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Jacopo Fo srl
Loc. S.Cristina, 53
06020 Gubbio (PG)
Iscritta presso il registro delle imprese di Perugia con numero di iscrizione 01956540544
Capitale sociale interamente versato: Euro 119.000,00;
Nello scenario agonizzante di questo inizio millennio italiano sta succedendo qualche cosa di grosso?
Anche noi avremo a breve un effetto Obama?
Sta per cominciare una rivoluzione politica che ridara' alla gente la gioia di lottare e vincere?
Impossibile?
Se si guardano i telegiornali certamente, ma se si vive nel Movimento dei piccoli gruppi che praticano l’alternativa si assiste a una continua crescita di iniziative e successi. Ovunque fioriscono circoli della Decrescita Felice, del Movimento della Transizione, gruppi d’acquisto, botteghe del commercio equo, feste, concerti, cooperative sociali, imprese ecologiche, filiali di Banca Etica.
Un fenomeno enorme che ha poca visibilita' nel suo complesso ma che a furia di piccoli passi sta modificando casa per casa il panorama politico culturale e sociale. Una realta' che crea lavoro, risparmio energetico, imprese solidali in tutto il mondo.
Migliaia di pasti cucinati ogni giorno per i disperati del pianeta, migliaia di alberi piantati, pannelli fotovoltaici finanziati e costruiti, cibi biologici prodotti, milioni di litri d’acqua e kilowatt risparmiati.
E una cultura diversa che cresce non sui discorsi di chi e' bravo a parlare in pubblico ma grazie all’abilita' delle mani, alla fantasia e al sudore (quello della fronte non quello della lingua). In Italia, nonostante i Veltroni, i D’Alema, i Rutelli, il Presidente e tutte le sue vallette ucraine vestite da babbo natale in bikini, migliaia di persone si alzano ogni mattina e si chiedono: “Come posso far avanzare di un centimetro il mondo migliore?” e si mettono giu' a spremersi il cervello per creare un nuovo conto corrente ribelle, isolare un tetto, vendere un chilo di caffe' che ha dentro la speranza di un contadino peruviano, far arrivare un piccolo mulino a vento nel Kalahari.
E ci riescono!
Questa gente meravigliosa, questi che non sono crollati psicologicamente neanche di fronte all’ultimo disastro elettorale, se si mettono assieme cosa potrebbero combinare?
Pensa per un attimo se questo Movimento del fare si saldasse con i circoli degli amici di Beppe Grillo, con i comitati di lotta contro gli inceneritori e le industrie inquinanti, con componenti di base dei verdi e della sinistra. Pensa se fosse capace di parlare anche alla gente di buon senso che oggi vota a destra perche' non vede alternative.
Siamo tanti, anche se siamo divisi e incapaci di far nascere una strategia comune.
Ma in questi anni abbiamo imparato a usare mezzi nuovi come il web, a organizzarci a rete, a fare impresa e costruire concretamente nuovi mestieri, attivita' commerciali, installare pannelli solari, lampioni ad alta efficienza e caldaie ecologiche, andando oltre la denuncia del marcio nel sistema.
Bello ma impossibile?
E se ti dicessi che qualcuno ci sta pensando?
Sono stato cinque ore con Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, Alfredo Giacon che ha fatto il giro del mondo in barca a vela come ambasciatore del movimento solidale italiano e Piera Marsilio, scrittrice e musicista. Abbiamo parlato del neonato Movimento Etico Solidale. Parlare oggi di un nuovo movimento politico puo' sembrare una follia. Ma la cosa non spaventa i fondatori di questo gruppo che credono che sia proprio questo il momento per chiamare all’unita' su obiettivi concreti il popolo che sta opponendosi con i fatti allo sfascio nazionale.
Salviato mi racconta che in Francia le associazioni delle signore che amano i cani, gli ecologisti della prima ora, gli amanti dell’ambiente bucolico, i terrorizzati dalla catastrofe ambientale, i gruppi etici e solidali e i comitati spontanei di difesa del territorio sono riusciti a fare un patto che e' partito dal basso e che ha permesso al movimento ecologista-etico di ottenere un risultato formidabile: oggi sono il terzo “partito” con il 16% dei voti, solo un pelo al di sotto del Partito socialista.
Perche' non facciamo lo stesso?
Uniamo il Movimento del fare, dei piccoli passi, dei piccoli circoli locali, la gente concreta che non ama le chiacchiere e ha a cuore i risultati!
Mentre scrivo stanno arrivando i dati sulle elezioni regionali in Germania. Anche li' una nuova sinistra ha ottenuto risultati notevoli, un segnale che qualche cosa si sta muovendo a livello internazionale.
Quello che mi affascina del Movimento Etico Solidale e' il rifiuto per le divisioni ideologiche, la partenza cercando di portare idee semplici, proposte concrete. Salviato inizia dicendo che sogna un movimento che misuri l’impegno dei propri militanti con il numero di pannelli solari installati, con la quantita' di combustibile fossile risparmiato.
Oggi sarebbe possibile trasformare in fatti le nostre proposte.
Abbiamo decenni di esperienza e le tecnologie sono mature.
Possiamo immaginare di proporre finalmente nuovi strumenti di risparmio, permettendo alle famiglie italiane di investire in modo sicuro e vantaggioso nelle fonti di energia rinnovabile, estendere la logica dei gruppi di acquisto a servizi complessi come la telefonia o le assicurazioni, far risparmiare le famiglie e valorizzare le imprese etiche.
E possiamo perfino dimostrare che un comune che ha bisogno di 3 milioni di euro per costruire una scuola puo' ottenerli dando vita a un progetto globale di razionalizzazione delle risorse energetiche.
Cambi le lampadine e i regolatori di flusso della corrente e tagli l’80% dei costi dell’illuminazione stradale, produci biogas dai rifiuti urbani organici, tagli del 50% i costi del riscaldamento isolando gli immobili, copri i tetti e i parcheggi con pannelli fotovoltaici, dove puoi installi generatori di elettricita' eolici, idrici, a scarti di legno. Con una semplice operazione di prefinanziamento e grazie ai finanziamenti dello Stato puoi realizzare gli investimenti senza sborsare un euro e ottenere contemporaneamente i 3 milioni di euro per la scuola, facendoti anticipare i risparmi ottenuti e gli utili provenienti dalla produzione diretta di elettricita'.
Oggi possiamo non limitarci a dirlo, il Movimento contiene le professionalita' e l’esperienza per trasformare questa possibilita' in un’azione politica diretta. In campagne di riconversione dell’economia dei Comuni. Far vivere la nostra propaganda politica sulle esperienze.
Quando avremo realizzato simili interventi in 10 Comuni avremo dimostrato di avere un progetto vero per la rinascita economica, ecologica e culturale dell’Italia. Non chiacchiere.
Il fatto di trovarmi per la prima volta di fronte a un’organizzazione politica che si muove su questa linea di pensiero mi ha entusiasmato.
E credo che sia importante in questo momento aprire una discussione su questi temi.
Ben sapendo che non sara' facile, non sara' comodo ma potrebbe essere un’esperienza straordinaria di cambiamento.
Vogliamo farlo?
Possiamo farlo?
Come?
E' stato aperto il 29 agosto a Capannori, comune virtuoso in provincia di Lucca. Si chiama “Effecorta” e vende piu' di 100 prodotti tra vino, olio, pasta, farine, legumi e detersivi, rigorosamente di provenienza locale (non oltre i 100 km) e distribuiti alla spina con appositi distributori automatici.
Effecorta rappresenta cosi' un modo nuovo e intelligente di consumare, attento alla qualita', alla sostenibilita' ambientale e al risparmio.
(Fonte: http://www.marcoboschini.it/)
Nei dintorni di Lusaka, Zambia, Benjamin Banda innaffia le piante di bambu'. E' il presidente della Zambike, un'azienda equa e solidale che produce telai per biciclette in legno di bambu'.
Ecologici, a basso impatto ambientale, leggeri e resistenti, i telai Zambike vengono poi esportati e venduti in California e negli Stati Uniti. Per il mercato locale l'azienda produce carretti e ambulanze a pedali, 10 quelle distribuite finora negli ospedali del Paese.
L'idea e' nata in collaborazione con Vaughn Spethmann, giovane californiano, “ma non si e' mai trattato solo di biciclette - spiega Mwewa Chikamba, un altro dei fondatori - cio' che vogliamo e' formare il nostro personale e premiare la loro abilita'. Vogliamo cambiare la loro vita”.
(Fonte: Peacereporter.net)
Vi segnaliamo la nascita di http://www.equalway.org/, un network online per mettere in comunicazione tra loro i piccoli produttori biologici, locali o del commercio equo e solidale con i gruppi di acquisto presenti in Italia.
Il progetto e' nato da un Gas di Roma.
La Mars, gigante mondiale dell'alimentazione, nota per l'omonima barretta al cioccolato e caramello, ha annunciato che d'ora in poi tutta la sua produzione di cacao, per un valore di un miliardo di dollari l'anno, seguira' le norme dell'economia sostenibile e del commercio solidale: stipendio minimo garantito per i coltivatori, assistenza sanitaria, tutela ambientale, agricoltura biologica.
Le attivita' saranno verificate e certificate dall'organizzazione ecologista Rainforest Alliance.
Dietro a questa storica decisione ci sarebbe una favola, quella del signor
Howard-Yana Shapiro, americano di 61 anni, ex hippy radical, come dicono negli Usa. Una ventina di anni fa fondo' la “Seeds for change” (Semi per il cambiamento), una piccola azienda di produzione e vendita di sementi per l'agricoltura bio.
Negli anni l'azienda si e' sviluppata crescendo, finche' nel 1997 la Mars presenta una inattesa e generosa proposta di acquisto.
Shapiro, tacciato di essere un “traditore”, vende l'azienda ma continua a lavorarci dentro con l'incarico di direttore globale per le ricerche esterne.
Silenzioso contestatore pacifista e ambientalista ha rubato ai ricchi per restituire ai poveri.
(Fonte: Repubblica, segnalata da Laura)
L'Ente di certificazione del commercio equo e solidale ha reso noto il bilancio delle attivita' 2008: + 20% rispetto al 2007 per i prodotti confezionati come biscotti e snack, +32% per il fresco.
Il prodotto di punta e' l'ananas in buccia di arancia.
(Fonte: Greenplanet)
Issa, afgano, 40 anni, e' arrivato in Italia 8 anni fa, prima e' stato portato nel centro di Crotone e dopo alcuni mesi e' arrivato a Riace. Li' ha trovato un alloggio e lavoro presso uno dei laboratorio artigianali finanziati dalla Regione.
Produce vasi e suppellettili di argilla e ceramica, poi venduti nelle botteghe del commercio equo e solidale e nel mercato locale.
Lavora insieme a ragazzi italiani e altre persone extracomunitarie, quelli piu' in difficolta' ricevono anche delle “borse-lavoro”, sempre finanziate dalla Regione.
A Riace, Issa ha imparato a parlare l'italiano e anche a nuotare.
Spiega il sindaco: “Da noi i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa e i riacesi lo sanno bene. Molto piu' loro dei Bronzi, che di fatto qui non li abbiamo mai visti”.
(Fonte: Ansa)
50 agricoltori dello Yucatan gestiscono una piantagione di Manilkara chicle (albero della famiglia delle Sapotaceae) da cui estraggono un chewing gum naturale e completamente biodegradabile, il Chicza, nulla a che vedere con la gomma sintetica artificiale colorata che conosciamo oggi.
Da questo mese e' in vendita in alcuni supermercati inglesi.
Gusto: Cocaina.
(Fonte: Greenplanet)
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