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Jacopo Fo srl
Loc. S.Cristina, 53
06020 Gubbio (PG)
Iscritta presso il registro delle imprese di Perugia con numero di iscrizione 01956540544
Capitale sociale interamente versato: Euro 119.000,00;
Nei dintorni di Lusaka, Zambia, Benjamin Banda innaffia le piante di bambu'. E' il presidente della Zambike, un'azienda equa e solidale che produce telai per biciclette in legno di bambu'.
Ecologici, a basso impatto ambientale, leggeri e resistenti, i telai Zambike vengono poi esportati e venduti in California e negli Stati Uniti. Per il mercato locale l'azienda produce carretti e ambulanze a pedali, 10 quelle distribuite finora negli ospedali del Paese.
L'idea e' nata in collaborazione con Vaughn Spethmann, giovane californiano, “ma non si e' mai trattato solo di biciclette - spiega Mwewa Chikamba, un altro dei fondatori - cio' che vogliamo e' formare il nostro personale e premiare la loro abilita'. Vogliamo cambiare la loro vita”.
(Fonte: Peacereporter.net)
L'esperimento e' stato condotto dalla societa' Onebestway di Newcastle, in Inghilterra.
Dopo il licenziamento di 6 persone, l'amministratore delegato della societa', Mike Owen, si e' rivolto a uno psicologo aziendale per evitare il fallimento.
Questi, dopo un'attenta analisi, ha proposto di aumentare lo spirito di squadra tra i dipendenti (e di conseguenza la produttivita'), facendoli stare in ufficio completamente nudi per un giorno.
“E' stata un'iniziativa brillante - ha dichiarato Sam Jackson, impiegata - ora tra di noi non ci sono piu' barriere. E' stato emozionante e da quel giorno di aprile abbiamo cominciato a discutere con piu' onesta'. La societa' e' nettamente migliorata”.
Anche i profitti sono aumentati, tanto che sono state riassunte due persone. Dolce e Gabbana.
(Fonte: Corriere.it)
Dopo 40 colloqui di lavoro andati male a San Francisco, Daniel Seddiqui, 26 anni, laureato in Economia e Commercio, non si e' scoraggiato ed e' partito, con lo scopo di scoprire cosa offrivano gli altri Stati Uniti d'America e realizzare il record di 50 lavori in 50 settimane in 50 Stati diversi.
Attualmente Daniel si trova nel Maryland, fa il cuoco ed e' il suo trentottesimo lavoro.
Finora ha fatto il giardiniere, il macellaio, il meccanico, l'archeologo, il minatore, l'agente di moda, il meteorologo, il caddie in un campo da golf in South Carolina, la statua vivente in Florida e l'organizzatore di matrimoni a Las Vegas.
Sarebbe addirittura riuscito a farsi assegnare una squadra scolastica di football da allenare.
Secondo i medici ha una paranoia nei confronti dei curriculum vitae.
Per seguire la sua avventura http://www.livingthemap.com.
(Fonte: Adnkronos)
L'associazione Psiche 2000 e Asur, in collaborazione con un agriturismo di Petritoli (Fermo, Ascoli Piceno), hanno lanciato un progetto terapeutico contro il disagio psichico che prevede la coltivazione biologica di pomodori.
I partecipanti impareranno a coltivare le piante, a legarle e a mantenerle sane. In settembre ci sara' poi la raccolta e il confezionamento dei pelati.
Tecnicamente parlando: “le esigenze di recupero sociale si conciliano con un percorso di sviluppo anche professionale”.
(Fonte: Greenplanet.net)
Mentre la politica discute del reato di clandestinita' e dei dottori e presidi sceriffi, a Torino e' nato un coordinamento di associazioni che aiuta i rifugiati politici a inserirsi nel mondo del lavoro.
Corso Peschiera: dal 2008 alcune centinaia di immigrati rifugiati di nazionalita' somala, sudanese, eritrea ed etiope vivono in una clinica in disuso.
Via Paganini: stessa situazione in una ex caserma dei Vigili del Fuoco.
Nelle strutture non c'e' acqua ne' riscaldamento, mancano cucine e servizi.
I brevi corsi di italiano e l'ospitalita' per qualche mese nei dormitori offerti dal Comune non sono sufficienti per rendere autonome queste persone, e cosi' e' nato il Comitato di solidarieta', diventato poi Coordinamento nel 2008. Si occupano di incontrare, parlare e conoscere gli immigrati e in base agli studi e alle attitudini inserirli in corsi di formazione ed esperienze lavorative.
La seconda fase prevede invece l'ospitalita' abitativa in strutture gestite dalle stesse associazioni e cooperative.
Finora i risultati sono incoraggianti: a maggio i primi 28 rifugiati hanno trovato lavoro nel territorio piemontese.
(Fonte: Peacereporter)
Si e' svolta nella cittadina di Bad Koenig-Zell, in Germania, la seconda edizione della gara di velocita' con sedie girevoli per l'ufficio.
70 i “piloti” scesi in pista, 4 milioni di euro raccolti in mancata produttivita'.
(Fonte: Corriere.it)
Urlo' la Cesira uscendo dal minimarket di Casa del Diavolo. Quello della Merisana, che sta sull’incrocio del bar Pannacci.
Era in corso una rissa verbale con la signora Forza, che aveva commentato in modo pesante l’uscita di Kabira, l’extracomunitaria del paese. Che a Casa del Diavolo centro, di extracomunitari ce ne stanno pochi per via che sono tutte villette e non ci sono appartamenti in affitto. A Ponte Pattoli, invece, ce ne stanno piu' che al Bronx. Ed e' cosi' lungo tutta la valle perche' i paesi sul Tevere sono piu' vecchi, con una struttura abitativa piu' variegata. Invece i paesi sulla Tiberina, che stanno ai piedi delle colline, lontano un paio di chilometri dal Tevere, sono tutti nati negli anni sessanta, costruiti dai mezzadri stanchi della miseria, che abbandonavano i latifondi sulle colline, con la terra piu' magra del mondo (argilla che sembra gomma da masticare) e cercavano fortuna a valle, come muratori o come operai.
Questi si costruivano la casetta unifamiliare, microscopica, lavorando la notte e la domenica, che poi si allargava negli anni. Molti altri mezzadri o proprietari di mucchi di sassi e sterpi, emigrarono in Belgio o in Svizzera e tornarono negli anni settanta e si costruirono la villetta anche loro, sulla Tiberina, col giardino davanti e l’orto dietro. I paesi lungo la Tiberina sono cosi' costituiti da file di casette col giardino. Sembra di essere alla periferia di Washington. Ma e' Umbria e i geometri che hanno progettato le case sono italiani. E si vede.
Comunque, il risultato era anche che i paesi lungo la Tiberina erano abitati da gente che votava per l’85% comunista. Il resto erano socialisti.
Issa, afgano, 40 anni, e' arrivato in Italia 8 anni fa, prima e' stato portato nel centro di Crotone e dopo alcuni mesi e' arrivato a Riace. Li' ha trovato un alloggio e lavoro presso uno dei laboratorio artigianali finanziati dalla Regione.
Produce vasi e suppellettili di argilla e ceramica, poi venduti nelle botteghe del commercio equo e solidale e nel mercato locale.
Lavora insieme a ragazzi italiani e altre persone extracomunitarie, quelli piu' in difficolta' ricevono anche delle “borse-lavoro”, sempre finanziate dalla Regione.
A Riace, Issa ha imparato a parlare l'italiano e anche a nuotare.
Spiega il sindaco: “Da noi i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa e i riacesi lo sanno bene. Molto piu' loro dei Bronzi, che di fatto qui non li abbiamo mai visti”.
(Fonte: Ansa)
In tempi di crisi si aguzza l'ingegno. Jean-Pierre Le Floch, francese, ex direttore finanziario di 51 anni, cerca lavoro e offre un bonus di 50.000 euro a chi lo assumera' a tempo indeterminato.
Jean-Pierre restituira' ogni mese 500 euro all'azienda, detraendoli dalla busta paga.
Le sue referenze: “Non ho mai fatto perdere cinque miliardi di euro a una banca”.
(Fonte: Wikio.fr)
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