Fo e la rilettura di Pablo Picasso - Intervista a Mattea Fo

In una mostra a Sanzeno il premio Nobel per la letteratura racconta con i suoi quadri l'amore per il pittore catalano.

Articolo di Gabriella Brugnara pubblicato sul Corriere del Tentino venerdì 6 luglio 2018

"Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa predisposizione naturale per l'arte del raccontare attraverso le immagini, sarei uno scrittore di testi teatrali, di favole e grotteschi satirici mediocre." Dario Fo (1926-2016), premio Nobel per la letteratura 1997, dava di sé questa immagine a chi gli obiettava che lui più che pittore era un attore e uno scrittore.

A Raccontarcelo è Mattea Fo, nipote di Dario e curatrice - insieme a Stefano Berretta per la Compagnia Teatrale Fo Rame e a Lucia Barison per il Centro Culturale d'Anaunia - di Picasso Desnudo. La storia dell'arte raccontata da Dario Fo. La mostra - che sarà inaugurata sabato 14 luglio alle 17.30 alla Casa de Gentili a Sanzeno e si potrà visitare fino al 14 ottobre - propone un acconto che ripercorre tutti i periodi del pittore catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell'arte, al profondo interesse che nutriva per l'arte italiana, soprattutto verso i grandi maestri del Rinascimento.

Un intreccio da non perdere: per la presenza dell'estetica picassiana e per l'arte originale espressa da Fo, raccontata proprio dalla nipote Mattea.

Attore dilettante e pittore professionista diceva Fo, perché?
Dario, in realtà, comincia la sua carriera da Brera come pittore e solo in seguito, quando inizia a raccontare in teatro delle affabulazioni con Parenti, si scopre anche attore. Nasce a Sangiano, un paesino in provincia di Varese. E' proprio dalla sua terra che trae ispirazione. In quei luoghi, i pescatori erano soliti raccontare aneddoti e in modo davvero originale, tanto che Fo stava fermo per ore ad ascoltare. Un incontro adolescenziale per il nobel che gli diede la giusta ispirazione per le origine della sua cultura teatrale. In realtà avrebbe desiderato fare molto di più il pittore.

Come era il rapporto teatro-immagini per Fo?
Aveva bisogno ogni giorno, e da sempre, di disegnare e di dipingere. Tanto che i suoi lavori teatrali nascevano spesso dai suoi lavori per immagini. Disegnava e poi scriveva. Faceva poi i bozzetti, mentre scriveva. Negli ultimi anni di vita dipinse molto di più grazie anche alla scoperta di riportare su tele di grandi dimensioni i bozzetti che realizzava in cartoncino,. Faceva e rifaceva tanto che l'idea di partenza non era mai quella finale. Per mettere in luce la sua poliedricità di approccio, più volte fu definito un artista sferico.

I suoi testi vanno letti prima di tutto come sequenza di immagini?
Come i cantastorie di ogni epoca e tradizione, la sua narrazione di avvale di supporti visivi, restando legata imprescindibilmente alla sua passione per le arti pittoriche. Accompagnava la scrittura con numerose immagini, quasi le usasse come uno storyboard. Anche le entrate sceniche degli attori a teatro, i costumi, le scenografie prima venivano rappresentate su carta. Numerosi vestiti che Franca, la moglie, indossava in scena, venivano poi da lui ripresi e dipinti sopra alla stoffa.

Perché questa sua predisposizione per Picasso?
Durante la lezione-spettacolo dedicata a Picasso, tenuta nel 2012 con la moglie, e dalla quale prende spunto la mostra, Dario lo racconta. Si tratta di un itinerario che rappresenta il racconto dell'incontro di Fo con Picasso, all'insaputa però del pittore catalano. Dario lo amava così tanto che andò a Parigi a pregarlo di venire in Italia a fare un'esposizione.

Una grande storia d'amore quella di Dario Fo e Franca Rame.
Era un rapporto meraviglioso. Dall'inizio alla fine. In tutte le opere. Quando Franca ci ha lasciato, troviamo sempre lei tra le ricche delle opere di Fo, come se non l'avesse mai lasciato.
Ecco perché la lezione-spettacolo dedicata a Picasso riveste così anche un valore simbolico perché fu quella l'ultima volta in cui Dario e Franca salirono insieme sul palco dall'inizio alla fine di una rappresentazione teatrale. In seguito hanno tenuto corsi di teatro, conferenze.
Alla mostra si potrà vedere il filmato della lezione, e ci sono varie parti in cui recitano insieme a botta e risposta. Franca, inoltre, interpreta la figura femminile delle numerose amanti di Picasso, e Fo è Picasso. Un filmato che dà emozione.

Che cosa vedremo nel percorso espositivo di Casa de Gentili?
Il percorso è allestito in 10 sezioni, per una quarantina di opere che sono la storia di Picasso. Sono una sorta di sintesi della lezione-spettacolo. In mostra ci saranno anche i bozzetti che Dario e Franca hanno usato nella lezione, accompagnati da pannelli descrittivi ripresi dal copione dello spettacolo. Le loro voci guideranno nella lettura dei vari episodi selezionati.

 

Picasso Desnudo: le opere di Dario Fo in mostra a Sanzeno (Val di Non) dal 14 Luglio al 14 ottobre 2018

PICASSO DESNUDO
LA STORIA DELL’ARTE RACCONTATA DA DARIO FO

A cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili

Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, Sanzeno
Da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre 2018

Inaugura sabato 14 luglio alle 17.30 presso Casa de Gentili a Sanzeno la stagione artistica estiva in Val di Non che verrà celebrata dal Centro Culturale d’Anaunia con una mostra a dir poco spettacolare nel vero significato del termine e cioè con la grandiosità, l’attrattiva, la suggestività di uno spettacolo inedito, come uno di quelli portati in scena da Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, attore principale della storia che viene narrata negli spazi della dimora storica Casa de Gentili fino a domenica 14 ottobre 2018.

Quest’anno, il polo culturale di Sanzeno, tra i cui partner figurano la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G. B. Lampi, il Consorzio Bim dell’Adige e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, ha deciso di proporre al pubblico un docente d’eccezione capace di presentare in maniera alternativa una parte importante della storia dell’arte europea attraverso il racconto, la pittura ed il teatro. Pablo Picasso è il pittore scelto dal Centro Culturale d’Anaunia e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame tra i numerosi autori trattati e messi in scena dall’”eterno giullare” (Dario Fo) quali Caravaggio, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Mantegna, Giotto e Wiligelmo.

Dario Fo e l’inseparabile compagna di teatro e di vita Franca Rame, hanno portato in scena la vita e le opere di Pablo Picasso attraverso un racconto che ripercorrerà, a Sanzeno, tutti i periodi del pittore cubista catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell’Arte, al grande interesse che il pittore nutriva verso l’arte italiana e, in particolare, verso i grandi maestri del Rinascimento, comprese le loro scelte politiche ed anche i loro amori.

Fino al 14 ottobre, un solo giorno dopo il secondo anniversario della morte del drammaturgo italiano (13 ottobre 2016), il Centro Culturale d’Anaunia offre al visitatore un percorso artistico alternativo extraterritoriale che, in una volta sola, celebra due figure autorevoli a livello mondiale, Picasso per la parte artistica e Dario Fo per quella teatrale ma anche pittorica che non tutti, fino ad ora, hanno avuto modo di conoscere.

Egli affermava: Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici.
Il suo talento – unico ed eccezionale - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale ed internazionale. Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore, seppur in realtà la pittura non lo ha mai abbandonato. Dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno ed un quadro. Tutte le opere di Fo, infatti, dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte.

Presso Casa de Gentili a Sanzeno, crocevia di importanti siti culturali noti a livello Europeo come il Santuario di San Romedio, stanza dopo stanza, disegno dopo disegno, dipinto dopo dipinto, con il suo amore per il racconto e la sua sensibilità di commediografo, Fo dipinge il ritratto umano, scanzonato e rispettoso al tempo stesso, di un Picasso appassionato e giocoso, innamorato dell’arte, delle donne e della vita.

La mostra è stata ideata e curata da Mattea Fo e Stefano Bertea per C.T.F.R. srl (Compagnia Teatrale Fo Rame) e Lucia Barison per il Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili a Sanzeno.
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto Zadra Franco e Fox Moda di Cles e Ristorante Pizzeria Centrale di Flavon.

Lezione di Storia dell’arte
Durante tutto il periodo della mostra sarà possibile vedere, al Centro Culturale d’Anaunia, l’intera lezione di storia dell’arte dedicata da Dario Fo e Franca Rame a Picasso. Comodamente seduti su poltrone sarà possibile, quasi come dal proprio salotto di casa, guardare l’entusiasmante racconto di Fo messo in scena a Milano per narrare la storia del pittore catalano.

Periodo e orari
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre.
Fino a domenica 16 settembre sarà possibile visitare la mostra:
dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00
Da venerdì 21 settembre a domenica 14 ottobre aperto solo nei fine settimana:
Venerdì dalle 14.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00

Inaugurazione
Durante l’inaugurazione prevista per sabato 14 luglio 2018 presso la Sala Conferenze del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, interverranno alle ore 18.00, grazie ad un collegamento Skype, Jacopo e Mattea Fo della Compagnia Teatrale Fo Rame.

Progetto collaterale
Con l’importante collaborazione della Cooperativa A.L.P.I. scs di Trento, nasce una partnership tra il marchio registrato REDO Upcycling, il Centro Culturale d’Anaunia e FOX Moda di Cles nell’ambito della realizzazione di una serie di shopper in banner di pvc. Il marchio REDO Upcycling nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora la Cooperativa realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori della Cooperativa A.L.P.I. Per la mostra estiva di Sanzeno, REDO realizzerà, su richiesta del Centro Culturale d’Anaunia, una serie di shopper in vendita presso FOX Moda di Cles, utilizzando i banner delle mostre fino ad ora realizzate dalla struttura di Sanzeno. In questo modo, il riciclo di un materiale altrimenti non facilmente reimpiegabile, permetterà al Centro di veicolare il ricavato in altre attività culturali e comunicare, creativamente, che la cultura, anche indossata, può fare la differenza.

Per maggiori informazioni
www.centroculturaledanaunia.it
Facebook: Centro Culturale d’Anaunia
Email: centro.culturale.danaunia@gmail.com

"Le canzoni del signor Dario Fo" di Giangilberto Monti

A poco più di un anno dalla scomparsa, la figura di Dario Fo rimane centrale per la cultura europea. Giangilberto Monti, chansonnier e scrittore, ha dedicato al premio Nobel per la Letteratura il suo ultimo progetto, di cui fanno parte un libro (Giunti, 2017) un radiodramma per la Radio Televisione Svizzera, previsto entro il 2018, uno spettacolo e il disco Le canzoni del signor Dario Fo, che sarà pubblicato dalla Warner Music e sarà disponibile dal 16 marzo in versione digitale e dal 23 marzo 2018 in tutti i negozi.

Le canzoni del signor Dario Fo è un viaggio in chiave jazz attraverso il suo vasto repertorio musicale, dalle ballate ironiche composte con Enzo Jannacci al repertorio più melodico ideato con Fiorenzo Carpi, fino ai testi barricaderi firmati con Paolo Ciarchi. Il disco contiene 15 brani: ci sono tutti i capolavori entrati nella memoria collettiva, come Ho visto un re, Vengo anch’io, no tu no, Hanno ammazzato il Mario, L’Armando, Ma che aspettate a batterci le mani, La stampa. Nella versione digitale è stata inserita anche Alla fine della festa, tratta da L’opera dello sghignazzo di Fo (1981) e pubblicata da G.G. Monti nel suo Opinioni da clown (Egea Music, 2015).

Racconta Monti nel ricchissimo booklet in italiano e francese: «Dario Fo è stato un mio maestro e negli anni ho cercato di non perdere mai il filo del suo lavoro musicale. Così ho deciso di reinterpretare e registrare alcune sue canzoni, ricreando quell’atmosfera jazz elegante e divertita da cui era partita la coppia Fo-Jannacci, grazie anche a un protagonista di quelle composizioni, il clarinettista e arrangiatore Paolo Tomelleri, coadiuvato da musicisti di grande levatura: Sergio Farina alla chitarra, Tony Arco alla batteria, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Fabrizio Bernasconi alle tastiere».

Le canzoni del signor Dario Fo sarà presentato venerdì 23 marzo alle ore 19 alla Palazzina Liberty, intitolata dal Comune di Milano a Dario Fo e a Franca Rame, a un anno dalla scomparsa del Premio Nobel.
Lo spettacolo omonimo, prodotto dal Teatro del Buratto, andrà in scena dal 16 al 20 maggio 2018 nella loro nuova sede milanese, dedicata a Bruno Munari, in via Giovanni Bovio.

Tracklist

1) Stringimi forte i polsi (Fo-Chiosso-Carpi-Cichellero)
2) Non fare tilt (Fo-Carpi)
3) La forza dell’amore (Jannacci-Fo-Jannacci)
4) La luna è una lampadina (Fo-Carpi)
5) Hanno ammazzato il Mario (Fo-Carpi)
6) La stampa (Fo-Ciarchi)
7) Ho visto un re (Fo)
8) Vengo anch’io, no tu no (Fo-Jannacci-Fiorentini-Jannacci)
9) Veronica (Ciotti-Fo-Jannacci)
10) Prete Liprando e il giudizio di Dio (Fo-Jannacci)
11) L’Armando (Jannacci-Fo-Jannacci)
12) T’ho compràa i calzett de seda (Fo-Jannacci)
13) Il giovane di Tunisi (Fo-Carpi)
14) La mia morosa la va alla fonte (Fo-Jannacci)
15) Ma che aspettate a batterci le mani (Fo-Carpi) bonus track (solo per digitale)
16) Alla fine della festa (remix) (Fo-Carpi)
 

CD album Fort Alamo / Warner Music
disponibile in versione digitale dal 16 marzo e in tutti i negozi dal 23 marzo

Clicca qui per ascoltare l'anteprima della versione digitale

L’eredità culturale di Dario Fo - I giovani, il teatro e la politica: l’intervista

Articolo di Lucia D'Amore pubblicato su internationalwebpost.org

Quando alcuni anni fa decisi che avrei discusso la tesi sulla funzione pedagogica del Teatro, qualcuno mi suggerì un’idea apparentemente irrealizzabile: intervistare Dario Fo, per chiedere al Maestro un parere autorevole sull’argomento. Come spesso accade con i grandi uomini, Dario si rivelò inaspettatamente disponibile, accordandomi quasi immediatamente un’intervista telefonica. Poiché tra qualche giorno avrebbe compiuto 92 anni, vorrei condividerla con i lettori di questa Rubrica, dal momento che le sue riflessioni risultano ancora incredibilmente attuali.

D: «Secondo Lei, Maestro, qual è la funzione del teatro politico e totalmente impegnato oggi, rispetto al passato?».
R: «Io ho avuto la fortuna di vivere la fine della guerra, quando si scopriva la libertà di espressione, la satira, l’ironia ecc… Con l’arrivo della Democrazia Cristiana è apparsa la censura e abbiamo penato molto, siamo addirittura stati sbattuti fuori dalla televisione, abbiamo subito una censura continua e per sedici anni non abbiamo potuto esprimerci, siamo stati tenuti fuori. Poi c’è stato un momento di calma, quando i socialisti sono arrivati al potere, infine il crollo, il disastro, “Mani pulite” e via dicendo… naturalmente non avevamo la possibilità di fare satira in quel momento, poi c’è stato l’arrivo alternato di Berlusconi e sono ricominciati gli ostracismi, le censure ed altro… Quindi, oggi come oggi, i ragazzi incontrano grandi difficoltà se vogliono fare un teatro veramente satirico, altrimenti devono auto-censurarsi, come succede a molti che hanno doti di grande livello ma sono costretti a “purgarsi” se vogliono sopravvivere e cambiare discorso, argomento, cambiare modo di concepire le cose. Oggi è dura, in fondo si stava meglio quando si è usciti dalla guerra e persino - dirò una cosa che sembra un’eresia - con la DC il potere era meno assoluto e drastico, soprattutto nel dominare il mezzo televisivo, che è la forma di comunicazione più importante e di conseguenza questo vale anche per il teatro».

D: «Ritiene dunque che oggi vi siano suoi eredi a fare teatro?».
R: «Sono parecchi ma, come ho detto, hanno poco spazio. Io ho visto cose interessanti e coraggiose da parte di gruppi che rischiano di non trovare teatri, di non avere spazi. In conseguenza di questa crisi, c’è stata la penalizzazione di tutta la rappresentazione, da quella parlata a quella cantata, recitata, satirica e comica messe insieme».

D: «Nel mio lavoro di tesi, ho svolto una ricerca su quella che ho pensato di definire la sua “religiosità laica” …».
R: «Ho cominciato a fare un lavoro di ricerca e mi sono reso conto che il popolo ha una sua religiosità, che naturalmente non collima con quella dei preti. Alcune volte questi ultimi attingono da queste tradizioni popolari, ma spesso hanno delle grane immense in quanto i vescovi non ne vogliono sapere. Questa libertà quindi soffre; alcuni vengono ad esempio mandati in Africa, devono soccombere al potere, vengono messi in disparte, soffrono di un’aggressività piuttosto dura da parte delle organizzazione religiose di tutti i tipi».

D: «Per concludere, vorrei chiederLe cosa ha rappresentato per Lei il Nobel assegnatoLe e cosa ricorda di quel giorno».
R: «Il premio Nobel è stato importante per me e per Franca, che l’ha con me guadagnato, perché ha fatto scattare un’attenzione verso gli increduli, verso coloro che cercavano di rivolgersi alla satira e al grottesco con sufficienza, e poi si sono accorti che c’è stato qualcosa di importante. Inoltre, ancora più straordinario è stato che un attore salisse sul palcoscenico del Nobel. Per questo è stata una vittoria non mia, nostra, ma di tutta la classe dei comici».

Per chi ha apprezzato la sua Opera, l’assegnazione del Nobel è stata il giusto riconoscimento ad un’intera esistenza vissuta sul palcoscenico, volta ad educare alla politica, ad insegnare a pensare, a diffondere la cultura attraverso un teatro non più elitario, ma rivolto a tutti.

Per maggiori informazioni sull'autrice del post clicca qui

Fonte:  www.internationalwebpost.org

VERONA: 24 febbraio 2018 - Apertura definitiva degli spazi del Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo

Comunicato Stampa, 16/02/2018

Siamo felici di poter finalmente annunciare l’apertura definitiva degli spazi del MusALab - Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo!

Per l’occasione la Compagnia Teatrale Fo Rame, gli Archivi di Stato di Verona e il MIBACT invitano tutti i curiosi e gli appassionati a partecipare alla giornata di inaugurazione intitolata “La Necessità dell’arte oggi” in programma per sabato 24 febbraio 2018. Alle ore 11.30, presso gli Archivi di Stato in via Santa Teresa 12, si terrà la conferenza stampa (aperta a tutti) e in seguito Jacopo Fo accompagnerà i presenti nella visita delle sale espositive del MusALab, dove la Compagnia Teatrale sta allestendo un nuovo percorso espositivo dedicato alla storia di Franca Rame e Dario Fo.

La giornata proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 15.00, presso il Teatro Ristori, che già negli anni ’60 ospitava gli spettacoli della coppia d’arte, dove verrà dato spazio ai giovani allievi delle scuole e dell’Accademia che, a conclusione del percorso di studio svolto nell’ultimo anno in collaborazione con MusALab, esporranno all’interno dei foyer del teatro gli elaborati artistici che hanno prodotto e alle ore 17.00 ci regaleranno una performance di teatro, danza, musica e parole ispirata all’opera di Dario Fo e Franca Rame. La giornata si concluderà, sempre al Teatro Ristori, con un intervento di Jacopo Fo.

Presto pubblicheremo il Comunicato Stampa completo di tutte le informazioni e il programma dettagliato delle iniziative organizzate per l’occasione.

Per maggiori informazioni: 


Compagnia Teatrale Fo Rame – Ufficio Stampa
Mattea Fo: info@francarame.it ; telefono: 3456308663

MusALab Franca Rame Dario Fo
Dott.ssa Mariateresa Pizza: archivioctfr@francarame.it ; telefono: 3477050135

Archivio di Stato di Verona 

Dir. Dott. Roberto Mazzei: as-vr@beniculturali.it ; telefono 045-594580

DARIO FO: DAL DISEGNO ALLA SCENA - Le opere di Dario Fo in mostra presso i Giardini di Pitagora a Crotone

CROTONE - Si inaugurerà il prossimo 23 Febbraio, ore 17.30, presso il Museo e Giardini di Pitagora, la Mostra “Dario Fo. Dal disegno alla scena”, a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e da Melissa Acquesta.

Voluta dal Comune di Crotone e dal Consorzio Jobel l’esposizione avrà il valore aggiunto di essere animata da inediti laboratori - “happening museali” - a cura di Fabbrica delle Arti e del Maestro Franco Eco, compositore, direttore artistico, regista teatrale e produttore discografico italiano.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una personale tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione. La mostra mette in luce tutte le fasi del lavoro di ricerca del Premio Nobel partendo dai disegni che usava come canovaccio, gli appunti manoscritti, i bozzetti che decideva di riportare sulla tela, le sagome che usava sul palco durante i monologhi per dare un volto ai personaggi, e alla fine il percorso narrativo riassunto in una pubblicazione contenente il testo dello spettacolo corredato dalle illustrazioni.

“Da sempre ho bisogno di disegnare e di dipingere ogni giorno. I miei lavori teatrali spesso nascono come immagini. Disegno prima di scrivere e faccio bozzetti mentre scrivo. L’immagine mi serve per fermare l’impianto della scrittura, per andare avanti nello svolgimento del lavoro. Ha anche la funzione di stimolo creativo e di ricarica. Mi sono abituato a immaginare commedie e monologhi in un contesto visivo.”
(Dario Fo)

Questa mostra, formata da una selezione di dipinti e materiali estrapolati dal percorso di ricerca e di stesura di una delle sue opere, La figlia del Papa, ci permette di evidenziare l’applicazione della dinamica narrativa dell’artista finalizzata alla rivelazione di un altro punto di vista, di una nascosta verità, o per dirlo con le sue parole: “In tutte le storie famose, come quella dei Borgia, si trovano sempre diverse versioni del dramma. Nella maggior parte dei casi, però, si scopre un intento deformante, soprattutto dal punto di vista storico. Personalmente non ho fatto altro che ricercare la verità."

Costo biglietto: 5 euro
Aperto: tutti i giorni da Lunedì a Domenica | 0re 9-13 e 16-19
Info e Prenotazioni: tel. 0962.27697 e-mail: prenotazioni@parcopitagora.it
Clicca qui per scaricare il programma degli Happening Museali

SAVE THE DATE 29 gennaio: People for Planet è online!

Ci sono giornali che ti dicono che cosa è successo ieri. People For Planet ti racconta cosa succederà domani”, così Jacopo Fo sintetizza ciò che leggeremo sul nuovo magazine del Gruppo Atlantide, on line dal 29 gennaio.

Un giornale digitale rivolto ai cittadini interessati ai temi dell’ambiente, della sostenibilità, del corretto rapporto tra gli individui e il pianeta.

People For Planet, come spiega ancora Jacopo Fo, direttore creativo del magazine, sarà: “Uno strumento per far nascere iniziative, per fare incontrare ricercatori, tecnici, scienziati, gruppi solidali, amanti del verde e degli animali, imprenditori illuminati, buongustai, comici e artisti, coltivatori sinergici, operatori sociali, formatori, sportivi. Vogliamo contribuire a far incontrare le persone che in questo momento stanno costruendo il pianeta di domani e sostenerle, dare visibilità ai loro risultati”.

Per il lancio del progetto promosso dal Gruppo Atlantide, coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, è stata scelta la città di Napoli. L’appuntamento è per lunedì 29 gennaio alle ore 11.00 a Castel dell’Ovo per la conferenza stampa organizzata in collaborazione con il Comune di Napoli.

La presentazione del magazine sarà anche l’occasione per scoprire il Manifesto di People For Planet. Il giornale, infatti, vuole farsi promotore di azioni concrete e portare avanti tre proposte di legge per il benessere dell’ambiente e delle persone.

Chi siamo: Il Gruppo Atlantide, promotore di People For Planet, coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, è una rete di organizzazioni e professionisti che collaborano con imprese ed enti in iniziative a favore della società e dell’ambiente.

Dal 29 gennaio, People For Planet: www.peopleforplanet.it

Qualche anticipazione è già sui social:
Facebook> @peoplexplanet
Twitter > @peoplexplanet
Linkedin > People For Planet
Instagram > people_for_planet

Gruppo Atlantide: www.gruppoatlantide.it

Ufficio Stampa:
Margherita Aina, Erika Scafuro
Mail: press@peopleforplanet.it
Tel: 3204042404

Novità in libreria: tutte le opere di Dario Fo e Franca Rame

Dario Fo, unico Premio Nobel italiano per la letteratura in oltre 40 anni, insieme a Franca Rame, non ha lasciato solo il ricordo di innumerevoli eccezionali interpretazioni e del suo grande impegno civile e politico. Ha lasciato anche e soprattutto un'opera letteraria e teatrale che si segnala per l'enorme ricchezza inventiva e per la profonda originalità della forma.
La Casa Editrice Guanda, dopo aver pubblicato nel corso degli ultimi 12 anni numerosi lavori di Fo (tra cui l'inedito postumo il Barbarossa e la beffa di Alessandria, appena uscito), si appresta ora a pubblicare, secondo un piano sistematico, l'intera opera del nostro premio Nobel.
 

Come prime uscite due opere molto note e apprezzate: Mistero Buffo, il più rappresentato dei suoi testi teatrali, e la storia di Sant'Ambrogio sullo sfondo vivacissimo della Milano tardo Imperiale.

Nel corso del 2018 saranno pubblicati anche:
- a maggio “Morte Accidentale di un Anarchico”
- ad agosto “Ruzzante”
- a novembre “Arlecchino”.

MISTERO BUFFO: l'invenzione del grammelot.
Il più noto dei suoi spettacoli teatrali, quello che ha suscitato sempre l'apprezzamento del pubblico negli oltre 55000 allestimenti in Italia e all'estero. Un perfetto meccanismo scenico che ha la sua cifra distintiva nell'ironia, nel sarcasmo, nello sberleffo. Una satira politica che racconta la tacita, millenaria storia delle classi subalterne schiacciate dal potere , ma capaci comunque di sbeffeggiarlo.

SANT’AMBROGIO E L’INVENZIONE DI MILANO: il Santo simbolo di una città unica.
Il 7 dicembre Milano festeggia il suo patrono, Ambrogio vescovo, con la première musicale al Teatro alla Scala, la fiera degli O béj O béj, e persino un premio alle persone meritevoli, l'Ambrogino d'oro. Ma chi era Ambrogio prima di diventare santo? Ce lo racconta Fo in questo libro facendone un emblema del riscatto del popolo contro l'imperatore e contro la trivialità dei ricchi.