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economia

VIDEO - Cambiare i consumi: i gruppi di acquisto

Come cambiare il mondo usando il nostro potere d'acquisto: se noi non compriamo i prodotti delle multinzionali del dolore le colpiamo nell'unico punto sensibile: il portafoglio.
Gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, economia etica sono gli strumenti che possono incidere profondamente sulla realtà.
Un video che spiega come (forse) è possibile cambiare il mondo cambiando i consumi.

 

Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere le nostre campagne!

No al suicidio energetico nucleare!

<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>

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Ecofortune: chi e' l'uomo piu' ricco della Cina nel 2009?

Secondo la classifica stilata dall'agenzia finanziaria Hurun di Shangai, l'uomo piu' ricco nel 2009 e' Wang Chuan-Fu, 43 anni, produttore di veicoli elettrici.
La Byd, Build Your Dreams (costruisci i tuoi sogni), conta 11 stabilimenti con 130mila dipendenti e un valore di 18 miliardi di dollari.
Nel 2008 il miliardario Warren Buffet ci investi' 230 milioni di dollari, oggi si ritrova con una pacchetto azionario pari 1,7 miliardi.
Al secondo posto della classifica c'e' invece Zhang Yin, amministratrice della Nine Dragons Paper, societa' che si occupa del recupero e del riciclo della carta.
La nota rivista EcoTecno li ha eletti entrambi biomasse dell'anno.
(Fonte: Repubblica)

Fonte imm

Il fotovoltaico non risente della crisi

Presentato l'ottavo Rapporto annuale della Commissione Europea sullo stato del fotovoltaico, pubblicato dall'Istituto per l'Energia del Joint Research Centre.
Ne emerge che nel 2008 la produzione mondiale di impianti fotovoltaici e' cresciuta dell'80%. In Europa sono stati prodotti moduli solari per una potenza totale di 1,9 GW, contro gli 1,1 del 2007.
La Cina e' divenuta il Paese leader con una produzione annua di circa 2,4 GW, seguita da Europa, Giappone (1,2 GW) e Taiwan (0,8 GW).
In termini di elettricita' prodotta il fotovoltaico ha contribuito nel 2008 per circa lo 0,35% dei consumi europei.
(Fonte: Ansa Ambiente)

Progetto fotovoltaico diffuso

Grazie alla collaborazione tra un'azienda agricola, una produttrice di impianti fotovoltaici, una mutua di finanza autogestita (Mag) e un gruppo di acquisto di cittadini, a Roma e' partito un interessante progetto di energia rinnovabile biologica.
I cittadini, GAS Prati di Roma, tramite la Mag finanziano l'impianto fotovoltaico (da 20 kWp) che viene installato nell'azienda agricola, la quale “ripaga” l'investimento in prodotti alimentari da agricoltura biologica.
(Fonte: Greenplanet)

All'anima del prestito

Nella foto Viktor MirosiichenkoIn Lettonia, la Kontora Loan Company, un'agenzia di micro-prestiti, ha lanciato un prodotto finanziario in cui l'unica garanzia richiesta e' “la propria anima immortale”.
L'idea e' del titolare dell’agenzia, . Massimo 500 dollari, da restituire in 3 anni, uniche condizioni: fiducia dell'agenzia e onesta' di chi riceve il prestito.
Per sapere se il sistema funziona bisognera' aspettare ma in soli tre mesi sono stati gia' concessi oltre 200 mutui.

Nella foto Viktor Mirosiichenko

Raggiunto a Copenaghen uno storico accordo contro i cambiamenti climatici.

Sarkozy ha dichiarato che il nucleare e' morto, mentre Berlusconi, rientrando in Italia ha annunciato che tutti i profitti di Fininvest e Mediaset verranno reinvestiti nelle energie rinnovabili.
E' quanto riporta un'edizione straordinaria dell'International Herald Tribune, distribuita gratuitamente in 50mila copie a Roma, Parigi, Bruxelles, Pechino, Los Angeles, Bangkok e purtroppo totalmente falsa.
La geniale provocazione e' di Greenpeace, che immagina cosa succederebbe se i rappresentati mondiali, che si riuniranno a Copenaghen a dicembre, firmassero un accordo sul clima che preveda il taglio del 40% delle emissioni, lo stanziamento di 110 miliardi di euro a sostegno dell'economia verde, lo sviluppo energetico dei Paesi in via di sviluppo e la creazione di un fondo delle Nazioni Unite per la protezione delle foreste.
Una delle conseguenze vedrebbe Berlusconi ricoverato d'urgenza in ospedale per aver inalato dei coriandoli durante i festeggiamenti. (Giuro!)
(Fonte: Repubblica)

Appello ai militanti dei Verdi.

Credo che i Verdi si trovino in un momento determinante per la sopravvivenza del loro Partito.
E’ incredibile che proprio nel momento in cui l’ecologia è diventata un’idea di massa e pure le grandi case automobilistiche parlano di ecologia (!!!) i Verdi siano stati bocciati per due volte di seguito alle elezioni e oggi si trovino a non avere più rappresentanza nel parlamento italiano e in quello europeo.
Il simbolo di questa disfatta è secondo me Di Palma, presidente della provincia di Napoli: incapacità di comunicare, di fare proposte alternative. Incapace di agire denunciando i grandi crimini delle ecomafie, immobile di fronte alla diossina a Acerra (quasi il doppio di quanta ce n’era a Seveso quando fu evacuata). Incapace perfino di tagliare i costi energetici delle strutture della provincia. Subalternità ai giochi di potere campani.
Sicuramente i verdi hanno in alcuni casi peccato stando al gioco delle lottizzazioni più becere, pur di conquistare qualche grammo di potere. E questa linea va stroncata. Si è dimostrato che i Verdi possono prosperare solo se fanno un’opposizione radicale al sistema (il che non vuol dire non avere proposte semplici, concrete e immediate da portare subito).
Insieme al morbo dell’inciucio andrebbero abbandonate anche le pratiche fondamentaliste: un esempio fulgido è l’opposizione ai mulini a vento.
In una situazione nella quale il petrolio uccide milioni di persone per l’inquinamento e milioni per la fame e le guerre che provoca, come si può opporsi all’eolico per motivi estetici?
Lottiamo perché gli impianti eolici siano costruiti bene, posizionati in luoghi sensati, non spruzzino olio lubrificante nel raggio di 200 metri e non comportino la costruzione di strade assurde. Il che vuol dire impegnarsi per ottenere che i mulini eolici vengano installati in modo sensato (efficiente e economico), ma lottiamo per averne tanti!
Sono stato in Germania e ho visto distese di chilometri di pale eoliche gigantesche. Giravano assolutamente silenziose nel verde. Le ho trovate bellissime e poetiche. Filosofiche oserei dire.
E credo che un partito verde che voglia lottare contro le pale eoliche sia destinato a morte certa (e giusta peraltro).

Il fatto è che oggi i Verdi hanno perso la spinta, si sono compromessi e veleggiano pigramente verso la sparizione. E lo dico con grande tristezza perché è il partito che ho votato quasi sempre.

Credo che ci sia oggi per i Verdi una grandissima opportunità, ma si tratta di fare una scelta radicale, proprio sulla FORMA PARTITO, innanzi tutto.
Oggi nella struttura i Verdi assomigliano a qualunque altro partito.
Ma la lotta ecologica fa a pugni per sua natura con la struttura partito tradizionale.

La lotta per difendere l’ambiente si basa su tre fronti essenziali: l’attività dei gruppi locali che si battono per impedire gli scempi ambientali (discariche, inceneritori, centrali nucleari, industrie inquinanti), il lavoro per introdurre tecnologie ecologiche nel nostro paese, la diffusione della cultura ambientalista.

Fin dagli anni ‘80 i verdi hanno scelto di diventare invece un partito d’opinione rinunciando a occupare uno spazio essenziale nella società italiana.
Mi ricordo verso la metà degli anni ’80, quando incontrammo, a Alcatraz, Mattioli allora massimo leader del partito.
Chiedevamo aiuto per contrastare il taglio dei boschi ad alto fusto umbri. Tutta la questione ruotava intorno al fatto che l’Umbria non aveva realizzato la mappatura dei boschi ad alto fusto, come prevedeva la legge nazionale. In questo modo boschi secolari venivano considerati boschi da taglio rapido e distrutti dalle motoseghe.
Serviva un appoggio parlamentare per riuscire a costringere la regione Umbria a cambiare rotta.
La risposta di Mattioli fu molto franca (almeno questo) ci disse che il partito faceva le grandi battaglie nazionali e i gruppi locali dovevano sostenerlo, non era possibile pensare che succedesse il contrario. Il partito non aveva la forza di sostenere i gruppi locali.

La prima cosa che secondo me i verdi dovrebbero fare (domani mattina, entro le 9,45) è quella di rovesciare questo paradigma mentale.
Io metterei un terzo dei militanti ancora in grado di stare in piedi a lavorare al servizio delle realtà locali.
Mi telefonano decine di associazioni locali chiedendomi consigli e appoggi per battaglie vitali per il territorio. In questo momento in Italia ci sono centinaia di micro gruppi che combattono contro la distruzione ambientale e le minacce alla salute pubblica. Combattono senza mezzi, spesso senza esperienza, senza appoggi. Io creerei una task force che si metta a disposizione di queste realtà senza chiedere nessuna forma di adesione al partito. Una centrale che fornisca supporto tecnico, realizzi una mappa nazionale, aiuti nella diffusione dei comunicati stampa, dia visibilità, fornisca informazioni, dati, documentazioni, analisi chimiche, corsi di formazione per agitatori locali…
Molti gruppi che combattono contro inceneritori, cementifici che bruciano sostanze tossiche e aziende chimiche inquinanti, non hanno ad esempio i mezzi e i contatti necessari per realizzare analisi dell’aria, dell’acqua e dei terreni. Servono convenzioni con laboratori di analisi, servono fondi.
E servono avvocati e commercialisti che analizzino gare d’appalto e regolamenti.
Ed è necessario creare forme di coordinamento tra i gruppi locali.
Un simile lavoro potrebbe raddoppiare in poco tempo l’efficacia delle azioni locali.

Un altro terzo del partito invece dovrebbe dedicarsi alla diffusione delle ecotecnologie.
Si tratta di una questione essenziale se vogliamo che l’impegno verde dia realmente risultati positivi.
E su questo terreno i verdi possono vantare grossi successi. Il più recente, ne abbiamo parlato, è il fatto che il gruppo di Roggiolani (www.ecquologia.it), in collaborazione con aziende private e il comune di Peccioli, ha realizzato il primo dissociatore molecolare, un impianto capace di estrarre gas dai rifiuti per produrre energia elettrica attraverso una turbina a gas. Il tutto con un sistema che non ha emissioni tossiche, non impiegando una fiamma viva ma una combustione in presenza controllata di ossigeno, a temperatura relativamente bassa (400 gradi).
Questo impianto può fornire ai comitati locali una carta vincente nella lotta contro gli inceneritori.
Si tratta di piccoli impianti a basso impatto che possono smaltire i rifiuti indifferenziati e traformarli in energia mentre gli italiani imparano a suddividere i rifiuti, abbattere la quantità degli imballaggi e riciclare... Questo è l’obiettivo centrale ma non possiamo pensare di arrivarci in meno di 5 anni. L’impianto realizzato a Peccioli ci permette di proporre un’alternativa, in questa fase di passaggio, agli inceneritori che sono impianti devastanti per la salute dei cittadini. In futuro, quando la raccolta differenziata sarà diffusa in tutt’Italia questi impianti, potranno smaltire l’enorme massa di potature legnose che oggi non vengono raccolte o vengono bruciate sul posto (il che inquina ed è uno spreco pazzesco, in Svizzera è reato) o finiscono in discarica. Basti pensare a quanta biomassa potrebbe fruttare la pulizia dei bordi di strade, autostrade e ferrovie e la pulizia dei fondali dei fiumi e delle coste. Parliamo di milioni di tonnellate di biomasse.
Questo esempio di Peccioli è l’esemplificazione più semplice che mi viene in mente per descrivere il lavoro che dovrebbe fare il partito dei Verdi.
E questo lavoro potrebbe anche diventare un nuovo tipo di propaganda politica.
Immagino la creazione di un PRONTO INTERVENTO VERDE, un pulmino arriva a casa tua, ne scendono un paio di tecnici con una tuta da lavoro verde fluorescente e ti montano il filtro dell’acqua che toglie il sapore del cloro all’acqua potabile, così smetti di comprare la minerale in bottiglia, il pannello isolante da mettere dietro i caloriferi, i riduttori di flusso per i rubinetti, le lampadine ad alto risparmio (vedi www.commercioetico.it) e un meccanismo che ti segnala quando stai consumando energia elettrica che ti costa di più. Inoltre ti propongono detersivi ecologici, valutano se ti conviene mettere un pannello solare termico o fotovoltaici e se è il caso ti fanno un preventivo, la pratica per l’istallazione e poi arrivano gli installatori a montartelo.
Una simile iniziativa sarebbe una forma di propaganda mostruosa e fornirebbe anche una fonte di finanziamento eccellente per le campagne di informazione ecologica.

Ovviamente un partito ha bisogno anche di tenere aperto un fronte di iniziativa nazionale.
A questo dedicherei le energie di un terzo dei militanti (l’ultimo che ci resta visto che due terzi li abbiamo schierati in sostegno dei gruppi locali e nella diffusione pratica delle ecotecnologie).
Ma incentrerei questa forza sulla denuncia dei grandi scandali e dello spreco nazionale di energie e risorse, sui grandi temi della difesa dei consumatori e su campagne di sensibilizzazione sui pericoli dell’inquinamento.
Cose che già si fanno ma che oggi sono portate avanti con una logica a bassa intensità di comunicazione. La comunicazione a bassa intensità va bene nelle battaglie locali e nella diffusione delle ecotecnologie. Ma sui temi generali o suoni la grancassa o diventi invisibile.
A dicembre ho iniziato a proporre a alcuni leader verdi di lanciare una campagna elettorale basata sul far esplodere uno scandalo alla settimana. Un lavoro sporco che richiedeva 5 persone che lavorassero a tempo pieno per 6 mesi.
Il modello di una simile iniziativa lo abbiamo sperimentato con successo quando con Sergio Angese lanciammo l’Eco della Carogna.
Mettemmo al lavoro un gruppo di tecnici che ci aiutarono ad individuare un pacchetto di ASSURDITA’ TOTALI. Così scoprimmo che il Gratta e Vinci era ricoperto di una sostanza cancerogena. La gente grattava la patina luccicante sul bancone del bar e poi se la sniffava insieme al cappuccino. Facemmo un numero denunciando questa assurdità. Non successe niente. Nessun giornale riprese la notizia, nonostante avessimo mandato centinaia di comunicati stampa e avessimo contattato personalmente decine di giornalisti. Allora con un amico avvocato, Marco Marchetti, Angese andò a depositare un esposto alla procura chiedendo il sequestro immediato dei Gratta e Vinci sul territorio nazionale. Tempo 24 ore i Gratta e Vinci furono ritirati e poi sostituiti da altri senza polverina luccicante tossica. Una doppia vittoria: evitati un mucchio di malanni per gli italiani, aperture dei telegiornali sul Gratta e Vinci e l’Eco della Carogna.
Disgraziatamente l’Eco della Carogna fu istantaneamente fucilato.
L’editore si ritirò. Così capimmo anche che per fare certe cose ti serve avere alle spalle un grosso gruppo editoriale ben determinato. O un partito politico.
E i Verdi sono un partito politico…
Questa dovrebbe essere secondo me il modus operandi dei Verdi a livello nazionale.
Si tratta di coniugare iniziative legali con azione politica e comunicazione.
Le idee non mancano...

Finisco qui. Sono stato sufficientemente prolisso.

 

Libri di testo online per i college californiani

Si tratta di un'altra misura anti-fallimento dell'amministrazione Schwarzenegger: dal prossimo anno accademico i libri di scienze e matematica dovranno essere disponibili e scaricabili anche da internet.
In questo modo le casse dello Stato dovrebbero risparmiare una buona parte dei 419 milioni di dollari che ogni anno la California spende per il materiale scolastico.
Se il progetto avra' successo, dal 2011 verranno digitalizzati anche i libri delle materie umanistiche.
Bocciato invece il piano di sostituire gli insegnanti con robot Terminator.
(Fonte: Sole24ore, segnalata da Daniele)

Effetto placebo 1

Per contrastare l'attuale dissestamento dell'economia globale, Vladimir Laptev, capo dell'amministrazione del distretto di Noginsk, vicino a Mosca, ha emanato una direttiva che vieta a dipendenti e funzionari pubblici di usare le parole “crisi finanziaria”. Pena il licenziamento immediato.
Sono previsti altri tagli a causa crisi finanziaria.
(Fonte: Ansa)

Giornata mondiale dell'ambiente

In occasione di questa ricorrenza le Nazioni Unite hanno reso noto il rapporto “Global Trends in Sustainable Energy Investment 2009", sugli investimenti nel settore delle energie rinnovabili.
La buona notizia e' grossa: nel 2008, per la prima volta, gli investimenti globali su eolico, solare, fotovoltaico, geotermico, idroelettrico hanno superato gli investimenti fatti nei combustibili fossili.
140 miliardi di dollari, a fronte di 110 miliardi destinati alla produzione di elettricita' dal gas e dal carbone.
La maggiore crescita di investimenti sul rinnovabile viene dalla Cina, dall'India e da altri paesi in via di sviluppo.
Altri dati si trovano in un articolo de Lanuovaecologia che trovate qui http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=11111&contenuto=Notizia

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