Recensioni libri e film

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 11

11) Rilancio della cooperazione e della piccolissima impresa. Puntare sulle capacita’ individuali per costruire un’economia solidale

L'estratto conto  e’ uno dei piu’ formidabili strumenti di controllo planetario
(Beppe Grillo)

L’esperienza di Yunus e del microcredito ci insegna che puntare sulla capacita’ delle donne piu’ povere del mondo di creare microimprese e’ il modo piu’ efficace per combattere la miseria e dare nuova coscienza di se’ ai diseredati. La scelta delle banche del microcredito e’ quella di prestare denaro individualmente ma di organizzare contemporaneamente gruppi di donne che si aiutino reciprocamente. Si tratta di un connubio intelligente tra individualismo e cooperazione, responsabilita’ individuale e azione collettiva. In politica, come in economia, e’ necessario valorizzare la responsabilita’ dell’individuo. Solo se una persona si assume totalmente le proprie responsabilita’ sara’ capace di crescere e di collaborare veramente con gli altri. La cooperazione senza responsabilita’ del singolo rischia di incentivare  atteggiamenti di dipendenza, deresponsabilizzazione e parassitismo, incentiva il leaderismo e la delega e, alla fine, incentiva una cultura passiva. 

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22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 10

10) Lotta contro lo spreco energetico e l’inquinamento attraverso il sostegno diretto alle nuove tecnologie ecocompatibili

Se la benzina si chiama verde, la parola verde non ha piu’ senso.
Un tedesco mi ha detto: "Kosa afete foi, benzina ferde? Kosa esie da skappamento: primule macinate?
(Beppe Grillo)

Attualmente il cuore dello scontro tra progressisti e conservatori passa per l’utilizzo delle nuove tecnologie ecologiche. L’inquinamento uccide ogni anno milioni di persone in tutto il mondo. Il cambiamento del clima produce danni immensi provocando inondazioni, tifoni, uragani, siccita’. Lo sviluppo basato sul petrolio crea poi tensioni internazionali e guerre.
Eppure esistono gia’ le tecnologie che permetterebbero di bloccare l’inquinamento e le emissioni di anidride carbonica. e’ possibile invertire la tendenza alla distruzione attraverso il risparmio energetico, il riciclaggio, la razionalizzazione dei sistemi produttivi e distributivi e l’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Si potrebbe fare ma non si fa.
La lobby degli inquinatori e dei petrolieri spende miliardi per opporsi in ogni modo a questa rivoluzione tecnologica che comunque si sta sviluppando con grande velocita’.
e’ fondamentale che il movimento ponga al centro della propria strategia l’appoggio a queste tecnologie.
e’ necessario che la sinistra diventi soggetto di questa rivoluzione tecnologica.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 9

9) Lotta all’illegalita’ attraverso iniziative internazionali che portino all’abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali

Una banca e’ il posto che ti presta del denaro se tu puoi dimostrare di non averne bisogno
(Bob Hope)

Esiste ormai a livello mondiale un grande movimento che sostiene che solo abolendo il segreto bancario e i paradisi fiscali si potranno combattere le mafie internazionali, il terrorismo, le evasioni fiscali e le truffe speculative (vedi l’affare Enron). Oggi l’illegalita’ finanziaria internazionale e’ uno dei principali ostacoli allo sviluppo sociale ed economico e uno dei principali strumenti grazie ai quali un piccolissimo numero di super ricchi accumula fortune sempre piu’ grandi spingendo nella miseria milioni di persone.
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22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 8

8) Lotta per la legalita’  e sostegno allo sviluppo economico, attraverso la razionalizzazione delle leggi sulla truffa, il raggiro, i fallimenti, i debiti non pagati, la disonesta’ commerciale, i danni morali e materiali, la responsabilita’ professionale. Lotta all’illegalita’ attraverso il potenziamento e lo snellimento dei tribunali penali e civili
 
Il delitto non paga, ma lascia ottimi conti in banca
(Woody Allen)

Il nostro sistema legale ha come nemici fondamentali i crimini violenti, i furti e le rapine. Tutti i reati di truffa sono poco puniti.
Ad esempio, caso veramente allucinante, il truffatore puo’ essere condannato per i soldi che ha sottratto alla sua vittima e ottenere la riduzione della pena tramite patteggiamento (e non andare in prigione) senza aver restituito il denaro truffato. La vittima, per ottenere il risarcimento, deve intentare una causa civile perche’ il reato di truffa e’ penale ma la restituzione dei soldi e’ una questione civile. Ugualmente la legislatura vigente rende quasi impossibile far pagare i danni a professionisti che hanno fatto disastri. e’ chiaro che parte del sistema penale e giudiziario e’ stato scritto da furbi che si sono premuniti di rendere difficile la repressione della disonesta’ commerciale.
Ovviamente la prima battaglia da fare e’ quella per la reintroduzione del reato penale di falso in bilancio e di finanziamento illecito ai partiti.
Oggi bisogna attendere anni e anni perche’ una causa civile arrivi in tribunale. E per le cause penali la situazione non e’ molto migliore.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 6 e 7

6) Opporsi alla corruzione attraverso l’unificazione dei percorsi burocratici
7) Opporsi alla corruzione attraverso l’eliminazione dei regolamenti inutili e la loro sostituzione con il buon senso


Se i partiti non rappresentano piu’ gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori!
(Corrado Guzzanti)

Non siamo cittadini, siamo ancora sudditi.
Siamo vessati da una burocrazia isterica che utilizza un caos totale di disposizioni, procedure, regolamenti. Costruita apposta per rendere indispensabile la bustarella e le amicizie. e’ questo castello mostruoso che nutre e rende forte la corruzione nell’amministrazione pubblica e crea costi enormi e difficolta’ inutili per le persone oneste.
La prima e fondamentale riforma deve essere l’unificazione delle procedure che Marco Marchetti, avvocato del comune di Gubbio, propone ormai da anni, inascoltato.
Infatti in Italia ogni tipo di pratica burocratica ha iter diversi, tipologie di approvazioni diverse e modalita’ di controllo indipendenti. Il caos delle procedure e’ tale che in molti moduli, dopo l’elenco delle documentazioni e delle autorizzazioni preliminari richieste, c’e’ una scritta sibillina che recita piu’ o meno “verra’ data l'autorizzazione se tutte queste documentazioni saranno conformi e se non c’e’ l’opposizione di nessun ufficio competente”.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha fatto

5) Opporsi alla corruzione attraverso il controllo popolare

Gava contro la mafia e’ in pratica il primo esempio politico di cura omeopatica
(Stefano Benni)

La strategia dei comitati di quartiere che controllano i bilanci dei comuni e verificano direttamente la qualita’ dei lavori pubblici e i loro costi e’ l’esperienza concreta e vincente che si sta diffondendo in alcune citta’ del Brasile dove e’ pratica di democrazia diretta da anni.
Timidamente anche da noi nascono iniziative in questo senso. L’idea e’ che la cittadinanza non solo debba essere consultata sui progetti ma che costituisca un comitato indipendente di controllo con pieni poteri di ispezione. La lotta legale alla corruzione e’ certamente importante ma la corruzione si vince solamente se i cittadini si fanno carico direttamente del controllo del territorio (abusi edilizi e ambientali) e dell’amministrazione pubblica.
Qualunque impegno contro la corruzione che non si traduca in controllo alternativo e diretto dei cittadini sulle amministrazioni e’ destinato solo a scalfirlo. Il “sistema corruzione” e’ profondamente radicato nella nostra societa’ (amministrazioni di sinistra comprese).

Non è vero che tutto va peggio

Ed ora, per contribuire a risollevarti il morale di fronte alla prospettiva di 5 anni sotto Berlusconi eccoti un’anticipazione dal libro “Non è vero che tutto va peggio” di Michele Dotti e Jacopo Fo, edizioni Emi (Edizioni Missionarie Italiane).
I lavori iniziali per realizzare questo testo sono iniziati proprio con n laboratorio su questo blog.
E ringrazio tutti coloro che ci hanno appoggiato dandoci la spinta iniziale.
Ed è sempre grazie alla proposta sul blog che sono entrato in contatto con Michele Dotti che ha poi realizzato un mastodontico lavoro di ricerca.

Prefazione
Quante volte hai sentito dire, con aria grave: “Non se ne può più! Le cose vanno sempre peggio! Abbiamo passato ogni limite!”
Lo dice il vecchio reazionario, lo dice il moralista. Ma lo dice spesso anche l’oratore di sinistra che vuol sollevare le folle e il giovane attivista.
Per una persona che desidera un mondo migliore dire tutto va peggio vuol dire utilizzare una figura retorica efficace per strappare un moto di sdegno nell’immediato, ma a lungo termine non è una mossa intelligente.
Infatti, l’idea che in 2000 anni non si sia riusciti a migliorare la situazione ha un grande potere demotivante. Porta a pensare: “Tanto è tutto inutile, perché mi dovrei impegnare?”
Molto più motivante sarebbe dire: “Da duemila anni stiamo migliorando il mondo, dacci una mano a migliorarlo ancor di più!”.
Ma affermare che il mondo peggiora non è solo disfattista, è anche falso.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha fatto - 4° punto

4) Utilizzare nuove forme di lotta. Voti ogni volta che fai la spesa

Cos'è la globalizzazione?  Gli albanesi sbarcano in Puglia e a Milano sono esasperati
(Ellekappa)

Per un secolo e mezzo la forza del movimento progressista è stata quella delle masse operaie concentrate nelle città industriali.
Lo sviluppo tecnologico ha ridotto enormemente il numero degli operai e quelli che sono rimasti ora sono in piccole aziende sparse sul territorio. Oggi non esiste grande differenza salariale tra un metalmeccanico, un impiegato di un call center, una commessa e un lavoratore della new economy ma questa proletarizzazione dei ceti medi non si è tradotta in compattezza sindacale di tutti i lavoratori. Le figure sociali dei dipendenti si sono diversificate enormemente e questo ha portato a una grande difficoltà nell’organizzare e unire le rivendicazioni.
Ma d’altra parte è nato un grande movimento sindacale che riunisce tutti i cittadini in quanto consumatori e questo movimento è oggi la più grave minaccia per le multinazionali.  Sempre più, infatti, i consumatori non si limitano a combattere le frodi ai loro danni ma vogliono intervenire sulla qualità “totale” del prodotto. Si è calcolato che nel 2001 il 47% degli americani e il 27% degli italiani hanno rinunciato a comprare almeno un prodotto perché non gradivano le scelte etiche dell’azienda che lo proponeva.

Mamme Zen - nuova edizione

Pare impossibile che alcune idee fondamentali sui bambini non siano ancora condivise dalla maggioranza degli esseri umani .
E non parlo solo di genitori ignoranti che picchiano i figli. Illustri ginecologi, pedagogisti e psicanalisti non hanno ancora capito che il bambino e’ un individuo con dei diritti elementari che vanno rispettati.
Quando nasce e’ come un foglio bianco, Il fatto che tanti adulti siano incapaci di vivere con pienezza la vita o, addirittura, arrivino a compiere orribili violenze, mostra che sono stati negati loro, nell’infanzia, elementi fondamentali per una crescita piena ed equilibrata.
Il miglioramento della qualita’ della vita umana passa per un radicale cambiamento dell’atteggiamento degli adulti vero i bambini.
Ci vuole piu’ amore e disponibilita’ con i piccoli per avere un mondo migliore domani.

Carissimi,
questa settimana siamo contentissimo di presentarvi la nuova edizione di un libro di Jacopo e di Monica Traglio “Mamme Zen”.
Buona lettura!

Prefazione alla Nuova Edizione
di Jacopo Fo
Rileggendo questo libro dopo quasi 20 anni dalla sua prima stesura possiamo essere orgogliosi di aver contribuito, insieme a tanti altri, alla diffusione della cultura del parto dolce, del rispetto delle esigenze estintive dei neonati, di un rapporto educativo improntato sullo sviluppo delle capacita’ creative del bambino e sul rispetto per la sua persona.
Oggi in tutta Italia e’ finalmente possibile trovare strutture pubbliche dove si pratica il parto non traumatico.

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