amore
“I miei ultimi appuntamenti sono stati uno show dell'orrore ecologico. Non chiedo di trovare un vegano che guida un'auto elettrica, coltiva lattuga organica e veste con pantaloni di canapa, ma gli ultimi ragazzi con cui sono uscita trovavano difficile separare la carta dalla plastica. Dove posso trovare un'anima gemella attenta ai problemi dell'ambiente?”.
Se anche voi avete lo stesso problema di questa ragazza ambientalista, sappiate che sono arrivati anche in Italia i Green Drinks, incontri tra ecologisti.
L'iniziativa, nata a Londra nel 1989 da un gruppo di stilisti, e' attiva in 610 citta' del mondo, da New York a Milano, da Tokyo e ora anche Roma. Nella capitale italiana gli incontri sono organizzati dal mensile di Legambiente, La Nuova Ecologia.
Al posto di donne, calcio e motori si discute di eolico, solare e biomasse, sorseggiando olio di colza.
(Fonte: Repubblica)
Fonte imm
Ho avuto una grande illuminazione, ieri pomeriggio facendo pipi' su una pianta di rose rosse (che se mia moglie mi scopre mi decapita, che e' convinta che la mia pipi' uccida le rose rosse. Poi dice: hai visto che belle rose fa la nostra pianta? Cazzo, ci faccio la pipi' sopra da 10 anni, per forza sono belle).
Comunque l’illuminazione e' che e' ovvio che questo mondo sembra un autoscontro per schizoidi. Una parte considerevole del genere umano vive in anestesia totale.
Cioe'. Tutti ogni tanto finiamo in anestesia totale, e' fisiologico. Non si riesce a stare sempre attenti a quel che fai, ti rompi i coglioni o soffri troppo. E allora si va in anestesia: stato di trans con cervello spento e attive solo le funzioni vitali-lavorative essenziali. Ma poi c’e' gente che vive costantemente in trans autocancellante. Non ci sono mai. Almeno non mentalmente presenti a quel che succede.
Usano di tutto, stanno connessi a computer, tv, ipod, radio. Oppure si masturbano con il tifo per qualche ideale totalizzante, c’e' gente che pur di anestetizzarsi riesce a fare il tifo per Bersani.
Malati.
Altri sono persi nelle storie di Clooney e la Canalis, altri per le notti brave di Berluscaccio, altri per il Milan, la Formula 1, Amici della De Filippi.
Ne discende che lo scopo della mia esistenza e' riuscire a restare cosciente almeno un po’. Ogni tanto.
Secondo: il nucleo della mia azione sociale deve concentrarsi sull’azione dello svegliare i dormienti. Che poi e' un’idea quasi antica. “La Sveglia” era il titolo di un periodico socialista dei primordi.
Ma come si sveglia una persona (o un popolo)?
Innanzi tutto e' difficile. Non e' che gli urli e si sveglia.
Il sonnambulismo e' talmente profondo, radicato e efficiente che ESSI possono affrontare praticamente qualunque situazione terrena senza svegliarsi da questo coma farmaceutico senza sogni. A volte non si svegliano neanche se gli spari. Figurati che incidenza puo' avere un corteo. Gli unici strumenti risveglianti sono l’arte e l’amore. E per arte non intendo le mostre di pittura organizzate dai mercanti ne' le rappresentazioni teatrali finanziate dal Ministero dello spettacolo triste.
Mettersi a descrivere cos’e' l’arte adesso sarebbe noioso e deprimente.
Comunque dopo questa illuminazione ho deciso di gettarmi con rinnovata determinazione in azioni politico-ludiche perche' il resto non serve a un cazzo.
Quindi vi invito a leggere gli articoli che vi propongo insieme a questo testo e che contengono piani dettagliati per battaglie oniriche.
E vorrei sottolineare che il sogno e la fantasia sono gli unici strumenti di comunicazione in grado di far breccia nelle anestesie totali. Si tratta di una cura omeopatica, il simile cura il simile. Il sogno e' inerente al sonno ed e' l’unica medicina capace di curare l’anestesia totale, che e' una forma di sonno dell’anima.
Detto questo, favorevolmente impressionato dalle mie capacita' di sintesi letteraria, vi saluto cordialmente dalle verdi colline della Libera Repubblica di Alcatraz.
Non acchiapperanno mai i nostri sogni!
Carissimi,
questa settimana abbiamo una bella novita'. L’opera ciclopica sugli usi e i costumi sessuali denominata “Enciclopedia del Sesso Sublime” da oggi e' correlata di DVD!
Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo, Lella Costa e Paolo Rossi vi delizieranno parlando di sessualita' e di storia dei costumi sessuali. Imperdibile.
Oltre ai DVD 4 volumi con tutto, ma proprio tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere.
Vi anticipiamo un brano del capitolo numero 28.
Buona lettura!
Sesso felice ai tempi del matriarcato
I primi umani si organizzarono naturalmente attorno al gruppo delle donne. Esse erano spinte dalla presenza dei piccoli e dalle gravidanze a essere poco mobili. Cosi' costituirono il nucleo semi stabile del branco. Accudivano i malati, tenevano acceso il fuoco preparavano i cibi e vigilavano sulle scorte alimentari (non c'e' cultura antica che non conosca la figura delle sacerdotesse dedite al fuoco. A Roma erano le vergini vestali). I maschi si spingevano per chilometri intorno all'accampamento, raccoglievano frutti, insetti, larve e verdure e poi tornavano al campo per mangiare, dormire, spulciarsi e far l'amore.
Il potere delle donne in questa societa' naturale era spontaneo e derivava dalla loro centralita' nella vita sociale del branco e dal fatto che esse facevano i figli. Per questo gli uomini le tenevano in altissima considerazione, le proteggevano ed erano disposti ad ogni sacrificio per loro. La morte di una donna era molto piu' grave della morte di un uomo perche' bastano pochi maschi per inseminare molte donne. Ottenere le cure e le attenzioni sessuali delle femmine era lo scopo dei maschi e questo dava loro una posizione subalterna che era vista come naturale e non aveva connotazioni di potere nel senso moderno della parola. Infatti il potere delle donne dava ben pochi vantaggi, poco piu' di una galanteria nei loro confronti come il diritto di servirsi prima del cibo o di occupare i posti piu' sicuri e comodi nell'accampamento o vicino al fuoco. Non esisteva nient'altro che il potere potesse procurare se non la semplice "considerazione sociale". La proprieta' era sconosciuta. C'era competizione tra i maschi per il possesso delle femmine ma questo valeva solo per un diritto di precedenza. Appena il maschio piu' forte se ne andava a raccogliere cibo, subito un altro ne approfittava per giacere con quella femmina. Il linguaggio era talmente limitato che non c'era modo di fare interrogatori tipo: «Cosa hai fatto mentre ero via?». Ed e' da dubitarsi che a qualche maschio venisse in mente di coltivare la gelosia per quel che succedeva quando lui era assente. Non esisteva la schiavitu' e, d'altra parte, gli schiavi non sarebbero serviti a niente visto che ognuno era in grado di raccogliere poco piu' del cibo sufficiente per se'. Il lavoro di tenere in schiavitu' qualcuno non valeva il vantaggio che se ne poteva ricavare. Neppure la guerra esisteva, al massimo poteva scoppiare qualche rissa a legnate e sassate. Un gruppo di raccoglitori nomadi o di pescatori di trote ha ben poco da farsi rubare e gli scontri a bastonate non hanno mai un risultato certo. Anche qui il gioco non valeva la candela. Questo tipo di ordine sociale duro' per centinaia di migliaia di anni seguendo una evoluzione lentissima, ma molto ricca di scoperte fondamentali di procedimenti che ancora oggi utilizziamo senza variazioni sostanziali.
60mila anni fa gli esseri umani avevano colonizzato buona parte del pianeta. Si utilizzavano metalli, coltelli e asce di pietra, vestiti di pelle cuciti con aghi di osso, lance e contenitori. Si cuocevano cibi, si onoravano i morti, si cantava, si suonavano strumenti a percussione e a fiato, si ballava e si dipingeva. Venivano utilizzati riti ed erbe mediche ed erano state accumulate enormi conoscenze sui luoghi, le stagioni, gli animali, i minerali e le piante.
Dal punto di vista sessuale si era capito che la vitalita' di un gruppo dipendeva dall'apporto genetico di individui esterni. Lo straniero era quindi considerato sacro e lo si invitava ad accoppiarsi con tutte le donne del clan. Siamo certi di questo costume perche' l'ospitalita' sessuale sopravvisse per secoli in tutte le culture che mantennero caratteri matriarcali e, in forme mitigate, anche in culture patriarcali (ad esempio nell'Odissea Ulisse, ospite presso il re di Scheria?viene lavato e unto dalla figlia sedicenne).
Il costume dell'ospitalita' sessuale e' un segnale che indica che il comportamento sessuale istintivo dei maschi si e' fortemente mitigato, tanto da accettare che le loro donne giacciano con l'ospite rinunciando a battersi come farebbe qualunque stallone. E non credo che la cosa sia andata giu' liscia.
Questo costume e' il primo segno di uno strutturarsi del potere femminile in modo piu' cosciente. Infatti, per costringere i maschi a non dare in escandescenze, vennero costruite apposite teorie "sacre", idee che in alcuni casi sopravvissero anch'esse per millenni dopo il crollo delle societa' matriarcali.
1 - Un uomo onora una donna amandola, quest'onore ricade sugli uomini del suo gruppo.
2 - Una donna che ha amato piu' uomini ha piu' esperienza ed energie e quindi puo' dare piu' piacere.
3 - Il seme di altri uomini arricchisce la donna e migliora i figli. Questo onora le divinita' del clan e ne aumenta la potenza.
La societa' matriarcale era assolutamente promiscua. Non vi era la concezione del sesso come problema, quindi non vi era limitazione ne' all'incesto, ne' ai rapporti con adolescenti o elementi dello stesso sesso, ne' vi era l'idea che questi rapporti fossero particolarmente degni di nota. Per gli uomini gli ideali estetici erano rivolti soltanto a donne pienamente sviluppate, che ritroviamo scolpite con abbondanza di rotondita' e molto ben in carne. In un mondo dove il cibo era scarso, la donna grassa era il massimo che si potesse sognare. Quindi e' improbabile che comportamenti "anormali" fossero frequenti ma, nel caso avvenissero, non dovevano neppure essere notati. Ugualmente la nozione di verginita' non doveva essere conosciuta. Con lo sviluppo delle tecnologie e il conseguente aumento della popolazione, inizio' a essere conveniente organizzare alleanze tra clan. Per sancire la collaborazione le donne iniziarono a scambiarsi gli uomini. Cioe' i giovani maschi di un gruppo si trasferivano presso un altro clan e, praticamente, ne sposavano tutte le femmine (e viceversa). In questo modo si costituiva un legame di sangue, le donne rinunciavano ai loro uomini piu' giovani ma acquisivano le cognate e i loro maschi. Questo tipo di scambi porto' a un'enorme (per l'epoca) circolazione di idee, metodologie e tecniche che permise un ulteriore sviluppo. Inizio' la specializzazione sociale, c'erano le sciamane e i vecchi non vennero piu' abbandonati una volta divenuti improduttivi ma nutriti per le loro conoscenze ed esperienze (allora a 40 anni si era decrepiti, la vita era molto dura e logorava rapidamente).
Circa 20.000 anni fa si inizio' ad addomesticare gli animali, dapprima i cani e i gatti, poi pecore, capre, renne e infine maiale, cavalli e bovini. Il branco aveva finalmente proprieta' consistenti.
La figura dell'uomo come addomesticatore e come protettore delle greggi accrebbe la sua importanza. Anche laddove non si arrivo' alla pastorizia, comunque tutta una serie di invenzioni (bastoni da lancio, boomerang, trappole, tecniche di pesca) diedero maggior valore economico all'attivita' individuale maschile e quindi piu' potere agli uomini maggiormente abili. Traccia di questo passaggio la troviamo nei caratteri maschili espressi dalla pittura, e' intuibile l'esistenza di sciamani maschi. La Casa degli Uomini, in contrapposizione alla Casa delle Donne, che ritroviamo anche in culture fortemente matriarcali. La casa degli uomini rappresenta probabilmente la prima forma di istituzionalizzazione del potere maschile. In questa casa gli uomini vivevano separati dalle donne o comunque era un luogo (ad esempio parte di una grotta) dove gli uomini svolgevano le loro attivita'. Non ho prove storiche che questo sia accaduto prima della rivoluzione patriarcale ma mi sembra probabile che in societa' ormai cosi' specializzate vi fossero ambiti "maschili" autonomi.
La rivoluzione patriarcale
Circa 10mila anni fa l'evoluzione dell'arco e' tale da permettere di uccidere non solo topi, conigli e lucertole ma anche animali di grande mole e quindi anche esseri umani. Un gruppo di abili arcieri puo' attaccare un branco di umani e sgominarli rapidamente e a distanza, senza affrontare il rischio di un corpo a corpo. Soprattutto se gli attaccati non hanno archi adatti. La guerra diventa cosi' un modo conveniente per procurarsi cibo, animali, manufatti e donne. Il guerriero diventa, in virtu' della sua forza, abilita' e crudelta', infinitamente piu' potente della donna e la spodesta. Reclama il possesso individuale di cio' che ha preso, le sue ricchezze e le sue schiave. Pretende la fedelta' per essere sicuro che i figli siano suoi. Nascono cosi' la proprieta', la schiavitu', il matrimonio e siccome in battaglia e' meglio se uno solo comanda, anche l'idea dell'autorita' costituita trionfa.
Probabilmente in questo periodo nasce pure il tabu' dell'incesto. Ma tutto questo lo vedremo meglio in seguito.
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Sultan Kosen, 27 anni, nato a Mardin, in Turchia, attualmente detentore del Guinness di uomo piu' alto del mondo, 2,47 metri, e' alla ricerca dell'amore della sua vita.
Lo riporta la stampa locale.
Requisiti minimi richiesti: non soffrire di vertigini!
(Fonte: Ansa)
Fonte imm
Wook Kundor, della Malaysia, 107 anni, e' in cerca di marito. Per la 23.ma volta.
Il suo ventiduesimo compagno e' stato ricoverato in un centro di recupero per
tossicodipendenti. (Giuro!)
(Fonte: Ansa)
Fonte imm
Anthony Miller, 39enne di Lancaster, Pennsylvania, non ne poteva piu' e cosi' ha deciso di rapinare una banca e farsi mettere in prigione per non dover restare un minuto di piu' a casa con la moglie.
Entrato nell'istituto, si e' fatto consegnare i soldi dal cassiere, minacciandolo con una pistola ad aria compressa, ma poi ha chiesto agli impiegati stupefatti di chiamare la polizia.
Rischia fino a 5 anni di arresti domiciliari.
(Fonte: Asylum da un articolo del Miami Herald)
Michael Amatrudo, assicuratore di 51 anni del Connecticut, si annoiava e cosi' ha messo in vendita su Craiglist, sito americano di annunci pubblicitari, Ed e Arlene, i suoi genitori.
Prezzo: 155 dollari.
L'annuncio riportava che i due erano “complessivamente in eccellenti condizioni e ancora pieni di vita”.
Nonostante si trattasse di uno scherzo gli hanno tolto la paghetta settimanale.
(Fonte: Zeusnews)
Inventati da Reid Mihalko e Marcia Baczynski, due esperti di relazioni interpersonali che vivono tra New York e Los Angeles, le feste delle coccole prevedono che perfetti sconosciuti si scambino abbracci, carezze e massaggi.
Il tutto in un ambiente rilassante, senza mire sessuali e senza consumare alcol o droghe.
Il biglietto di ingresso costa 30 dollari ma sembra che questi party siano un vero e proprio toccasana contro la solitudine e lo stress.
La moda sta dilagando anche in Canada (Toronto), in Europa (Londra) e in Australia (Brisbane, Melbourne e Sydney), dove pero' al posto delle coccole giocano a rugby.
Per maggiori informazioni http://www.cuddleparty.com/
A Merate, Lecco, un signore si è finto Capitano dei Ros, Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, per riuscire a gestire le due amanti.
Grazie al suo “lavoro”, che spesso lo vedeva impegnato in lunghe “missioni” per i servizi segreti, riusciva a organizzare gli incontri, le vacanze e le festività senza trascurare nessuna delle due donne.
Per rendere credibile la storia, l'uomo si era anche procurato distintivi di carabinieri, polizia, guardia di finanza e marina militare, e una pistola scacciacani che portava in una fondina ascellare.
E' stato scoperto e denunciato da una delle due amanti, insospettita da alcuni strani comportamenti del Capitano, che in realtà faceva il cuoco a Como.
Sporco di farina raccontò di essere caduto durante un sequestro di cocaina.
(Fonte: Ansa)
Buone vacanze sulle spiagge assolate
Nei boschi e nelle vallate
Buone vacanze meritate
Buone vacanze dai discorsi soporiferi
E dall’ansimare del Presidente
Dalle centrali nucleari che voglion costruire
E dalle verita' che non ci vogliono dire.
Buone vacanze dalle intercettazioni
Dalle registrazioni
Dalle finzioni
Dai minchioni
Buone vacanze eque e solidali
Per quelli che hanno cuori
Internazionali
Buone vacanze di pace ai pacifisti
E di surf ai surfisti
Buone vacanze ai comunisti
Anche se sono un po’ tristi
agli amanti antagonisti
ai bambini liberisti
Che abbiate notti intorno al fuoco
Che incontriate un bravo cuoco
Che vediate l’alba sorridente
Di una nuova era
Frizzante
Che tu abbia treni in orario
E il Dio delle code in autostrada ti sia amico
Che tu possa incontrare colui che da' indicazioni esatte
Che non ti massacrino le zanzare
Ne' altre creature rare
Che ti salvi dall’influenza Messicana
E non scivoli sopra una banana
Che dove sei andato
Non ci sia il colpo di stato
E se non hai un amore
Ne trovi uno dolcissimo
Che fa il dottore
E ti da' il batticuore
Mentre ti toglie ogni dolore
Buone vacanze ai camionisti in val Gardena
E agli economisti sotto la luna piena
Ai poeti che discendono i torrenti
Su canoe lanciate a mille all’ora
E ai disoccupati che amano gli alianti
E sognano lavori gratificanti
Che li possano trovare
In riva al mare
Insieme a un biglietto vincente
Per la lotteria della mente
Buone vacanze ai costruttori di pace
Che cucinano le patate alla brace
E ai costruttori di pannelli solari
Che se la spassano alle Baleari
Buone vacanze ai taxisti
Che sognano che salga sulla loro auto
Una ragazza tedesca con le labbra che sanno di albicocca
E alle professoresse del liceo
Che vorrebbero interrogare
Un uomo se lo guardi poi lo vuoi mangiare.
Buone vacanze
Anche a Antonellina
Che vive in Cina e mangia solo minestrina
La sera e la mattina
Ma in vacanza andra' a Katmandu'
E mangera' solo zebu'
Jacopo Fo
Cacao torna il 6 settembre. Sara' pazzesco
Brixham, sud-ovest dell'Inghilterra, anno 1992: Steve Smith, giovane studente universitario inglese si innamora perdutamente di Carmen Ruiz-Perez, studentessa spagnola, in Gran Bretagna per un programma di studi.
La relazione e' intensa ma un giorno Carmen decide di partire per la Francia e si lasciano.
7 anni dopo, nel 1999, Steve e' ancora stracotto e scrive una lettera d'amore a Carmen, spedendola a casa della madre in Spagna.
La lettera viene appoggiata sopra un tavolino ma un soffio di vento la fa scivolare dietro a un mobile, dove e' rimasta nascosta fino ai lavori di ristrutturazione di qualche settimana fa.
Steve e Carmen si sono sposati venerdi' scorso.
Lui ha sicuramente un futuro come scrittore!
(Fonte: Virgilio Notizie)
Fonte imm
Prima dell'incontro tra Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev, i servizi segreti americani e russi hanno perlustrato la Piazza Rossa con i cani antidroga e antiesplosivi.
Ad un certo punto i due animali, uno americano e l'altro sovietico, si sono appartati per fraternizzare e scambiarsi effusioni.
Sotto gli sguardi increduli degli agenti si sono annusati a vicenda il sedere, aprendo cosi' una nuova fase di “reset”.
(Fonte: Lastampa)
Fonte imm
Mia moglie e' bellissima, e io la amo in modo esagerato e ogni tanto quando la guardo resto stupito per la curva dei suoi occhi che inspiegabilmente corre sugli zigomi e finisce per contornare le labbra.
E oltretutto e' piu' veloce di Facebook.
Ha una sua pagina, e ci parla per ore appollaiata sulla sedia (lei non si siede). Fa un tg delle buone notizie raccontando fatti che succedono ai suoi corrispondenti. E a volte riesce a rispondere a chi le scrive un commento, battendo i tasti cosi' velocemente che Facebook si e' convinto che lei non sia una donna ma un software, un risponditore automatico. E l’ha disabilitata.
Hanno disabilitato mia moglie accusandola di essere un robot!!!
Cazzo.
Ma come si permette questo Facebook?
Forse certe cose se le puo' permettere negli Usa, non qui.
In Italia siamo permalosi. Abbiamo la cultura della faida.
Quindi FACEBOOK, SIENT’AMME!
STATT’ACCUORTO.
Lascia stare la MIA DONNA!
Essa e' un pezzo di cielo avvolto con la pelle degli angeli.
Essa ha l’anima candida come zucchero filato.
Quindi, se lei e' piu' veloce di te a scrivere, rassegnati. Piglia, incarta e porta a casa.
Ma non provarti piu' a disinnescarmela che poi le piglia lo shock comunicativo e le passa la voglia di fare l’amore.
Il che e' grave, Facebook, molto grave.
Non ti conviene rompermi i coglioni.
Se non ti comporti con giudizio, a qualcuno potrebbe venirgli in mente di scompigliarti i Kilobyte…
Una storia veramente triste. La sua vicina di casa, una pupa stratosferica, aveva risposto alla sua corte insistente con una sfida che sapeva di presa in giro: “Ti bacio solo se me lo chiedono in 50 mila”. Ma lui, occhialuto, calvo, il prototipo dello sfigato totale, aveva pensato di avere una possibilita'. Aveva lanciato un appello in rete: “Per favore, chiedete a Gaia di darmi un bacio!”
E in 50 mila si erano commossi di fronte alla forza dell’amore, immensa e vivificante, che ti fa tentare l’impossibile, avevano scritto a Gaia. Miracolo della generosita' del popolo italiano, prono di fronte a tutte le angherie e le mazzette, ma ancora capace di svegliarsi di fronte al piu' sacro dei sentimenti.
La richiesta di Giovanni, che rimbalzava su YouTube, aveva commosso perfino una grande multinazionale come la Nestle' che aveva deciso di sostenere Giovanni, per via che anche i Baci Perugina sono Nestle' e quando si parla di baciare si sentono parte in causa. Cosi' l’appello di Giovanni era rimbalzato su enormi cartelloni pubblicitaria nelle piazze italiane: “Aiuta Giovanni a baciare Gaia!”
Alla fine lei lo aveva baciato. Un bacio rapido, insignificante, senza passione, ma comunque un bacio.
Il problema di Giovanni era che lui si era veramente innamorato di Gaia. Ma tutta la storia era un’invenzione pubblicitaria. Un esperimento di pubblicita' virale escogitato dai cervelli malsani della multinazionale. Giovanni era stato scelto durante un provino che aveva riunito centinaia di possessori di facce da sfigato. Giovanni era risultato, agli occhi dei selezionatori della Perugina, il prototipo del super sfigato. Lo avevano pagato bene ma come ti senti quando scopri che incarni perfettamente la sfigataggine cosmica?
E come accade nella favole noir questo era solo l’inizio del calvario di Giovanni. Quando poi, sul set ha incontrato Gaia ha sentito le ginocchia tremare, il respiro spegnersi, la luce vacillare.
Gaia e' veramente una ragazza di una bellezza straordinaria. E non e' solo bellissima, e' anche una persona dolce, sensibile, intelligente. E Giovanni, l’attore, perde il controllo, si innamora perdutamente di lei. E sa che in nessun caso, la donna piu' bella tra mille che hanno partecipato al casting, si mettera' con lo sfigato assoluto scelto dagli uomini della produzione. E’ timbrato. E’ un giovane che ha un marchio addosso. Un marchio che non ti mette nella miglior condizione di partenza per dire a una donna che la ami.
E che cosa fai se sei tanto pazzo da tentare di corteggiarla comunque? Quale eroica azione puoi compiere, per davvero, che superi l’idea finta di chiedere a 50 mila persone di implorarla di baciarti?
Come fai a stupirla con un’idea di corteggiamento che superi le trovate dei piu' efficienti (e piu' spietati) pubblicitari d’Europa?
E poi c’era una questione che gli bruciava sulle labbra. Per tutto il tempo che era durata la campagna lui aveva aspettato, sempre piu' eccitato, il momento nel quale si sarebbero raggiunte le 50 mila mail e veramente lui avrebbe potuto baciare Gaia.
Quando era arrivato quel momento Giovanni non riusciva quasi a far arrivare l’aria ai polmoni.
L’avrebbe baciata! Un’unica volta. Un unico bacio. Un’unica possibilita' che la chimica dei loro corpi (che va al di la' delle etichette da sfigato) potesse innescare un’emozione amorosa nell’algida femmina riccioluta. Un sogno. O forse il delirio di un ragazzo che aveva la faccia impastata con la sfiga.
E oltretutto, verita' inconfessabile, quello sarebbe stato il primo bacio della sua vita. 31 anni, mai baciato. Giovanni aveva vissuto nella parte del mondo dove quelle cose non ti riguardano, le vedi solo alla tv.
E poi era arrivato il momento. Lui e' dietro alla porta che si apre su una parete finta in uno studio televisivo. Gaia e' dietro la porta che sta aspettando il ciak per suonare al campanello. Giovanni aprira' la porta e Gaia lo bacera'. LO BACERA’. Ma il regista si avvicina e dice: “Gaia, voglio un bacio veloce, non devi aprire la bocca, niente strusciamenti di lingua per favore, una cosa casta, un contatto di labbra e via!”
E Gaia aveva annuito. E a Giovanni il mondo gli era cascato addosso come un autotreno col rimorchio impazzito sopra un’autostrada cosparsa di olio di dolore e notti senza sonno. Non avrebbe avuto neppure quell’unico, sognato, bacio.
Che merda di mondo!
Alla fine Giovanni non ha retto alla depressione e si e' tolto la vita buttandosi sotto un camion di Baci Perugina. Ultima possibilita' di vendetta. Postuma. Ahime'.
(Le multinazionali del latte in polvere gassificano l’amore. Non comprate i loro prodotti, hanno un sapore triste)
PS
Questa storia e' falsa solo in un punto: Giovanni non si e' suicidato. Sta bene e ha fondato l’associazione “Uomini con la faccia da sfigati che voglio cambiare il mondo.”
E per inciso Gaia, poi, e' anche andata a letto con lui. E lo ha trovato estremamente profumato.
Avranno un bambino a gennaio.
PPSS
Non so se abbiano fatto sesso assieme. Teoricamente sarebbe auspicabile, soprattutto per Gaia, gli uomini di valore con la faccia da sfigati sono decisamente meglio dei produttori di spot con il Ferrari.
Il tutto ipotizzando che Giovanni sia un tipo di valore. Ma niente e' mai certo. A volte anche quelli con la faccia da sfigato possono essere degli sfigati. La vita non e' un film.
Su questa storia e la campagna mediatica che abbiamo lanciato contro lo sfruttamento pubblicitario del romanticismo del popolo vedi: http://www.jacopofo.com/aiuta_giovanni_baciare_gaia_truffa_mediatica
Forse ne faranno un film.
La trama: Emily Horne, di Kingswinford, West Midlands, Inghilterra, e' un’ex modella 31enne a cui i matrimoni piacciono tanto. Cambiando nome e' riuscita a sposarsi regolarmente per 4 volte… e mezza.
Nel 1996 sposa Paul, di York, soldato. Poco dopo le nozze l'uomo viene spedito in servizio all'estero e quando torna scopre che Emily lo ha lasciato per Sean, un bancario di Leeds. I due si sposano nel 1999.
Emily pero' molla Sean quasi subito per mettersi con Simon, caro amico di famiglia.
I due decidono di sposarsi ma le nozze vengono rinviate per motivi tecnici. Nel frattempo Emily, nel 2000, lascia Simon e sposa Chris, web designer di Rotherham.
Gia' nell'agosto del 2001 la Polizia inglese aveva condotto un'indagine ed Emily viene arrestata con due accuse di bigamia.
Rilasciata dopo 6 mesi e a soli tre dal matrimonio con Chris, incontra James su un treno ed e' amore e matrimonio a prima vista.
Durante il viaggio di nozze Emily confessa a James il suo piccolo problema e guadagna un'altra denuncia per bigamia, questa volta seriale!
La sentenza verra' pronunciata il prossimo 27 luglio.
Nessun avvocato maschio ha accettato di difenderla.
(Fonte: Corriere.it)
Fonte imm
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