IL CACAO DEI LETTORI

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La Redazione di Cacao

Mi faccio curare dai Fratelli Marx!

http://it.youtube.com/watch?v=mt-RjgQkMNE

 

POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

Nuova medicina in pillole!

Una pillola al giorno di "la macchina da scrivere di Jerry Lewis" e la vostra vita migliorerà in qualsiasi aspetto:

http://it.youtube.com/watch?v=a7ySmnxy29Q

 

POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

Scalata monte Cervialto

L'11 maggio 2008 con alcuni amici abbiamo scalato il monte cervialto, ed ecco il video dell'impresa! :D

http://www.youtube.com/watch?v=lTxlKt9dNyw#

 

 

POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

Shaolin

Lo Shaolin senza fronzoli guarda che ti combina!

 

 http://it.youtube.com/watch?v=nGPcodaO46E

 

 

SE VOTI BERLUSCONI, L'ITALIA RITORNA IN GUERRA IN IRAQ, A FARSI AMMAZZARE!!! POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

APPELLO x manifestazione 24/5/08

Cari lettori, caro Jacopo

approfitto della vostra bella e gentile attenzione per informarvi che

una grande coalizione di liberi cittadini dell'Alto Lazio continua a combattere contro la riconversione a carbone della centrael ENEL "TVN" di Civitavecchia.

Il 24 maggio sarà importante far confluire il massimo delle  forze possibili nella manifestazione che si terrà a Tarquinia. Ci piacerebbe poter contare sulla vostra adesione e sul vostro appoggio, compatibilmente con distanze e occupazioni, naturalmente.

Siamo convinti di potercela fare, fermeremo il carbone. Soprattutto siamo convinti che non ci faremo ridurre al silenzio, la libertà e la tutela dei diritti fondamentali valgono più di ogni altra cosa. Sarà un punto di non ritorno: vogliamo impedire qualsiasi riconversione a carbone. Lo troviamo grottesco, che nei paesi più ricchi e tecnologicamente avanzati il boom delle rinnovabili sia già iniziato su scala industriale, mentre noi ci occupiamo di carbone. Questo lucro di pochi affaristi cinici e senza scrupoli  va fermato. Occorre crederci ora più che mai.

Per informazioni, materiali, contatti, potete fare riferimento a questo blog: http://noalcarbone.blogspot.com

Nell'occasione di una spedizione a Brindisi è stato girato un  film-dossier "Alto Lazio come Brindisi" che mostra la  devastazione del carbone sulle aree agricole nel raggio di 40km  dalla centrale a carbone di Cerano - Brindisi. Il DVD è disponibile.

Grazie a tutti per l'ascolto!!

PS: forse è solo un sogno ma...sarebbe incredibilmente bello e importante, avere quel giorno, sul palco, a Tarquinia, Jacopo e/o addirittura il vulcanico impareggiabile Dario. Magari anche solo un loro contributo video..Registrato o via Skype...Contatto: noalcarbone AT gmail.com

 Sua emissione ENEL

Amazzonia a rischio

Salve

Sono un architetto italo-brasiliano e abito in Italia ormai da qualche anno. Da molto tempo il tema ambientale mi interessa, cosa che mi ha spinto a collaborare in un blog "verde" in lingua portoghese, il "Faça sua parte". Li, un gruppo molto eclettico tratta di svariati argomenti che riguardano la salute del pianeta, dal risparmio energetico ai rifiuti e via dicendo. Persone che cercano di fare la "sua parte".

Però, un grosso problema ci sta preoccupando tantissimo. Stiamo perciò cercando anche di amplificare la sua conoscenza a livello globale per conto della sua gravità e la urgenza del tema. Riguarda un progetto di legge (Flexa Ribeiro) che per questi giorni andrà in votazione nella camera dei deputati brasiliani. É la seconda istanza, visto che la legge è già stata approvata al senato. Una volta approvato, entra in vigore.

Secondo il testo del progetto, i proprietari di terra dell'Amazzonia possono tagliare la foresta corrispondente il 50% dell'area del terreno, invece dei 20% permessi oggi. Non bastasse il quasi triplicare l'area di distruzione che era già tanta, ci sarà di sicuro un ulteriore aumento della devastazione per conto dell'effetto psicologico di una tale legge. Lo obbiettivo dichiarato è quello di trasformare il chiamato "polmone del mondo" in una zona di pascoli per la produzione di carne o di enormi piantagioni di palme per il biodiesel, due cose incompatibili sia con il suolo, che con i regimi delle acque. Secondo gli esperti sarà la trasformazione dell'Amazzonia in un deserto in questione di anni. Non per caso, il progetto è stato soprannominato "foresta zero".

A noi interessa che questa notizia sia divulgata il più possibile e che si formi un movimento internazionale di pressione contro questa decisione che minaccia non solo i popoli dell'Amazzonia, ma l'intera umanità.

Grazie.

Flavio Prada
Riva del Garda TN

domanda

Scusa jacopo ma ritenendoti molto dotto , e per una fiducia che ispiri "così" , ti chiedo unha cosa.

brevemente:

In a.id.s. i medici dicono che senza terapia haart rischio grosso perchè non ho sufficenti difese.

Io sto male solo quando prendo la terapia . Mi spiego: i valori migliorano e anche sorprendentemente come hanno detto le due dottoresse .

Ma le famose "opportunistiche" che non ho mai avuto , nemmeno con 45 di cd4 , con la terapia sbocciano come rose a maggio , tutte : segue elenco.

Leggo speso in rete di disidenti professori scienzati medici ( duesberg )che non certi della relazione hiv a.i.d.s. sconsigliano la terapia , sostengono addirittura che il virus non sia mai stato fotografato e che la foto che tra gallo e montagne ha portato a polemiche prima e ad un accordo dopo , sia un falso , una proteina manipolata con un fotoritocco .

Ecco la domanda: Ne sai qualcosa?, hai consigli ( anche un link ) , come scelgo??

io ora la prendo ma stavo davvero bene prima di prenderla .. che dici ??

scusa la lungaggine                                                 Aakash

OGM_ piano di sviluppo rurale_finanza

Questa è la madre di tutte le battaglie la battaglia di tutte le madri

di Francesca Colella

il 9 gennaio 2009 sarà una data che non scorderemo, infatti entrera’ in vigore a livello europeo la

soglia di tolleranza diOGM nei prodotti biologici, data dalla contaminazione accidentale... Questo

aprirà la porta alla contaminazione da OGM accidentale e non più colposa, di tutte le colture in

Europa, aprendo scenari mai visti prima nel controllo globale.

Al momento infatti non è previsto che in Europa possa essere coltivato OGM, qualunque coltura è

fuorilegge e perseguibile penalmente così pure la contaminazione. Questo lo si deve, ancora per

poco, alla soglia di tolleranza nel biologico dello 0,00 % periodico di presenza di OGM, stabilita

dalla Corte dei Conti.

Ovvero, in Europa non si può coltivare e non è coltivato l’OGM perché il biologico ne verrebbe

contaminato. Le colture biologiche quindi e tutte le altre colture sono per ora, e ancora per poco, al

sicuro almeno legalmente.. Fino al 9 gennaio 2009. (in realtà nel frattempo in Germania hanno

iniziato acoltivarlo, in francia ci stanno pensando, e in Toscana pare che l'arsia abbia in mente di

finanziare ricerche sulla coesistenza in campo...aiuto)

Cosa vuol dire soglia di tolleranza dello 0,1 % di OGM nel Biologico? Vuol dire che un prodotto

biologico potrà essere ancora ritenuto biologico e certificato come tale benché presenti una

percentuale di OGM al suo interno. Per l’esattezza 1 grammo per chilo.

Nel caso di sementi un cucchiaino di riso OGM dentro 1 Kg di riso biologico. La presenza del

cucchiaino di OGM la si dovrà alla contaminazione accidentale… opss..

Ora la domanda è: che necessità ha la comunità europea a fare una legge simile se in Europa la

coltivazione OGM è BANDITA? Se è bandita non si capisce perché ci possano essere pericoli di

contaminazioni!!
Eppure questo è quello che avviene. È ovvio che si sta preparando il campo per una

contaminazione accidentale forzata, magari con sementi sparsi sui campi da piccoli velivoli? Una

volta che le colture saranno accidentalmente contaminate, e non più dell’1% del 10- 15%  il passo

seguente sarà, oltre che aumentare la soglia di contaminazione accidentale: autorizzare le

coltivazioni.
Nel momento che le coltivazioni saranno contaminate anche solo dello 0,1 % le aziende agricole

contaminate dovranno iniziare a pagare le multinazionali dell’OGM, (o dovrei dire la

multinazionale..) le molecole infatti sono brevettate e di loro proprietà.

Gli agricoltori si ritroveranno a pagare le multinazionali per essere stati contaminati e non viceversa

come dovrebbe essere. Il loro raccolto contaminato sarà loro solo in quota parte, e questo andrà ad

aumentare con l’aumentare della contaminazione.

Quando invece le coltivazioni OGM saranno legali, allora le cose peggioreranno ulteriormente.

Infatti, la contaminazione sarà più veloce, ricordiamo che stiamo parlando di polline..
gli agricoltori dovranno acquistare le sementi OGM direttamente dalle multinazionali o loro

mandatari, che ovviamente imporranno i prezzi a loro piacimento, dal momento che la

contaminazione da OGM è irreversibile. Infatti una volta che una specie è stata contaminata, non c’è

possibilità di tornare indietro. Le sementi OGM delle multinazionali sono geneticamente modificate

per produrre dei semi sterili. Per cui gli agricoltori non potranno mai utilizzare quota parte del loro

raccolto per seminare nuovamente, saranno costretti a tornare dalle multinazionali, che imporranno

loro a prezzi esorbitanti, non solo le tipologie di sementi da loro stabilite, ma anche i pesticidi del

caso. Insomma tutto il pacchetto.

Attualmente è già ILLEGALE lo scambio di sementi fra contadini.. se vogliono i semi li devono

acquistare.. molte banche del germoplasma in europa sono state distrutte, le banche del

germoplasma raccolgono semi originari e naturali..

I pesticidi utilizzati nell’agricoltura convenzionale e OGM hanno un secondo fine. Non certo quello

di estirpare le piante infestanti, o gli animali nocivi, ma lo scopo occulto di passare nella nostra

alimentazione per procurarci ulteriori malattie nel caso non bastassero quelle che verranno passate

attraverso le componenti genetiche dei semi OGM. Infatti le multinazionali che producono OGM

sono anche le stesse che con altri nomi producono i pesticidi e infine le medicine per gli esseri

umani.. e che controllano poi tutto il resto, anche la comunicazione...

Si precisa che in moltissimi casi il gene della resistenza ad un determinato erbicida è già saltato dalla

coltura OGM alla pianta infestante e che per cui, nonostante le vagonate di erbicida sparso sul

terreno le erbacce continuano imperterrite la loro vita infestante.. mentre gli agricoltori muoiono

avvelenati.

Insomma lo scenario sembra interessante.. in ultima analisi gli agricoltori se non moriranno

avvelenati si indebiteranno e perderanno tutti i loro terreni, consegnandoli alle banche e alle

multinazionali, e noi consumatori perderemo fino all’ultimo centesimo nel vano tentativo di curarci

dalle malattie più interessanti proposte dal mercato alimentare... sempre che una nuova peste non ci

colga prima…dato che le sementi OGM sono modificate con geni di virus, retro virus , batteri,  

pare già causa di interessanti malattie.. o con geni di animali: pesci, rane o geni umani…
Il legame molecolare, come dimostra il salto di resistenza genetica da una coltura a un’infestante, è

estremamente labile e instabile..dovremo aspettarci di respirare forse con le branchie fra qualche

tempo? O andare a lavoro saltando come rane invece di prendere la macchina o la bici?

Beh intanto sempre più persone sono intolleranti ad alcuni alimenti, guarda caso cereali e latticini.. e

guarda caso dal 79 ci stiamo nutrendo inconsapevolmente di OGM…cereali e latticini prodotti dal
latte, che è prodotto dalla mucca che viene nutrita con OGM.

Comunque, nel momento in cui l’Europa cascherà in questo tranello o cavillo di troia del 0,1% le

multinazionali avranno la strada spianata sul resto del globo. L’Italia è pericolosamente sotto attacco

al momento più di altri paesi, del resto siamo i maggiori produttori ed esportatori di Biologico...
non a caso accadono cose quanto mai bizzarre nel nostro paese, con vere e proprie guerre

medianiche e psicologiche. Prima di tutto il biologico viene messo sotto attacco e sulla bocca di

tutti come una farsa, così intanto si intacca la sua credibilità.. poi si lavora sulla comunità europea

con il cavillo di troia dello 0,1 per cento, e intanto in Italia si fanno finti referendum anti OGM per

far credere alle persone, noi consumatori, che qualcuno pur ci sta lavorando.. poi quando alcuni

non ci cascano ed iniziano ad aprir bocca come il Prof . Giuseppe Altieri agroecologo, lo si inizia a

discreditare, dopo di che quando si vede che la sua immagine non la si discredita con facilità ma

anzi persone si muovono per andare a dargli una mano, allora si escogitano altre strade…

RICORDATEVI CHE: noi siamo CONSUMATORI. infatti già ci nutriamo di OGM dal lontano

79.. per un periodo lo si è anche saputo.. poi però la presenza di OGM nei cibi non si sa come,è

stata occultata sulle etichette.. per fare questo qualcuno si è attaccato alla "concorrenza sleale",

ovvero era sleale che il prodotto con su scritto "contente OGM" restasse sugli scaffali invenduto. E'

stato per cui concesso da tutti quelli che contano, che i Consumatori, (e a questo punto lo siamo in

molti) si nutrissero di OGM in modo inconsapevole.. questo evidentemente è sembrato meno sleale.

scusate ma qui io mi metto a ridere.. per non piangere a dirotto.. queste cose il telegiornale non ce le

racconta.

gli OGM almeno in Europa ci vengono veicolati attraverso le carni di animali nutriti con questi, che

concentrano nella loro carne "tanto valore nutrizionale"... e attraverso i prodotti trasformati, lavorati

e importati: olii aromi farine ecc..

Una piccola parentesi è d’obbligo a questo punto per capire meglio come stiamo sistemati per le

feste: le schede che sono state veicolate e fatte passare come referendum anti OGM, quelle blu per

intendersi, della coalizione anti OGM, altro non erano che consultive per cui senza un valore

determinante e decisionale, ma comunque sono state utilizzate dai promotori, a) per razzolare fondi,

infatti sono stati raccolti 2.000.000 di euro per fare quella buffonata; b) sono state portate in

comunità europea e hanno valso a far passare lo zero tecnico di presenza OGM nel biologico, solo

che a casa di quei signori lo zero tecnico si scrive 0,1%. a casa mia questo non è uno zero tecnico

ma una porta aperta alla contaminazione accidentale, e se è vero quel che si dice che siamo già

contaminati allora è ancora peggio.. è un regalo alle multinazionali da parte della coalizione anti

OGM per evitare che le multinazionali paghino multe salatissime, che li vedrebbero ridotti in braghe

di tela se venisse accertato che siamo davvero e veramente contaminati.

Pare che molti agricoltori biologici si stiano mettendo insieme per acquistare trattori da usare in

comune ed evitare così che il trattorista abituale gli vada a casa ad arare il campo dopo aver arato il

campo dell’agricoltore caio convenzionale che qua e là ha qualche piantina OGM arrivata attraverso

le sementi (basta 1 seme, il resto lo fa il polline) o attraverso il mangime per gli animali, che lui

inconsapevolmente ha sparso sul campo. Pare che dopo l’aratura su commissione molti biologici si

siano ritrovati contaminati.. fate i vostri conti.

Non so a voi ma a me pare che qui qualcuno stia giocando un pò sporco, con i nostri destini qui ed

ora, non fra 100 anni e neanche fra 50.

Chi di voi si è accorto per esempio che durante il caso ‘spazzatura Napoli’ sotto gli occhi del

mondo, in realtà sono entrate in europa le carni clonate? Pochissimi.eppure la notizia è stata data.. 4

secondi su un unico telegiornale, un solo giorno una sola volta.. ma la notizia è stata data per

dindirindella..
La spazzatura di Napoli è paragonabile al caso Monica Lewinsky e il progetto ECHELON,  

calamitare l’attenzione del mondo mentre in realtà accade altro.. e al contempo con l’attenzione

calamitata dirottare questa verso la soluzione migliore per loro... tanti begli inceneritori che

sputeranno diossina a profusione con grande gioia delle multinazionali della sanità..

..IL PIANO DI SVILUPPO RURALE
Ancora prima della soglia dello 0,1% c’è un altro gradino che le multinazionali devono salire, ed è

quello interno alle regioni. Ed è il piano in atto al momento. Le Regioni attraverso il PSR piano di

sviluppo rurale hanno la possibilità di aiutare e premiare un tipo di agricoltura più di un altro

attraverso i premi per ettaro stanziati dalla comunità eurpea.

Adesso esistono fondamentalmente tre diversi tipi di colture e allevamento: convenzionale, integrato

(bio + pesticidi chimici), biologico.
Il biologico è quello che le linee guida Europee stabiliscono debba essere maggiormente premiato,

perchè attraverso questo c'è un forte risparmio su atri fronti, quello della salute e dell'ambiente tanto

per dirne un paio, infatti una sana alimentazione permette al fisico di godere di buona salute, e

l’agricoltura biologica con le sue lavorazioni, rispetta l’ambiente e fissa molta CO2 al terreno invece

di liberarla come avviene invece nella convenzionale..

Capisco che a questo punto qualcuno si stia grattando la testa.. ma come? Da una parte la comunità

europea premia e incentiva il Bio e dall’altra lo vuole massacrare con lo 0,1% ? infatti all’interno

della comunità europea c’è in atto una vera e propria guerra..fra chi si oppone agli OGM e chi è

alleato con le multinazionali.

Adesso i piani di sviluppo rurale 2007 – 2013 di diverse regioni, contrariamente alle direttive

Europee, non si capisce come mai vada a premiare maggiormente le colture integrate. Premiando

maggiormente queste ultime, va di conseguenza a penalizzare quelle biologiche. Va da se che molti

agricoltori biologici se non riceveranno gli aiuti economici della comunità Europea, o chiuderanno

bottega o passeranno all’integrato, non più biologico puro ma semi biologico allevato con tutti i

pesticidi del caso,senza alcun disciplinare che ne stabilisca dosi e modalità, pesticidi prodotti

immaginatevi voi da chi sa chi…insomma si pare proprio che si stia tentando attraverso le Regioni

di esercitare una forte pressione sugli agricoltori Biologici affinché abbandonino il campo magari in

anticipo…prima del 2009.. Nel 2009 avere a che fare con 70.000 aziende bio o 10.000 avrà il suo

peso..
meglio farne fuori il più possibile adesso. il 2009 deve arrivare in sordina altrimenti chi lo contiene lo

scandalo? e chi le ferma le madri che prenderanno in mano il forcone? Si ricorda che le piccole

aziende biologiche costituiscono nel loro insieme un’area maggiore rispetto a quelle grandi

convenzionali e non, messe insieme, e questo è un dato che alle multinazionali interessa assai.

Leggete l’articolo di blondet qui di seguito.
 
Ci sono però delle leggi, scritte, che ci tutelano e il prof. Altieri ha intenzione di appigliarcisi con le

unghie e con i denti, al fine di fare vertenza e ottenere in questo caso un rialzo dei premi per le

colture biologiche, oltre che chiedere gli arretrati sui vecchi piani, o addirittura la dove i bandi sul

biologico non siano stati neanche aperti far si che siano aperti e chiusi quelli sull’integrato. Allo

stesso modo esistono delle leggi alle quali ci si può appigliare in comunità Europea per evitare la

soglia di tolleranza nel 2009. Per queste vertenze sia locali che comunitarie abbiamo però bisogno
dell’aiuto di tutti, perché questa è la guerra di tutti. Un aiuto economico, perché gli avvocati

costano, ma non solo. C’è la possibilita’ di fare questo Benedetto referendum consuntivo, ma ci

sono in mezzo altri enti e le cose vanno per le lunghe.. troppo per i miei gusti..siamo già in ritardo di

molti mesi..attraverso il referendum l’Italia può dire un no secco ed esplicito agli OGM presso la

Comunità Europea, e una volta tanto dare il buon esempio a livello mondiale.

Abbiamo bisogno della vostra presenza. chi volesse partecipare alla raccolta firme non ha che da

scrivermi, gli spiegherò come fare. ogni occasione è buona, una festa in piazza una sagra, un

concerto. qualunque.

Se gli agricoltori biologici vogliono e si decidono a fare vertenza ai PSR insieme a noi, stiamo

raccogliendo le adesioni. Ricordiamo che i tempi stringono.
Un agricoltore pochi minuti fa mi ha raccontato una cosa agghiacciante: fino ad un anno fa poteva

accedere come biologico ai fondi del PSR perché dimostrava che il suo reddito maggiore arrivava

dall’agricoltura. Bisognava però presentare una domanda entro gennaio 2008, La domanda andava

rinnovata, ma l’agricoltore non è stato avvisato da nessuno ne gli enti istituzionali preposti, la

regione in questo caso, ne le associazioni del biologico che sicuramente sono al corrente di questo.

Alla regione gli hanno detto che se vuole può fare domanda, ma solo se passa all’integrato. Ditemi

voi se questo non è un piano di sabotaggio del biologico..

Abbiamo bisogno che il biologico venga sostenuto strenuamente, potete contattarmi per avere

informazioni sulle aziende biologiche del vostro territorio, che sono sicura saranno felicissime di

vendere direttamente i loro prodotti.
Ma allo stesso tempo chi pensa che andare in fattoria sia troppo periglioso può ricercare i prodotti

biologici anche all’interno della grande distribuzione, oppure potete anche rivolgervi ai GAS, gruppi

di acquisto solidali. Ma accertatevi che la vostra busta della spesa contenga solo soltanto e

solamente prodotti Biologici, Italiani, certificati OGM free. Attraverso questa manovra ci aiuterete a

sottolineare il fatto che i consumatori Italiani vogliono e chiedono solo Biologico. Il Biologico va

difeso strenuamente non solo in tribunale e nei campi ma anche sugli scaffali. Va difeso a tutti i

costi. La contropartita è altissima. Il mercato siamo noi e possiamo influenzarlo. Personalmente mi

sono imposta l’acquisto o di biologico o di niente, magari mangio meno, ma acquisto solo

biologico.

C'è bisogno che manteniate focalizzata la vostra attenzione sugli OGM e meno su altre questioni che

sono solo degli specchietti per le allodole.
Abbiamo bisogno di tutti voi.

Nel frattempo informatevi tramite internet su siti interessanti, leggete.
Esistono molti siti di disinformazione o controinformazione che riportano le cose sopra dette ben

più nel dettaglio.
Quando inizierete a leggere non potrete più fermarvi. Vi sarà palese lo scenario che tutti sentono ma

nessuno codifica, e piano piano vi sarà chiaro che questo è solo il coperchio.. in realtà in pentola

cuoce ben altro.

siamo sicuramente sotto scacco matto, ma io sono convinta che ancora qualcosa si può fare come

un video game.. dobbiamo vincere il primo livello per passare a quello successivo...solo che qui

non si può ripetere la partita se si perde..

se perderemo le multinazionali saranno libere di contaminarci magari spargendo semi OGM da

piccoli velivoli e da quel momento il cerchio si chiuderà avranno in mano senza neanche pagarne le

conseguenze, le chiavi dei nostri frigoriferi che apriranno a piacimento.. sempre che ci comportiamo

con loro da bravi schiavi.

questo è quello che ci aspetta. l'acqua se la stanno già accaparrando, la comunicazione è nelle loro

mani da anni, per chiudere il cerchio devono poter inserire legalmente gli ogm e avere il controllo del

nostro frigorifero.

Il controllo dell'alimentazione mondiale non è uno scherzo e per questi signori non ha prezzo.. così

pure della nostra salute. questo è quello a cui stanno realmente lavorando.

dobbiamo agire informando e scongiurare questo disegno ancora nebuloso ma percettibilissimo nel

suo insieme.
dobbiamo difendere quella soglia di tolleranza perfetta di 0,00000 % periodico con le unghie e con i

denti, per il nostro bene e per il bene dei nostri figli e dell’essere che ci ospita, il pianeta. Dobbiamo

difendere e valorizzare il biologico, meglio se biodinamico, perché fa bene al nostro pianeta prima

che a noi.

dobbiamo aiutarci da soli perchè gli stati sono marionette, la mafia i loro burattinai e a loro volta

burattini nelle mani delle banche e delle multinazionali controllate in ultima analisi da pochi membri

appartenenti a logge massoniche potentissime.

non rilassatevi pensando che qualquno stia pensando per voi al problema perchè così non è.

Tutti insieme possiamo farcela. Mandiamoli in fallimento, o quanto meno convinciamoli a fare

quello che vogliamo noi, lo possiamo fare, il mercato siamo noi.

Le menti che hanno architettato questo piano, sono riuscite negli anni ad allontanare il comparto

agricolo dal nostro immaginario collettivo, mandandoci come cavron tutti a fare la spesa nei grandi

magazzini, e allontanandoci dalla terra. I nostri figli e ormai noi stessi crediamo che i prodotti

nascano al super mercato o poco più indietro nel magazzino.
Non è così, ogni prodotto ha una sua lunga filiera e ogni filiera inizia in un azienda agricola. Non

sono i super mercati a darci da mangiare ma la terra che calpestiamo e con la quale abbiamo smesso

di essere in sintonia.

Chi scrive è una madre che ha prima collaborato con i biodinamici, poi con Giuseppe Altieri. Non

sono un tecnico ma neanche scema, di cose ne ho viste, sentite e capite a tonnellate e di una cosa

sono certa chi dice di star lavorando per noi alla fine del salmo conta solo i soldi che gli vengono in

tasca disinformando e non muovendosi. L’importante è fare scena e di scena ne fanno tanta.
intanto i nostri figli fra una decina di anni massimo se le cose continuano così dovranno difendere

un tozzo di pane transegenico con il mitra ala mano. non so voi ma io non ci sto.

un'altra cosa ho capito NON ESISTE AL MONDO UN COMPARTO PIU' IMPORTANTE

DELL'AGRICOLTURA. l'agricoltura è il comparto che sostiene tutto. io esisto e campo perchè mi

NUTRO. Figuratevi che il comparto agricolo convenzionale sostiene anche la malasanità a livello

mondiale, se mangio veleni mi ammalo. Questa è matematica, non si scappa...

inoltre.. vorrei sapere per quale oscuro motivo i produttori biologici devono pagare un balzello agli

organismi di controllo per ottenere una certificazione di “lavoro pulito”: Non sarebbe invece il caso

che il lavoro pulito fosse obbligatorio per tutti, e chi lavora in convenzionale cominciasse a pagare

per i danni che crea all’ambiente e alla società? Danni che tutti ci ritroviamo a pagare in termini di

inquinamento, salute ecc... Se vogliono scegliere di lavorare “sporco” perché rende di più e costa

meno, allora paghino e si guadagnino la targhetta nera. O forse si pensa che si produca bio per puro

interesse economico e quindi chi produce debba pagarsi il business? Quando sono proprio i

convenzionali, caso mai, i più interessati al lato economico dell’agricoltura considerando la terra

unicamente come elemento da sfruttare? I prodotti dell'agricoltura biologica non possono

continuare ad essere considerati “prodotti di nicchia” in tempi in cui la nicchia dovrebbe essere la

regola.
E non è neanche giusto che gli'agricoltori biologici vengano protetti come gli indiani delle riserve,

ma che si facesse piuttosto una politica agricola per il biologico pratica, sensata e alla portata di

tutti. Basta! Ora paghi chi fa danno e non chi lavora, suda e tira la carretta per salvare le ultime

risorse! Ma ci rendiamo conto che è il biologico l'unico futuro possibile per tirarne fuori le gambe

su TUTTI i fronti?
basta con questa politica da venditori di caramelle delle multinazionali. ogm e fame nel mondo un

par di zeri..

Infine vi voglio lasciare con un paio di notizie utili:

1) Si sta organizzando in tutta Italia la rete degli SCEC ovvero sconto che cammina. Ha già

risollevato l’economia dei paesi in cui viene adottato. Gli organizzatori ricercano agricoltori biologici

che vogliano aderire gratuitamente al  progetto. In pratica è un modo GRATUITO per mettere in

contatto l’agricoltore con il consumatore diretto e far in modo che l'agricoltura abbia il valore che

merita. Info su www.centrofondi.it oppure www.progettoscec.com

3) noi ci stiamo organizzando, stiamo raccogliendo le deleghe per le vertenze a livello nazionale per i

piani di sviluppo rurale, non c'è molto tempo, ad inizio giugno dobbiamo avere in mano più deleghe

possibili per iniziare una nuova trattativa con le regioni o ricorrere al tar, chi ne volesse sapere di più

può contattarci presso agernova_1@libero.it, e richiedere la delega. anche i convenzionali che

pensavano di passare al biologico possono fare richiesta.

4) stiamo raccogliendo testimonianze di agricoltori bio che a causa dei bassi premi sul PSR

usciranno dal biologico. o di agricoltori convenzionali che sempre a causa dei bassi premi non

entreranno nel biologico. questi sono tutti danni che metteremo in conto. inviateci mail di

dichiarazione a agernova_1@libero.it.

5) c'è la possibilità di fare vertenza anche sulle annualità pregresse 2000 - 2006 non corrisposte, e

per tutte quelle annualità dove i bandi non sono stati aperti. info Altieri: agernova@libero.it

INOLTRE VORREI DARVI DEI LINK DI RIFERIMENTO PER UN'INFORMAZIONE PIU'

SIMILE ALLA REALTA' DEI FATTI.

www.disinformazione.it
www.mangiacomeparli.net
www.arcoiris.it
www.italia.etleboro.it
www.radiomundoreal.fm
www.generazioneattiva.it
http://www.newapocalypse.altervista.org/controinformazione_e_informazione_libera.html
http://www.mednat.org/bibbia/marchio_bestia.htm

per gli agricoltori:
www.agernova.it
www.mangiacomeparli.net
www.centrofondi.it
www.progettoscec.com

per tutti
www.centrofondi.it
www.progettoscec.com
www.mangiacomeparli.net

E' LA FINANZA CHE CI VUOLE ALLA FAME
di Maurizio Blondet

Finalmente anche i grandi media - con un paio di settimane di ritardo sul nostro sito - si sono

accorti che nel mondo manca il cibo, e che nei Paesi della povertà scoppiano tumulti per il pane (o il

riso) rincarato.

Ovviamente, forniscono il risaputo elenco di cause: aumentati consumi cinesi e indiani, global

warming, cereali destinati a bio-carburante anzichè all’alimentazione; e infine, la «speculazione»: gli

investitori speculativi (hedge fund) sono lì a guadagnare sui rincari, puntanto su ulteriori rincari e

con ciò provocandoli.

Ma tacciono la causa primaria della carestia avanzante, che è la dittatura globale della finanza, di

un’economia in cui i valori sono esclusivamente monetari. La finanza, semplicemente, odia

l’agricoltura. La odia da sempre.  Perchè?

Anzitutto perchè l’agricoltura non consente i profitti del 20-30% almeno che la speculazione esige

ed ottiene dalle «industrie», specie «avanzate», e dai trucchi del marketing. Una tela blu che si

produce a chilometri e costa quasi nulla, confezionata in un jeans che costa alla fabbrica forse 1,5

euro, si può vendere a 200 euro se vi si appone il marchio Dolce & Gabbana: questo sì che è

profitto, ragazzi!

L’industria può essere incitata a produrre più merci con costi minori (meno lavoratori, più

«produttivi»). I «servizi», specie quelli immateriali, possono rendere il 40-50%. L’agricoltura no.

Resta inchiodata, con ostinazione primordiale, ai rendimenti «naturali»: 3-4%, magari 8-10% per

colture «pregiate», o che il marketing riesce a dichiarare pregiate.

Dal punto di vista della finanza, «non conviene» investire nella produzione agricola. Aumentare il

concime chimico sui campi, spendere di più in gasolio per i trattori e in benzina per gli aerei da

inseminazione estensiva, non porta ad aumenti di produzione proporzionale.

Soprattutto, il maggiore investimento non accelera la produzione. Per quanto concime si butti, il

grano ci mette sempre un anno a maturare. Per quanti ormoni inietti nella vacca, per quanto la

alimenti di soya, quella non farà il vitello che nei soliti nove mesi.

Questa lentezza fa impazzire di rabbia gli usurai. Tanto più li esaspera la coscienza torbida che tutti i

loro «valori» - quelli quotati in Borsa e sui «mercati» - dipendono, in ultima analisi, da quel solo

valore, il cibo, prodotto con quella lentezza naturale.

Il dollaro e l’euro non valgono quello che dicono i «mercati», se il grano rincara (com’è avvenuto)

del 200% in sette anni: valgono del 200 % in meno. Le azioni, le obbligazioni, i derivati,

incommestibili, perdono ogni valore per la gente che non ha da mangiare.

Ma quello che davvero li manda in bestia è questo fatto: che, per giunta, le messi e i raccolti sono

un dono. Qualcuno, alla base dell’economia, regala le cose: ciò davvero fa’ rabbia agli usurai. Sì, il

contadino si affatica, spende e s’indebita per comprare carburanti e concimi; ma il processo di

fabbricazione, quello per cui il seme diventa una spiga che moltiplica i semi, o un fiore si tramuta in

albicocca turgida, non è lui a padroneggiarlo. Avviene da sè. Ed è gratis. Il contadino lo sa

benissimo, e quando vede il suo grano dorare, lo chiama «questo ben di Dio». Il che è, per la

finanza, imperdonabile.

Il contadino, posta in opera tutta la sua tecnica e la sua sapienza e il suo lavoro perchè il dono

annuale possa avvenire, poi, prega: che la grandine non devasti il frutteto, che il verme non roda

l’uva e le grandi foglie del tabacco. Altro riconoscimento che il prodotto, alla fine, non dipende da

lui. Altro fatto degno della massima punizione.

Non sto  idealizzando il contadino. Quand’ero ragazzino (parliamo di cinquant’anni fa’), ho passato

estati in casa di parenti contadini toscani, e due cose mi stupivano di loro: quanto bestemmiassero,

e quanto mancassero di quattrini. Non mancavano di cibo, nè lo lesinavano a me ragazzino che

stava con loro un mese o più: il coniglio arrosto, l’uovo fresco, il pane con l’olio, la zuppa di fagioli

li davano con generosità, per loro non erano un costo, o non lo calcolavano, perché per loro era
gratis.

Mancavano però di denaro contante: comprare un paio di scarpe era una rarità, persino il sale - che

andava comprato - era una spesa da fare oculatamente (il pane toscano è senza sale, come sapete).

La tavola era abbondante, ma il portafoglio era vuoto, e i contadini erano tirchi. E bestemmiavano.

Ora capisco che le due cose sono in relazione.

E’ la finanza che ha fatto sempre mancare i soldi ai contadini. Il mercato - quello vero - a cui

portavamo i polli e le uova, il grano e le pesche, non pagava che il minimo indispensabile. In

contanti, l’uovo valeva poco o nulla. Si tornava dal mercato con pochi spiccioli, bestemmiando.

Anche voi bestemmiereste: tanta qualità di lavoro qualificato - perchè il contadino toscano

possedeva conoscenze stupefacenti sulla rotazione agricola, sul trifoglio che fertilizza la terra mentre

nutre le vacche, sulla luna esatta in cui fare gli innesti, su una quantità di segreti e misteri che da

ragazzino mi sarebbe piaciuto imparare - e tanto mal compensato.

Oggi, nella finanza, questi saperi si chiamano «know-how», saper-come-fare, e sono

apparentemente molti apprezzati; la realtà è che sono apprezzati (in milioni di euro) il know-how del

pubblicitario e della velina, dello speculatore Soros e dell’usuraio, ma già il know how

dell’ingegnere è pagato molto meno, e quello del contadino meno di tutti. Perchè meno di tutti?

Come ho detto, perchè l’aumento dell’«investimento» non ha rapporto con l’aumento del

«prodotto».
Anzi peggio: il ciclo agricolo ideale consiste nel «risparmiare» gli investimenti, ridurli al minimo

indispensabile in cui il dono possa avvenire. Idealmente, è un ciclo chiuso di auto-produzione. Il

concime è un sottoprodotto del bestiame e degli uomini (sterco, urina, strame fermentante), che non

costa nulla - e ci mancherebbe che la cacca costasse.
Le sementi, una quota del raccolto messa da parte.

Mettetevi nei panni dello speculatore che vede il contadino tendere a non chiedere capitale per

comprare il concime, perchè lo strame delle sue mucche glielo dà gratis. Il suo pensiero è: Crepa

allora, villano! Ti faro sputare sangue! E infatti, sin dall’alba della storia, l’agricoltura è il settore più

radicalmente espropriato.

Perchè, pur essendo il settore su cui si basa tutta l’economia monetaria (non a caso è definito

«settore primario»), essa è sostanzialmente estranea all’economia. E’ «altro», è la fonte primaria di

«abbondanza».

In essa, il lavoro umano non si misura ad ore, è fatica estrema che nessuna moneta può pagare, nè

nessuna Moody’s valutare: esattamente come il travaglio della mamma che partorisce un nuovo

uomo. Sicchè, da sempre, gli usurai hanno fatto di tutto per indebitare l’agricoltore.

Da sempre, lui mancando di soldi per le scarpe e il sale, gli hanno comprato il grano in erba,

naturalmente con uno sconto: il tuo grano maturo varrebbe cento? Te lo compro sul campo, però a

40. Sai, se grandina, mi accollo il rischio finanziario...

Il contadino, bestemmmiando, china il capo.

L’acquisto del grano in erba, che verdeggia sul campo, è il primo «future», il primordiale «prodotto

finanziario derivato», su cui tutti gli altri sono modellati. Oggi che la finanza esercita la sua dittatura

totale e incontrastata sul mondo, l’esproprio agricolo toccca ovviamente il limite estremo.

Contadini indiani conoscono da millenni una pianta che produce naturalmente un pesticida? La ditta

di bio-tecnologie quotata in Borsa si affretta a brevettarlo: ora i contadini indiani dovranno comprare

il loro pesticida alla ditta di Wall Street.

Bisogna impedire al contadino di avere le sue proprie sementi: ecco la Monsanto offrirgli quelle

brevettate, ibridi, OGM, ossia sterili. I chicchi che produce il grano OGM, anche seminati, non

danno frutto.
Ogni anno il contadino dovrà ricomprare le sementi. A credito.

E’ tutto così, naturalmente: l’offerta di concimi chimici, di macchinari, di biotecnologie, il

marketing, le asscurazioni contro la grandine (così non avrai bisogno di pregare, villano), tutto è

teso allo scopo unico: finanziarizzare l’agricoltura, renderla asservita al debito e al denaro, estrarne

profitti innaturali.

Naturalmente, la liberalizzazione mondiale dei commerci, imposta dal guardiano WTO della finanza,

e dalle burocrazie sue serve strapagate, ha lo stesso scopo: trasformare il cibo totalmente in merce

esportabile, dunque pagabile.

Perchè coltivate grano e producete latte in Europa, dove la manodopera costa, e l’agricoltura è

diventata anti-economica (a forza di investimenti)? Compratelo dalle zone del mondo dove il grano

costa meno, è «competitivo», è «concorrenziale». Volete perseguire l’autosufficienza alimentare?

Vecchie sorpassate teorie, autarchiche.

Anzi peggio: la battaglia del grano era fascista, dunque è il Male Assoluto! Oggi c’è il libero

commercio, il gran mercato che vi offre tutte le merci al prezzo più competitivo! Così, l’eurocrazia

ha abolito i sussidi all’agricoltura europea.

Ha pagato altri sussidi, a dire il vero: ma per ammazzare le vacche, ha pagato per lasciare incolti i

campi - e sono di colpo finiti i surplus. Caso strano, in USA invece i sussidi all’agricoltura sono

stati promossi, ma per uno scopo: per i bio-carburanti.

Produci mais da biofuel, e noi ti copriamo i costi, ha detto la finanza (con la voce della Casa

Bianca) al contadino: e lui s’è buttato, il 16-18% dei terreni americani produce per il biocarburante.

Per mettere 50 litri di bio-etanolo nel serbatoio dell’auto, si consumano 238 chili di granturco.

Sussidi di Stato tornano, ma per la speculazione, per la finanza monetaria. E il mais da etanolo si

potrebbe seminare su terreni marginali; ma no, vogliono che occupi i terreni primari, buoni per

l’alimentazione umana. Non è certo un caso.
Perchè il modo ultimo, finale e definitivo, per finanziarizzare l’agricoltura, è  provocare la scarsità.

Allora ciò che nasce gratis ha finalmente un «valore» quotato. E permette di estrarre profitti

favolosi. Finalmente il frumento sale come le azioni, il 200% in otto anni!

L’Etiopia importa granaglie per l’88% dei suoi consumi, il Niger per l’81%; e la gente lì spende il

70% del suo reddito solo per nutrirsi. Il rincaro del 200% sul cibo, là, è una pura e semplice

tragedia. Moriranno di fame, perchè gli hanno detto che «era meglio» comprare le granaglie da

fuori, anzichè coltivare il miglio e la manioca da autoconsumo. Ai governi che, come l’egiziano o il

vietnamita, hanno bloccato le esportazioni delle loro granaglie, le grandi banche mondiali intimano:

«Non date sussidi agli agricoltori! Non bloccate il libero commercio col vostro protezionismo!». Il

WTO li multerà, per il delitto di sfamare la propria gente.

Il vero problema, filosofeggia il Telegraph, è «malthusiano»: ci sono troppe bocche da sfamare nel

mondo.

Siamo già alla profezia di Alfred Jarry, l’inventore della patafisica. Egli fa dire al suo Re Ubu,

prototipo del governante d’oggi, infinitamente stupido e ridicolmente arrogante: «Lorsque j’aurai

pris toute la phynance, je tuerai tout le monde et je m’en irai». Ossia: «Quando avrò preso tutta la

fynanza, ammazzerò tutti e me ne andrò». Non dice «finanza» ma «fynanza», è qui il sarcasmo di

Jarry, inventore di parole e di personaggi fantastici più veri del reale. Inventò il dottor Faustroll,
scopritore della patafisica, la neo-scienza più inutile mai esistita.

Inventò la parola «Merdre», che è quel liquame in cui siamo, e non sappiamo come definire.

Profetizzò, come si vede, lo scopo della «phynance»: ammazzare tutto il mondo e poi andarsene.

Dove? Boh.

Maurizio Blondet

politica: facciamo il punto

-          politica: facciamo il punto  -

a cura di Paolo De Gregorio, 3 maggio 2008 

 

Se desideriamo capire il perché dei risultati delle recenti elezioni e prendere atto che si è chiuso un ciclo storico, con personale politico tutto da buttare, dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo anche se molto velocemente, e la storia si divide in due parti.

 

La prima parte è quella che va dalla Resistenza fino al 1978, anno dell’uccisione di Moro e dello “strappo” di Enrico Berlinguer con l’Unione Sovietica con la famosa dichiarazione che egli preferiva l’ombrello NATO alla protezione sovietica, triste epilogo di un PCI che da rivoluzionario e schierato, si accontentava del compromesso storico, accettava l’economia capitalista, stava per andare al governo con democristiani, preti e mafiosi.

Da allora la percezione che la classe operaia non sarebbe mai andata al potere fu netta, e i grandi ideali, che avevano mosso masse rivoluzionarie, dall’attentato a Togliatti, alla lotta contro la legge truffa fino al  68 operaio e studentesco, diventarono acqua fresca e la percezione di aver avuto il potere a portata di mano e di essere stati traditi fu forte e diffusa.

 

La seconda parte della storia dal “compromesso storico” in poi evidenzia solo un lento e progressivo declino della identità e dei valori della sinistra fino alla estinzione per mano di Veltroni.

In tutti questi anni hanno lavorato a demolire il vecchio PCI le correnti interne moderate dei cosiddetti “miglioristi”, e dall’altra parte vi è stata l’egemonia culturale e mediatica della strategia massonica P2, che è stata realizzata al 100% per mano di Berlusconi e Craxi, con la complicità dei poteri forti e dei servizi più o meno “deviati”.

La sinistra, diventata moderna e non più intransigente, raccontava ai suoi iscritti che questa era la modernità necessaria per diventare forza di governo, che, una volta conquistato, avrebbe aperto orizzonti luminosi per le classe subalterne.

Al governo questa “sinistra” c’è andata, ma le cose per la classe operaia sono andate esattamente al contrario, con più ritmi e produttività sul lavoro (più sfruttamento), più morti in incidenti, più precarietà, disoccupazione, sfascio del Sud, abbassamento del potere di acquisto dei salari, più anzianità per andare in pensione, periferie invivibili per la immigrazione selvaggia.

La pietra tombale sugli ideali e sulle illusioni di avere una sinistra antagonista e identitaria è stata posta proprio dalla esperienza dei governi a cui la sinistra ha partecipato, ed è la causa principale della frattura con gli operai che hanno preferito riconoscere il potere padronale.

La rivoluzione non c’è stata, il riformismo nemmeno, la classe operaia è regredita fino a leccare la mano del padrone leghista, e chiunque intenda ricostruire un rapporto di fiducia con questa classe avrà una strada in forte salita.

D’altronde capitale e lavoro sono due facce della stessa medaglia, sia il padrone che gli operai vogliono più produzione, più mercato, più consumi, e te li trovi entrambi contro se parli di no TAV, di decrescita, di sostenibilità, di diminuzione dei consumi e degli sprechi.

La coincidenza di questi interessi è facilitata dalla caduta della ideologia che giudicava il lavoro salariato una schiavitù da superare a favore della cooperazione tra produttori, e la crisi del padrone poteva rappresentare l’occasione della svolta e dell’autogestione.

 

La destra ormai ha tutto in mano, siamo già in un regime fascista mascherato, anche la classe operaia è stata normalizzata e non ha più sogni né speranze. Solo una crisi petrolifera, sommata ad una crisi economica e il manifestarsi dei danni ambientali causati dal “liberismo”, potranno far emergere la necessità di una guida etica e razionale della economia.

Questa crisi può essere accelerata dall’azione concreta di quelle persone che vogliono che l’ambiente e la sostenibilità siano al primo posto in ogni scelta economica e politica, cercando di consumare e sprecare il meno possibile, convincendo altri a questo comportamento. Pensando anche a scelte di vita, anche individuali o di famiglia, di andare in terreni marginali e poco costosi a produrre energia elettrica con il fotovoltaico per venderla all’Enel (oggi anche le banche finanziano questi impianti che si ripagano presto), e vivere in modo indipendente, cucinando, scaldandosi con l’energia elettrica e spostandosi con un mezzo elettrico.

Oggi sarebbe possibile, per moltissimi che desiderano cambiare vita ed essere indipendenti, fare una scelta del genere, con il reddito della produzione energetica, magari unendolo ad una piccola produzione agricola per i propri consumi. Il piccolo modo di produrre è la vera alternativa alla globalizzazione.

Non è la rivoluzione, ma è una soluzione.

Paolo De Gregorio

energia nucleare: il grande imbroglio

-          energia  nucleare: il grande imbroglio  -

a cura di Paolo De Gregorio, 1° maggio 2008

 

Le frasi magiche della offensiva nuclearista in Italia sono:

- in Europa vi sono 158 centrali nucleari, quindi il rischio ce l’abbiamo in casa, e visto che c’è, produciamo anche noi con l’uranio

- gli stranieri ci tengono in pugno poiché dipendiamo per l’88% da petrolio e gas e produciamo solo il 12% in rinnovabili autonomamente (geotermico, solare, fotovoltaico, eolico)

- le organizzazioni ecologiste sanno dire solo dei no e una crisi petrolifera ci coglierà impreparati

- rinunciando al nucleare il costo della elettricità costa il 60% in più della media europea.

 

Ci troviamo di fronte a persone senza scrupoli, legati internazionalmente alla lobby mondiale dell’atomo, che sono disposte ad inquinare in modo irreversibile molte zone della nostra terra con gravi rischi per la vita e la salute di milioni di persone, persone dal “profilo criminale” che mentono spudoratamente su tutto, soggetti “socialmente pericolosi” che possono legalmente determinare scelte sulla pelle di tutti, e di cui si dovrebbe occupare la magistratura.

 

-          Primo imbroglio: gli stranieri ci tengono in pugno, vero, ma noi compriamo gas e petrolio in mezzo mondo, mentre l’uranio è poco, in esaurimento, ed è in mano a pochissimi soggetti che, nella migliore delle ipotesi, ci terrebbero anche essi in pugno

-          gli ecologisti dicono “no” a carbone, rigassificatori, nucleare, ma dicono sì alla diffusione orizzontale sul territorio di microgenerazione fotovoltaica, e sì alla macrogenerazione del “solare termodinamico” del Nobel Rubbia, che, cacciato dall’Italia dal nuclearista Berlusconi, è stato accolto a braccia aperte in Spagna dove sono in costruzione venti grandi centrali con il suo brevetto, che in questi ultimi giorni è stato anche acquistato dai cinesi.   Investendo massicciamente in questi due settori, microgenerazione fotovoltaica e solare termodinamico, si può fare fronte a qualsiasi domanda di energia e in modo sicuro e senza pericoli, basta solo costruirli in numero sufficiente

-          il costo per kilowattora nucleare è più conveniente: la più grande balla a livello mondiale!

 

Per smantellare le 4 centrali nucleari del Garigliano, Latina, Trino e Caorso (25mila metri cubi di materiale radioattivo e 60.000 metri cubi di impianti da smantellare) finora sono stati spesi oltre 15mila miliardi di vecchie lire, in 20 anni, ma quasi nulla è stato fatto. Nel 1999, sotto la supervisione dell’Autorità per l’energia, è stata costituita la SOGIN, una SpA, che dovrebbe risolvere il problema nascondendo i rifiuti sotto terra, in un unico sito, ancora da trovare, dotata di un miliardo di Euro, che prevede però di spendere altri 4,3miliardi di Euro, con tempi che arrivano al 2024.

Comunque ogni anno vengono divorati 50 milioni di Euro per la manutenzione e la sorveglianza di questi mostri addormentati.

Dopo la rivolta di Scanzano, in Basilicata, dove era stato individuato un sito per lo stoccaggio di tutti i rifiuti nucleari e ospedalieri radioattivi, e siamo nel 2003, nulla è stato fatto per trovare la soluzione, anche se si sono moltiplicati studi, spese, consulenze, e nel frattempo i depositi di scorie sparsi in Italia mostrano preoccupanti segni di cedimento con pericoli reali e immediati di dispersione radioattiva.

Dio solo sa quanto andremo ancora avanti con questa situazione, quante spese (che paghiamo in bolletta elettrica) con la splendida prospettiva di rovinare la vita a quella popolazione che ospiterà questo sito, che resterà pericoloso e radioattivo per 250.000 anni, e che un forte terremoto potrebbe danneggiare.

 

Bisogna guardarsi da questi nuclearisti, che parlano di vantaggi del nucleare senza nemmeno essere in grado di dire quanto ci costerà l’intero ciclo, demolizione e stoccaggio compresi, e che ci vogliono esporre a pericoli futuri, mentre vi è già una tecnologia che è in grado di far fronte, in modo assolutamente pulito, a qualunque esigenza energetica.

Paolo De Gregorio

 

P.S. per chi vuole approfondire, suggerisco di leggere il dossier “Sommersi dai veleni radioattivi” pubblicato su “L’Espresso” di qualche mese fa, lo trovate digitando su google: sommersi dai veleni radioattivi

Tournee dei Ragazzi di Bucarest - PARADA

Segnalo a tutti i lettori che è in corso una nuova Tournee dei Ragazzi di Bucarest, partita proprio in questi giorni, per la campagna "UN NASO ROSSO CONTRO L'INDIFFERENZA".
Le tappe toccano le seguenti città:
11/18 aprile – Alba (CN)
18/25 aprile – Arenzano (GE)
25 aprile/2 maggio – Genova 
2/9 maggio – Prato (PO)
9/16 maggio – San Giovanni in Marignano (RN)

 dal 18/25 aprile, Ospitati dal Comune di Arenzano, con i seguenti spettacoli:
Varazze: 19 Aprile ore 17, Palazzetto dello Sport.
Cogoleto: 20 aprile ore 11, Lungomare con i ragazzi delle scuole
Arenzano: 24 aprile, ore 17.30 Parata finale per le strade.

 I Ragazzi proseguiranno la settimana successiva con la tappa genovese, ospitati dall'Associazione Pagiassi di Genova - (volontari clown in corsia), durante la quale avranno modo di fare da Ambasciatori per la Fondazione Parada. Ci saranno spettacoli nelle scuole, nei teatri, e spettacoli per le strade di Genova.

Spettacoli a Genova ( tutti a ingresso libero)

26 Aprile 2008. ore 16 - Un pomeriggio al Porto Antico (Ge)

27 Aprile 2008, ore 18 - Teatro Instabile -
via Cecchi 19r, Genova

29 Aprile 2008, ore 21 - Teatro della Gioventù -
via Cesarea 16, Genova

30 Aprile 2008, ore 16.30 - Salone Parrocchiale
SS Andrea e Ambrogio, via Bellini 1, Genova Cornigliano

1 Maggio 2008, ore 21 - Teatro del Ponente
piazza Odicini 9, Genova Voltri

Credo che questa sia un'ottima occasione per poter conoscere la scelta di vita del Clown Miloud, riflettere sulla situazione dei Ragazzi di strada che vivono a Bucarest e nelle strade del resto del mondo, e dare rilievo alla sorprendente efficacia della clownerie nell'avvicinare il mondo del disagio. (www.pagiassi.it/parada.htm)

La Fondazione PARADA utilizza la clownerie come strumento per avvicinare i ragazzi che vivono nei canali di Bucarest. Parada offre loro l'occasione di imparare un mestiere e soprattutto di intraprendere un percorso interiore che li porti alla rivalutazione di se stessi e della propria dignità di persona.

 Saluti, Clown Tatayah
referente stampa e web Pagiassi (www.pagiassi.it)

Associazione Parada Italia: www.parada.it

AIUTIAMO FRANCESCO

Salve,

mi scuso fin d'ora se recherò disturbo a qualcuno, se vi farò perdere del tempo, ma credo che avvolte sia giusto fermarsi un attimo e rendersi conto che in Italia esistono storie come quella che sto per raccontarvi,

Francesco, Cateto come lo chiama sua mamma è un bambino di 2 anni e mezzo della provincia di Verona,

 la malasorte con lui ha risparmiato ben poco, a causa di una sofferenza fetale dovuta a deglutizione di liquido amniotico, non ritenuta importante dall'ostetrica, nasce in arresto cardiaco . Fin da subito le  probabilità che il piccolo superasse la notte erano molto scarse. Quella notte invece è stata superata, così come quelle che seguirono.

La situazione rimane comunque critica. Sono ancora frequenti le infezioni respiratorie che richiedono, anche a casa, la somministrazione di ossigeno e l'aspirazione delle secrezioni tramite una macchina. Inoltre l'aspetto neurologico è ancora difficile perché sono numerose le convulsioni che debilitano il bimbo e quasi sempre lo spaventano causando il pianto.

Francesco non parla, non vede, non cammina, non sorregge né capo né schiena, non sa stare seduto, è perennemente sdraiato,si muove pochissimo ed è intoccabile perché ad ogni minimo contatto piange. Dorme molto poco anche a causa delle frequenti convulsioni e richiede un'attenzione continua sia per l'aspetto respiratorio, sia per i cambi di postura che non sa fare da solo.

Ma tutto questo potrebbe enormemente migliorare con addirittura la speranza che diventi un bambino normale, perché si tratta di ricollegare i centri neurologici e ad oggi, l'unica struttura in grado di aiutarlo si trova in Florida, dove sarebbe sottoposto  ad ossigenoterapia in camera iperbarica combinata ad una particolare fisioterapia, ovviamente più il bambino è piccolo, più sono alte le possibilità di recupero e quindi più passa il tempo, più lui cresce, più la situazione peggiora.

Quello che chiedo è di  inserire i genitori in qualche trasmissione, giornale, quotidiani, qualsiasi mezzo mediatico è utilissimo per rivolgere l'appello su larga scala, qualsiasi aggancio utile a dare visibilità a questa triste storia, perché la famiglia ha bisogno di curarlo in Florida e servono molti soldi per salvarlo.Ogni giorno vengono contattate le varie redazioni e solo 2 di esse ( Studio Aperto e Mattino Cinque),dopo mesi e mesi di e-mail, hanno dato la possibilità ai genitori di far conoscere la situazione di Francesco.

 Questa storia ha bisogno di visibilità e, non solo perché tutto ciò giovirebbe alla raccolta fondi, ma anche perché dietro alla loro storia, ci sono le storie di altre famiglie italiane, e non sono poche, con figli che necessitano di cure in Florida, perché attualmente manca una struttura del genere in Italia e al tempo stesso lo  Stato dov'è? Le nostre tasse a cosa servono se non possono salvare i nostri figli? Come mai non c'è nessun fondo economico per aiutare emergenze come queste?

Come vedete,argomenti su questa storia per scrivere su un articolo o aprire un dibattito in televisione non mancano!

I genitori, grazie all'interresse che hanno suscitato in molta gente sono riusciti ad avere un servizio sul Tg Studio Aperto di Italia Uno e a distanza di qualche giorno sono stati ospiti della trasmissione Mattino Cinque condotta da Barbara D'Urso.

Ad oggi sono riusciti a raccogliere circa metà dei soldi che serviranno per 3 anni di cure, senza considerare la probabile ipotesi che servirà più tempo.

 Anche Beppe Grillo ha chiamato la mamma di Francesco per assicurarla che si sta mobilitando affinché  venga creata una struttura idonea anche in Italia.

Io non sono una loro conoscente, ne tantomeno una loro parente, non li conosco e non li ho mai sentiti neanche telefonicamente, sono un'italiana che ha seguito quella  puntata di Studio Aperto di qualche domenica fa e che da allora non può più fare a meno di visitare il sito creato dai genitori su Francesco per assicurarsi sulla sua salute in tempo reale e qualche volta mandare un'e-mail alla mamma.

Vi invito a visitarlo, lì troverete anche i link per rivedere i 2 servizi andati in onda… e ogni riferimento per contattare i genitori e fare, magari, la vostra donazione: www.superfrancesco.it

 Non pensavo di scrivere tanto, mi rendo conto di essermi forse dilungata troppo, ma la vicenda è davvero complessa.

 Mi piacerebbe molto rispondeste, comunque vada, almeno perché così so che questo appello è stato perlomeno letto.

Cordiali saluti,

Federica Corradi

 

 

notizie del giorno (17 aprile 2008)

      - notizie del giorno  (17 aprile 2008)-

a cura di Paolo De Gregorio

 

-il Papa va in America “in difesa della vita” e stringe la mano di Bush lorda del sangue di un milione di irakeni, di 4000 mercenari americani,di 30.000 militari americani mutilati, la mano di chi, insieme a Condoleeza Rice, ha deciso la pianificazione delle torture sui prigionieri.

Come omaggio alla”difesa della vita” lo accoglie la decisione della Corte Suprema americana, il massimo organo giudiziario USA, che conferma che il metodo delle iniezioni letali è legale, e quindi possono tranquillamente ripartire le pene capitali fermate dalla “moratoria Onu”.

C’è qualcosa di profondamente perverso in tutto questo. Credo che il Papa sia più ateo di me, che lo sono senza se e senza ma, ma ho due dogmi di riferimento: non uccidere e non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, e non mi sognerei mai di stringere la mano ad un bieco e lucido assassino come Bush, soprattutto se ciò appare agli occhi dei cristiani nel mondo come  una legittimazione etica e morale.

La Chiesa così dimostra di essere solo una organizzazione politica e diplomatica che tratta con tutti, non ha paletti etici che fissano i limiti entro i quali i cristiani devono restare, e trae il suo potere dal forte rapporto con i poveri che contribuisce in modo determinante a far restare subalterni e rassegnati, facendo un lavoro preziosissimo e ben remunerato dalle classi dominanti.

 

-Confalonieri e la TV: “ci auguriamo che il nuovo governo, che potrà contare su una maggioranza solida, sottrarrà la questione televisiva a quella dimensione di arma politica e strumento di ricatto a cui era stata ridotta in questi ultimi due anni”.

Ovvero, la quintessenza del gesuitismo. Dopo aver demolito gli avversari con lo strapotere televisivo per conto del suo padrone, ora Confalonieri fa il magnanimo vuole divertirsi a fare una televisione più leggera, tanto sa benissimo che il lavoro sporco è già stato fatto e sarà la Rai con i suoi giornalisti servi a continuarlo

Se Grillo non si ficca in testa che noi cittadini dobbiamo fare una “public company” e comprarci una televisione nazionale, Rai3 ad esempio, lottando contro il canone, e facendo fallire la Rai, nessun movimento potrà crescere in Italia.

Paolo De Gregorio

 

A R T E A Z I O N E !!!! "I NUMERI NEL SACCO"

ARTE AZIONE"I NUMERI NEL SACCO"
Vi invio questo link per segnalarvi che il giorno 10 aprile 2008 alle ore 15,30.ca c'è stata una manifestazione artistica-sociale nel palazzo dell'istat a roma degli artisti rocco e albino palamara,la notizia è stata taciuta da tutti gli organi di stampa...ci rivolgiamo a questo blog che è uno dei pochi strumenti di libera e vera informazione,ciao a tutti questo è il link di you tube:"http://it.youtube.com/watch?v=nP63tpWwvf0"

FATEMI SAPERE:saggiogreve88@hotmail.it

quello che non ci dicono

-          quello che non ci dicono –

     a cura di Paolo De Gregorio, 9 aprile 2008 

 

Le informazioni importanti, quelle che servirebbero veramente per dare giudizi di merito, non circolano o vengono accuratamente mimetizzate.

 

Solo oggi, dopo mesi di crisi, si è saputo dal FMI che stima in mille miliardi di dollari il buco provocato dai “subprime”, ma non sappiamo come sono ripartiti, gli istituti finanziari che li posseggono, né l’elenco di coloro che li hanno sottoscritti.

La più grande truffa ordita dagli USA contro il mondo deve passare sotto silenzio, mimetizzata, costellata di “omissis”, senza nemmeno la soddisfazione di dare dei truffatori a coloro che, con premeditazione criminale, hanno scaricato su Europa e mezzo mondo una loro operazione rischiosa.

 

Sempre in tema di omissioni informative, in un piccolissimo articolo sul “Corriere della Sera” dell’8.4.08, apprendo di un fatto molto, molto grosso, ossia della decisione del governo inglese, proprietario di “British Energy”, cui fa capo tutto il nucleare inglese, di cedere la sua restante quota del 35,2%  alla francese Edf o alla concorrente tedesca E.On, o alla spagnola Eberdrola.

La notizia non è che il governo inglese esce dal nucleare, ma come intende spendere il ricavato, 2 miliardi di sterline (seimila miliardi di vecchie lire): per finanziare la disattivazione delle centrali obsolete.

Ma la notizia di un giornale decente non doveva essere: il governo inglese vende centrali atomiche per pagare lo smantellamento di centrali atomiche?

Mi piacerebbe sapere se i cittadini inglesi, quando fu adottato il nucleare nel loro paese, furono informati del costo per kilowattora prodotto da una centrale nucleare, che ha i maggiori costi proprio nella fase di smantellamento (dopo 20 anni) e costi sconosciuti dello stoccaggio di questi rifiuti, che sono vere e proprie bombe che lasceremo per 250.000 anni alle prossime generazioni, con il rischio che un terremoto possa liberare radioattività capace di distruggere intere nazioni.

Il kilowattora nucleare, se viene giustamente calcolato dalla “culla alla bara”, è in assoluto il più costoso e pericoloso, perché, anche ammettendo che il funzionamento di moderne centrali sia sicuro, lo stoccaggio delle scorie è irrisolvibile.

Nessuno al mondo è in grado di quantificare il costo del kilowattora nucleare perché solo ora si cominciano a smantellare le vecchie centrali (in Italia non si è ancora cominciato) e i siti di stoccaggio, se e quando saranno trovati, produrranno costi di sorveglianza e manutenzione in eterno, e faranno vivere nel terrore le popolazioni vicine a quei siti.

 

Un’altra informazione, che non danno a noi sudditi, è l’entità delle riserve petrolifere. Infatti quasi tutte le multinazionali petrolifere sono quotate in Borsa e, per far valere al massimo le azioni, hanno sovrastimato per eccesso l’entità delle loro concessioni e riserve e il dato reale penso che lo conoscono in pochi al mondo, e lo utilizzeranno per far sì che il petrolio che controllano sia utilizzato e venduto fino all’ultima goccia.

L’impossibilità di avere questo dato rallenta l’urgenza della riconversione energetica in solare, idrogeno, eolico, termodinamico (Rubbia) e ci espone ad una crisi verticale che i più poveri e deboli pagheranno pesantemente e, conoscendo il cinismo di certe forze economiche, ciò è previsto e voluto.

Paolo De Gregorio

 

 

radiografia del Parlamento: parodia della democrazia

-          radiografia del Parlamento: parodia della democrazia  -

a cura di Paolo De Gregorio, 7 aprile 2008 

 

Uno specchietto, pubblicato a pag, 83 dell’ultimo numero de “L’Espresso”, facendoci semplicemente conoscere i numeri della composizione del Parlamento riferiti alle professioni dei parlamentari, fa giustizia di tanta retorica che parla a vanvera di popolo, di libertà, di classe operaia.

Nessuna discussione seria dovrebbe iniziare senza una valutazione su questi numeri, che fanno impietosamente la radiografia del potere e dimostr