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Ecologia e Ambiente

Notizie sull'Ecologia e sulla salvaguardia dell'Ambiente

Ecologia estrema, o meglio perpetua!

L'urna funebre ecologica completamente biodegradabile inventata dalla designer italiana Veronika Gantioler ha vinto il concorso Talente 2010, premio per l'innovazione artigianale bandito dalla Camera di Commercio di Monaco di Baviera.
All'interno dell'urna viene posto un cilindro di torba contenente sementi. Quando col tempo il contenitore si scioglie germoglia una pianta o un albero.
Un vero e proprio inno alla vita.
(Fonte: Ecoblog)

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Buone notizie marine

Sara' ufficialmente formalizzato nel prossimo Consiglio dei Ministri dell'UE (a novembre) il divieto di commercializzazione del tonno rosso, specie in forte pericolo di estinzione.
I coralli diventano invece sorvegliati speciali.
(Fonte: Lanuovaecologia)

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In Toscana parte la certificazione energetica delle case

Dopo Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e la provincia autonoma di Bolzano, anche in Toscana, dal 18 marzo, entrera' in vigore l'obbligo di certificazione energetica degli edifici in caso di affitto, compravendita, ristrutturazione o nuova costruzione.
Il nome del certificatore energetico andra' indicato nella comunicazione di inizio lavori, pena la non concessione dell'abitabilita' della struttura, mentre nel caso di affitto o vendita, la mancanza della certificazione energetica colloca automaticamente l'edificio nella classe G di peGGiore, con ripercussioni sul canone di affitto o sul prezzo di vendita.
“Lo scopo del regolamento - spiega l'assessorato all'energia della Regione Toscana - e' quello di spingere i cittadini e le imprese a migliorare le qualita' energetiche dei propri edifici. Non si tratta di una misura vessatoria, ma di un invito ad adottare accorgimenti in grado di far risparmiare sui consumi invernali ed estivi e quindi di produrre nel tempo benefici economici per i cittadini e positivi effetti sull'ambiente”.
(Fonte: Greenreport)

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Via delle Bioenergie, Graz, Austria

Dal 2002 a Graz, in Austria, l'azienda di trasporto pubblico alimenta gli autobus con biodiesel ottenuto dalla raffinazione dell'olio di frittura, raccolto in ristoranti, mense e abitazioni private della citta'.
E' il primo paese al mondo in cui tutti i 135 autobus vanno a patatine fritte, percorrendo 11 milioni di km ogni anno.
Andreas Solymos, della Graz AG, la societa' che gestisce i trasporti cittadini, ha spiegato ai microfoni di Report che per adattare al nuovo carburante i mezzi piu' moderni non sono state apportate modifiche, mentre per i piu' vecchi sono stati spesi mediamente 2.000 euro a vettura, soldi subito ammortizzati visto che il biodiesel da olio fritto costa meno del diesel tradizionale.
Di recente e' iniziata anche la conversione della flotta di taxi, 700 auto in tutto: nel frattempo le emissioni inquinanti in citta' sono diminuite gia' del 71%.
La strada dove sorge l'impianto di raffinazione, a Graz, si chiama da poco Via delle Bioenergie. Che sia di buon auspicio, prima si chiamava Via della Peste.

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Rompiscatole (di tonno)

Presentato da Greenpeace il rapporto “Tonno in trappola” sulla responsabilita' ambientale e la trasparenza dei produttori di tonno in scatola.
Analizzati 14 diversi marchi in commercio. Primi posti della classifica per il tonno Coop, Asdomar e Mareblu con votazioni tra il 4,7 e il 4,4 su una scala fino a 10.
Nella parte bassa della classifica, categoria “Non ci siamo!” compaiono: tonno RioMare, tonno Conad, Callipo, Nostromo, tonno Mare Aperto Star e tonno Consorcio.
In generale, segnala Greenpeace, non c'e' una particolare attenzione da parte dei produttori: “La mancanza di una politica scritta per la sostenibilita' della pesca e' quasi totale, cosi' come la scarsa trasparenza nelle etichette”.
Per vedere l'intera classifica http://www.greenpeace.it/tonnointrappola

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Sono pazzi questi neozelandesi

In un parco pubblico di Rotorua e' stata installata la prima monorotaia alimentata a pedali. Ogni capsula e' una bicicletta e per muoversi tocca pedalare.
Si chiama Schweeb e momentaneamente e' solo un'attrazione turistica anche se ha risolto il problema dei sorpassi e potrebbe diventare il futuro della mobilita' sostenibile urbana.
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La casa ecologica di birra

Quella che vedete nella foto e' la casa di Tito Ingenieri, inventore argentino di origini italiane. E' realizzata utilizzando bottiglie di birra riciclate al posto dei mattoni e per costruirla, una bottiglia alla volta, ci sono voluti 19 anni e 6 milioni di bottiglie.
Anche gran parte degli arredi interni sono realizzati in bottiglie e copertoni riciclati.
Oltre all'immensa opera di riciclaggio la casa e' diventata famosa per un'altra caratteristica unica: quando i venti girano, arrivando da meridione e portando tempeste, i colli delle bottiglie fischiano avvertendo Tito del pericolo.
ATTENZIONE: non provateci voi! 6 milioni di birre danno qualche problema di salute.
(Fonte: Ecologiae)
 

Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.

L'articolo di questa settimana è un contributo di Jacopo Fo al libro "Tracce di futuro, tendenze 2010_2011", di Domenico Fucigna, edito dalla TEA Press.
Buona lettura.

 

Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.
Subito mi sono entusiasmato perche' Domenico e' una persona seria e io invece no. Che mi chieda il mio parere sul futuro mi lusinga.
Poi mi son detto: in fondo sono qualificato, abbiamo precorso i tempi montando il nostro primo impianto fotovoltaico nel 1982. Contemporaneamente abbiamo aperto uno dei primi ristoranti biologici in Italia e lanciato il primo corso di scrittura creativa, con Dacia Maraini e Stefano Benni. E poi ci siamo lanciati nella comicoterapia, nel risparmio energetico, abbiamo fatto campagne di informazione sul parto dolce, gli asili di Reggio Emilia, i muscoletti vaginali e il punto G.
Dodici anni fa abbiamo iniziato la nostra avventura su internet e dieci anni fa abbiamo inaugurato Cacao, il quotidiano delle buone notizie e un’azienda che vende prodotti ecologici via web. Insomma abbiamo una buona esperienza nello sperimentare idee nuove idee e nell’azzeccarle.

Quindi eccovi le mie previsioni sui sommovimenti culturali e merceologici dei prossimi cinque anni.
Dire che internet e l’efficienza energetica avranno un ruolo enorme mi sembra scontato. Chi restera' fuori dalla rivoluzione delle ecotecnologie fara' la stessa fine di chi non ha capito per tempo a cosa servivano i computer.
Come pure e' prevedibile che ci sia una crescita della domanda di prodotti sani, biologici ed etici sulla spinta della crisi ambientale, dei crolli finanziari e del disgusto verso la guerra.
Sempre di piu' le persone compreranno i prodotti giudicandoli globalmente. Vorranno prodotti che cambiano positivamente il mondo. Per decenni la pubblicita' ci ha proposto l’idea che esistessero prodotti perfetti che creavano un mondo di sogno. Ora i consumatori vogliono comprare veramente prodotti che salvano il pianeta e cancellano fame e guerra.

Gia' ci sono multinazionali che hanno scelto di qualificare i loro prodotti, come Interface, leader mondiale nelle moquettes, che ha aumentato i propri utili inventando la moquette naturale, 100% riciclabile, e pure modulare, sostituisci solo i pezzi usurati.
Ma la Danone e' andata oltre creando, in collaborazione con la banca dei poveri del Nobel Yunus, la prima SpA etica che ha l’obiettivo di pareggiare il bilancio producendo yogurt vitaminizzato a bassissimo prezzo. Non c’e' ridistribuzione degli utili ma la restituzione del capitale iniziale rivalutato e un margine per nuovi investimenti.
L’obiettivo era quello di salvare migliaia di bambini che in Bangladesh muoiono dopo lo svezzamento dal latte materno perche' si nutrono di cibi poveri. Ci stanno riuscendo. Hanno tagliato i prezzi eliminando il ciclo del freddo per il trasporto e la conservazione. Invece di creare una sola grande fabbrica ne hanno costruite molte, sparse sul territorio. Distribuiscono lo yogurt in mattinata, quel che resta invenduto lo regalano. Ora stanno clonando questa impresa in altri paesi del terzo mondo. Quando annunceranno di aver salvato dalla morte per denutrizione il primo milione di bambini avranno un’ottima ricaduta d’immagine.

Sono poi convinto, come molti, che esploderanno le community virtuali. E questo rivoluzionera' il modo di trascorrere il tempo libero ma anche il modo di comprare.
La gente sempre di piu' andra' a vedere in rete i pareri degli altri consumatori prima di acquistare qualche cosa. E saranno premiate le aziende capaci di cogliere, interpretare e soddisfare i desideri delle community. Il che vuol dire che la pubblicita' tradizionale perdera' gradualmente la sua posizione centrale nel marketing.
Un altro sviluppo particolarmente interessante sara' la crescita di reti di vendita per gruppi di acquisto.
Gia' oggi esiste una specie di borsa italiana delle aziende che offrono prodotti biologici direttamente ai consumatori in stock. Ed esistono gruppi d’acquisto per servizi di telefonia, assicurazioni, prodotti finanziari.
Ma questa rete, anche grazie alla crisi economica, e' destinata ad allargarsi notevolmente arrivando a sviluppare convenzioni per ogni tipo di prodotti e servizi offrendo ai consumatori prezzi migliori e garanzie di qualita' in cambio della loro auto organizzazione e della loro capacita' di programmare nel tempo gli acquisti.

Un altro settore che credo cambiera' notevolmente e' quello della produzione culturale e di servizi.
E’ chiaro a tutti che i consumatori saranno anche produttori, basta guardare YouTube.
Gia' ci sono giocatori di videogames guerreschi che vendono i personaggi che hanno gestito abilmente facendoli diventare generali o re. E puoi vendere vestiti o oggetti per gli avatar sui mondi virtuali tipo Second Life. E su milioni di computer gira Linux, il sistema operativo creato da una rete di appassionati che odiano i grandi gruppi monopolisti.
Il confine tra pubblico-produttore e professionisti andra' sempre piu' assottigliandosi.

Ma quello che sta accadendo ora e' che si costituiscono reti di micro-produttori capaci di creare offerte in grado di sbaragliare i leader tradizionali di alcune filiere.
Sta succedendo nel settore fotografico: oggi migliaia di fotoamatori vendono collettivamente le proprie foto ad alta definizione per pochi euro, facendo una concorrenza serrata alle agenzie fotografiche tradizionali. Il tutto grazie a sistemi automatici.
Una delle ragioni del successo dell’iPhone deriva dal coinvolgimento di centinaia di micro aziende nella creazione di giochi e applicazioni, che Apple vende direttamente sui suoi telefonini lasciando ai programmatori la maggior parte dell’incasso.
Ma assistiamo anche alla nascita di network costituiti da micro aziende che spezzano una commessa. Un meccanismo gia' ben conosciuto in parecchi settori ma che grazie a internet sta assumendo proporzioni enormi. Oggi posso trovare in rete qualsiasi competenza professionale, dalla segretaria che risponde al telefono e ti compra i biglietti aerei (dall’India) al webmaster (croato) al grafico (rumeno) al gruppo di pubblicitari, operatori video ecc. Queste realta' tenderanno a fondersi e connettersi sempre di piu' e si svilupperanno imprese specializzate nel connettere intere flotte di micro aziende.

L’altro grande fronte di sviluppo del web saranno i servizi di orientamento. Da tempo Amazon e altri siti del genere, dopo che hai comprato e dato il voto a una decina di volumi, traccia un tuo profilo e ti propone libri che sono piaciuti ad altre persone che hanno dato gli stessi voti che hai dato tu, agli stessi libri. E YouTube ti propone i video cercando di  interpretare i tuoi interessi sulla base dello storico dei file scaricati.
Agire su richiesta dei consumatori incrociando dati sulle scelte e sui giudizi dei consumatori stessi, per tracciare un catalogo di prodotti e servizi sulla loro lunghezza d’onda, sara' un prodotto di nuovo tipo, una via di mezzo tra l’associazione consumatori che ti tutela dalle truffe (e ti fornisce referenze di altri consumatori su un prodotto) e un mago digitale che intuisce che cosa ti piacerebbe (perche' e' piaciuto ad altri con il tuo stesso profilo di scelte e giudizi).

Infine, credo che ci troviamo nell’imminenza di una terza migrazione verso le campagne dopo quelle massicce dell’inizio degli anni ottanta e della fine degli anni novanta.
Sale la voglia di case ecologiche e antisismiche in mezzo alla natura e lontane della violenza, dall’inquinamento e dall’assenza di rapporti umani che si sperimenta nelle grandi citta'.
Si sviluppera' il cohousing, cioe' la condivisione di spazi condominiali (lavanderia, piscina…) e vedremo nascere ecovillaggi che permettono di azzerare le bollette energetiche e infischiarsene dell’imminente fine del petrolio (non finisce subito ma quello che resta e' sempre piu' sporco e in profondita', quindi estremamente piu' caro).

A livello piu' generale credo che continuera' la tendenza alla diffusione della cultura e all’orientamento etico dei cittadini.
La nostra societa' ha urgente bisogno di nuovi modelli e nuovi punti di vista. Se non ci sara' un salto di consapevolezza vedremo tempi bui. Ma io sono ottimista. Internet sta rendendo le persone piu' informate e sta offrendo strumenti incredibili di crescita personale e riflessione esistenziale.
Si sviluppano nuovi strumenti per i cittadini che vogliono controllare l’operato delle amministrazioni pubbliche e dei politici. Gli spazi di manovra per la corruzione e la criminalita' si stanno restringendo.
Insomma non credo che nel 2012 ci sara' la fine del mondo. Al massimo ci sara' un’esplosione di coscienza umanistica e di voglia di costruire pacificamente un presente migliore.
E questo sara' forse possibile anche grazie alla diffusione di modalita' pratiche per gestire meglio il proprio cervello.
Credo quindi che una delle novita' piu' cospicue dei prossimi anni sara' la crescita intellettuale.
Una rivoluzione delle dinamiche mentali che portera' a cambiamenti strutturali in decine di settori essenziali.
Migliaia di libri, migliaia di corsi ci parlano dei risultati strepitosi del pensiero trasversale (o laterale, o strategia dei piccoli risultati istantanei o della spinta gentile, che dir si voglia).

L’uso di un modello mentale olistico nella gestione delle aziende sta gia' dando risultati strabilianti.
Ad esempio, il gruppo brasiliano Semco, una delle piu' grandi aziende del paese, ha ottenuto risultati stupefacenti grazie alla direzione del giovane Ricardo Semler, che ha rivoluzionato totalmente i rapporti tra lavoratori e impresa, arrivando a cancellare la figura della segretaria e a decidere assunzioni e investimenti sulla base del parere dei dipendenti. Oggi Semler, grazie ai risultati di cassa ottenuti con la sua filosofia, insegna la sua concezione di azienda etica e partecipata nelle universita' statunitensi.

Ci risentiamo tra 5 anni per vedere quante ne ho azzeccate.

L'idrogeno verde

“Il tema dell'idrogeno è una straordinaria sfida”. Con queste parole il governatore della Puglia Nichi Vendola ha commentato la firma di un protocollo d'intesa tra la Regione e la fondazione H2u-the Hydrogen University di Monopoli, per l'uso di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili (l'energia necessaria per scindere idrogeno e ossigeno viene generata da impianti solari fotovoltaici).
Entro un anno autobus e automobili a metano potranno rifornirsi dalle nuove stazioni di servizio che verranno installate nella Regione.
Spiega il presidente della fondazione, Nicola Conenna: “L'utilizzo dell'idrogeno come carburante sarebbe gia' possibile in Italia sulle 300.000 autovetture a metano in circolazione e immatricolate negli ultimi quattro anni, perche' dotate di una centralina elettronica che ne regola la miscelazione col metano. L'immissione di idrogeno in queste auto, come negli autobus a metano puo' arrivare fino al 50% della capienza dei serbatoi”.
(Fonte: Ansa Ambiente)

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La casa foglia

In inglese “Leaf House” e si tratta di un condominio (6 unita' abitative) ad altissima efficienza energetica costruito nel 2008 a Angeli di Rosora, in provincia di Ancona.
Progettata e realizzata dal Gruppo Loccioni, azienda italiana, la struttura è “carbon neutral” grazie all'impianto solare termico, a uno fotovoltaico e a uno geotermico con pompa di calore, a un migliore sfruttamento dell'illuminazione naturale e a una climatizzazione interna costantemente controllata da 1200 sensori.
Un monitoraggio dei consumi energetici dall'1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 ha dato risultati ottimi: si sono risparmiati all'atmosfera 34.080 kg di anidride carbonica, una cifra equivalente alla quantita' di CO2 assorbita in un anno da 3.408 alberi.
I condomini invece hanno risparmiato 22.658 euro di spese (tra risparmio sulle bollette e incentivo del Conto Energia).
Il progetto è stato lanciato dalla Leaf Community (http://www.leafcommunity.com/), la prima comunita' italiana interamente dedita all'ecologia e alla sostenibilita' ambientale.
(Fonte: Repubblica)

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Tolleranza zero a Trieste

Sputare il chewing gum a terra in suolo triestino costera' 500 euro di multa. Lo prevede la nuova bozza di Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati del Comune.
La sanzione scende a 350 euro se riciclate la gomma sul posto...

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Fotovoltaico da record in Italia

Il GSE, in collaborazione con l'MSE, hanno reso noto che in Italia la potenza fotovoltaica installata ha raggiunto e superato quota 1 GigaWatt.
L'Italia sale cosi' al secondo posto nella classifica dei Paesi europei produttori di energia solare, preceduta solo dalla Germania.
Gli impianti certificati in funzione sono piu' di 70.000 e forniscono energia a 500.000 famiglie, 1,2 milioni di persone.

Biodiesel da terreni sequestrati alla camorra

Il progetto partira' in Campania su circa 2.800 ettari di terreni. Verranno coltivate oleaginose, poi trasformate in biocarburante che alimentera' gli autobus dell'Ente autonomo Volturno, gestore dei trasporti pubblici regionali.
Oltre ai benefici ambientali dell'utilizzo di carburanti di origine vegetale c'e' un'altra buona notizia: i terreni sarebbero altrimenti inutilizzabili a causa degli sversamenti illegali di rifiuti. La coltivazione, ovviamente non per uso alimentare, aiuta il terreno a smaltire gli inquinanti.
(Fonte: Ecoblog)

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Tutti in Uruguay

Il neo eletto presidente dell'Uruguay Pepe Mujica ha presentato ieri la nuova auto presidenziale.
Sara' il primo capo di Stato a muoversi con un'utilitaria elettrica.
(Fonte: Fabio News http://www.fabionews.info)

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Michael Bloomberg, l'ambientalista copione!

Molte amministrazioni cittadine nel mondo hanno avuto ottime idee per snellire il traffico, ridurre l'inquinamento, rendere la citta' piu' vivibile.
Bloomberg le sta copiando tutte e vuole trasformare la Grande Mela in una citta' modello “dell'era post-auto”.
Parigi ha avuto successo con il progetto Velib per promuovere l'uso della bicicletta? Il sindaco di NY ha fatto costruire nuove piste ciclabili (Broadway, Ottava e Nona Avenue piu' altre due in cantiere) e mettera' a disposizione dei cittadini 10mila biciclette.
Pronto il servizio di taxi collettivo: durante la stessa corsa il tassista preleva piu' passeggeri, riducendo cosi' i km percorsi e facendo risparmiare sui costi.
Imitando San Francisco sta per tornare anche a New York il tram di superficie, mentre sono gia' in fase di costruzione due nuove linee del metro'.
Per scoraggiare ulteriormente l'uso dell'auto privata, il limite di velocita' nell'area urbana e' stato abbassato da 30 a 20 miglia orarie (32 km/h).
A proposito delle isole pedonali Bloomberg spiega: “Quando ho fatto l'isola pedonale a Times Square i commercianti della zona erano contrari. Adesso, visto il successo dell'esperimento, con l'aumento del turismo e dello shopping, sono i commercianti di altri quartieri a chiedermi: perche' non si fa anche da noi?”
(Fonte: Repubblica)

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Medaglia d'oro alle Ricicliadi

Dal primo aprile al 31 maggio 24 Comuni pugliesi si sfideranno a chi riuscira' a migliorare e incrementare il riciclo dei rifiuti.
4 le discipline: carta, cartone, vetro, plastica.
Al Comune vincitore andranno 15mila euro da investire per potenziare la raccolta differenziata.
Per una volta l'importante non sarebbe solo partecipare ma anche vincere...

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Forse e' la volta di Gela

Secondo quanto riportato dal sito Ecoblog.it l'ENI sarebbe finalmente pronta a iniziare i lavori di bonifica della discarica di fosfogessi di Gela, in Sicilia.
La bonifica dei 6 milioni di metri cubi di materiale costera' 70 milioni di euro e ci sono ben due buone notizie.
La prima per la salute: i fosfogessi, residui della produzione di fertilizzanti, sono pericolosi contaminanti e costituiscono un rischio per la salute pubblica; la seconda per l'ambiente: al posto della discarica ci sarebbe in progetto di costruire una centrale solare fotovoltaica da 5 MW.

Continua la rinnovabile gara a chi ce l'ha piu' grosso

L'impianto solare s'intende. Entro la fine del 2010 l'Interporto di Padova avra' l'impianto solare fotovoltaico su tetto piu' grande del mondo.
Qualche dato: 67.500 moduli fotovoltaici disposti su 250mila metri quadri, 15 MW di potenza installati.
L'energia verde prodotta ogni anno soddisfera' il fabbisogno di ben 5.000 famiglie.
(Fonte: Ecologiae)

www.ecoshow.it: finalmente tutto il mondo delle ecotecnologie a portata di click!

Ecoshow lo spettacolo in natura

Come fai a sapere tutto quello che sta succedendo nella magmatica, pirotecnica rivoluzione delle tecnologie ecologiche?
L’ultimo mulino a vento, l’ultimo pannello fotovoltaico, l’ultima legge che finanzia le energie da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica…
Le fiere dove le aziende possono presentare le loro proposte ecologiche sono essenziali per diffondere la conoscenza sulle ecotecnologie. Ma hanno il difetto di costringerti a fare un viaggio.
Finalmente e' nata la prima ed unica fiera permanente virtuale sulle tecnologie ecologiche. Tutto su tutti i prodotti disponibili sul mercato, link, indirizzi, prezzi, valutazioni.
Dall’11 al 13 maggio 2010, si terra' il primo web evento con ospiti di grande rilievo provenienti da tutto il mondo. Un’occasione per conoscere quello che si muove in Italia e le novita' in campo internazionale. 3 giorni di dibattiti, conferenze, video inchieste e spettacoli in diretta con possibilita' di partecipare a seminari interattivi con ricercatori e specialisti di altissimo livello.
Questo primo evento sara' incentrato sul mondo dei rifiuti, imballaggi leggeri, raccolta differenziata, gestione dell’immondizia, macchine per la suddivisione, la sterilizzazione, sistemi di riuso, recupero e riciclaggio.
Un’occasione per fare il punto sulle soluzioni elaborate dalla ricerca e sperimentate da aziende e amministrazioni pubbliche con grande risparmio di denaro.
L’Italia e' famosa nel mondo per le citta' colme di immondizia ma e' anche patria di alcune realizzazioni all’avanguardia.
A questo primo evento in diretta seguiranno, ogni due mesi, altri grandi incontri tematici: la produzione di energia da fonti rinnovabili, la casa ecologica, la mobilita' sostenibile.
Ecoshow si propone di raccogliere e rendere visibili le esperienze di maggior successo fornendo storie, dati tecnici, certificazioni, referenze, insieme ad aggiornamenti continui sulle ultime novita', le leggi e le normative.
Uno strumento agile con un archivio di aziende selezionate, divise per settori di attivita' all’interno di un’area espositiva di facile consultazione.

Tag: ecologia, ambiente, salute, risparmio energetico, efficienza energetica, elettricita', energia fonti rinnovabili, eolico, idrico, turbine, caldaie ad alta efficienza, fotovoltaico, pannelli solari fotovoltici, pannello solare termico, isolamento,mobilita' sostenibile, auto elettrica, trasporti, inquinamento, aria pulita, analisi chimica, certificazioni, www.ecoshow.it.

Il grande flop degli Ogm

Nel 2009, in Europa, i terreni coltivati con sementi geneticamente modificate sono diminuiti del 19%.
Secondo la Coldiretti si tratta di una storica inversione di tendenza, a conferma che coltivare prodotti transgenici non ha vantaggi ne' in termini di produttivita', ne' in termini economici.
La maggiore riduzione delle coltivazioni biotech si registra in Spagna, -4%, seguita da Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia.
(Fonte: Lanuovaecologia)
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Il grosso mini-idroelettrico italiano

L'Italia e' paese leader in Europa nella produzione di energia rinnovabile da piccoli impianti idroelettrici (potenza da 500 Watt a 5 kW).
Complessivamente negli Stati dell'Unione europea si producono con l'idroelettrico  41mila Gwh all'anno, il fabbisogno energetico di 12 milioni di famiglie.
(Fonte: Ansa ambiente)

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Illuminazione on demand

Le cittadine tedesche di Dörentrup, Lemgo e Rahden stanno tagliando i costi di illuminazione pubblica nelle strade sperimentando la luce on demand, a richiesta.
In pratica basta una telefonata a un call center per richiedere l'attivazione dell'illuminazione pubblica in una data zona, sia essa una strada di passaggio o un parco pubblico.
Le luci rimangono accese per 10-15 minuti, poi si rispengono automaticamente risparmiando energia elettrica.
Dal momento dell'adozione del sistema Dial4Light in 25 strade, il comune di Dörentrup ha ridotto del 35% i costi energetici destinati all'illuminazione pubblica.
(Fonte: Acquistiverdi.it)

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Pacifica disobbedienza ecologica

A New York un gruppo di attivisti ha dipinto una pista ciclabile sulla strada Bedford Avenue a Brooklyn.
La pista era stata recentemente cancellata dall'amministrazione cittadina per fare posto a nuovi parcheggi.
Rischiano una denuncia ma hanno fatto un magnifico lavoro in una sola notte, ottimo requisito per vincere le gare d'appalto pubbliche.
(Fonte: Yeslife)
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Torna il vuoto a rendere

Arriva in Senato, dopo l'approvazione della Camera dello scorso dicembre, il disegno di legge per reintrodurre anche in Italia il vuoto a rendere per il vetro.
Spiega il senatore Francesco Ferrante: “Negli Stati Uniti d'America, in circa dodici Stati e' in vigore il 'Bottle Bill', che ha diminuito fino al 70 percento i rifiuti di lattine, cartoni e vetro, mentre in Germania e nei Paesi scandinavi il sistema del 'vuoto a rendere' e' una prassi mai caduta in disuso, che in Italia potrebbe essere reintrodotta mediante l'istituzione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi, la creazione di sistemi di cauzioni piu' moderni e soprattutto l'incentivo, per i soggetti aderenti, di sgravi fiscali sulla Tarsu e dilazioni dell'IVA”.

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L'agricoltura biologica consuma meno

Da circa 9 anni il Centro di ricerca “Enrico Avanzi” dell'Universita' di Pisa, in collaborazione con l'Universita' di Firenze, sta mettendo a confronto i consumi energetici dell'agricoltura tradizionale intensiva con quelli dall'agricoltura biologica.
"Considerando le sole energie da carburanti fossili – ha spiegato Marco Mazzoncini, direttore del Centro - per le coltivazioni tradizionali servono circa 21.000 Megajoule per ettaro all'anno, mentre nel caso del biologico ne occorrono solo 12.000”. Vale a dire un risparmio energetico di circa il 50%.
Come riporta il sito Terranauta, il maggior consumo dell'agricoltura tradizionale sarebbe dovuto proprio all'uso delle sostanze chimiche: concimi e prodotti per difendere il terreno dai parassiti costano, in termini energetici, il 60% del consumo.
Altro dato a favore dell'agricoltura bio e' l'indice di produttivita': 1kg. di alimenti con circa 1 Mj di energia, contro i 0,3 kg. di produzione dell'agricoltura intensiva. Quattro volte di piu'!

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