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Morbide Galassie

Romanzo di Jacopo Fo

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Il romanzo completo - Indice

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Chi è quella donna che sorride tra la folla? I Crow hanno invaso il mondo? Perché Marilin O' Connor si spoglia?
Che rapporto c'è con la rivolta dei colletti Bianchi?
Chi vuole uccidere Mikaijll Kandinski?
Perché lui è fuggito dal Tempio?
Di chi è l'astronave?
Dove vola di notte?
Chi ha costruito i robot?
Cosa vuole Sentiero Luminoso?
Che bisogno c'era di aprire un grande bordello?
E Dio, cosa c'entra?

... Questo romanzo è un classico dell'azione, un'implacabile sequenza di colpi di scena mozzafiato scritta da uno degli autori più censurati e sequestrati della nostra epoca.
Forse voi non credete a prodigi e ai misteri, né alla sottile magia dei numeri, ma ora avete solo 2 possibilità, o leggete la prima riga di questo romanzo, o non leggete... ma dopo aver letto la prima pagina non potrete più smettere.

Jacopo Fo

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 20 - Ultimo

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 20

Il tempo era passato. Era una giornata di agosto, faceva caldo e Mikaijll era sceso in citta' a fare spese. Entro' in un negozio di stoffe ed ebbe un colpo quando la vide. Esito', poi si avvicino' e la saluto'. Era molto bella e gentile, pareva che il tempo non fosse passato.
Chiacchierarono un poco e una luce morbida li avvolgeva entrambi. Poi ridendo e scherzando salirono su da lui e si toccarono, si spogliarono, si baciarono e le loro parti piu' tenere si avvicinarono ed entrarono l'una nell'altra. E forse solo in quel momento, veramente, la sua anima si uni' a quella di lei. E lui stette li' a guardarla, lei che lo guardava, e credette di essere giunto a toccarla, che lei veramente l'avesse lasciato entrare dentro di se' e che lui veramente avesse avuto il coraggio di entrare dentro di lei.
Per poco tutto gli parve scivolare come dovrebbe scivolare la vita, senza sforzo e lei era cosi' bella che a lui parve impossibile. E la sua asta entrava e usciva da lei e lei lo prendeva e lo lasciava dentro di se'. E allora lui fu travolto dal desiderio di averla di piu' quando gia' aveva avuto tutto. La bramosia di possedere lei in ogni piu' piccolo riflesso della pelle lo scaravento' in avanti. La volle ancora, ancora di piu', e le sollevo' le anche per entrare maggiormente dentro di lei, per entrare del tutto e rompere anche l'ultimo velo che ancora, forse, restava tra di loro. Si sollevo' un poco, arretrando, uscendo quasi da lei e le si butto' dentro cercando il fondo del suo sesso. E lei fece un piccolo gemito che non era di piacere. Lui le chiese:
"Ti ha fatto male?"
E lei rispose: "Si'"

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 19

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 19

E' possibile misurare il livello di evoluzione di una societa' conoscendo la rapidita' con cui le notizie vi si diffondono.
Mentre il duello era ancora in corso le telecamere avevano inquadrato il viso di Mikaijll Kandinski. L'immagine della sua faccia era stata inserita nel computer centrale e analizzata. La scheda di Mikaijll Kandinski era stata individuata, aperta e letta. Cosi', quando il duello fini', i giornalisti gia' sapevano chi era Mikaijll e che aveva partecipato a numerose rivolte contro i Crow. Cosi', quando il duello fini', i giornalisti si precipitarono sul nuovo presidente neoelettosi da solo in battaglia.
Un vero colpo giornalistico. Gia' si immaginavano i titoli:
"PRESIDENTE ANTI-CROW AL POTERE!"
Cosi' si gettarono su di lui armati di microfoni, cineprese e macchine fotografiche. Le domande piombavano a raffica:
"Presidente, cosa fara' adesso? Emanera' delle leggi anti-crow?"
"I Crow saranno fuorilegge? Che governo pensa di costituire? Espellera' dall'esercito tutti gli ufficiali che usano un Crow?"
"Come mai ha abbandonato il tempio?"
"E' vero che i Crow sono delle creature extraterrestri che hanno invaso il nostro mondo?"
"Signor Kandinski, ci risponda!"
"Cosa pensa dei Crow, signor Presidente?"
Mikaijll guardo' la folla vociante che gli si accalcava intorno poi disse:
"I Crow non esistono, sono solo degli stupidi giocattoli bionici." E se ne ando' via lasciando al mondo l'incombenza di cercarsi un altro presidente.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 18

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 18

La folla, si sa, ama l'insolito. Forse soltanto per il gusto di poter dire, a quelli che non c'erano, che si sono persi qualcosa. Se poi c'e' la possibilita' di vedere un po' di sangue... L'esaltazione aveva conquistato la piazza ancor prima che lo speaker annunciasse che un uomo stava sfidando il neo eletto. La gente urlava e saltava, fuori di se' dalla gioia. Mikaijll non aveva ancora ben capito cosa stesse succedendo. Due agenti gli si avvicinarono. Lui si mise subito sulla difensiva pronto a fare chissacche' ma uno dei due lo tranquillizzo':
"Ci scusi... dobbiamo solo perquisirla, non faremo altro... Non e' permesso entrare nel perimetro armati."
Mikaijll li lascio' fare. Furono di parola: lo perquisirono e si allontanarono subito da lui.
L'altoparlante annuncio' che vi era uno sfidante nel perimetro. Il principe neoeletto si accorse finalmente di cio' che stava succedendo. Non fece una faccia allegra ma non si spavento'. Certamente avrebbe vinto. Non aveva riconosciuto Mikaijll che aveva la pelle abbronzata e sporca, la barba e i capelli lunghi.
Il presidente si infilo' l'elmo, sfodero' un bastone piombato irto di chiodi e decorato di diamanti. Mikaijll ascolto' cosa diceva l'altoparlante e finalmente anche lui capi' cosa stesse succedendo. Il presidente veniva avanti agitando lentamente il grosso bastone. Mikaijll resto' immobile.

Ci sono molti modi di combattere una battaglia, di affrontare un avversario. Si puo' attaccare, difendersi, contrattaccare, fuggire, fingere di arrendersi. Mikaijll non fece nulla, neppure quando il presidente si trovo' dinanzi a lui e alzo' il bastone e glielo calo' sul cranio.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 17

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 17

Mikaijll era rassegnato. Grande medicina. Non voleva vivere, non poteva morire, non voleva non essere vissuto. Si rassegno' a vivere, uomo sconfitto che non aveva saputo vincere ne' era riuscito a non sbagliare.
Continuo' a vagare per alcuni mesi in quella foresta, fino a che un giorno inciampo' e cadendo si sbuccio' un ginocchio. Dalla ferita usci' il sangue. Mikaijll senti' di essere stato graziato. Si rialzo', sorrise e riprese a camminare, gustando il dolore che gli tormentava la carne ferita. Finalmente, poteva di nuovo vivere o morire.
Camminando giunse a un sentiero, lo segui' e giunse a una strada e seguendola arrivo' a una via piu' grande.

C'era molta gente che si dirigeva in citta'. Ci sarebbe stata una grande festa perche' quella mattina avrebbe avuto luogo la Nomination del nuovo presidente dell'Unione dei pianeti da parte del Parlamento. Un'occasione per la quale non si badava a spese e venivano offerti gratis al popolo cotillons, lenticchie, bigne' e ragazze scosciate che danzavano.
L'elezione del presidente avveniva di norma una volta ogni 10 anni. Il caso volle che il presidente precedente, che aveva osteggiato in ogni modo l'avvento dei Crow, fosse morto prematuramente.
Mikaijll Kandinski camminava per la citta' senza in realta' sapere dove andare. Erano le undici e mezza e si trovava in una lunga strada sottile e deserta; dal fondo sentiva giungere le urla della folla.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 16

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La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 16

Cosa c'e' di buono nella vita? Questo si chiedono tutti. I monaci cercano di abbandonarla come fosse una nave in fiamme, i laici cercando di depredarla come fosse una diligenza piena d'oro. E intanto la vita non abbandona i santi e continua a tentarli con la sua sensuale bramosia. E l'oro non puo' saziare lo spirito degli uomini ma solo accenderli d'ansia e d'invidia, in quanto l'oro e' immortale mentre gli uomini muoiono come mosche. Se la vita avesse un senso, un motivo di essere, uno scopo, allora forse si potrebbe trovare un modo di capirla e viverla in pace. Neppure questo c'e' nella vita. E chi si e' illuso di averla capita resta poi scottato perche' la vita soprattutto e' mutevole, in modo imprevedibile e costante, e nessuna teoria puo' penetrare la sua continua sconclusionatezza.
Cosi' gli uomini e le donne si aggirano vinti per la vita, affascinati talmente da essa che, pur non riuscendo a viverla non riescono a smettere di vivere. E di fronte agli orrori della vita, travolti, si chiedono se vi sia qualche cosa di buono in essa. Le margherite forse. E di certo le fragole sono buone e l'acqua fresca in estate. E se foste un viaggiatore, proveniente da un'altra dimensione, l'universo vi apparirebbe esteticamente molto bello.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 15

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La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 15

A volte la vita si ferma un momento, come distratta. Impigliata in una vena di piacere resta un secondo ferma a riposare; le ossa hanno il tempo di trasudare la fatica di vivere stando in piedi su questa terra in salita.
Cosi', quando Sun Yatz Zen entro' nella grande stanza, immersa nella calda penombra offuscata da incensi, trovo' Mikaijll sdraiato sull'ampio letto tondo, gonfio di spesse trapunte di cotone satinato color crema, morbidamente abbandonato tra quattro fanciulle. Se ne stavano cosi', nudi e semi abbracciati, parlando fitti come se la vita avesse cessato di tessere il suo intreccio e loro volessero sostituirla.
Sun sorrise sentendo la tenue tenerezza di quella situazione, per un istante fermo in dubbio se entrare in quel dolce consesso con il suo rapido bagaglio di incombenze. E per un attimo si chiese da quanto non si occupava del suo proprio abbandono, di sedare i suoi sensi stanchi del troppo aspro rincorrersi delle cose, impegnato in quello scontro con gli ostacoli, nel tentativo di impedire la fine del mondo. D'altronde, a volte, bisogna accettare le necessita' del bisogno. Rinunciare a se' stessi per far continuare, se non altro, la vita, acciocche' qualcuno poi, almeno, abbia la possibilita' di viverla ancora.
Cosi', visto che i Crow non avrebbero improvvisamente cessato di crescere e collegarsi nell'ombra e le stelle nel cielo stavano raggiungendo ormai la quadratura piu' propizia, (ed era trascorso quel tempo dovuto ai preparativi necessari dopo il rito del Badhdram) e la rivelazione era avvenuta, e i fratelli del Sentiero Luminoso erano tutti arrivati e la "forza" pareva essere al culmine, Sun Yatz Zen trasse un respiro e si fece avanti.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 14

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La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 14

Sun Yatz Zen gli fece da guida in quell'immenso dedalo di corridoi scavati nella roccia. Il colore della pietra mutava costantemente dal rosa all'azzurro, al verde, al grigio, all'ocra, man mano che ci si spostava, salendo e scendendo scale e passaggi. A un certo punto giunsero a una grotta dal soffitto bluastro, fregiato da venature di rosso cupo, dalle quali pendeva una selva di frastagliamenti pietrosi che formavano un panorama di colline rovesciate. Mikaijll non avrebbe saputo dire quanto fosse grande quella grotta. La semioscurita' e l'ambiguita' delle ombre proiettate rendevano difficile la valutazione delle distanze. Sul fondo della grotta, appoggiata al centro, stava una strana costruzione, dalle forme arrotondate, costruita con un gusto vagamente orientale. Pareva una basilica giocattolo con una larga sezione centrale a cupola e due torrioni laterali piu' sottili. Sembrava il pezzo di un presepe realizzato con cartone semilucido sul quale col pennello fossero stati imitati gli screzi del marmo e dell'onice.
Mikaijll la guardo'. Gli sembrava di averla gia' vista altrove ma, anche se non sapeva dove, gli appari' strano che fosse cosi' piccola. Un movimento alla base della costruzione attiro' la sua attenzione e d'un tratto si rese conto delle reali dimensioni della cosa. Quei puntini che si intravedevano sotto quel tempio erano uomini. Loro si trovavano almeno a un chilometro da quella costruzione che era davvero enorme.
Mikaijll resto' per un attimo annichilito. Sun Yatz Zen sorrise avendo intuito il corso dei suoi pensieri.
"Uno strano effetto ottico..." disse.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 13

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 13

Gli pizzicava il naso. Poi alcune scie colorate cominciarono a scivolare sulla sua mente come rotoli di immagini sputate da un calcolatore simbolico a imposizione cromatica. I suoi pensieri, tutti i suoi pensieri, furono rapidamente ordinati, disposti razionalmente, divisi per tipi e argomenti, negli scaffali lungo le pareti della sua mente. La sua testa non era piu' un oscuro ammasso di sostanze, spazi vuoti e ricordi, tenui fili colorati stagliati sul nero del buio sotto la calotta cranica. La sua mente era un comodo, confortevole spazio abitativo disegnato da un grande designer, all'interno di un guscio ovoidale, chiaramente illuminato.
Il computer di bordo era ineccepibile in grado di ricavare da qualunque cosa tutte le infinite possibili informazioni a essa connesse. Mikaijll si scopriva ogni tanto a giocare, a chiedersi le cose piu' impensate, e si divertiva immensamente scoprendo che era in grado di rispondersi. Cosi' si accorse di sapere tutti i nomi di tutti i marinai della Pinta e della Santa Maria in rotta per le Americhe; cosi' pure i nomi delle mogli e delle madri, e per sommi capi la storia delle loro vite. Sapeva quanto faceva 60727 x 139 x 1402 - 6074 -191 o il colore del vestito di Madame Schoghin la sera che pranzo' col conte di Clevar durante il primo volo interstellare e cosa mangio' Giulio Cesare un martedi' del marzo del 40 a.C. e come si dice "gli elefanti sono molto grandi" in 39 lingue vive e in 12 morte.

MORBIDE GALASSIE di Jacopo Fo - Capitolo 12

MORBIDE GALASSIE
La vera storia di Mikaijll Kandinski, dell'invasione del mondo e dei mostruosi Crow

Capitolo 12

Vivere come uno straccione in una grande citta' non e' difficile, forse non comodo, ma non troppo difficile. C'e' sempre qualcuno, in qualche ristorante, disposto a darti qualche avanzo e un pezzo di pane e si riesce pure a trovare un buco dove dormire quando piove, in un cantiere, in una casa abbandonata o in qualche rudere. Bisogna solo non essere troppo esigenti sul concetto di "vivere".
Mikaijll non era esigente per nulla. Non gli importava piu' nulla di nulla. Non vi era nulla che destasse in lui un qualunque interesse. Viveva guardando fuori di se', senza osservare, con gli occhi incispati sopra la barba sporca e incolta. Ogni tanto il suo corpo voleva qualcosa, cibo o sonno, e lui cercava in qualche modo di tacitare quella richiesta senza concedersi altro che l'indispensabile.

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