensata!
Praticabile.
E’ comprensibile che i comitati locali abbiano paura di trovarsi di fronte a un’altra fregatura, e' comprensibile che alcuni ecologisti temano di trovarsi invischiati in quisquilie tecniche che portino a deviare l’attenzione dal vero problema (RIFIUTI ZERO). Ma questo modo di ragionare ci porta a una sconfitta certa. IL PURISMO UCCIDE LE POSSIBILITA’.

Secondo me dobbiamo ragionare in un’altra maniera: oggi gli inceneritori stanno provocando migliaia di casi di tumori a causa delle diossine e delle nanopolveri emesse. Parliamo di un numero impressionante di morti.
Questa tecnologia e' stellarmene migliore, ha alle spalle ormai parecchi anni di sperimentazione, e a breve l’esperimento di Peccioli ci dara' i dati di efficienza su un prototipo di grandi dimensioni (che sono comunque piccolissime rispetto agli inceneritori tradizionali).
Ho parlato con una serie di specialisti che mi hanno confermato senza dubbio che questa tecnologia e' decisamente migliore.
Ovviamente anche in questo caso e' fondamentale il controllo delle associazioni sull’efficienza dei processi di lavorazione del gas e su tutti i tipi di emissioni. Ma rinunciare a questa possibilita' dal mio punto di vista sarebbe immorale. Una colpa verso le persone che ora sono condannate al rischio di sofferenze indicibili perche' stanno per costruirgli sotto casa un mostro che sputa veleno.
Questo possiamo ora realisticamente impedirlo.
E vorrei aggiungere che proprio per questo e' sperabile che si crei un coordinamento nazionale dei comitati locali contro gli inceneritori tradizionali, che lancino una campagna di discussione sulla dissociazione molecolare come alternativa praticabile. Ed e' importante anche che Giovanni Cimini sia eletto e possa condurre al Parlamento europeo questa battaglia contro i termovalorizzatori, una tecnologia obsoleta e criminale.

Ma le buone notizie non vengono mai da sole
Sempre grazie al lavoro del gruppo dei verdi di Roggiolani e Cimini e' stato installato a Massa la prima macchina in grado di trattare i rifiuti ospedalieri, considerati rifiuti speciali in quanto contengono materiale organico potenzialmente infetto. Si tratta di un apparecchio che puo' stare in una stanza che polverizza e sterilizza i rifiuti ospedalieri e che puo' diventare dotazione di ogni ospedale abbattendo il costo dello smaltimento dei rifiuti con un risparmio enorme, 90%, per le Asl.
Il Converter dei rifiuti ospedalieri e' stato installato per sei mesi all'ospedale pediatrico di Massa e i risultati sono stati certificati dal CNR di Pisa.
I rifiuti passano da un costo di smaltimento di 1,30 euro/kg a 30 cent per kg!
L'impianto si ripaga investendo il 70% del risparmio. La Toscana, che ha deciso di passare a questo sistema, risparmiera' dieci milioni di euro all'anno sui 15 previsti.
Ma la cosa fondamentale e' che i rifiuti ospedalieri smettono di andare in mano alle ecomafie a spasso e smettono di arricchire gli inceneritoristi.

Se vuoi sapere di piu' sul dissociatore:

Visita all'impianto di dissociazione molecolare dei rifiuti di Husavik, Islanda
http://www.ecquologia.it/cms/content/view/1530/28/

La brochure e gli atti del Convegno sulla dissociazione molecolare (Lucca 21/10/2006)
http://www.ecquologia.it/cms/content/view/1531/38/

La Scheda tecnico-economica dell'impianto di dissociazione molecolare (pdf 2,5 Mb)
http://www.ecquologia.it/sito/rifiuti/energo-dissmol.pdf

Rapporto conclusivo della Commissione Interministeriale per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti (pdf 65 Kb)
http://www.ecquologia.it/sito/rifiuti/commissione-tecnologie-gestione-smaltimento.pdf

Rifiuti. Enea: possibile smaltimento in modo pulito
http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/506/28/

Link sul Converter per i rifiuti ospedalieri:
http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/2294/28/

Intervista a Paul Connett

Non si deve salvare il mondo seriosamente ma divertendosi. Solo così la gente ci seguirà.
Dal blog di Beppe Grillo.
Video segnalato da Michele, grazie!

 

DustCart, il robot spazzino

Da sabato 9 maggio a Pontedera, in provincia di Pisa, verra' sperimentato il prototipo del primo robot spazzino, un progetto italiano della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, realizzato in collaborazione con un centro di ricerca giapponese.
Grazie al sistema di navigazione satellitare e ad altre decine di sensori e meccanismi elettronici, DustCart e' specializzato nella raccolta dei rifiuti porta porta. Ha un'autonomia di 24 km che percorre a una velocita' massima di 16 km/h, raccogliendo fino a 30 kg di spazzatura.
Quando il serbatoio e' pieno il robot ritorna autonomamente nell'oasi ecologica dove lo aspetta un harem di 30 aspirapolvere vergini.
(Fonte: Corriere.it)

 

Fonte imm

Una marea di rifiuti

Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea, nel 2007 ogni cittadino italiano ha prodotto mediamente 550 chilogrammi di rifiuti, una quantita' leggermente superiore alla media europea di 522.
Il 46% finisce in discarica, in altri paesi come Bulgaria, Lituania, Polonia, Malta, la percentuale arriva anche al 90%.
L'unica buona notizia riguarda il compostaggio, che arriva al 33% della spazzatura prodotta. In Europa siamo secondi solo all'Austria.
(Fonte: Greenplanet)

Nel video la raccolta differenziata delle bottiglie di plastica in Germania, dove chi produce le bottiglie si deve occupare anche del loro smaltimento e l'attivismo porta guadagni.

Categoria Buone Notizie Video
Temi: rifiuti zero, plastica, Berlino, produttori

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