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Ecovillaggio solare

Jacopo Fo interviene al convegno Borghi Autentici

Jacopo Fo: intervento al convegno dei Borghi Autentici, a proposito del progetto Ecovillaggio Solare di Alcatraz, per il quale stanno iniziando i lavori di restauro e costruzione. Ecologia, efficienza energetica, spazi individuali e collettivi, arte, sono i punti focali di questa iniziativa che vuole essere un esempio della possibilità di vivere in modo più soddisfacente rispetto alle modalità correnti

Per maggiori informazioni sul progetto Ecovillaggio Solare clicca qui

Che succede? Ultimo report dal fronte orientale.

Siam qua che finalmente e' scoppiato il caldo ma ancora non si suda.
Clima ideale, una volta tanto.
Periodo intenso.
Per due motivi.
Intensa attivita' per l’Ecovillaggio Solare, stiamo ripulendo oliveti, prati e pascoli per realizzare case, giardini e orti. Speriamo di partire con i lavori dei primi 30 appartamenti in settembre e consegnarli in primavera.
Stiamo pianificando poi sistemi idrici ed energetici.
E se Dio vuole siamo in dirittura d’arrivo con i conteggi per calcolare l’esatto costo dei lavori e quindi il costo a metro quadrato degli appartamenti e quindi poter passare dalle prenotazioni, che continuano ad arrivare, alle vendite vere e proprie.
E’ invece pronta tutta la parte statutaria e la parte progettuale e autorizzativa ha superato ormai tutti i punti critici. Siamo in dirittura d’arrivo ma prima del traguardo ci sara' ancora da pedalare.
Ci sostiene il gran numero di persone che viene a vedere quel che gia' abbiamo realizzato. La situazione e' divertente perche' ci sono gia' i cartelli stradali con i nomi delle case che in alcuni casi non ci sono ancora. Abbiamo messo pero' i disegni di come saranno.
Insomma ci sembra di aver ormai superato la parte piu' difficile. Sara' vero?
Ma si' cavolo, abbiamo alle spalle 18 anni di lavoro preparatorio e l’energia immagazzinata e' tanta. E poi la squadra e' notevole. Los, Bertipaglia di Banca Etica, Fauri, Laureano, stanno lavorando alacremente insieme a Service Legno e Safra.
Insomma sembra tutto vero.
Vediamo…

C’e' poi la novita' del Fatto Quotidiano che mi ha offerto uno spazio blog all’interno del loro nuovo sito web.
Quello che ho scritto e' piaciuto, qualcuno e' stato cosi' gentile da darmi un feedback positivo o iscriversi come fan e questo ha portato l’articolo realizzato con Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco, a svettare in prima pagina.
Scusatemi la vanagloria ma mi ha fatto piacere.
Non era certo automatico che il nostro modo di scrivere e pensare trovasse sostegno presso un pubblico di centinaia di migliaia di visitatori quotidiani…
L’ottimismo pragmatico minimalista ha successo? Mi sembra un buon segno.

E’ poi partita la campagna di raccolta espositori per Ecoshow, la fiera campionaria dell’ecologia sul web. Dopo l’ottimo risultato della prima edizione, dal 21 al 23 SETTEMBRE ci occuperemo di produzione di energia con 3 ore di diretta al giorno, dalle 15 alle 18.
Stiamo preparando una panoramica incredibile sulle nuove invenzioni che a breve cambieranno il nostro modo di produrre e consumare energia.
Mulini a vento senza pale, elettricita' dalle patate, dalla cacca, motociclette che vanno a pattume, caldaie con concentratori di calore, pellicole isolanti per finestre…
Una fiera dell’eco-fanta-tecno!

E poi ci stiamo preparando all’estate che si annuncia sfolgorante di iniziative ludiche, appassionanti e spaventosamente intelligenti.
Un evento di musiche e danze popolari, 7-11 luglio, UT Festival della Musica e della Parola.
Dal 16 al 18 luglio e dal 24 al 31 luglio ci saranno poi due laboratori che gestiro' insieme con le splendide Eleonora Albanese e Claudia Rordorf. Due laboratori di Arte Demenziale, pittura, scultura, terra cruda, videomaker, teatro, performance, improvvisazioni, canti e balli.
Poi arrivera' agosto con 3 corsi di Yoga demenziale e uno di Stefano Benni, 21-28, seminario intitolato: "La voce narrante". Come sempre un’esperienza per l’anima di palati raffinati.
La vita e' basata sulla capacita' di raccontarla bene.

Aggiornamento ecovillaggio solare

Ciao a tutti,
stiamo lavorando alacremente e i risultati iniziano a vedersi.
Innanzi tutto sono state completate le strade interne dell’ecovillaggio, spianate, imbrecciate, ripuliti i bordi dalla vegetazione lussureggiante che restringeva la carreggiata, ricavati i fossetti laterali e i taglia acqua.
Un lavoro che e' costato 60 mila euro circa ma che era indispensabile. Ora si puo' girare per l’ecovillaggio con qualunque auto. Non sara' invece immediato il ripristino completo della strada di collegamento con Alcatraz, abbiamo solo dato una spianata e messo qualche camion di ghiaia nei punti peggiori.
Quindi la via maestra per raggiungere l’ecovillaggio e' da Solfagnana Parlesca, 12 km da Alcatraz.
Abbiamo anche messo cartelli indicatori per l’ecovillaggio e all’interno ogni quartiere ha un cartello con planimetrie e disegni di come diventera'.
In questo modo tagliamo per il futuro il costo di dover accompagnare le persone.
Stiamo concludendo anche la fase di progettazione globale della funzionalita' delle nuove costruzioni.
Dopo lunghe riflessioni si e' valutato di cambiare la locazione dell’Albergo, non piu' dentro il rudere Capuzzola, quello con una torre centrale ma direttamente al centro del quartiere oliveto, con ingresso che dia sulla piazzetta, in modo da riunire in un unico punto i servizi di bar, albergo, ristorante e bazar.
Inoltre questa scelta riduce i costi condominiali in quanto costruire ex novo costa meno di ristrutturare un rudere, potremo quindi dirottare su altre esigenze il sovracosto di un albergo in una casa di pietra di valore storico. Questo anche per la gioia di chi preferisce comprare un appartamento in una millenaria casa di pietra.
A questo proposito va anche detto che ulteriori studi sulla struttura dei muri di Capuzzola hanno convinto gli architetti Loss e Pulitzer che la struttura originaria era un po’ diversa da quella che immaginavamo, a breve pubblicheremo i nuovi disegni.

Si e' anche pensato di semplificare e rendere piu' chiaro il meccanismo di vendita calcolando i prezzi al netto dei muri (metro quadrato calpestabile), l’offerta non cambia ma va riformulata. Questo perche' ci siamo accorti che la metratura lorda fa confusione, d’altra parte usare la metratura commerciale, cioe' calcolare percentuali di scale, terrazzi e giardini come parte dell’appartamento ci sembra non etico e un po’ furbastro.

A giorni scadranno i 30 giorni di attesa per il silenzio assenso per le DIA dei primi appartamenti e siamo quindi in grado di iniziare i lavori di ristrutturazione. Stiamo ultimando preventivi, statuti, contratti. Abbiamo terminato tutte le verifiche preliminari con l’amministrazione pubblica, quindi adesso si parte. Appena possibile metteremo sul sito tutta la proposta commerciale e contrattuale e potrete valutarla con calma.
Da oggi e' comunque possibile segnalare senza impegno quale appartamento si desidera. Una sorta di pre-prenotazione. Ci sembra giusto perche' alcuni da tempo ci chiedono di segnare che loro vogliono proprio quell’appartamento li'. Quindi da oggi ad Alcatraz c’e' una mappa dell’ecovillaggio con i cerchi blu per gli appartamenti bloccati da una mail e i cerchi verdi per quelli acquistati.
Entro 30 giorni saremo in grado di fornire una proposta chiusa, con prezzi e dettagli costruttivi, disegni eccetera e chi vorra' potra' passare dalla prenotazione all’acquisto.
Ricordiamo comunque che prima di un acquisto e' indispensabile la partecipazione a uno dei workshop che si tengono a Alcatraz ogni due mesi circa, e che hanno l’obiettivo di rendere realmente consapevole una persona della proposta dell’Ecovillaggio.
Questi incontri hanno anche lo scopo di far conoscere realmente le persone che si incontreranno poi all’Ecovillaggio. Il prossimo e' dal 21 al 23 maggio. Per informazioni potete telefonare ad Alcatraz allo 075/9229938-39-14

Stiamo anche definendo i dettagli tecnici secondo me molto importanti sui quali vi chiedo di esprimere pareri e consigli.

Esempio

Scheda funzionalita' impianto elettrico, infissi, riscaldamento.
Indicazioni generali, salvo diversa richiesta da parte dell’acquirente, dettagliata nel contratto d’acquisto.
Ogni stanza avra' tasti di accensione-spegnimento delle luci ma anche un tasto, che sara' il primo a sinistra in ogni placca di tasti, che spegnera' tutte le luci.
Non saranno utilizzati tasti che richiedono diversi tempi di pressione per regolare l’intensita' della luce. A richiesta verranno montati tasti con comando dell’intensita' della luce a rondella. (si gira un pomellino per aumentare o diminuire la luce).
Le luci esterne saranno dotate di sistemi automatici di accensione attivati dal movimento di una persona e da sistemi di inibizione del funzionamento durante il giorno.

Le porte NON saranno dotate da meccanismi che richiedono di alzare la maniglia, facendola ruotare verso l’alto, per chiudere a chiave in quanto giudicati macchinosi e superflui.
Gli infissi NON saranno dotati di apertura verticale, con basculamento verso l’esterno della finestra per lo stesso motivo.

Gli appartamenti con metratura di 80 mq o superiore saranno dotati di regolatori del riscaldamento con divisione della casa in 2 aree climatiche. Questo tramite una centralina di controllo elettronica posta in ogni abitazione, che sara' comunque presente negli appartamenti di metratura inferiore.

Ciao a tutti
A presto
Jacopo Fo

 

Fai parte di un popolo. Ricordatelo quando la solitudine ti attanaglia!

Ieri Gabriella Canova mi ha raccontato cose straordinarie sulle api, sugli storni, sulle formiche e sui branchi di pesci.
Sono esseri capaci di azioni complesse incredibili.
Ci sono formiche che quando devono spostare il formicaio creano un tunnel costituito dai corpi di migliaia di formiche legionarie. C’e' lo sciame di api che all’alba sceglie come nuova sede dell’alveare una motocicletta (e' piena di fantastici anfratti). Ma quando arriva mezzogiorno la moto si surriscalda sotto il sole e allora le api operaie segnalano alle api esploratrici che hanno scelto un posto demenziale, battendo le zampette tutte insieme.
E i pesci lattarini quando vengono attaccati da un grosso predatore sono capaci di disporsi istantaneamente in modo da sembrare uno squalo e mettere in fuga l’aggressore.
In natura esiste un’intelligenza collettiva formidabile.
Una capacita' di connettere istintivamente comportamenti individuali.

Anche gli esseri umani hanno grandi risorse unitarie.
Ad esempio, la rivolta del ’68 scoppio' simultaneamente in tutto il mondo, coinvolgendo i giovani dalla Cina a Citta' del Capo. Arrivo' persino nei monasteri tibetani e tra gli sciamani del Messico, che contemporaneamente decisero di diffondere al di fuori del circolo degli iniziati le conoscenze misteriche e rompere il segreto che avevano conservato per millenni.
La sensazione palpabile di quegli anni, che sentivamo in modo fisico, era quella di appartenere a un popolo. Se vedevi in treno una persona che leggeva un libro del movimento ti avvicinavi per chiacchierare. E ovunque si andasse si portava nei discorsi la coscienza di essere milioni in tutto il mondo impegnati nella diffusione del cambiamento in tutti i settori. Tecnici, artisti, storici, pedagogisti, medici, scienziati, imprenditori alternativi agivano rivoltando le basi ideologiche della loro professione, sospinti dalla coscienza che in tutti i campi altri stavano compiendo lo stesso gioioso e difficile lavoro di rifondazione del pensiero umano.

Quel che sembra oggi tra gli umani italiani e' che manchi proprio questo senso comune.
In Emilia e Veneto vedremo schierate tre liste che chiedono voti al popolo schierato contro la Casta: IDEA (Movimento Etico Solidale), IDV e Liste a 5 Stelle (Grillo).
Con IDEA abbiamo cercato in tutti i modi di arrivare a una lista unitaria ma non c’e' stato modo.
Il risultato sara' di dividere per 3 le nostre forze.

Ma questa incapacita' di agire di concerto non riguarda solo le elezioni. Sento spesso dire da molte persone che si sentono sole. Hanno la sensazione di aver perso la connessione con il proprio popolo, con l’idea di far parte di un grande organismo sociale che sta spingendo inarrestabilmente verso il rinnovamento.

Vorrei dire a queste persone che le cose non stanno cosi'.
Al di la' della pochezza della nostra attuale capacita' di creare una rappresentanza politica, stiamo realizzando collettivamente un’opera che non e' da poco.

Il limite del ’68 fu che il vento ribelle non riusci' a scardinare alcuni capisaldi della cultura di massa.
Si posero le basi di una nuova idea della dignita' della donna, dei bambini, degli omosessuali, dei diversamente abili. Si scopri' il potere rivoluzionario del ridere (Una risata vi seppellira'), si videro i primi germogli dell’idea pacifista, della percezione della necessita' fisiologica dell’espressione artistica, del potere del gioco, della crescita emotiva, della consapevolezza degli stati di coscienza, del potere innovativo dell’impresa etica.
Ma era tutto troppo nuovo, troppo diverso, troppo complesso. Abbiamo impiegato 40 anni a digerire quel boccone. Per demolire idee antiche e distruttive tocca approfittare della forza dei decenni. Abbiamo dovuto seppellire una per una le idee sbagliate.
Il macello di Genova per il G8 e' stata la tomba del militarismo nel movimento.
Queste elezioni saranno la tomba della politica delle divisioni e delle contrapposizioni ideologiche dentro il movimento.

Oggi migliaia di siti internet progressisti stanno sviluppando un dibattito enorme, un frullare di nuovi concetti e sentimenti. Stiamo pensando idee mai pensate, sperimentando vie mai percorse, unificando il nostro modo di ragionare sviluppando la capacita' di accogliere le differenze nei punti di vista, comprenderle e includerle.
In questo momento, nelle menti di migliaia di persone stanno quagliando nuovi meccanismi mentali.
Abbiamo impiegato 40 anni per ripulire il nostro modo di pensare dalla merda del patriarcato violento e prevaricatore.

In questi ultimi 4 mesi ho pubblicato una serie di articoli.
Sono partito oscurato dalla sensazione di un grande spanamento e scoglionamento diffuso.
Via via che gli articoli venivano pubblicati ho invece scoperto che c’erano persone che facevano propri quei discorsi, linkandoli, mandandoli in giro, ripubblicandoli.
Altri sentivano la voglia di commentare sul blog.
Altri mi telefonavano o mi parlavano venendo ad Alcatraz.

Qualche cosa di simile e' successo con la storia dell’Ecovillaggio.
Nella prima ondata di persone che hanno chiesto informazioni c’era un’alta percentuale di sciroccati. A un certo punto ho temuto che il progetto saltasse.
Le domande di queste persone vertevano intorno a un problema per loro centrale: se io vengo a vivere nell’ecovillaggio come sara' la mia vita?
Io compro una casa, ma poi tu cosa mi dai?

E quel COSA MI DAI non e' riferito a pannelli solari, isolamento termico, condivisione della lavanderia o della sala feste.
No, io voglio sistemare la mia vita e tu mi devi dire come la posso sistemare nel tuo ecovillaggio.

Una follia. Spesso non funzionano le promesse fatte sull’altare dagli innamorati. Come posso io prometterti che se compri una casa nell’ecovillaggio vivrai in un certo modo?
Si tratta di schemi culturali obsoleti. Dietro c’e' la malattia della ricerca di un leader, un capo, un sistema ideologico assoluto. Tutta roba da fuggire come la peste.

Non ci interessa fare a tutti i costi un ecovillaggio, ci interessa unirci a persone munite di dolce buon senso, calma capacita' di costruire e determinazione comica. E soprattutto persone che abbiano scelto di vivere in proprio, a proprio rischio e pericolo, senza affidarsi a qualche ricetta preconfezionata.

Poi, piano piano, via via che il progetto si precisava, hanno iniziato ad arrivare persone tranquille, che venivano a vedere cosa stiamo facendo con un atteggiamento che non sono riuscito subito a decodificare.
Ho capito di cosa si trattava parlando con una donna straordinaria che e' venuta a festeggiare il suo compleanno ad Alcatraz. Ho compreso che mi stava facendo delle domande per verificare se aveva capito bene cos’e' per noi un ecovillaggio. Lei ha un’idea in testa. Vuole vivere in un certo modo. Se l’ecovillaggio e' come se lo immagina, non ha dubbi. Vuole vivere li'. Lo voleva prima di sapere che noi lo stavamo facendo. E’ una sua convinzione fisiologica. Non mi chiede se comprando una casa nell’ecovillaggio poi le daremo un lavoro. Non mi chiede come saranno regolamentati i costumi alimentari degli abitanti (si', c’e' gente che ci ha chiesto di vietare la carne nell’ecovillaggio!!!), non mi ha chiesto se si potra' fumare, o se useremo questo o quel sistema costruttivo (c’e' gente che odia determinate tecnologie), non mi chiede se ci saranno riunioni di autocoscienza obbligatorie per tutti gli abitanti (orrore!!!).
Mi ha fatto un sacco di domande tecniche, per capire come funziona il meccanismo, i tempi, gli accordi sulla condivisione degli spazi collettivi, l’assenza di regole dogmatiche e ideologiche, ha voluto capire se lo spirito dell’iniziativa le si confaceva e quando ha sentito che il nostro progetto e il suo sono in sintonia, la sua decisione di venire qui ad abitare e' stata scontata: questo posto mi offre la possibilita' di vivere in un modo diverso, mi offre opportunita' di relazione che non esistevano fino a ieri: lo voglio! Tutti gli altri problemi li affronteremo giorno per giorno nei prossimi 100 anni.

Il dialogo con questa donna e' stato come un segnale. Dopo di lei sono arrivate altre persone, dall’Italia, dalla Germania, dall’America, che mi facevano le stesse domande e avevano lo stesso spirito.
Non vengono a chiedere a me cosa si fara' nell’ecovillaggio. Cosa vuoi che ne sappia io?
Io posso costruire muri e strade, posso dipingerti i muri con disegni meravigliosi e mettere tutte le tecnologie ecologiche e creare un sistema di garanzie su prezzi, finanziamenti e qualita', controllato da Banca Etica. E questo ecovillaggio e' a un passo da Alcatraz, dove gia' esiste una macchina immaginifica che attrae migliaia di persone.
Quel che succede poi lo determineremo insieme, vivendo.

Quando ho visto che arrivavano queste persone ho capito che ce l’abbiamo fatta.
Siamo partiti come le api esploratrici, abbiamo trovato il posto giusto, il resto dell’alveare viene a dare una controllata (caso mai avessimo avuto la pessima idea di domiciliare il nuovo alveare in una motocicletta) e quando vede che il posto e' ok torna a casa a dirlo al resto del suo gruppo.

Da anni ripeto che si sta lentamente formando un nuovo popolo, il Popolo degli Alberi (lo dico da ben prima che uscisse Avatar).
Credo che ora il processo di creazione sia entrato nella fase della lievitazione.
Stiamo tutti appoggiando i piedi per terra in un modo diverso e stiamo tutti camminando nella stessa direzione.
Non c’e' stato nessun leader, nessuna Bibbia, semplicemente siamo arrivati alle stesse conclusioni, abbiamo maturato lo stesso modo di sentire.
Abbiamo creato un dna culturale, pezzetto per pezzetto e ce lo siamo passato. Dalle Termopili a Honolulu, da Londra a Canicatti'.
Per lo piu' ci sentiamo parte del movimento progressista ma non reggiamo piu' il vecchio modo di fare politica che oggi domina anche questo movimento.
Il nostro modo di pensare segue meccanismi diversi.
Siamo quelli che pensano che i rapporti umani siano la parte migliore della vita.
Siamo quelli che pensano che l’amore sia un’esperienza estatica magica e mistica nel senso piu' pieno di queste parole.
Siamo quelli che pensano che baciarsi con passione sia un’azione politica militante.
Siamo quelli che quando c’e' uno scontro non pensano mai di avere tutte le ragioni.
Siamo quelli che quando vediamo una persona che soffre cerchiamo di farla ridere.
Siamo quelli che quando cadiamo ci congratuliamo con noi stessi perche' ne abbiamo imparata un’altra.
Siamo quelli che preferiscono sbagliare con la propria testa e che fare giusto con la testa degli altri (e siamo ricchi di errori).
Siamo quelli che non c’e' mai una buona ragione per uccidere un bambino.
Siamo quelli che preferiscono una vittoria piccola subito a un grande obiettivo che non si raggiunge mai.
Siamo quelli che il diavolo si nasconde nei particolari, per questo quando lavori devi farlo in modo ordinato.
Siamo quelli che cercano di trovare una scusa per collaborare perche' la collaborazione e' un bene primario che migliora la salute.
Siamo quelli che amano fare i lavori fatti bene, che considerano la capacita' individuale il proprio contributo al progresso, la parola data l’unico dogma religioso, l’onesta' un sistema per prevenire la sfiga e aumentare la potenza sessuale.
Siamo quelli convinti che per affrontare i problemi bisogna stupirli.
Siamo quelli convinti che abbiamo iniziato a migliorare il mondo 100 mila anni fa e non smetteremo fino a quando non avremo finito.
Siamo quelli convinti che il sonno e' un’esperienza religiosa e la pigrizia una virtu' cardinale.
Siamo quelli che hanno fiducia nella natura, nell’istinto, nell’empatia e nella buona sorte.
Siamo quelli che credono nella priorita' dell’arte nella ricerca della felicita'.
Siamo quelli convinti che essere noiosi e' un crimine nefando.
Siamo quelli che non sopportano il conoscente che ti dice che il tale parla male di te (e gode nel vedere che ti rattristi).
Siamo quelli che hanno chiuso con quello che si appaga a raccontarti le sue sfighe con dettagli raccapriccianti (e gode nel vedere che ti rattristi).
Siamo quelli che hanno chiuso con l’industria dei sensi di colpa.
Siamo quelli che si alzano la mattina immaginando qualche cosa di bello da fare.
Siamo quelli che non misurano la vita contando gli anni vissuti ma gli abbracci che hai dato e che darai.
Siamo quelli che salutano le persone che incontrano, perche' sono esseri umani ed e' bello augurare loro un buon giorno.
Siamo quelli che ascoltano i bambini, e costruiscono i pupazzi di neve.
Siamo quelli che non dividono gli altri in categorie (i neri, i camionisti, i berlusconiani).
Siamo quelli che non cercano la vendetta.
Siamo quelli che considerano il corpo un tempio e non temono il sesso ma lo considerano una delle cose piu' profonde, filosofiche e piacevoli della vita.
Siamo quelli che pensano che si vive una volta sola e perdere tempo e' un peccato mortale.
Siamo quelli che non sanno se ci sara' vita dopo la morte ma se ci sara' ci divertiremo.
Siamo quelli che non hanno ne' tessere ne' bandiere ma dopo 5 minuti che parli con uno di noi lo capisci.
Siamo ovunque, siamo milioni, abbiamo costruito la nostra cultura dinamica, la nostra arte giocosa, la nostra economia etica, i nostri spazi di vita e di condivisione.
Siamo milioni, siamo capaci di collaborare, stiamo cambiando il mondo.
E lo facciamo cercando di divertirci.
 

Alcatraz is giving birth to a new Solar Eco-Village

Perugia Italy a new ecovillage

Localizzazione Ecovillaggio Solare

Ecovillaggio Solare, un posto diverso dove vivere.

 

Corso Casa ecologica ad Alcatraz
Prossimo incontro sull'Ecovillaggio Solare: 23-25 luglio 2010

 

Ecovillaggio Solare

- Introduzione al progetto
- Le case in vendita subito
- Prezzi
- Vuoi comprare?
- La filosofia del progetto
- Video sull'ecovillaggio
- Appunti sulle case ecologiche. L'esempio realizzato ad Alcatraz

 

Aggiornamento del 6 luglio 2010

Care amiche e amici
Ecco le ultime novità sull’ecovillaggio.
Stiamo lavorando alacremente su tutti i fronti.
Le licenze edilizie stanno via via arrivando senza intoppi, per i primi 30 appartamenti (case esistenti e ruderi).
Abbiamo terminato un grande lavoro di pulizia dai rovi di tutte le aree dove sorgeranno le case nuove, gli orti, la piscina, le fitodepurazioni e i parcheggi. In totale più di 50 mila mq. E anche i boschi sono stati ripuliti.
Abbiamo anche sciolto i dubbi progettuali per quanto riguarda il rifornimento d’acqua, con Pietro Laureano. Realizzaremo una briglia, una piccola diga sul torrente Resina che garantirà acqua sufficiente. Una tubatura la convoglierà a un impianto di potabilizzazione in cima alla collina e da lì la distribuiremo a tutto il quartiere Oliveto e Mulino. Ci sarà anche un laghetto/piscina naturale, come polmone d’accumulo. Un secondo impianto di potabilizzazione con accumulo, sarà realizzato per Case Laghetto. Laureano ci ha inoltre prospettato una soluzione per la fitodepurazione parecchio migliore e più economica rispetto a quella che avevamo immaginato.
Stiamo poi determinando con gli ingegneri come esattamente funzionerà l’impianto di riscaldamento. E’ una scelta delicata in quanto le case consumeranno poco calore ma è comunque necessario determinare una stima esatta, che è stata affidata allo studio Fauri.

Siamo invece in ritardo nel determinare tutti i dati che ci permettano di chiudere la proposta di acquisto, corredata, come abbiamo promesso, dalla descrizione puntuale di tutte le caratteristiche tecniche di quel che andremo a realizzare.

Quindi dobbiamo ancora rimandare il momento nel quale sarà possibile acquistare.
Ovviamente ci dispiace ma non possibile tirar via su queste cose perché tutto il successo futuro dipende dall’esattezza delle previsioni di spesa che devono essere certe sulla base di precisi contratti con le ditte realizzatrici.
Non si tratta solo di sapere quanto costa un mattone ma di chiudere un accordo di acquisto con chi lo vende.

Siamo insomma nella fase più delicata, dopo aver appianato tutti gli ostacoli burocratici e tecnici. Credo che poi ne faremo un film: come costruire un ecovillaggio appassionatamente.

A breve i prossimi aggiornamenti.

Ciao a tutti e auguri

Jacopo Fo

Aggiornamento del 28 maggio 2010

Ci sono novita' che a breve pubblicheremo nel sito. La piu' importante e' la decisione di spostare la struttura turistica (albergo con 8 camere, ristorante, bar, bazar) sulla piazzetta del quartiere Oliveto. La sede individuata precedentemente era Capuzzola, che sara' invece suddivisa in 8/9 appartamenti.
In questo modo abbasseremo il costo della struttura turistica, dal momento che costruire da zero in legno lamellare e' piu' economico che ristrutturare un’antica casa di pietra. D'altra parte la sistemazione degli spazi recettivi all'interno della piazzetta centrale dell’Ecovillaggio ci sembra ottimale.
Grazie poi alle obiezioni di alcuni amici ci siamo resi anche conto che la formula scelta per l’Ecovillaggio conteneva un punto critico nella proposta di partecipare obbligatoriamente all’acquisto di una quota della struttura ristorante-albergo. Un’idea molto innovativa che pero' ha dentro una certa dose di incertezza: funzionera' veramente? E’ sensato possedere una quota di una proprieta' cosi' grossa?
Un altro punto di confusione era l’idea che questa quota fosse uguale per tutti gli appartamenti a prescindere dalla metratura e quindi dal prezzo pagato. La quota di proprieta' comune era di 25.000 euro sia per chi comprava un appartamento di 50 mq che per chi ne acquistava uno di 100.
Inoltre questo pacchetto comprendeva servizi essenziali come strade, parco, acqua e fognature che piu' logicamente fanno parte del costo di un appartamento.
Ovviamente chi vorra' potra' acquistare quote della struttura ricettiva, ma questo avverra' in una fase successiva, sulla base della convenienza delle proposte che porteremo, in modo facoltativo.
Non un obbligo ma una scelta.
All’interno delle strutture di proprieta' collettiva resteranno comunque una sala multidisciplinare di 150 mq, la piscina coperta, la lavanderia centralizzata. Anche questo costo verra' calcolato all’interno del prezzo a mq.
A presto per le altre notizie.

 

Aggiornamento del 21 aprile 2010

Ciao a tutti,
stiamo lavorando alacremente e i risultati iniziano a vedersi.
Innanzi tutto sono state completate le strade interne dell’ecovillaggio, spianate, imbrecciate, ripuliti i bordi dalla vegetazione lussureggiante che restringeva la carreggiata, ricavati i fossetti laterali e i taglia acqua.
Un lavoro che e' costato 60 mila euro circa ma che era indispensabile. Ora si puo' girare per l’ecovillaggio con qualunque auto. Non sara' invece immediato il ripristino completo della strada di collegamento con Alcatraz, abbiamo solo dato una spianata e messo qualche camion di ghiaia nei punti peggiori.
Quindi la via maestra per raggiungere l’ecovillaggio e' da Solfagnana Parlesca, 12 km da Alcatraz.
Abbiamo anche messo cartelli indicatori per l’ecovillaggio e all’interno ogni quartiere ha un cartello con planimetrie e disegni di come diventera'.
In questo modo tagliamo per il futuro il costo di dover accompagnare le persone.
Stiamo concludendo anche la fase di progettazione globale della funzionalita' delle nuove costruzioni.
Dopo lunghe riflessioni si e' valutato di cambiare la locazione dell’Albergo, non piu' dentro il rudere Capuzzola, quello con una torre centrale ma direttamente al centro del quartiere oliveto, con ingresso che dia sulla piazzetta, in modo da riunire in un unico punto i servizi di bar, albergo, ristorante e bazar.
Inoltre questa scelta riduce i costi condominiali in quanto costruire ex novo costa meno di ristrutturare un rudere, potremo quindi dirottare su altre esigenze il sovracosto di un albergo in una casa di pietra di valore storico. Questo anche per la gioia di chi preferisce comprare un appartamento in una millenaria casa di pietra.
A questo proposito va anche detto che ulteriori studi sulla struttura dei muri di Capuzzola hanno convinto gli architetti Los e Pulitzer che la struttura originaria era un po’ diversa da quella che immaginavamo, a breve pubblicheremo i nuovi disegni.

Si e' anche pensato di semplificare e rendere piu' chiaro il meccanismo di vendita calcolando i prezzi al netto dei muri (metro quadrato calpestabile), l’offerta non cambia ma va riformulata. Questo perche' ci siamo accorti che la metratura lorda fa confusione, d’altra parte usare la metratura commerciale, cioe' calcolare percentuali di scale, terrazzi e giardini come parte dell’appartamento ci sembra non etico e un po’ furbastro.

A giorni scadranno i 30 giorni di attesa per il silenzio assenso per le DIA dei primi appartamenti e siamo quindi in grado di iniziare i lavori di ristrutturazione. Stiamo ultimando preventivi, statuti, contratti. Abbiamo terminato tutte le verifiche preliminari con l’amministrazione pubblica, quindi adesso si parte. Appena possibile metteremo sul sito tutta la proposta commerciale e contrattuale e potrete valutarla con calma.
Da oggi e' comunque possibile segnalare senza impegno quale appartamento si desidera. Una sorta di pre-prenotazione. Ci sembra giusto perche' alcuni da tempo ci chiedono di segnare che loro vogliono proprio quell’appartamento li'. Quindi da oggi ad Alcatraz c’e' una mappa dell’ecovillaggio con i cerchi blu per gli appartamenti bloccati da una mail (gabriella@alcatraz.it) e i cerchi verdi per quelli acquistati.
Entro 30 giorni saremo in grado di fornire una proposta chiusa, con prezzi e dettagli costruttivi, disegni eccetera e chi vorra' potra' passare dalla prenotazione all’acquisto.
Ricordiamo comunque che prima di un acquisto e' indispensabile la partecipazione a uno dei workshop che si tengono a Alcatraz ogni due mesi circa, e che hanno l’obiettivo di rendere realmente consapevole una persona della proposta dell’Ecovillaggio.
Questi incontri hanno anche lo scopo di far conoscere realmente le persone che si incontreranno poi all’Ecovillaggio. Il prossimo e' dal 21 al 23 maggio. Per informazioni potete telefonare ad Alcatraz allo 075/9229938-39-14

Stiamo anche definendo i dettagli tecnici secondo me molto importanti sui quali vi chiedo di esprimere pareri e consigli.

Esempio:
Scheda funzionalita' impianto elettrico, infissi, riscaldamento.
Indicazioni generali, salvo diversa richiesta da parte dell’acquirente, dettagliata nel contratto d’acquisto.
Ogni stanza avra' tasti di accensione-spegnimento delle luci ma anche un tasto, che sara' il primo a sinistra in ogni placca di tasti, che spegnera' tutte le luci.
Non saranno utilizzati tasti che richiedono diversi tempi di pressione per regolare l’intensita' della luce. A richiesta verranno montati tasti con comando dell’intensita' della luce a rondella. (si gira un pomellino per aumentare o diminuire la luce).
Le luci esterne saranno dotate di sistemi automatici di accensione attivati dal movimento di una persona e da sistemi di inibizione del funzionamento durante il giorno.

Le porte NON saranno dotate da meccanismi che richiedono di alzare la maniglia, facendola ruotare verso l’alto, per chiudere a chiave in quanto giudicati macchinosi e superflui.
Gli infissi NON saranno dotati di apertura verticale, con basculamento verso l’esterno della finestra per lo stesso motivo.

Gli appartamenti con metratura di 80 mq o superiore saranno dotati di regolatori del riscaldamento con divisione della casa in 2 aree climatiche. Questo tramite una centralina di controllo elettronica posta in ogni abitazione, che sara' comunque presente negli appartamenti di metratura inferiore.

Ciao a tutti
A presto
Jacopo Fo

 

INTRODUZIONE AL PROGETTO ECOVILLAGGIO SOLARE

Oggi in tutto il mondo centinaia di migliaia di persone vivono negli ecovillaggi e sperimentano da decenni una qualità della vita che è decisamente superiore a quella offerta dalle città inquinate.
Gli ecovillaggi ci permettono di costruire un modo di vivere che sia strutturalmente migliore.
Dopo un anno di dibattito, pratiche burocratiche, rilievi e progettazione siamo finalmente pronti.
All’interno dei 470 ettari del parco della Libera Repubblica di Alcatraz nasce una citta' verde, l’Ecovillaggio Solare.
Sarà uno degli ecovillaggi più innovativi dal punto di vista delle ecotecnologie.
E ci impegneremo perché diventi anche uno degli ecovillaggi più belli e culturalmente vivaci.
Una valle meravigliosa che si apre su un panorama mozzafiato di verde a perdita d’occhio, nessun rumore, nessuna strada trafficata in vista. Questa oasi e' a soli 12 chilometri da farmacia, banca, scuola elementare e supermercato, altri due chilometri e sei all’imbocco della superstrada E45 Orte-Ravenna. L’Ecovillaggio Solare dista 30 km da Umbertide, 40 da Perugia.
Una valle coperta di boschi con qualche isola di oliveti e pascoli, cinque gruppi di case e bungalow.
La distanza tra i gruppi di case va da 400 metri a un chilometro, quindi sono abbastanza vicine ma l’impatto sul territorio e' minimo proprio perche' le costruzioni si perdono nell’enorme spazio verde.
Puoi scegliere una casa antica di pietra, ad alta efficienza energetica o una casa avveniristica in lamellare di legno coibentato (classe A). Ci sono abitazioni in cima alla collina, a mezza costa, sulla riva del piccolo torrente, immerse nel bosco. Case grandi e bungalow super isolati di 40 mq, oppure soltanto una piazzola per parcheggiare la tua roulotte. Ogni abitazione ha un pezzo di giardino, orto, oliveto, frutteto, bosco grande almeno 2.000 mq.

Localizzazione Ecovillaggio Solare

Spazi collettivi (cohousing)
Acquistando una quota si compra anche una parte delle strutture collettive come piscina, sala feste, irrigazione degli orti, impianto solare fotovoltaico, eventualmente anche eolico (dipende dalle misurazioni del vento che stiamo realizzando con un anemometro).
Inoltre la proprieta' comune comprendera' circa 200mila metri quadrati di parco con boschi e oliveti.
L’idea e' che questo tipo avanzato di cohousing non solo permetta di risparmiare denaro e razionalizzare i costi abitativi, ma consenta di realizzare un “utile condominiale” che potrebbe essere in grado di coprire i costi condominiali.
Insomma, abbiamo pensato a case che si riscaldano con pochissima energia e un sistema casa che invece di essere un costo e' un ricavo.
Produci la tua energia con i pannelli solari, hai i frutti della tua terra, vivi in un villaggio che ti offre spazi dove puoi organizzare iniziative culturali, corsi, spettacoli. Un posto dove ci sono molte occasioni per farsi venire la voglia di organizzare qualche cosa insieme, proprio perche' la struttura stessa dell’abitare e' concepita come esperienza collettiva, solidale. Ovviamente questo non e' un obbligo ma una possibilita'.
Infine, e' anche possibile finanziare l’acquisto con Banca Etica che e' anche supervisore del progetto.

Ti interessa? Entra subito in questo progetto.

 

LE CASE IN VENDITA

Ecovillaggio Solare

Casa MulinoPrimo gruppo di 2 case e 2 annessi, Mulino.
Incredibilmente la chiamiamo Casa Mulino perche' c’e' un mulino. Con due pale e due macine. E’ piccolissimo e molto antico, ad asse verticale, una tecnologia utilizzata, secondo la Storia della Tecnologia Boringhieri, fin dal 100 avanti Cristo e utilizzato in alcune aree depresse dell’Umbria e della Provenza fino agli anni ‘50. In effetti questo ha macinato farina fino agli anni ’50.
Nel medioevo era il mulino dei contrabbandieri che qui avevano anche la fornace della quale restano i muri perimetrali dietro la casa grande. Queste case si trovavano nella terra di nessuno tra Gubbio e Perugia, una zona senza legge. Si faceva la farina e si cuocevano i coppi e le tegole dei tetti che insieme al sale erano le merci piu' pesantemente tassate.
Oltre al mulino (volendo restaurabile in modo che funzioni…) c’e' l’invaso che porta l’acqua (di mappa quindi ancora utilizzabile).
Ci sono poi uno stalletto restaurato e una casa ristrutturata, dall’altra parte del piccolo torrente una casa nuova.
Un ponte pedonale colleghera' le due rive del torrente. La superficie realmente calpestabile complessiva e' di circa 750 mq, suddivisi in 8 appartamenti di diverse metrature. Lo stalletto diventera' lavanderia collettiva e il mulino, attualmente una sala-laboratorio, restera' una struttura a disposizione di tutti (e di proprieta' collettiva).
Queste case hanno bisogno di un miglioramento dell’efficienza energetica (isolamento termico sul tetto di 16 cm, nuovo impianto di pannelli solari termici) e di altre finiture che richiederanno sei mesi di lavori da quando avremo opzionato tutti gli appartamenti.
Si potranno avere tripli vetri con gas e altre finiture che aumentino l’efficienza termica.
 
Contrada Oliveto
Si tratta dell’area con il maggior numero di case. Adesso c’e' un rudere con un paio di annessi, una casetta isolata e lo scheletro di una casa solare in costruzione che avra' il prato sul tetto e grandissime vetrate.
Tra queste strutture esistenti c’e' un grande oliveto con zone a pascolo dove costruiremo circa 2.000 mq di casette in lamellare, intonacate e decorate con grandi dipinti, tutte in classe energetica A. Ci sara' una piazzetta col portico, una fontana e una torre a forma di testa di capra. Questa parte del progetto sara' realizzata con tempi piu' lunghi. Per ora abbiamo l’autorizzazione del piano regolatore, ipotizziamo 3 anni di tempo per costruire effettivamente le case ma si tratta solo di una stima.

La Casa Solare
Una costruzione che domina la valle con una vista che spazia per chilometri sopra un universo verde. La struttura della casa e' in cemento armato e verra' finita con tamponature ad alta coibentazione, e' su due piani con ampie porte finestre. Tetto praticabile con prato. Tutt’intorno ci sono 2 ettari di tartufaia (nero bianchetto). Richiede 8 mesi di lavori per essere ultimata e sara' suddivisa in 7 appartamenti di diversa metratura con isolamento ad alta efficienza.
Sono previsti tripli vetri con gas.

Casa Laghetto
Si trova quasi in cima alla collina, in un piccolo altopiano. Una casa grande, due piccole e un laghetto in mezzo agli alberi. Un luogo molto raccolto. Davanti alla casa realizzeremo un grande giardino. Le costruzioni misurano circa 530 mq, suddivisi in 6 appartamenti. Avranno un’altissima efficienza termica, sono compresi tripli vetri con gas.

Campeggio Vello d’Oro
Si racconta che da questo promontorio fu avvistato, tanto tempo fa un caprone d’oro che luccicava nella notte, doveva essere enorme visto che si trovava su quello che nelle mappe e' indicato come “Montino del Tesoro”. E proprio su questa collina, a due passi da una fonte perenne, abbiamo la possibilita' di costruire dei bungalow in legno lamellare altamente coibentato. Questa parte del progetto richiedera' almeno 3 anni per la realizzazione e per ora non siamo in grado di dare altre informazioni.

Altre informazioni

CONNESSIONE AD ALTA VELOCITA'
Telecom ha gia' montato un ripetitore con 26 linee ad alta velocita'. In alternativa c'e' copertura per il segnale wireless offerto da un'azienda specializzata.

DISTANZE
L'ospedale, un cinema, un teatro e alcune scuole superiori si trovano a Umbertide, meno di trenta km, senza un solo semaforo. Ospedale regionale a Perugia (il piu' vicino)  e' a 45 km circa, quasi tutta superstrada a 4 corsie. A Perugia si trovano anche tutte le scuole superiori e molte facolta' universitarie oltre a notevoli biblioteche.
Scuole elementari e medie, banca, supermarket, farmacia, veterinario, consorzio agrario, distributore, edicola, tabaccheria, parrucchiere, ristoranti, pizzerie, tennis, campo di calcio, palazzetto sportivo locale, casa del popolo, entro una quindicina di chilometri o poco piu'.

CLIMA
Il clima e' collinare, raramente c'e' nebbia, che sta piu' bassa e tu vedi un mare di nuvole come nelle stampe giapponesi.

ACQUA
Stiamo chiedendo l’allaccio alla rete idrica. Abbiamo valutato pero'  sia meglio costruire anche un invaso dove accumulare l'acqua per la stagione secca e poi potabilizzarla con un filtro a caduta in sabbia e carbone. L'uso di acqua piovana, clorata ma non potabile, per gli scarichi dei wc dovrebbe dimezzare i consumi idrici. Il riutilizzo dell'acqua degli scarichi dovrebbe poi, grazie a un sistema di fitodepurazione, fornire irrigazione per l'agricoltura.

PIAZZETTA
Nel plastico, al centro della Contrada Oliveto, si vede un portico, ci sono anche panchine e una fontana. Via via che il progetto procedera' pubblicheremo disegni dettagliati.

SPAZIO UFFICIO COLLETTIVO
Abbiamo previsto alcune sale che gli abitanti decideranno come organizzare. Questa parte della progettazione la si vedra' insieme negli incontri che organizzeremo cosi' da creare una progettazione condivisa.

PARCHEGGI
Nella foto del plastico si vede a destra la strada d'ingresso. Subito ci sono dei parcheggi. Altri sono previsti sulla sinistra in alto per dare accesso alle case piu' alte.
Le stradine interne comunque dovranno essere di larghezza sufficiente al transito delle auto per traslochi e simili.
Abbiamo previsto la possibilita' di avere auto elettriche collettive all'interno... Ma poi bisogna ricordarsi di riportarle al parcheggio... Ci si riuscira'?
Comunque su questo punto bisognera' poi vedere cosa penseranno gli abitanti dell'ecovilaggio dopo una settimana di pioggia.

 

PREZZI

Abbiamo diviso la realizzazione di questo progetto in 4 fasi temporali.
Da subito mettiamo in vendita tre gruppi di case esistenti, suddivise in 21 appartamenti dai 50 ai 100 mq.
Un primo gruppo di 8 appartamenti sara' pronto a primavera, un secondo gruppo di 12 abitazioni entro un anno. Altri due gruppi di case, da costruire ex novo, saranno pronte in tempi diversi, speriamo tutte entro tre anni.
Sara' possibile finanziare l'acquisto con un mutuo ipotecario di lunga durata a tassi fissi e ragionevoli.
Sara' poi possibile comprare la propria casa finita chiavi in mano oppure solo al grezzo.
Il costo degli appartamenti, andra' dai 2000 ai 2600 euro per ogni metro quadrato di casa, il prezzo varia a seconda delle soluzioni scelte. Il prezzo esatto lo possiamo determinare solo quando sappiamo quale appartamento scegli e che tipo di finiture desideri.

Il costo a mq comprende oltre alla costruzione in se' con pannelli solari fotovoltaici e termici e 2.000 mq di terreno, l’acquisto del terreno edificabile (250 euro a mq calpestabile), o delle strutture esistenti (nel caso di restauri) la progettazione, pratiche burocratiche, tasse (Bucalossi), miglioramento strade, riscaldamento centralizzato (con sistema di misurazione dei consumi individuali), sistema idrico centralizzato, sistemazione degli esterni e del verde, sistema fognario con impianto di fitodepurazione e riuso dell’acqua per l’irrigazione a goccia delle coltivazioni, sistema di raccolta delle acque piovane per rifornire i wc (impianti duali).
Attenzione, generalmente la metratura di un appartamento viene considerato comprensivo di terrazzi, portici, balconi, giardini, noi invece parliamo di metratura reale, con esclusione di terrazzi e spazi esterni perche' ci sembra piu' trasparente e chiaro.
Grazie all’aiuto essenziale di Banca Etica e alla disponibilita' espressa dal nuovo sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, avremo 16 unita' abitative in autocostruzione su un’area la cui destinazione urbanistica sara' modificata da agricola a “edilizia popolare”, quindi gli acquirenti compreranno terreno a costo agricolo e dovranno sostenere le sole spese per i materiali edilizi e la progettazione. Questa offerta e' limitata pero' a quelle persone che si costruiscono la prima casa e hanno particolari requisiti di reddito specificati dal Comune di Perugia riguardo a chi ha il diritto di avere agevolazioni per la casa, cioe' se guadagni 10.000 euro al mese non puoi ottenere l’agevolazione sull’edificabilita' di un terreno. Inoltre viene richiesta la residenza e il lavoro nel territorio del comune di Perugia da almeno un anno dalla data della richiesta.
Inoltre e' indispensabile che il gruppo degli autocostruttori si autoorganizzi. Puoi usare lo spazio di discussione a questa news per segnalare il tuo interesse a partecipare al gruppo di autocostruzione, trovare altre persone interessate, formare cosi' il gruppo degli autocostruttori e approfondire la questione.
Ovviamente costruire una casa e' un impegno enorme ma credo che riuscirci sia una soddisfazione ancora piu' grande.

UN’ECONOMIA DIVERSA, UN MODO NUOVO DI CONCEPIRE LA CASA
L'idea e' di creare un sistema abitativo che non abbia costi di riscaldamento e di gestione generale e che possa fornire una serie ulteriore di risparmi. Ad esempio, non compro la lavatrice perche' uso quella collettiva. Non mi serve la camera degli ospiti perche' potrò avere a disposizione una quota delle 8 camere di proprieta' comune. Ovviamente ogni utilizzo verra' conteggiato per equita' tra i condomini che acquistano una quota dell'albergo. Chi non utilizza i servizi disponibili ne trae un vantaggio economico, se non utilizzo la mia disponibilita' di camere per gli ospiti e queste vengono affittate allora ottengo l'utile che da questo affitto deriva.

 

VUOI COMPRARE SUBITO?
Se queste proposte ti possono interessare manda il tuo indirizzo con la descrizione delle tue preferenze a: gabriella@alcatraz.it 
Se ti interessa una delle soluzioni immediatamente disponibili scrivici o telefonaci allo 0759229776-0759229913.

27-29 Novembre 2009 ad Alcatraz Corso di bioarchitettura ed ecotecnologie per la casa

 

Come ben sapete, il corso nasce sulla scia del progetto ecovillaggio e ha già avuto un notevole riscontro di pubblico alla prima presentazione, lo scorso aprile.
Anche questa volta, saremo guidati dall'architetto Sergio Los, che ci proporrà il seguente programma:

Venerdì 27 novembre / 28 novembre 2009

Pratiche progettuali bioclimatiche
L’architettura bioclimatica si distingue dall’architettura corrente per una diversa pratica di progetto e costruzione, cos’è e quando emerge l’architettura bioclimatica, sua caratterizzazione rispetto alla bioarchitettura e all’edilizia ecologica.

Il progetto bioclimatico non combina estetica e ingegneria ma compone edifici usando un sistema simbolico architettura, ruolo degli strumenti di calcolo per valutare e certificare.

Progetta mediante disegni e modelli che costituiscono un modo di pensare per figure, elaborando coppie di figure e prestazioni climatiche culturali,

E' regionale non internazionale, basata sull’apprendimento del clima mediante la lettura di edifici pre-impianto che ne incorporano la conoscenza.

Domande dell’utente abitante in termini di istituzione (abitazione, scuola, biblioteca, fabbrica, ecc.) e di contesto (pianura, campagna, montagna, città, caldo, freddo, umido, ecc.).

Risposte del progettista prima in termini di contenuti organizzativi, ambientali, dopo in termini di contenuti costruttivi e formali.

Conoscenza e concettualizzazione del senso di benessere in rapporto alle istituzioni (organizzazione degli spazi), conoscenza e concettualizzazione del senso dei luoghi a vari livelli contestuali (interazioni tra luogo, strada, città, territorio), localizzazione e orientamento dei complessi edilizi.

Sabato 28 - tre ore di lezioni interattive, conversazioni coi partecipanti, proiezioni di immagini che illustrano gli argomenti proposti.

Regionalismo dell’architettura

Spiegazioni di progetti suddivisi per regioni culturali climatiche che esemplificano le esperienze svolte adottando le pratiche spiegate,

Ragioni delle scelte, articolate in caratteri organizzativi (piante e sezioni) e ambientali (localizzazione, orientamento, trasparenza dell’involucro, tetti, rispetto ai luoghi climatici) e caratteri costruttivi (tecniche costruttive e materiali biocompatibili impiegati) e formali (comunicazione dell’identità o estetica),

Presentazione del manuale di progettazione bioclimatica trentino, che potrebbe diventare un manuale umbro e di altre regioni, per comprendere le tradizionali interazioni tra edifici e luoghi.

Domenica 29 - tre ore di lezioni interattive, conversazioni coi partecipanti, proiezioni di immagini che illustrano gli argomenti proposti.

L’architettura relazionale e la città

Complessità delle relazioni tra edifici e produzione di microclima.

Sintetica evoluzione della climatizzazione delle città.

Climatizzazione di spazi aperti in città compatte e in città disperse.

Come progettare architettura civica sociale, sicura e sostenibile.

Esemplificazioni progettuali in diverse regioni.

Le lezioni potranno svolgersi al mattino oppure al pomeriggio in un arco di quattro ore comprendenti presentazioni e conversazioni.

Ricordiamo che gli altri interventi saranno di Jacopo Fo e dei professionisti di Service Legno srl.

Costi
La partecipazione al workshop ha un costo di 150 euro a cui aggiungere 130 euro per l'alloggio ad Alcatraz con pensione completa.

Prenotazione
info@alcatraz.it - 075 92299 11/14/38

Il corso è rivolto a architetti, ingegneri, geometri, agronomi paesaggisti, amministratori pubblici, imprenditori, curiosi, persone che vogliono cambiare il loro modo di vivere e abitare.

ARGOMENTI
Costruzione di un'abitazione in classe ecologica A.
Vivere in mezzo alla natura.
Scelta del luogo. Esposizione al sole e orientamento delle abitazioni, conformazione ideale del terreno.
Scelte architettoniche e tecnologie costruttive.
Selezione dei materiali dal punto di vista ecologico.
L’utilizzo di strutture prefabbricate a più strati.
Le costruzioni di paglia, rete metallica, calce e cemento.
Isolamento termico, tetti ventilati.
Trasformazione di una casa tradizionale e restauro dal punto di vista dell’efficienza termica e della qualità ecologica dei materiali (ad Alcatraz sono presenti svariati esempi realizzati).
Produzione di calore, elettricità, impianti geotermici, impianti idrici duali, forniture idriche, fitodepurazione (ad Alcatraz sono funzionanti caldaie a biomasse, a gas ad alto rendimento, solare termico, solare fotovoltaico, recupero dell’acqua piovana, impianti duali e di fitodepurazione per caduta).
Progettare gli spazi condivisi per una piccola comunità.

RELATORI

Architetto Sergio Los.
Dal 1964 professore presso lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia).
Fondatore di SYNERGIA, una società di progettazione che svolge un complesso di attività, diverse ma coerenti, comprendenti la progettazione architettonica e urbana, la ricerca, elaborazione di software, organizzazione di mostre e convegni, corsi di formazione e pubblicazioni.
Nel 1998 riceve a Firenze il “Pioneer Award” dal WREN per i contributi nel campo delle Energie Rinnovabili. Nel 2000 il SAIE di Bologna dedica ai trent’anni di attività dello studio una sezione della mostra “Costruire Sostenibile”. Nel 2003 riceve a Berlino il Premio Europeo Eurosolar alla carriera.

Jacopo Fo
Si occupa da 30 anni di ristrutturare case in modo ecologico. L'ultimo grande esempio, tra queste è la Casa Arcobaleno appena realizzata nel parco di Alcatraz.

Il corso prevede la partecipazione dei professionisti di Service Legno

Dal 27 al 29 Novembre 2009

ORARI
Venerdì dalle ore 21,30  alle 22.30
Sabato dalle ore 10 alle ore 13, dalle ore 15,30 alle ore 20
Domenica dalle ore 10 alle ore 13, dalle ore 14,30 alle ore 16.

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