Risparmio energetico
Dal 2002 a Graz, in Austria, l'azienda di trasporto pubblico alimenta gli autobus con biodiesel ottenuto dalla raffinazione dell'olio di frittura, raccolto in ristoranti, mense e abitazioni private della citta'.
E' il primo paese al mondo in cui tutti i 135 autobus vanno a patatine fritte, percorrendo 11 milioni di km ogni anno.
Andreas Solymos, della Graz AG, la societa' che gestisce i trasporti cittadini, ha spiegato ai microfoni di Report che per adattare al nuovo carburante i mezzi piu' moderni non sono state apportate modifiche, mentre per i piu' vecchi sono stati spesi mediamente 2.000 euro a vettura, soldi subito ammortizzati visto che il biodiesel da olio fritto costa meno del diesel tradizionale.
Di recente e' iniziata anche la conversione della flotta di taxi, 700 auto in tutto: nel frattempo le emissioni inquinanti in citta' sono diminuite gia' del 71%.
La strada dove sorge l'impianto di raffinazione, a Graz, si chiama da poco Via delle Bioenergie. Che sia di buon auspicio, prima si chiamava Via della Peste.
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In inglese “Leaf House” e si tratta di un condominio (6 unita' abitative) ad altissima efficienza energetica costruito nel 2008 a Angeli di Rosora, in provincia di Ancona.
Progettata e realizzata dal Gruppo Loccioni, azienda italiana, la struttura è “carbon neutral” grazie all'impianto solare termico, a uno fotovoltaico e a uno geotermico con pompa di calore, a un migliore sfruttamento dell'illuminazione naturale e a una climatizzazione interna costantemente controllata da 1200 sensori.
Un monitoraggio dei consumi energetici dall'1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 ha dato risultati ottimi: si sono risparmiati all'atmosfera 34.080 kg di anidride carbonica, una cifra equivalente alla quantita' di CO2 assorbita in un anno da 3.408 alberi.
I condomini invece hanno risparmiato 22.658 euro di spese (tra risparmio sulle bollette e incentivo del Conto Energia).
Il progetto è stato lanciato dalla Leaf Community (http://www.leafcommunity.com/), la prima comunita' italiana interamente dedita all'ecologia e alla sostenibilita' ambientale.
(Fonte: Repubblica)
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Grazie ai 33 impianti fotovoltaici installati in 17 Comuni del lago di Garda, la societa' Garda Uno, formata dagli stessi Comuni, ha prodotto 1 milione e 200mila kilowatt di energia elettrica rinnovabile in 30 mesi.
Gli edifici comunali con i pannelli hanno risparmiato mediamente il 20% dei costi in bolletta, e dal canto suo la societa' Garda Uno ripaga l'investimento iniziale incassando il Conto Energia.
Oltre ai benefici economici si sono risparmiati all'atmosfera 640mila kg di anidride carbonica.
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Le cittadine tedesche di Dörentrup, Lemgo e Rahden stanno tagliando i costi di illuminazione pubblica nelle strade sperimentando la luce on demand, a richiesta.
In pratica basta una telefonata a un call center per richiedere l'attivazione dell'illuminazione pubblica in una data zona, sia essa una strada di passaggio o un parco pubblico.
Le luci rimangono accese per 10-15 minuti, poi si rispengono automaticamente risparmiando energia elettrica.
Dal momento dell'adozione del sistema Dial4Light in 25 strade, il comune di Dörentrup ha ridotto del 35% i costi energetici destinati all'illuminazione pubblica.
(Fonte: Acquistiverdi.it)
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E' stato messo a punto da alcuni ricercatori dell'Universita' della California a Berkeley. Il tessuto e' dotato di particolari fibre organiche nanogeneratrici in grado di sfruttare il movimento e trasformarlo in energia elettrica.
La novita' e' che le fibre sono cosi' sottili da poter essere inserite in qualsiasi tessuto, senza alterarne le proprieta' termiche o di resistenza alle torsioni.
Cosa ci riserva il futuro? Per ricaricare telefonini o lettori mp3 sara' sufficiente metterseli sotto l'ascella.
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Se in una fredda notte invernale alloggiate nell'hotel Holiday Inn di Kensington, a Londra, scordatevi lo scalda-sonno elettrico.
La Direzione offre un servizio molto piu' ecologico: gli scaldini umani. Si comunica alla reception l'ora in cui ci si vuole coricare e 10 minuti prima si infilano nel vostro letto due addetti a riscaldarvi le lenzuola.
Appena arrivate loro se ne vanno, il letto e' calduccio e neanche un milligrammo di CO2 viene immessa nell'atmosfera.
I bed warmers infatti non respirano nemmeno.
(Fonte: Ecoblog)
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Da circa 9 anni il Centro di ricerca “Enrico Avanzi” dell'Universita' di Pisa, in collaborazione con l'Universita' di Firenze, sta mettendo a confronto i consumi energetici dell'agricoltura tradizionale intensiva con quelli dall'agricoltura biologica.
"Considerando le sole energie da carburanti fossili – ha spiegato Marco Mazzoncini, direttore del Centro - per le coltivazioni tradizionali servono circa 21.000 Megajoule per ettaro all'anno, mentre nel caso del biologico ne occorrono solo 12.000”. Vale a dire un risparmio energetico di circa il 50%.
Come riporta il sito Terranauta, il maggior consumo dell'agricoltura tradizionale sarebbe dovuto proprio all'uso delle sostanze chimiche: concimi e prodotti per difendere il terreno dai parassiti costano, in termini energetici, il 60% del consumo.
Altro dato a favore dell'agricoltura bio e' l'indice di produttivita': 1kg. di alimenti con circa 1 Mj di energia, contro i 0,3 kg. di produzione dell'agricoltura intensiva. Quattro volte di piu'!
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Negli Stati Uniti stanno prendendo piede le sfide, pacifiche, tra vicini di casa per stabilire chi e' il piu' ecologico e rispettoso dell'ambiente.
L'iniziativa e' del Mother Nature Network e i primi risultati sono piu' che incoraggianti: le famiglie che stanno partecipando confrontano i propri consumi con quelli del vicino di casa e tra lampadine a basso consumo, spegnimento degli stand-by, utilizzi responsabili di lavatrici e lavastoviglie, mediamente le famiglie tagliano i loro consumi dell'1-2%.
A volte la psicologia fa miracoli.
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Nel corso del 2009, negli Stati Uniti sono state rottamate 14 milioni di auto mentre ne sono state vendute 10 milioni. Il parco auto degli USA si e' quindi ridotto del 2% ed e' la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale.
Anche se la crisi economica sembra la spiegazione piu' ovvia del fenomeno non e' la sola: dal 2005 al 2008 l'utenza del trasporto pubblico nelle citta' americane e' aumentata del 9% e citta' come Phoenix, Seattle, Houston, Nashville e Washington DC hanno potenziato gli autobus e le metropolitane, hanno creato piste ciclabili e pedonali, e nuove corsie preferenziali per i bus veloci.
Se la tendenza rimane costante si stima che entro il 2020 ci saranno in circolazione 25 milioni di automobili in meno.
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E' terminato, dopo due anni, il programma "Personal allowance carbon tracking scheme" (PACT), organizzato in Gran Bretagna dalla WSP Environment & Energy per stimolare i propri dipendenti ad essere piu' ecologici.
Chi, nel corso dell'anno, riesce a usare i mezzi pubblici, consuma meno carta e plastica e fa piu' attenzione al risparmio energetico riceve un bonus economico in busta paga (100 sterline).
I 650 dipendenti che hanno aderito all'iniziativa sono riusciti a diminuire le proprie emissioni del 10%.
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Durante la Triennale di Milano Philippe Starck, in collaborazione con Pramac, ha presentato la sua nuova linea di microturbine eoliche Revolutionair.
Si tratta di due modelli: il primo, con una pala di forma quadrangolare, ha una potenza di 400W e costa intorno ai 2.500 euro, mentre il secondo, con pala elicoidale, ha una potenza di 1KW e un costo di 3.500 euro.
Si tratta di aerogeneratori adatti a essere installati anche in aree urbane perche' funzionano indipendentemente dalla direzione del vento e sono in grado di sfruttare anche i fenomeni di turbolenza.
http://www.revolutionair-pramac.com/
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Ogni giorno, quando svolgiamo le nostre faccende quotidiane o semplicemente ci muoviamo, trasformiamo la nostra energia chimica in energia cinetica e questa puo' essere mutata ulteriormente, raccolta e utilizzata per alimentare alcuni dispositivi elettrici.
Da questa premessa due progettisti coreani, Choi Hyung-Suk e Yun-Jung Sik, hanno sviluppato un sistema di riciclaggio dell’energia prodotta dall’uomo: durante il giorno si indossano particolari dispositivi che aderiscono ai polsi, alle dita e alle mani e che dispongono di una batteria che immagazzina l’energia: a fine giornata, l’utente puo' rimuoverla e utilizzarla per alimentare telefoni cellulari, lettori MP3 e altri piccoli apparecchi.
Il progetto prevede anche un’apparecchiatura piu' elaborata che consenta di raccogliere quantita' di energia maggiore, ad esempio quella prodotta dal moto sviluppato col ciclismo o correndo su un tapirulan in palestra. L'idea alla base del progetto e' che l’energia emessa dagli essere umani e' una valida alternativa e soprattutto non si esaurira' finche' la razza umana esiste.
E poi conferma il detto: chi si ferma e' perduto!
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Gia' da anni in Brasile e' obbligatorio che il carburante per le auto contenga il 20% di etanolo (vale a dire alcol etilico). Ora e' stata inaugurata la prima centrale elettrica in grado di funzionare sia a gas che a bioetanolo, cioe' alcol ottenuto per via vegetale e non attraverso processi di sintesi chimica. La tecnologia applicata alla centrale e' particolarmente interessante in quanto e' stato reso possibile il passaggio istantaneo da un'alimentazione all'altra senza che vi siano effetti in termini di efficienza. Ne risente invece positivamente l'ambiente, dal momento che l'utilizzo del bioetanolo riduce sensibilmente le emissioni di biossido di carbonio.
Buone Notizie - Il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore in Europa: 199 nuove turbine installate in 8 parchi, una crescita del 54%.
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Secondo quanto riporta Ewea, l'associazione europea dell'industria eolica, il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore - vale a dire per gli impianti installati al largo di mari e laghi - con una crescita in Europa del 54%.
199 turbine in 8 nuovi parchi eolici marini sono state collegate alla rete di distribuzione aumentando la capacita' di generazione di 577MW.
Il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2010 con l'installazione di 10 nuovi impianti capaci di generare altri 1.000 MW. Questo porterebbe a una crescita del 75% rispetto al 2009.
Gli Stati europei piu' virtuosi nell'eolico offshore sono la Gran Bretagna (44% della produzione totale UE) e la Norvegia (30%).
Piu' in generale l'Europa con le sue 828 turbine e' considerata leader mondiale nel settore.
(Fonte: Ansa Ambiente)
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Negli Stati Uniti sono note come “smart grid”, mentre in Italia si stanno affermando col nome di “Reti intelligenti” e si spera che possano far parte delle politiche energetiche del futuro.
Con il termine Rete intelligente non si intendono modifiche vere e proprie alla rete distributiva, ma un uso piu' razionale e, appunto, intelligente dell'elettricita'.
Il primo passo delle “smart grid” sono state le ecotecnologie che tagliano gli sprechi: apparecchi che spengono le lucine degli stand-by o bloccano il flusso di corrente quando si lascia un elettrodomestico attaccato alla spina, fino ai caricabatterie dei cellulari che prelevano corrente solo di notte (quando costa meno).
Come da anni va dicendo Beppe Grillo: se tutti gli italiani spegnessero le luci del loro televisore quando non lo usano, si risparmierebbe tanta energia quanta ne produce una centrale nucleare.
In un recente test condotto in 112 abitazioni di Seattle, riportato sul sito Ecologiae.com, grazie alle Smart Grid si e' ottenuto un risparmio medio del 10% nelle bollette e del 20% nell'utilizzo della rete elettrica.
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E' stata “accesa” nell'aeroporto di Falconara Marittima (Ancona) la prima Torre di controllo fotovoltaica d'Europa.
I 245 moduli solari dell'impianto coprono il 25% del fabbisogno elettrico della struttura. In un anno risparmieranno circa 28mila euro evitando l’immissione in atmosfera di circa 32 milioni di tonnellate all’anno di gas serra.
Il prossimo passo saranno gli atterraggi a basso impatto.
(Fonte: Rinnovabili.it)
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Onore a questo piccolo Comune di 8.500 abitanti nelle Alpi bellunesi, vero e proprio modello di sostenibilita' ambientale e buone pratiche.
In soli due anni, grazie a un sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta che ha dato lavoro a 5 persone, la raccolta differenziata e' arrivata al 90% con un taglio del 15% dei costi di gestione del servizio.
La scuola media e' stata dotata di pannelli solari fotovoltaici, mentre in tutte le aule sono state installate particolari lampade che si accendono e si spengono da sole e si autoregolano in base alla luce naturale.
Ai lampioni lungo le strade sono stati applicati particolari diffusori che convogliano tutta la luce verso il basso. Grazie a tutti questi accorgimenti i costi per l'illuminazione pubblica sono diminuiti del 30%.
Sono state inoltre incentivate le aziende che recuperano l'acqua piovana mentre attualmente e' in progetto un impianto per la produzione di biogas.
Per gli anziani e' previsto un servizio pubblico di trasporto completamente gratuito e nei parcheggi sono state inserite le strisce rosa, per agevolare le donne in stato di gravidanza.
Complimenti!
Tra le biomasse un settore ancora poco sfruttato e' quello delle alghe.
Le potenzialita' delle colture algali sono diverse: si possono ricavare da 20 a 40 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) di biocarburante all'anno per ettaro, le alghe stesse assorbono anidride carbonica e non devono necessariamente essere coltivate in un terreno fertile.
La buona notizia e' che anche in Italia qualcosa si muove: il primo impianto italiano dovrebbe nascere nel 2011 a Venezia, dove verranno sfruttate le alghe della laguna e una nuova coltivazione di 8-12 ettari vicino a Porto Marghera.
La centrale, a emissioni zero, produrra' circa 40 Mw, 7 dei quali saranno destinati al Porto di Venezia e i restanti a meta' degli abitanti del centro storico.
Costo del progetto: 200 milioni di euro.
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Volete provare il confort di vivere in una casa ecologica? Una famiglia di San Candido, in Alto Adige, offre questa possibilita' affittando due appartamenti perfettamente ristrutturati e certificati CasaClima Gold+.
Non c'e' il riscaldamento tradizionale ma solo una pompa di calore, pannelli solari e un particolare sistema di aerazione.
La prima colazione e' a base di biomasse locali.
http://www.schmieder.bz/it/
Nel corso dell'anno scorso le tariffe dell'energia elettrica hanno subito una riduzione rispetto a gennaio 2009, momento in cui viene fissato da Agsm il prezzo a kWh per l'intero anno, e questo fa applicare ai nostri aderenti la “Clausola di garanzia rispetto al mercato di maggior tutela”.
In pratica a tutti coloro che hanno aderito all'inizio del 2009, Agsm restituira' un importo equivalente alla differenza tra quanto pagato nel corso del 2009 (effettuando un calcolo "pro die" per contabilizzare le fatture che fanno riferimento a consumi a cavallo dell'anno) e quanto il cliente avrebbe pagato rimanendo nel mercato vincolato.
Il rimborso sara' conteggiato nella prima bolletta 2010.
Se siete stati attenti al risparmio energetico e ai consumi potreste ricevere la magica bolletta con scritto NON C'E' NIENTE DA PAGARE!!!
Se non avete ancora aderito al Gruppo di acquisto di energia da fonti rinnovabili... fatelo!
clicca qui per saperne di più
In Italia, dislocate nelle province di Milano, Firenze e Roma, ci sono 150 colonnine destinate alla ricarica di veicoli elettrici.
Lo rivela il sito internet www.colonninelettriche.it, la prima mappa online dei punti di ricarica nel nostro Paese.
Il sito, concepito come una sorta di social network, si aggiorna grazie alle segnalazioni degli utenti stessi. L'iscrizione e la consultazione sono gratuiti.
Se dopo aver ricaricato l'auto elettrica volete comprare un litro di latte alla spina collegatevi a www.milkmaps.com.
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Rachelle Strauss, 37 anni, il marito Richard, 53 e la figlia Verona sono sicuramente la famiglia piu' riciclona del Gloucestershire, Gran Bretagna.
Nel 2009 hanno prodotto un solo bidone di immondizia, riempito perlopiu' di penne esaurite, alcuni giocattoli vecchi e confezioni di cibo non riciclabili.
Tutto cio' che e' recuperabile in casa Strauss viene diligentemente riutilizzato, dai resti di cibo fino ai capelli rimasti sulle spazzole, anch'essi compostabili.
Nel 2010 vogliono migliorarsi evitando di scrivere.
(Fonte: Ecoblog)
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Dean Kamen, inventore del Segway, ha investito 50 milioni di dollari per realizzare un progetto rivoluzionario: uno scooter elettrico con batterie che si ricaricano grazie a un motore Stirling che si alimenta bruciando scarti di legno, noccioli di olive o qualunque altro vegetale legnoso. Anche gli escrementi secchi di vacca vanno bene!
Il motore Stirling non e' una novita', e' conosciuto dalla meta' del 1800 e trasforma il calore di una caldaia in un movimento oscillante, ottimo per generare elettricita': ha una resa altissima e un basso livello di usura.
E’ oggi utilizzato in molti settori, ma si tratta di motori molto grandi. La sfida di Kamen e' riuscire a produrne uno in miniatura. Lui e' sicuro di riuscirci. Auguri.
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Nel 2010 le vecchie agende del 1999 si possono riciclare. I due anni sono iniziati con lo stesso giorno, venerdi' 1 gennaio e non essendo bisestili tutto il resto corrisponde.
Se non avete conservato l'agenda del '99 va bene anche quella del 1982.
Basta scrivere gli appuntamenti di lavoro sotto ai compiti di grammatica e geometria.
Ovviamente da conservare l'agenda 2009! Andra' bene nel 2015.
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E' stato progettato dall'architetto Giuseppe Magistretti dello studio di progettazione Archingegno di Milano.
La sua forma a “uovo di struzzo con gli occhi di mosca” e' la migliore per contenere il calore ed evitare dispersioni termiche.
E' sicuramente fra le strutture bioclimatiche piu' brutte che siano mai state pensate per salvare il pianeta.
(Fonte: Adnkronos)
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