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il blog di Cacao Quotidiano

Abbracciami stupido!

Due studenti di Manchester hanno stabilito, in una competizione per beneficenza, il nuovo record del mondo di abbraccio: 24 ore e 17 minuti.
Sperano ora di poter partecipare alle Olimpiadi del 2012 come disciplina sperimentale: la “gara” e' una vera e propria maratona di resistenza, spiegano. Soprattutto per la vescica!
(Fonte: Ananova)
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Una riffa per la Val Cavallina

Il comprensorio scolastico di Casazza, in Val Cavallina, Bergamo, 1050 studenti e 120 insegnanti, vanta un credito dallo Stato di 220mila euro.
In attesa di questi fondi il preside, per pagare alcuni supplenti e le spese vive degli istituti, ha organizzato una lotteria: 14 mila tagliandi in vendita, 23 premi in palio, tra cui biciclette, cesti di frutta e altre cibarie.
Il concorso si chiama “A scuol for life”.
(Fonte: Tgcom)

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Ecologia estrema, o meglio perpetua!

L'urna funebre ecologica completamente biodegradabile inventata dalla designer italiana Veronika Gantioler ha vinto il concorso Talente 2010, premio per l'innovazione artigianale bandito dalla Camera di Commercio di Monaco di Baviera.
All'interno dell'urna viene posto un cilindro di torba contenente sementi. Quando col tempo il contenitore si scioglie germoglia una pianta o un albero.
Un vero e proprio inno alla vita.
(Fonte: Ecoblog)

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Calcio sostenibile?

Le nazionali di calcio che per i prossimi mondiali hanno scelto il kit della Nike indosseranno divise interamente prodotte con poliestere 100% riciclato.
Ogni maglia viene confezionata con 8 bottiglie di plastica prelevate da bordo campo durante le partite.

Buone notizie marine

Sara' ufficialmente formalizzato nel prossimo Consiglio dei Ministri dell'UE (a novembre) il divieto di commercializzazione del tonno rosso, specie in forte pericolo di estinzione.
I coralli diventano invece sorvegliati speciali.
(Fonte: Lanuovaecologia)

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L'aggiunta a Google Maps piu' richiesta

Google, nel suo servizio Maps, inserira' anche la bicicletta segnalando i percorsi ciclabili e calcolando i tempi di percorrenza in base ai dislivelli e all'affaticamento.
Dopo 6 mesi di lavoro la nuova piattaforma e' al momento pronta per 150 citta' degli Stati Uniti ma si va allargando.
(Fonte: Zeusnews)
 

In Toscana parte la certificazione energetica delle case

Dopo Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e la provincia autonoma di Bolzano, anche in Toscana, dal 18 marzo, entrera' in vigore l'obbligo di certificazione energetica degli edifici in caso di affitto, compravendita, ristrutturazione o nuova costruzione.
Il nome del certificatore energetico andra' indicato nella comunicazione di inizio lavori, pena la non concessione dell'abitabilita' della struttura, mentre nel caso di affitto o vendita, la mancanza della certificazione energetica colloca automaticamente l'edificio nella classe G di peGGiore, con ripercussioni sul canone di affitto o sul prezzo di vendita.
“Lo scopo del regolamento - spiega l'assessorato all'energia della Regione Toscana - e' quello di spingere i cittadini e le imprese a migliorare le qualita' energetiche dei propri edifici. Non si tratta di una misura vessatoria, ma di un invito ad adottare accorgimenti in grado di far risparmiare sui consumi invernali ed estivi e quindi di produrre nel tempo benefici economici per i cittadini e positivi effetti sull'ambiente”.
(Fonte: Greenreport)

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Il robot giornalista

Infolab, laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University, ha implementato un programma informatico in grado di scrivere un vero e proprio articolo giornalistico sul baseball, firmandosi alla fine col nomignolo “The Machine”.
Analizza i punti segnati e aggiorna automaticamente statistiche e classifiche.
Battezzato Stats Monkey puo' essere installato su qualsiasi reporter.
(Fonte: Ansa)

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Gli edifici della vostra citta' hanno bisogno di un restauro?

Chiamate Jan Vormann, artista tedesco, in questi giorni sbarcato a New York “per dare una mano al sindaco Bloomberg nella sua lotta quotidiana per rendere la citta' sempre piu' stupefacente”.
Jan ripara le crepe degli edifici con i mattoncini Lego.
Danno un tocco di colore, adempiendo alla loro funzione di sostegno.
Per vedere alcune foto http://www.dispatchwork.info/new-york/
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Se vuoi amare fallo con la testa

Dal 12 marzo il liceo scientifico Keplero di Roma sara' il primo istituto scolastico d'Italia dotato di distributori automatici di assorbenti e preservativi.
Verranno installate 6 macchinette, tutte nella stessa scuola!

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Sono pazzi questi neozelandesi

Avie Woodbury, residente a Christchurch, in Nuova Zelanda, e' riuscita a vendere su un sito di aste online due ampolle di vetro contenenti gli spiriti di due defunti.
Riportava l'inserzione: “Gli spiriti sono addormentati ma possono essere risvegliati versando il contenuto delle ampolle in un piatto. In questo modo i fantasmi recupereranno le energie e infesteranno la nuova casa”.
L'asta e' stata chiusa a 1.450 euro.

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Quote rosa indiane

La Camera alta del Parlamento indiano ha approvato il Women Reservation's Bill, una legge che garantisce alle donne il 30% dei seggi nel Parlamento nazionale e nel Parlamento degli Stati dell'unione.
Per l'entrata in vigore ufficiale serve ora il voto favorevole della Camera bassa.
(Fonte: Peacereporter.net)

Via delle Bioenergie, Graz, Austria

Dal 2002 a Graz, in Austria, l'azienda di trasporto pubblico alimenta gli autobus con biodiesel ottenuto dalla raffinazione dell'olio di frittura, raccolto in ristoranti, mense e abitazioni private della citta'.
E' il primo paese al mondo in cui tutti i 135 autobus vanno a patatine fritte, percorrendo 11 milioni di km ogni anno.
Andreas Solymos, della Graz AG, la societa' che gestisce i trasporti cittadini, ha spiegato ai microfoni di Report che per adattare al nuovo carburante i mezzi piu' moderni non sono state apportate modifiche, mentre per i piu' vecchi sono stati spesi mediamente 2.000 euro a vettura, soldi subito ammortizzati visto che il biodiesel da olio fritto costa meno del diesel tradizionale.
Di recente e' iniziata anche la conversione della flotta di taxi, 700 auto in tutto: nel frattempo le emissioni inquinanti in citta' sono diminuite gia' del 71%.
La strada dove sorge l'impianto di raffinazione, a Graz, si chiama da poco Via delle Bioenergie. Che sia di buon auspicio, prima si chiamava Via della Peste.

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Piccioni viaggiatori pacifisti

Modificando un regolamento in vigore da oltre 130 anni, l'esercito spagnolo ha formalmente congedato dalle forze armate i piccioni viaggiatori.
Gia' due anni fa furono sospesi tutti i corsi di addestramento militare per volatili.
Ora potranno scegliere se fare un anno di servizio civile.
(Fonte: Ansa)

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Storie di... di... non ci sono parole

Ann Arbor, Michigan: Michael Denell Hamilton chiama la Polizia per denunciare le angherie della vicina di casa ma dimentica di essere ricercato per 5 precedenti penali.
Arrestato, ha chiesto la pirlaggine mentale.
(Fonte: Notiziere.it)

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Occupazione femminile

Secondo i dati resi noti dalla Cgil Medici in occasione della Festa della Donna, dal 2005 al 2008 la presenza di donne nel Servizio Sanitario nazionale e' aumentata dal 30% al 35%. Attualmente e' donna un medico su tre mentre solo una su dieci arriva al ruolo di dirigente medico (primario).
Anche le Poste Italiane meritano una citazione: complessivamente le donne assunte sono 77mila, il 52%.
I direttori donna sono il 59% e dirigono 7.018 uffici su un totale di 14 mila.
(Fonte: Nonsolobotte)

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Un'interessante banca senza interessi

A Skovde, in Svezia, da oltre 40 anni e' attiva una banca no-profit che oggi vanta 35mila clienti e un giro d'affari da 100 milioni di euro.
Si chiama Jak Medlemsbank e ha una sua prima peculiarita': dipendenti, amministratori, consiglieri e clienti ne sono anche proprietari grazie al possesso di una e una sola azione a testa.
Inoltre il sistema creditizio si basa su una filosofia tanto semplice quanto particolare: si parte infatti dal presupposto che una persona, in periodi diversi della propria vita, puo' trovarsi a essere sia risparmiatore che bisognoso di prestiti. Se nel tempo si riesce a bilanciare il flusso tra debiti e crediti dei correntisti, si puo' creare un sistema in cui chi oggi deposita i propri risparmi puo' domani ricevere un prestito senza interessi (si paga solo una tassa sul prestito, mediamente del 2,5%).
Ora la Jak Bank sta per arrivare anche in Italia e il progetto verra' presentato alla prossima Fiera “Fa' la cosa Giusta" di Milano (12-14 marzo).
Dell'esperienza svedese ha parlato anche Report nella puntata del 18/05/2008.
Il sito italiano e' http://www.jakbankitalia.it/

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Rompiscatole (di tonno)

Presentato da Greenpeace il rapporto “Tonno in trappola” sulla responsabilita' ambientale e la trasparenza dei produttori di tonno in scatola.
Analizzati 14 diversi marchi in commercio. Primi posti della classifica per il tonno Coop, Asdomar e Mareblu con votazioni tra il 4,7 e il 4,4 su una scala fino a 10.
Nella parte bassa della classifica, categoria “Non ci siamo!” compaiono: tonno RioMare, tonno Conad, Callipo, Nostromo, tonno Mare Aperto Star e tonno Consorcio.
In generale, segnala Greenpeace, non c'e' una particolare attenzione da parte dei produttori: “La mancanza di una politica scritta per la sostenibilita' della pesca e' quasi totale, cosi' come la scarsa trasparenza nelle etichette”.
Per vedere l'intera classifica http://www.greenpeace.it/tonnointrappola

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Cacao Etciu' Salute

Messo a punto e brevettato dall'Imcb-Cnr di Napoli e da Finceramica un nuovo materiale composito biomedico iniettabile in grado di riparare le ossa.
E' utilizzabile nel trattamento delle fratture e delle patologie scheletriche.
Inizieranno ora le sperimentazioni pre-cliniche nel campo del consolidamento dei muri.
(Fonte: Ansa)

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Il Lazzaretto dei Famosi

Grande successo per l'ultima edizione dell'Isola dei Famosi: due si sono infortunati lanciandosi dall'elicottero appena arrivati, una si e' fatta male al fondoschiena mentre un altro si sta riprendendo da una brutta slogatura alla caviglia.
Qualche giorno fa un'intossicazione alimentare ha mandato 4 concorrenti in ospedale.
Ieri i pochi rimasti sono stati visti scambiarsi salassi con delle sanguisughe.

Sono pazzi questi neozelandesi

In un parco pubblico di Rotorua e' stata installata la prima monorotaia alimentata a pedali. Ogni capsula e' una bicicletta e per muoversi tocca pedalare.
Si chiama Schweeb e momentaneamente e' solo un'attrazione turistica anche se ha risolto il problema dei sorpassi e potrebbe diventare il futuro della mobilita' sostenibile urbana.
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La casa ecologica di birra

Quella che vedete nella foto e' la casa di Tito Ingenieri, inventore argentino di origini italiane. E' realizzata utilizzando bottiglie di birra riciclate al posto dei mattoni e per costruirla, una bottiglia alla volta, ci sono voluti 19 anni e 6 milioni di bottiglie.
Anche gran parte degli arredi interni sono realizzati in bottiglie e copertoni riciclati.
Oltre all'immensa opera di riciclaggio la casa e' diventata famosa per un'altra caratteristica unica: quando i venti girano, arrivando da meridione e portando tempeste, i colli delle bottiglie fischiano avvertendo Tito del pericolo.
ATTENZIONE: non provateci voi! 6 milioni di birre danno qualche problema di salute.
(Fonte: Ecologiae)
 

No alle pellicce

Calvin Klein, Converse, H&M, Levis, Lacoste, Timberland, Zara, sono solo alcune delle 298 case di moda che hanno detto basta ai capi di abbigliamento in pelliccia animale.
E' quanto risulta dalla lista “fur-free”compilata dall'associazione americana Humane Society.
(Fonte: Corriere)

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Trasporto pubblico: a Roma funziona.

Lo rivela una ricerca condotta in 23 citta' europee da EuroTest (European consumer protection test programme). Per le valutazioni sono stati considerati decine di parametri tra cui l'efficienza del servizio, i costi, la velocita' nelle diverse fasce orario, i collegamenti con gli aeroporti
Capitale dei trasporti pubblici in Europa e' Monaco: piu' veloci ed economici della media europea, gli utenti possono caricare la bici sul treno e sul metro'. Tutti i servizi sono attrezzati per i portatori di handicap. Ottima la segnaletica stradale.
Praga e' invece la citta' piu' economica in assoluto: un abbonamento mensile ai mezzi pubblici costa solo 20 euro, mentre a Parigi molto convenienti sono i carnet da 10 biglietti.
Anche Roma e' in buona posizione: offre diverse tariffe per i biglietti e rispetto ad altri paesi costano meno. Tante fermate disponibili e attenzione nei confronti dei turisti (informazioni in inglese e mappe).
In generale la situazione fotografata da EuroTest non sembra male: 12 citta' hanno ottenuto risultati buoni, 9 “accettabili” e solo in 2, Zagabria e Lubiana, il servizio e' risultato pessimo.
(Fonte: Blitz Quotidiano)

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Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti

Carissimi,
In questi giorni si parla molto di informazione, al di la' di quello che tutti sanno e cioe' la sospensione di alcuni programmi per una supposta (e' proprio il caso di dirlo) par condicio elettorale, ci sono poi le subdole censure che apparentemente sembrano non appartenere al dibattito politico ma che, di fatto, impoveriscono il panorama culturale delle trasmissioni televisive (specie quelle Rai, visto che a Mediaset non si e' mai potuto parlare di un “panorama culturale”)
Spariscono dal palinsesto di Radio Due alcune trasmissioni storiche, alcuni conduttori vengono sostituiti da altri (e si vede la differenza). E’ di questi giorni la notizia che la domenica pomeriggio verra' soppressa la trasmissione “Per un pugno di libri” in onda su Rai Tre. Non ci son santi, qualsiasi cosa diverso da Barbara D’Urso e Massimo Giletti, con contorno di opinionisti laureati al Cepu, viene spazzata via. Sia mai che la cultura intacchi le nostre povere menti nel di' di festa.
Ecco perche' questa settimana vi proponiamo questa lettera aperta che Padre Benjamin ha inviato a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, e dove si parla di informazione.
Buona lettura.

Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti

Il 24 gennaio u.s. un amico giornalista, Franco Guarino, mi ha invitato ad accompagnarlo ad Acquasparta per assistere al convegno di ARTICOLO 21 dedicato alla “liberta' dell’informazione”, ho esitato, poi mi sono detto “perche' no, sara' certamente interessante, e poi Acquasparta non e' poi cosi' lontano da Assisi”. Ho fatto bene, il Convegno di ARTICOLO 21 e' stato molto interessante. Molti i giornalisti presenti. Ne conosco alcuni personalmente. Uomini e donne di buona fede, competenti, attenti professionisti dell’Informazione, tutti certamente con una grande voglia di liberta' di informare, se non ci fosse questa santa necessita' di dover sempre seguire le “istruzioni dell’Azienda”.
 
Ascoltavo gli interventi: gente della RAI, di reti private, della stampa, di Associazioni. Tutti a sognare un’informazione libera, aperta, svincolata dagli interdetti, affrancata dai voti di obbedienza all’Azienda. Alcuni mi hanno persino fatto tenerezza, perche' erano sinceri, autentici, ma apparivano soffocati dalle restrizioni e dai divieti: questo si puo' dire, ma non cosi'; di questo e' meglio non parlarne; questo non e' rilevante; questo nome e' meglio non farlo, e cosi' via.
 
Capirai, Giuseppe, che nel contesto di questi interventi mi sono ritornati in mente alcuni fatti, di quando pubblicavo libri sulla situazione della popolazione sotto embargo in Iraq, sulla povera gente sotto le bombe, vittima della contaminazione da uranio impoverito. Quando denunciavo in varie conferenze e interventi televisivi la verita' su quando accadeva realmente in Iraq. Non relazioni prese da Internet, ma vissute personalmente sul terreno in Iraq, parlando con la gente, da nord a sud del Paese,  discutendo con responsabili religiosi Cristiani, Musulmani, Curdi, incontrando medici negli ospedali, il ministro della Sanita', intrattenendomi con Tareq Aziz.
 
Quando riferivo durante trasmissioni televisive sulla realta' obiettiva della situazione della popolazione in Iraq, nessuno mi ha contestato. Ho pubblicato tre libri in Italia, Francia e Svizzera, realizzato due documentari (e altre 200 ore di riprese sull’Iraq dal 1998 al 2003), ho violato l’embargo in aereo con Vittorio Sgarbi, sono stato convocato dalla Camera dei deputati dalla Commissione Affari Esteri (luglio 1999), invitato anche ad intervenire al Parlamento inglese (House of Commons) e non ho mai ricevuto una email, una lettera, una telefonata che contestava quello che avevo detto, scritto o testimoniato.
Perche' dicevo la verita', nella liberta' che mi e' stata conferita con il sacerdozio.
 
Ti sorprendo quando dico che non mi ha contestato nessuno? Invece e' cosi', non mi contestavano a “Porta a porta”, le risposte che mi sentivo dire erano “Lei e' anti-americano. Lei e' pro-Saddam”. Anche Marco Panella durante una trasmissione disse “Tu sei il Vicario di Saddam Hussein”- Queste battute (poco felici) non erano contestare quello che dicevo, perche' non rispondevano in merito alle mie affermazioni sull’embargo o l’uranio impoverito. Erano espressioni di chi non aveva argomentazioni, di chi non era informato, di chi non poteva dimostrare il contrario di quello che dicevo, di chi non voleva sapere la verita', di chi prestava servizio alla Nomenclatura al potere.
 
La liberta' dell’informazione, come sai, passa per la Verita' dell’informazione. Perche' e' la Verita' che rende liberi, secondo le parole del Maestro.
 
Pero', quale verita'? Quando i Media riportavano montagne di menzogne ripetute ogni giorno, ad esempio sulle inesistenti armi di sterminio di Saddam Hussein, o sull’uranio del Niger, falsi documenti fabbricati dai Servizi? Manipolare l’opinione pubblica non e' essere liberi, e' essere schiavi della menzogna. Ho consacrato ore di conferenze pubbliche per chiarire la verita' sulla questione irachena, per contestare le bugie dell’enorme macchina dell’inganno, della disinformazione, della manipolazione delle
coscienze.
 
Invece a padre Benjamin che diceva la verita' (e lo dimostrava con documenti e filmati), per due volte nel febbraio 2003, e' stata cancellata la partecipazione a una trasmissione e  un dibattito sulla RAI. Una volta (era per una trasmissione su RAIDUE  “Dodicesimo round”, stavo arrivando allo studio Rai in macchina quando mi chiama il produttore, con grande imbarazzo, per dirmi che la mia partecipazione era stata cancellata. Insistendo io per saperne di piu', mi rispose “non e' stata cancellata da noi padre, ma su istruzione dell’Azienda”. Democratie oblige!
 
Il 12 febbraio 2003 l’ex Vice primo ministro dell’Iraq, Tareq Aziz, era stato invitato a partecipare a “Porta a porta”. Lo stavo aspettando a Fiumicino quando mi chiama il produttore della trasmissione di Bruno Vespa. Stupore! Mi sento dire “Ci dispiace padre ma Tareq Aziz non puo' partecipare alla nostra trasmissione, ma Lei puo' venire al posto suo”. Anche qui insistendo per saperne di piu', mi sento dire “La partecipazione del ministro non e' stata cancellata da me o da Bruno Vespa, ma Tareq Aziz non e' autorizzato a mettere i piedi negli studi della RAI, su istruzione dell’Azienda”. Aggiungendo “mi raccomando padre di essere discreti con la stampa sulla questione, per evitare inutili polemiche”.
 
Et voila'! Caro Giuseppe, dietro la maschera della Democrazia si nascondeva gia' il diavoletto della dittatura.
 
Un visto per Baghdad
Si seguivano a ritmo sostenuto gli interventi. Tutti ascoltavano molto attentamente. La sala del convegno era piena. Ogni tanto il mio sguardo passeggiava sui partecipanti. Alcuni dei giornalisti presenti mi conoscevano. Soprattutto quelli che mi avevano contattato (tra il 1999 e 2003) perche' avevano difficolta' a ottenere un visto dell’Ambasciata dell’Iraq a Roma. Allora padre Benjamin faceva quanto poteva per aiutare. E l’ha sempre fatto, per tutti, e cioe' in quattro anni per circa una ventina di giornalisti della stampa e della televisione. Meglio, chiedevano anche a padre Benjamin dei consigli, contatti, suggerimenti.
Quale fu il mio stupore quando un giorno del maggio 2004 due persone di fiducia vengono a riferirmi che alcuni giornalisti avevano diffuso la voce che padre Benjamin, per aiutare a procurarsi  un visto, chiedeva dei soldi. Evidentemente non hanno voluto fare dei nomi. Non ho mai potuto verificare, ma ne sono veramente rimasto male, perche' ho sempre fatto quello che potevo, cortesemente e in modo disinteressato. 
 
Un processo in due anni
Non voglio essere abusivo della tua pazienza e del tuo tempo. Nel contesto di Verita' e Informazione vorrei dimostrarti che alcune volte i processi si possono fare in due anni.
 
Nel marzo 2004 ero a Damasco, invitato ad intervenire nella Moschea Abu Nour, durante la preghiera del venerdi' mattina. Intervento trasmesso anche dalla televisione di Stato. Io prediligo costruire il dialogo con i Musulmani sul terreno, in mezzo a loro.
 
Ricevo una telefonata da una Radio privata italiana che mi chiedeva se avessi letto un articolo di Magdi Allam pubblicato nel Corriere della Sera. Risposi negativamente, chiedendo di voler inviarmi via fax l’editoriale a Damasco. L’articolo riferiva che “a preoccupare le nostre forze di sicurezza, dopo l’assassinio dello sceicco Yassin non sarebbero solo le moschee, ma anche l’ampia rete di intesa ideologica e collaborazione fattiva che accomuna gli integralisti islamici a forze di estrema sinistra e di estrema destra in Italia”. Tra i nomi dei membri del Consiglio permanente dei “sedicenti Comitati per la resistenza del popolo iracheno” costituiti nella fine del 2003, era incluso anche il nome di padre Benjamin. Cioe', per Magdi Allam, padre Benjamin faceva parte di un’associazione di estremisti islamici.
 
In una lettera in data del 31 marzo 2003, invitavo il direttore del Corriere, Stefano Folli, ai sensi dell’art. 8 L.08/02/48 n. 47 a rettificare in testa di pagina e nella stessa che ha riportato la “notizia” di Magdi Allam, per ristabilire la verita', specificando che ero sempre un sacerdote della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Nessuna risposta alla mia lettera. Scrisse a sua volta il mio avvocato. Anche per lui nessuna risposta. Denuncia e processo.
 
Due anni dopo arriva la sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Corriere della Sera a risarcire padre Benjamin per danni morali. Mi e' stato anche notificato che potevo esigere la pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera.  Rifiutai, per ragioni di etica, anche per non fare apparire la cosa come una sorta di “vendetta”. Oramai sono passati diversi anni e di fronte a questa grande voglia di liberta' e verita' che tira nell’aria, ho pensato appropriato riferirti quanto sopra.
 
Se Magdi Allam avesse seguito la deontologia del giornalismo, avrebbe evitato un processo al Corriere della Sera, chiamandomi prima di redigere il suo articolo.
 
Un capolavoro straordinario
Per concludere, e ti ringrazio di avermi letto fino a qui, vorrei cogliere l’occasione per fare un piccolo bilancio all’indomani della “liberazione” del popolo iracheno:

- Saddam Hussein, che era uno scudo contro la Repubblica Islamica dell’Iran e' stato tolto e si e' istituita in Iraq una Repubblica Sciita su modello Iraniano, con grande gioia di Teheran e degli Hezbollah, che ringraziano.
 
- Mentre cercavano in Iraq inesistenti armi di distruzione di massa, l’Iran, tranquilla e serena, costruiva le sue centrali nucleari. Questo e' uno degli aspetti piu' interessanti.
 
- Con la nuova e democratica Repubblica Sciita irachena le donne devono rimettere il velo e i negozi cristiani che vendevano alcool hanno dovuto chiudere.
 
- Oltre 400.000 cristiani hanno lasciato l’Iraq. Molti preti, suore e religiosi sono stati ammazzati. L’Iraq, dal 1150 era un esempio di dialogo tra Cristiani e Musulmani. Sono stati distrutti nove secoli di dialogo e coabitazione inter- religiosa.
 
- Il laico Saddam Hussein odiava Osama Bin Laden e non tollerava gli estremisti islamici sul territorio iracheno. Reciprocamente, Bin Laden detestava Saddam Hussein, il quale aveva puro un Vice primo ministro cristiano: Tareq Aziz. 
 
- Il Pentagono ha dichiarato per tre volte (dal 2004 ad oggi) che l’Iraq non era implicata nei attentati dell’11 settembre e non aveva relazioni con Al Qaeda.
Nel 2005, George W. Bush, in una intervista su una rete televisiva americana ha dichiarato che l’Iraq non c’entrava niente con l’11 settembre. Fantastica rivelazione, dopo aver pronunciato, prima dell’invasione militare dell’Iraq nel marzo 2003, esattamente 232 interventi e discorsi pubblici con bugie e false dichiarazioni!
 
- Ho a disposizione di Articolo 21 e dei giornalisti, una lista dei nomi di oltre 400 professori di universita' ed insegnanti che sono stati assassinati (dal 2003 ad oggi) all’uscita della scuola o dell’universita', anche a casa loro, perche' criticavano durante le lezioni il governo iracheno o l’occupazione militare dell’Iraq. Ammazzati da chi? Risposta: dai cosiddetti “Commandi della Morte”, forze para-militari organizzate dal Ministero dell’Interno. Lo stesso Ministero che recentemente e' saltato in aria. Guarda caso!
 
- Voi sapete cosa e' successo durante le ultime democratiche elezioni in Iraq? Questo, se vuoi, te lo diro' a voce; non vorrei ritrovarmi con un “Commando” sotto casa.
 
- Non hanno fatto il processo a Saddam Hussein per il massacro dei Curdi di Halabja e non si e' saputo niente del processo di Ali' il chimico! In realta', esiste un’inchiesta ufficiale: il rapporto presentato al Congresso americano nel 1989. Rapporto di 97 pagine realizzato dal Strategic Studies Institute dell’U.S. Army War College di Pennsylvania e condotta da Stephen C. Pelletiere (Civile), Douglas V. Johnson II (Esercito), Leif R. Rosenberger (Esercito), con analisi dei tessuti umani delle vittime in laboratorio dell’Istituto militare americano. E’ stato molto difficile trovare e procurarsi una copia di questo rapporto, perche' all’indomani della guerra del Golfo, nel 1991, questo rapporto sull’inchiesta di Halabja e' sparito delle pubblicazioni dell’ U.S Army War College (ufficialmente per Sicurezza dello Stato). Strano, chissa' perche'! In realta', l’inchiesta ( e cioe' il Rapporto presentato al Congresso) rivela che non e' stata l’Iraq autore della strage di Halabja.
 
- Infine, il bilancio: con l’embargo contro l’Iraq, dal 1991 al 2003, 1.600.000 morti (rapporto dell’ONU). Dall’invasione americana del 2003 ad oggi, oltre un milione di morti (British Polling Agency di Londra). Totale: 2.600.000 morti e milioni di feriti. La liberta' non ha prezzo.

E' bello, e' importante, e' doveroso parlare e difendere la liberta' dell’informazione, ma e' solo la Verita' che rende l’uomo libero.
 
Ti saluto cordialmente.
 
Jean-Marie Benjamin
Assisi, 4 febbraio 2010

 

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